di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
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SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Christian Spazian / 1 August 2007
Se ne è parlato da parecchio tempo, poi prima del draft lo scambio sembrava fatto, ma Kevin ha messo il veto, presumibilmente perché non vedeva nel roster dei Celtics una configurazione da vittoria immediata ed inoltre era ancora presente il suo acerrimo nemico Szczerbiak.
Poi il general manager Danny Ainge ha un’idea: in occasione del draft porta a Boston un All-Star come Ray Allen e si libera di Szczerbiak, oltre a cedere la scelta al draft e ci deve aggiungere West per chiudere l’affare. Nulla da dire sullo scambio, ottima mossa per chi vuole cercare di vincere subito, ma fin dal primo momento era chiaro che mancasse qualcosa, c’era la convinzione che si fosse arrivati ad un passo dal completamento di un lavoro, ma mancava proprio quell’ultimo tassello.
Ora abbiamo finalmente capito tante cose: perché ha accumulato talento, perché ha preso prima Ray Allen, perché è rimasto immobile durante le prime settimane di mercato a luglio.
Andiamo con ordine: perché Ainge ha accumulato talento giovane senza preoccuparsi troppo del ruolo del giocatore? Il GM ha sempre pensato a come aumentare il tasso di talento medio del roster e ha sempre preso il talento migliore disponibile in quel momento, non solo al draft, ma anche negli scambi, e quando poteva si portava a casa una scelta, che avrebbe esercitato o scambiato per prendere qualche giocatore valido.
La linea dei giovani è chiara: li scegli, li curi e poi li scambi, tutti od in parte. Ainge è sempre stato chiaro: l’unico incedibile era Pierce, con adeguate contropartite tutti gli altri erano scambiabili. Così ha detto, così ha fatto e dopo che i giovani hanno dimostrato o semplicemente messo in mostra le loro potenzialità da giugno il lavoro di Ainge è stato di “monetizzare” tutto il lavoro svolto in questi anni.
Ma perché Ainge ha preso prima Ray Allen? Come già accennato prima, Ainge in realtà voleva Garnett, ma un roster con troppi giovani ed il nemico giurato Szczerbiak non andava bene al nostro Kevin, che inizialmente ha risposto picche. E qui arriva la magata di Ainge: mando via Szczerbiak, cedo la scelta perché non ho visto nessun giovane interessante disponibile alla 5 e mi prendo un ottimo giocatore, tranquillo, altruista, che non crea problemi, ma soprattutto forte.
Con un solo colpo è come che Ainge abbia detto a Garnett: “guarda, non c’è più Wally e ho un all-star in più, ti piace così?”. Evidentemente per Kevin la mossa è stata positiva e non ha avuto problemi a dichiarare: “sono entusiasta di diventare un Celtics, è meraviglioso avere la possibilità di giocare con giocatori del calibro di Paul e Ray, I Celtic s hanno avuto un’orgogliosa tradizione ed ora spero che potremo proseguire con l’eredità”.
Ora è chiaro perché Ainge è stato immobile durante le prime settimane di mercato a luglio? Poiché stava lavorando nel sottobosco per portare Garnett a Boston non poteva firmare i propri giocatori (Jefferson era in attesa di un ricco pluriennale, per esempio) e non poteva neanche firmare free agents perché non era chiaro quali giocatori avrebbe dovuto cedere, e quindi col rischio di prendere doppioni o lasciare sguarniti altri ruoli.
Ora che Kevin Garnett è arrivato a Boston i tifosi bostoniani possono sognare in grande perché il nuovo acquisto è la miglior ala grande dell’NBA dopo Tim Duncan: ha atletismo, può andare in doppia cifra di rimbalzi e superare tranquillamente i 20 punti a serata. Ha inoltre la grande capacità di difendere bene sui pariruolo. Un giocatore totale quindi, con un unico difetto: non è un giocatore da “ultimo tiro”, quello che deve assolutamente entrare per vincere la partita, ma questo è un problema superabile perché l’uomo dell’ultimo tiro ce l’ha già Boston: è Paul Pierce, perfettamente in grado di scoccarlo.
Nell’accordo dello scambio è previsto un allungamento del contratto che lo terrà a Boston per 5 anni, quindi nessun problema neanche dal punto di vista della durata, visto che il contratto precedente chiamava due anni, ma l’anno prossimo avrebbe potuto uscire dallo stesso.
Se Garnett è un ottimo difensore non è giusto non citare anche Pierce. In passato, essendo il miglior giocatore della squadra, veniva protetto in difesa per cercare di averlo fresco in attacco, ma ora che ci sono anche Garnett ed Allen le possibilità di vederlo difendere bene aumentano, e così aumentano anche i problemi degli avversari, che saranno obbligati ad eseguire complicati adeguamenti, col rischio tutto loro di non essere in grado di tenere tutti e tre i “BigThree”. Nessuna squadra infatti al momento ha gli uomini per marcare in modo adeguato le tre stelle di Boston, quindi ad ogni partita ci sarà sempre la possibilità di prendere dei vantaggi difficilmente colmabili.
Se gli avversari sceglieranno di raddoppiare avranno la brutta sorpresa di lasciare un all-star libero di fare molti danni alla loro retina; inoltre non è detto che i raddoppi possano essere efficaci, infatti tutte e tre i BigThree hanno passato la loro intera carriera giocando con almeno due uomini addosso, quindi sono perfettamente in grado di gestire la situazione, e singolarmente sono abituati anche ad eludere le doppie marcature.
Tutto bello quindi? Eh no, purtroppo non è così, c’è sempre un lato negativo. Quello di impatto più immediato è la conoscenza tra i BigThree, un’*amalgama* tutta la costruire e che creerà, lo diciamo fin d’ora, non pochi problemi in molte occasioni. I giocatori però sono tutti molto intelligenti e non dubitiamo che riescano ad accelerare al massimo la conoscenza reciproca.
Ora però il lavoro di costruzione della squadra per il prossimo campionato è ben lungi dall’essere completato perché i 5 giocatori partiti lasciano un roster molto sguarnito. I ragionamenti su chi deve portare a Boston Danny Ainge però verranno fatti a partire da domani, oggi lasciamo che i tifosi biancoverdi si rendano conto che il trifoglio fa di nuovo paura agli avversari: chi ad est è più forte dei Celtics attualmente? Possiamo dire tranquillamente che nessuno nell’Eastern Conference può dirsi più forte ed i Celtics partiranno di diritto come i favoriti ed ai BigThree va il compito di arrivare in finale di Conference. In caso di raggiungimento di questo traguardo, obiettivo minimo della stagione, conterà molto l’esperienza e la voglia di vincere. Mentre la seconda è assolutamente strabordante, l’*esperienza* non è elevata, quindi non meravigliamoci se ci potrà essere qualche problema durante i play-off, anche se per questo argomento molto dipenderà da chi Ainge porterà a Boston per completare il roster.
Se in passato Ainge si è lamentato del fatto che risulta difficile convincere i free-agents a venire a Boston per varie ragioni, ora è probabile che non serve neanche chiedere, ci sarà la fila per poter giocare con i BigThree.
Nell’attesa di sapere quali giocatori completeranno il roster dei Celtics, due parole sui partenti sono doverose. Innanzitutto un grande dispiacere è non veder più nel roster biancoverde Al Jefferson, giovane molto bravo, dotato di una tecnica purissima e che potrà fare molto bene a Minnesota. L’amaro in bocca c’è anche per la partenza di Ryan Gomes, ora si chiamerebbe “onesto mestierante”, ma in realtà è molto intelligente e capisce molto di basket. Le sue giocate sono sempre state ad alto livello intellettivo e sopperisce al fisico non strabordante con guizzi felini nelle maglie avversarie lasciate aperte da giocatori più forti fisicamente, ma con molta meno “materia grigia”. Di Telfair preferiamo non parlare perché lo consideriamo perso per l’NBA, mentre l’oggetto misterioso Green rende il suo sviluppo una scommessa degna di Las Vegas.
I Celtics quindi partono da favoriti ad est e complimenti ad Ainge per il gran lavoro svolto. Ora la palla passa ai giocatori ed a Doc Rivers che li deve far girare in un contesto organico, ma questa è tutta un’altra storia.
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Bell’articolo. Condivido la tua soddisfazione mista alla tua preoccupazione per aver dato tanto per ottenere KG. Speriamo ne valga la pena…. io credo di sì!
Al diavolo tutti i ragazzini!
Senza sfortuna siamo già in finale!!!!!!
Grazie Alessandro, vedo che hai capito perfettamente il mio (e credo anche vostro) stato d’animo, un misto di soddisfazione e di preoccupazione.
Ecco il danno è fatto!!!!
L’unica cosa buona che vedo (in mezzo al disastro) è che bigliettone si è sostanziosamente ridotto l’ingaggio…. siam cmq ben lontani dalla possibilità di attirare qlc giocatore di supporto….
Vista la Situazione potevamo (noi Celtics) tirarcela!!!!
Danny ti sei chiesto come mai nessuno offriva chissà che cosa x KG!?!!?
e Noi!?!? non ci potevo credere quado l’ho letto 5 giocatori + 2 prime scelte!?!?!?!?
e poi…. Che giocatori!!!
Il contratto-bazza di Ratliff in scadenza, Jefferson un giovane di talento come pochi, e poi 2 giocatori di talento ma uno + problematico dell’altro.. green (si fa un pò il viaggio) e telfair (no comment) infine un buon supporto come Gomes….
Penso che mai come stavolta i tifosi (di Minnesota) saranno felici di veder partire il loro player-franchigia…. ora hanno tanti giovani talentuosi da coltivare e un salary cap pronto ad accogliere i migliori free-agents degli anni a venire….
Danny ma proprio ai Celtic’s dovevi venire a fare il gm!?!?!?
Erano 20 anni che non partivamo favoriti ad est. L’anno scorso è nato mio figlio ed ho corso la mia prima maratona, quest’anno Ray Allen e KG ai Celtics… Posso dire di essere felice. Adesso vado a comprare il biglietto per Roma, non l’ho fatto prima per scaramanzia!
Ma a Boston non c’era il maltempo e nessuno ci voleva venire ?
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Come cambiano in fretta le cosa ?
Christian sei stato anche troppo buono con tutti i sapientoni che per anni hanno dato dell’incompetente a Ainge, accusandolo di navigare a vista, di non essere capace di fare scambi ecc.
Il suo piano è sempre stato chiaro (ho scritto un blog a questo proposito due anni fa) e lo hai riassunto nell’articolo: KG è quasi il massimo a cui potessimo ambire e a lui è stato aggiunto un’altro grande come Allen, riuscendo a tenere Rondo (credete che McHale non lo abbia chiesto? non mi sembra che Minnie sia coperta nel ruolo) e Perkins, cioè la quadratura del quintetto con due giocatore adattissimi a giocare con gli altri.
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Poi non è garantito che vinceremo, ci possono essere infinite variabili e l’esempio di PHX è lì a dimostrarlo: da tre anni una squadra eccellente ma un infortunio o una squalifica possono rovinare tutto sul più bello.
L’importante è che da oggi tutti scrivono nuovamente dei Celtics, noi abbiamo certezze per le quali tifare e una logica del lavoro del nostro GM sulla quale non dubitare più, siamo, sulla carta, una contender assoluta, manca ancora qualcosa, siamo tutti d’accordo, ma gli altri sono perfetti? E’ necessaria pazienza e fiducia, Ainge ha dimostrato di meritarla nonostante le tantissime critiche ricevute, non resteremo delusi.
Come sempre nelle grandi occasioni, faccio capolino dall’oblio e saluto tutti i tifosi Celtics in questo giorno importante nella storia della nostra franchigia un giorno in cui tifare Boston è più facile.
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Alla fine Ainge ha dimostrato con i fatti quello che andava dicendo dal 2003, cioè che il suo obiettivo era ammassare talento per poi “convertirlo” in giocatori di valore. Ed anche Grousbeck ha dimostrato che quello che disse nel 2002, non appena acquisiti i Celtics, era vero: che avrebbe aperto i cordoni della borsa non appena ne fosse valsa la pena. E le parole di Ainge nella conferenza stampa di stanotte confermano questa strada, con la ricerca imperativa di giocatori di contorno da affiancare al trio delle meraviglie.
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Ma oggi, oltre che una giornata di festa per i nuovi arrivi e di velata tristezza per chi se n’è andato (ma guarderemo con favore a quei Minnesota Celtics capeggiati da McHale, con Jerry Sichting a fare il vice e con in campo Jefferson, Ricky Davis, Green, Gomes, Blount – un po’ meno interessante – e Ratliff), dev’essere anche un’occasione per pensare a COME abbiamo tifato negli ultimi anni. Si potrebbe cominciare, per esempio, con “bannare” la definizione “aingisti” ed “anti-aingisti”: Ainge ha dimostrato sia in fase di scelta che di scambi di sapere il fatto suo, e sui free agent sappiamo che Boston non è molto ben vista come città. Ed allora, pur essendo sempre stato strenuo difensore di “Trading Danny” per il suo passato e perché ho sempre rispettato la sua competenza, getto nel cestino il “ve l’avevo detto” a coloro che l’hanno avversato, e propongo un ricongiungimento nel nome di un tifo sincero per la nostra squadra, nella speranza che in futuro saremo capaci di tifare Celtics avendo pazienza, supportando tutte le componenti della squadra e criticando costruttivamente anche quando le cose non andranno bene (e non è detto che la prossima stagione sia rose e fiori). Chi non tifa Boston, ovviamente, si arrangi, rosichi e continui a sputare il suo veleno: siamo vaccinati… ;)
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Adesso tutti sorridono in conferenza stampa, ma non crediamo che il futuro sia così semplice. Quando i Lakers aggiunsero Wilt Chamberlain ad Elgyn Baylor e Jerry West, un signore col sigaro chiosò: “Si gioca sempre con una sola palla”. E difatti quei Lakers, Chamberlain o non Chamberlain, contro il Trifoglio non vinsero mai. Però mi piace l’idea che tre ottimi giocatori che nelle rispettive franchigie di Minnesota, Milwaukee, Seattle e Boston non hanno mai vinto nulla, possano “consorziarsi” per provarci. E che lo facciano nella mia squadra è davvero eccitante.
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Leo, il tempo a Boston fa sempre schifo: se Allen non avesse rassicurato Garnett sulla città (come ha ammesso “Da Kid” in conferenza stampa), KG sarebbe rimasto a Minneapolis (e mi deve spiegare se laggiù secondo lui il tempo è migliore e la gente meno razzista).
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Come dichiarato da Ainge, per piacere, non chiamiamoli “Big Three”. Quei Tre hanno vinto qualcosina, questi devono dimostrare di saperlo fare. Magari chiamiamoli “The Triple Threat”, che suona bene e rende l’idea del basket….. ;)
Per tutti coloro che si lamentano ora dello scambio: KG ai Lakers in cambio di Bynum Odom e quant’altro. Cosa avreste scritto? Vi sareste lamentati? Bisogna essere coerenti. Capisco (e sento anch’io come detto sopra) la preoccupazione per aver dato tanto, però in cambio non è arrivato uno qualunque. Per questo bisogna essere ottimisti e credere che tale sacrificio possa portare al titolo. Ad est non c’è nessuno meglio di noi. Arriviamo in finale e poi vediamo. Il brutto di questa trade è quella che ci lascia un roster dimezzato. Ora bisogna trovare dei F.A. che facciano al caso nostro. Un buon Play, un discreto centro ed un esterno tuttofare. P.S. Io sono sempre convinto che Glen Davis possa essere the steal of the draft! Forza Celtics e …... ottimismo ragazzi.
Sono contento come una ragazzina. Sul serio. Vero, Legend, oggi tifare Celtics è più facile – da quanto nn ci sentivamo così ? E allora anche io butto nel cestino le mie osservazioni su Danny(beh, sul Danny finora. Mi ha convertito sulla via di Damasco in una botta sola.), e anche le mie paure sui buchi (inevitabili, forse) del roster, e sui garretti di Kevin e le caviglie di Allen e il gomito di PP…...C’è un tempo per gioire, ogni tanto, ed è questo….il resto a suo tempo.
MI auto-correggo… il buon bigliettone dopo 2 anni a 22 e 23 M$ si accontenterà di 14.7, 17.1 e 19.5 M$..... ergo siam senza Cap Space x gli anni futuri…. Ergo senza la possibilità o quasi di integrare il Roster…... temo che questa trade sia un disastro utile solo a tenere il c.. di Danny ancorato alla Poltrona di GM per qlc tempo :((((((((((((((((((((((((((((((((((
..ho appena letto su celticsblog che PP – nella foto che avremo già tutti scaricato dei 3 moschettieri -sembra ..’..a giddy school girl ’...perfetto. Eccomi.
Ero un criticone di Ainge. Oggi mi ricredo. Come Napoleone, vorrei però un GM fortunato: speriamo bene perchè finora non lo siamo stati. L’arrivo del Bigliettone è un colpo che entra nella storia. Ora Ainge dovrà completare la squadra per cui sospendo il giudizio fino a fine mercato. L’anello lo vince uno solo, ma finalmente si parla di nuovo di Boston ai vertici. Erano vent’anni che aspettavo.
Il prossimo passo per il titolo: licenziare il Doc.
E’ veramente interessante vedere come oggi qualcuno riesce a criticare Ainge, ma per lalegge del pluralismo di opinioni va benissimo anche questo, solo che oggi a differna dei giorni, mesi e anni passati io personalmente lo leggo col sorriso sulle labbra. Forse ha ragione chi riesce a contestarlo…ma come Danny…hai tre all star e sei ai limiti del salary cap? Ma che strano individuo che sei!!!!
Hai preso un all star dall’etica lavorativa invidiabile come Allen, che per natura cestistica dovrebbe far esaltare le doti di PP (vedi Wally) e che rappresenta anche il biglietto d’ingresso di KG a Boston e ti reputi un ottimo GM?
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che dire….W AINGE
Come ha detto bene Prentiss ci saranno da seguire i Celtics di Boston fino alla fine dei giorni e gli ormai ex Celtics a Minnesota per almeno 10 anni per vedere i nostri baldi giovani come andranno.
In bocca al lupo!!
Confermo che la trade è stata un salasso ma di essere contento di vedermi la finale NBA, che per quel salasso è e deve essere l’obiettivo minimo di quest’anno!! Il terzetto più fico dell’NBA da vedere, non so se sarà il più vincente, occorre sentire cosa ne pensano Duncan, Parker, Ginobili & co.
Per vincere occorre:
1) firmare FA di valore e con mentalità difensiva, esperienza Playoff o Anelli vinti e che non siano da pensione;
2) un allenatore con i marroni, Doc avvertito;
3) Rondo, Perkins, Tony Allen, Powe, Davis & co. per essere starter e panchinari pronti ad una guerra totale.
S.
You’ve got to spend money to make money’ is never more true in this instance. Peter May ripete esattamente quanto è stato detto ieri nel nostro sito…. free agencyyy.
Eccomi!!! son uno di quelli che continuano a criticare l’operato di Ainge…
Ad esempio su quessti blog:
http://blogs.sun-sentinel.com/sports_basketball_heat/2007/07/winderman-the-e.html
http://www.forumblueandgold.com/2007/07/30/some-dreams-do-not-come-true/#comments
si può leggere che le ns quotazioni son si in netto rialzo… beh non che ci volesse molto eh… cmq i bookmaker ci danno dietro a Miami ( e qlc mette anche Chicago e Detroit davanti ) e se loro non ci prendono ci rimettono dei soldi e falliscono… quindi la mia considerazione è la seguente: Ainge ha sacrificato un gruppo di giovani talentuosi (oserei dire di sicuro avvenire) x formare una situazione roster/salary cap che molto difficilmente ci potrà portare chissà dove… Finale assoluta? ne dubito aimè!!! e fra 2/3 max 4/5 anni saremo alla rifondazione.
P.S. A proposito di cap… l’anno prox è stato definito la + grande fiera del Free-Agents… si possono liberare Iverson e Duncan su tutti… non mi pare un caso che Molti si siano organizzati per avere un cap libero per l’anno prox.. Portland ad esempio…. e noi!?!?!? i nostri big 3 occupano QUASI DEL TUTTO il cap!!!!
E con che soldi pensiamo di prendere il supporting cast necessario!?!?!?
Scusate mi son dilungato… ma volevo spiegare le ragioni che mi portano ad essere un critico di Ainge… In caso di titolo mi inventerò qlc per scusarmi con lui!!!!
Ragazzi, cercate di vedere le cose in una certa ottica:
1) Senza questa trade i Celtics sarebbero stati una buona squadra ma non da finale di Conference
2) La prospettiva non sarebbe stata comunque a lungo termine perchè Ray comunque ha non più di 3 anni ad alto livello nelle gambe
3) Con tutto il rispetto AL non avrebbe mai raggiunto i livelli di KEVIN: i buoni numeri dell’anno scorso erano determinati anche dal fatto di essere solo in una franchigia in caduta libera
4) Questa squadra è stata costruita per inserire 2 FA adesso, puntare al massimo alla Finale di Conference quest’anno, creando un amalgama fra le 3 stelle e vedendo i reali punti deboli
5) Completare il roster il prossimo anno con un paio di innesti e puntare al titolo nei prossimi 2 anni
6) Questo era veramente il massimo che Boston poteva fare avendo perso le prime 2 scelte di quest’anno
Invece con Iverson pensi al futuro…
Fantastico! Prima Ainge fa movimenti di mercato di secondo piano e tutti a dire che non capisce niente, che con i giovani non si va da nessuna parte, che non capisce niente di basket e via dicendo, poi porta a Boston KEVIN GARNETT e molti di questi commentano che ha svenduto i giovani, che Garnett Pierce e Allen non daranno più di cinque anni ad alto livello e che il resto della squadra non c’è.
SVEGLIA!!!! Nessuno vi dà Garnett per Telfair, volete capirlo o no? E i giovani, con contratto di tre anni, li fai crescere e poi magari vanno via quando sono diventati un pochino forti perchè ti fanno richieste esagerate. Adesso Boston ha un trio esagerato, bastano pochi acquisti tra i free agents (a caso:Brevin Knight, PJ Brown, Ime Udoka e un tiratore) e la squadra è bell’e fatta. Io non tifo Celtics, sono un vecchio Bull, ma complimenti ai Celtics che hanno il miglior trio dai tempi di Mike, Scottie e Rodman.
Stefano icecube hai proprio rotto…
Nella Nba non si prò vedere a 4-5 anni di distanza…ci sono miliardi di variabili impazzite che non ti assicurano un futuro certo a meno di avere un Duncan o un Lebron…
Ainge ha fatto qualcosa di epocale…in un mese siamo passati da barzelletta della Nba a contender assoluta…e tutto ciò non grazie alla fortuna delle palline del draft…ma grazie ad un diabolico piano del nostro timoniere…
Ora abbiamo una MLE da spendere…ed Hudson si è gia liberato da minnesota dicendo di voler seguire il suo amico KG a Boston…
Ad oggi il pessimismo non lo accetto….caz_o è 21 anni che stiamo a rosicare…ora finalmente possiamo sognare con una squadra dei sogni…con PIERCE ALLEN GARNETT….ripeto!!! PIERCE ALLEN GARNETT…
Se ce lo avessero detto quel 22 maggio che ci estrassero la quinta posizione che ad agosto avessimo avuto in squadra PIERCE ALLEN GARNETT avremo crocifisso quel pazzo sognatore, con l’accuso di illudere dei tifosi alla deriva…
Oggi siamo una squadra dove tutti vorrebbero giocare…una squadra di cui mi vorrò godere tutte le 82 partite il prossimo anno…ed i tempi dove al Garden emanavo il coro “Kobe MVP” sono passati molto velocemente!!!
Se l’estate va avanti cosi…penso che allo Staples faranno il coro “Ainge Gm of the year”
Purtroppo una delle leggi basilari della Nba è che “E’ meglio l’uovo oggi…perchè la gallina domani non esiste”
E soprattutto non esiste con i giovani che avevamo noi…perchè non dirmi che con il roster pre-trade potevamo aspirare a qualcosa di superiore a 10 anni di primi turni di playoff…
E non dirmi dei free-agent nel 2008…perchè fino a poche settimane fa la gente piuttosto che venire a boston sarebbe andata a giocare a Baseball…
Quindi bando a questo cacchio di pessimismo e godiamoci finalmente dei GRANDI CELTICS….e rendiamo onore al nostro grande GM Danny Ainge per aver fatto qualcosa che resterà stampato a caratteri cubitali nella storia dei biancoverdi…
nn vedo l’ora ke esca il calendario della stagione x vedere quando incontriamo i lakers in casa.
Forse nn sarà una partita ai livelli degli anni ‘80, il fleetcenter nn sarà il boston garden ma celtics-lakers è sempre celtics-lakers
A me sinceramente della cessione di Theo, Telfair non mi importa proprio nulla.
Anzi meglio non vederli più con la nostra amata maglia.
Gomes è un onesto giocatore, ma non sarà mai un giocatore da quintetto in una buona squadra.
Quindi non mi rammarico.
Green è un punto di domanda: può diventare grande, ma non grandissimo. (i limiti difensivi sono difficilmente superabili)
Il grande dispiacere è per AJ….ma era impensabile che ci davano KG per così poco.
E anche le prime scelte cedute…....
Mi dite quali scelte ci sono rimaste nei prossimi due anni?
Con questo tipo di roster, potranno essere molto importanti. (inserire giovani, anche se le scelte non saranno altissime, al minimo salariale….ci farebbe molto comodo)
Grazie, Pazzia, del tuo contributo da estraneo al tifo celtics che a volte acceca.
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In effetti ho difficoltà a capire i ragionamenti di qualcuno, Prentiss è convinto che spediamo troppo (ti prego non mi citare Peter May che è in totale malafede verso l’ambiente celtics in generale) rispetto a quanto abbiamo e posso condividere la tua preoccupazione, anche se i rinnovi di Jefferson e Gomes non sarebbero stati gratis, Al chiederà il max, mentre Ryan potrebbe essere sui 5 ML l’anno.
A Prentiss e Stefano IceCube, invece, vorrei fare presente che la percentuale di probabilità che Jefferson diventi un nuovo Karl Malone sono alte, ma non certo del 100%, mentre il contributo di KG è certo e costante da anni, inoltre in difesa le caratteristiche fisiche dei due sono troppo a favore di Garnett.
In più, IceCube, ti preoccupi della ricostruzione tra 3/4 anni, bene, giusto, ma intanto pensiamo a vincere adesso, che negli ultimi tre anni di ricostruzione abbiamo sofferto a sufficienza.
Non parliamo nemmono dei FA della prossima estate: Duncan credi abbia probabilità di spostarsi? Iverson? Non lo abbiamo preso l’inverno scorso e non credo che dopo un’altro anno sia più forte. Altri? Qualcuno migliore di KG o Ray Allen? Non mi vengono in mente.
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Sinceramente credo che dai tempi del trasferimento di Shaq non si spostava uno con il potenziale impatto di KG, certo non è garanzia di anello, come non lo sarebbe nessun’altro, però il progresso è importante a fronte di un futuro incerto: per quanto potesse migliorare Jefferson, siamo davvero sicuri che tra un anno e due Oden non sia già dominante o LBJ non trovi un paio di compagni davvero all’altezza? Io non lo sono e quindi voglio provare a vincere adesso.
Ainge ha rimediato discretamente a 20 anni di macelli (dei suoi predecessori e anche un po suoi). Dico DISCRETAMENTE, perchè ora 4-5 anni fa eravamo già in finale ed ora abbaimo KG-PP-RA che per 2-3 anni ci fanno brillare gli occhi. MAH? Ora bisogna essere competitivi per il titolo (non basta andare in finale), ci manca saper giocare i PO: il magico trio non basta!
Non considerate l’anno scorso (Cleveland in finale, secondo me è stata un’annata strana) ma 2 anni fa: MIAMI CAMPIONE.
WADE (one man show) + SHAQ (il giocatore più devastante della storia del basket) + zo + walker + payton + williams + posey + haslem ovvero FENOMENI + ESPERIENZA PO + DIFESA, ah dimenticavo + RILEY!!!!!
AINGE ha fatto bene ma bisogna completare l’opera e sperare nel PRIDE del nostro magico trio.
Una soddisfazione la vedrò in tv, io che non ho sky, ne posso vedere le partite in rete. Finalmente su sportitalia smetteranno di mandare i soliti CAVS, SUNS, SPURS e il mitico DAN PETERSON smetterà di prendere per il culo la nostra storia.
Mi piacerebbe sentire anche cosa dicono ora BUFFA e TRANQUILLO. Ora non si può sbagliare PRIDEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
La trade mi sembra fantastica e non concordo con chi dice ad un prezzo troppo alto.Il prezzo sara’ molto alto se esplode Green, altrimenti sara’ 1 ottima trade.Non prendi 1 mvp della lega 3 anni fa ancora nel pieno della sua carriera per meno di questo.Piuttosto sono preoccupato della panchina perche’ i nomi rimastiu sono pochi e non cosi’ facilmente ottenibili. Su Brown ci sono da tempo Dallas e Phoenix e mi sa che siamo un po’ in ritardo.Payton e Mutombo, soprattutto il primo, mi lasciano molti dubbi.Gli altri nomi fatti (booth, Pollard e Ruffin sotto, Hudson e House dietro) non mi piacciono proprio.Bell mi sembra costoso.Di Knight tutti dicono che spacca lo spogliatoio.Vediamo se Ainge ci continua a sorprendere come ha fatto finora.Di giocatori da scambiare ora come ora ne abbiamo veramente pochi.
Alfredo, io e Leo lo ricordiamo ogni tanto, perchè tutti commettono il tuo errore: la squadra nel 2002 andò effettivamente in Finale Est dopo aver vinto 49 partite in regular season, ma nel 2003 ne vinse solo 43 e venne eliminata per 4 a 0 da New Jersey al secondo turno. Quindi era in calo, ed ancora più in calo quando il proprietario di allora, Paul Gaston, non rifirmò Strickland e Rogers, e prese al loro posto Bremer, Wolkowyski e Sundov. Da lì, dopo l’acquisto della franchigia da parte della cordata di Grousbeck, nel 2003 partì la ricostruzione di Ainge: non commettiamo l’errore di pensare che Danny avesse “scardinato” un meccanismo perfettamente oliato e funzionante.
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Concordo con Morrison sull’attesa per i commenti di Buffa e Tranquillo, sempre molto taglienti ed ironici nei confronti di Ainge, spesso trattato come un cretinetto. Alcuni di noi hanno avuto le palle per ammettere che Ainge ha seguito il suo piano e lo ha realizzato, adesso vedremo se le due voci di Sky avranno lo stesso coraggio.
E’ lo scambio perfetto a mio avviso, la quadratura del cerchio auspicata da tempo, la capitalizzazione delle scelte al draft inevitabile per dare un senso a tutti questi anni.
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Io farò un minuto di silenzio ogni mattina fino al training camp di Minnesota per la partenza di Gomes, ed i Wolves avranno un tifoso in più qui a Varese, ma non c’è sacrificio giovane che non valga Garnett, compreso quello di BigAl ed anzi, se volete la sciocchezza, non mi sarei lamentato anche se fossero stati aggiunti Rondo e Perkins!
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Andavo (andiamo) dicendo da due annetti che ci servivano (sulla carta, per carità!):
1-passatori
2-atleti
3-giocatori di lettura e di alto IQ cestistico.
Ora, a parte che per Garnett basta il nome e c’è poco da stare a discutere, è arrivato in un colpo solo:
1-un passatore superbo sia in situazione dinamiche che dai post che nello scarico sui raddoppi che attira che nei ribaltamenti
2-un atleta eccezionale
3-un lettore eccelso e con grande anticipo, che conosce il basket come pochi.
Oltre a tutto il resto!
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Attenzione poi che credo la chimica non salti fuori in un’estate unendo due stelle ad un’altra, perchè altrimenti TeamUSA dovrebbe aver vinto tutto in questi anni ed i Lakers citati da Legend o quelli più recenti con l’aggiunta di Karl Malone avrebbero dovuto festeggiare di più.
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Per capirci, Parker, Duncan e Ginobili non avrebbero mai vinto senza Bowen, Horry e Finley, così come Jordan, Pippen e Rodman (Grant) avrebbero avuto più problemi senza Paxson, Armstrong, Kerr, Cartwright e Longley.
Ecco, ora ad Ainge tocca un altro lavoro solo sulla carta più semplice, ovvero trovare il supporting cast che si completa alle tre stelle. Rondo con le sue penetrazioni ed i suoi scarichi può già andare benone, quanto al lungo da affiancare a KG io non ci ho mai capito niente perchè a Minnie gli hanno messo vicino di tutto ma non andava mai bene; con una fattispecie come Nesterovic mi sembra abbia raggiunto il top.
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Ci sarebbe un ultimo scoglio da superare ancora, ovvero il coach, ma se per paradosso Rivers si è rivelato inadeguato con i giovani per le sue precise caratteristiche tecniche e morali, un coach player come lui può svolgere con maggiore efficacia quel lavoro di tiepido collante tra le stelle affermate.
Ma per il titolo deve assolutamente fare il salto di qualità tecnico (e la svolta difensiva!!!) anche il Doc, perchè i giocatori servono ma non bastano al massimo livello.
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Ammazza, vista l’anteprima non mi sembrava di aver scritto così tanto… scusate! Ma è l’entusiasmo che fa andare le dita!
Io francamente oggi credo che dobbiamo goderci il fatto che da oggi noi ad est siamo LA FAVORITA e non metterci a rivangare i nostri pareri passati su Ainge.
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Ragazzi godiamocela senza tanti asti verso nessuno, tutti uniti a tifare Celtics, tutti uniti verso Roma dove invece di trovare un roster da Summer League troveremo tra futuri Hall of Famer vestiti di verde, tutti uniti su ICP, i vecchi rancori vanno diretti nel cestino, perchè IL PRIDE E’ TORNATO !
Caro stefano: nella vita per ottenere dei grandi risultati devi fare dei grandi sacrifici. Ti ricordo comunque che con i ragazzi inviati a Minny abbiamo vinto solo 30 partite, e concedendo loro ampi margini di miglioramento nei prossimi 3 anni non saremmo mai arrivati alla finale di conference. Quest’anno, invece, se tutto va bene… ci divertiamo anche a giugno. Io dico che sono ormai vent’anni che ricostruiamo e mi ero un pò stufato. Non nascondo il valore di AJ e GG ma nel corso degli anni ne abbiamo avuti di talenti fatti crescere e venduti ad altri (ci dimentichiamo forse Joe Johnson, uno tra tanti!). Almeno stavolta abbiamo portato a casa KG. non dimentichiamo, poi, che oltre al valore tecnico c’è il valore attrattiva che oggi sicuramente Boston può rivendicare. In conclusione dico che il prezzo è sì alto, ma che le cose pregiate costano….
Gerry, mi permetto di aggiungere un paio di valutazioni alle tue.
Chimica: il paragone con i Lakers di Malone e Payton mi pare diverso, perchè l’ego dei quattro (con Kobe e Shaq) era diverso e la loro voglia di venirsi incontro di certo inferiore.
Anche il team USA non è un paragone valido, perchè la situazione è troppo diversa, addirittura le regola sono diverse, e i giocatori non la sentono come “la loro squadra”.
Quanto a Rivers, da tempo siamo su pianeti lontano a tale proposito, ma io credo che, oltre alle sue doti di players coach, la situazione sia ideale per lui tecnicamente, con veterani allenabili e rotazioni con pochi dubbi.
Criticare Ainge dopo una trade così non è ingeneroso, è folle!
In fin dei conti noi abbiamo rinunciato ad un giovane di belle speranze (AJ),più una promessa (più che altro GG è un’autentica scommessa),uno svitato che fa solo guai, un ex giocatore ed un onesto comprimario.Si,è vero, ci sono le 2 prime scelte, ma con 3 FA questa squadra è da finale assoluta (ad east chi ci può ostacolare?) contro i SA Spurs,con cui secondo me ci accoppiamo meglio di chiunque altro.Se poi si potrà sperare di vincere o no dipenderà dalla consistenza e dalla profondità della panchina.Un GM che ti fa passare dal secondo peggior record della Lega a contender assoluto non può essere tacciato di opportunismo o incompetenza: le valutazioni sono tutte leggittime,ma i pregiudizi come base dei propri ragionamenti no.
Forse oggi esagero nel senso opposto verso Ainge, ma mi viene da pensare che anche se andasse male non me la senterei di prendermela con il GM.
Soprattutto perchè ci ha provato ed è quello che personalmente desideravo di più, sarebbe stato facile rimanere con i giovani a farli maturare con tutti gli alibi del caso invece ha deciso di rischiare il tutto per tutto, sicuramente anche il posto, per arrivare all’obbettivo più alto.
Forse sarà stato per facciata e forse concordato prima, ma vedere KG che prima di spiaccicare la prima parola alla conferenza stampa stringe fra le mani la casacca biancoverde come dire…ce l’ho fatta, è la volta buona, sono proprio qui e baciarla, sapeva di tutto tranne che di opportunismo
rgaa questo come ha visto due stelle si è tuffato a boston, devo dire grande danny , ora ad est facciamo veramente paura al solo pensiero di un raddoppio su kg godo
come un matto…. già mi vedo ray che lo apsetta sul perimetro per la tripla facile e pp sul lato debole, l’ambiente cambierà radicalente con una nuova carica di adrenalina, dai raga disintegriamo la conference!
Mi sa che i paragoni, come ha fatto simmons su espn.com, sono da fare con la Houston di barkley, the dream e drexler: 3 superstelle senza cast di supporto e massacrati in finale di conference dal miss match maloney/stockton.Io sul quintetto base sono stra-tranquillo.se azzecchiamo i cambi giusti ad est non ce ne e’ per nessuno
Michele, ovviamente ogni scenario merita un discorso a parte, ma quello che volevo dire è che spesso è già difficile vincere aggiungendo ad una squadra vincente dei giocatori vincenti, figuriamoci se si aggiungono ad una squadra perdente o che comunque non ha vissuto i vertici negli ultimi anni.
Questi tre però sono veramente affamati, quindi il tuo discorso sul “sentire la squadra” è solidissimo e la speranza che diano il meglio è quasi una certezza. Ma non necessariamente basta per raggiungere il massimo subito!
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D’accordo su Rivers, questa è molto più la sua squadra rispetto a quella degli scorsi anni. L’ideale per lui potrebbe essere avere veterani enormi da gestire quasi solo mentalmente oppure operai specializzati da cui tirare fuori il massimo come rape (vedi Orlando).
Ma quando poi devi puntare al top e devi organizzare anche ogni singola rimessa laterale, devi sapere maneggiare al meglio anche la lavagna, i cerchietti ed i simbolini…
E per un coach che deve ancora superare un turno di playoff dopo 8 anni di carriera, avere in mano un macchina del genere lo porterà a Maggio ad avere responabilità enormi.
velovo far notare anche la magata sull’estenzione a KG…16-18-20mil. contro i 22-24 di adesso : risparmieremo qualche cosa anche li….tra l’altro la scadenza dei contratti dei tre è ottima:allen nel 2010, pierce nel 2011, garnett nel 2012….in ognuno di quegli anni ci si potrà tuffare nel mercato dei FA e (se) la squadra farà bene in molti vorranno venire anche perchè per ognuna delle stelle che se ne andrà potrebbe arrivarne un’altra….
Sn d’accordo con Pazzia. a tutto ciò aggiungo che l’ultimo anello lo abbiamo vinto nel secolo scorso, pertanto era necessario approntare una squadra in grado di lottare fin da subito per il titolo.
I tre all star (PP, KG, AR) per la prima volta possono ambire al titolo, pertanto oltre che ben pagati saranno motivati, e sigillare una carriera incompiuta.
Finalmente si tornerà a parlare dei celtics dopo molti anni.
Questo trio è molto forte ma credo che nella conference ci siano ancora squadre che ci possano tener testa.
Dice Fusi – ci ha provato ed è quello che personalmente desideravo di più, sarebbe stato facile rimanere con i giovani a farli maturare con tutti gli alibi del caso invece ha deciso di rischiare il tutto per tutto, sicuramente anche il posto, per arrivare all’obbettivo più alto.
Sono d’accordo su questo punto…. anche se sono convinto che Jefferson lo rimpiangeremo se non si rifa male.
Chimica: il paragone con i Lakers di Malone e Payton mi pare diverso, perchè l’ego dei quattro (con Kobe e Shaq) era diverso e la loro voglia di venirsi incontro di certo inferiore. (Michele)
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Non solo, Michele: i problemi tra Shaq e Kobe hanno cominciato a generarsi dopo il primo titolo, quando Kobe stava crescendo e si sentiva messo in secondo piano da O’Neal.
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Qui la situazione è diversa: abbiamo tre atleti che nè a livello college (Allen a Connecticut e Pierce a Kansas) hanno vinto quanto avrebbero potuto, e poi nell’NBA si sono sempre trovati in squadre che al massimo hanno fatto semifinali e finali di conference, ma mai La Finale NBA. sono anche tre lavoratori (anzi, mi viene da dire che Pierce è quello con la peggior etica lavorativa del “Triple Threat”), e sono affamati di successi. Quindi il paragone non può essere orientato nè verso i Lakers di Kobe/Shaq/Malone, nè verso i Rockets di Pippen/Barkley/Olajuwon (tra i quali solo Sir Charles era “affamato di anelli”).
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Sul discorso di una squadra più a misura di Rivers, concordo pienamente, ne parlavo ieri con Leo (che voleva Rick Carlisle), dicendo proprio che Carlisle è più simile a Fitch, un accentratore, un “sergente dei marines”, dove invece dei seri professionisti veterani si trovano più a loro agio con un plater-coach come Rivers che, se Carlisle è Fitch, in questo paragone a distanza potremmo avvicinare al grande K.C. Jones.
Ho già elogiato Danny per come ha ribaltato la situazione Celtics dal fallimento Draft ad ora.
Sono dispiaciuto soltanto per Al Jefferson mentre per gli altri ,Gomes compreso, non mi interessa niente.
Ho letto di paragoni con gli Heat del titolo e +/- ci stanno.
Con questi 3 qua la FINALE NBA è il minimo risultato da ottenere DA SUBITO.
Quindi, restando nel paragone con Miami, se dopo 1 mese di stagione la squadra non ha un record di almeno il 70% di vittorie vorrei tanto che Danny completasse l’opera che ha cominciato sostituendo il Doc che, roster da completare a parte, rimane l’unico anello debole della squadra.
Spero che l’anno prossimo di questi tempi ricoprirò di elogi anche il Doc per avermi smentito.
quello che è fatto è fatto e indietro non si può tornare. personalmente non lo avrei fatto lo scambio perchè per AJ al 99% diventa un all-star devastante ma non posso negare che quando ha visto garnett hai celtics la fantasia ha ripreso a lavorare. danny ci ha portati a casa un giocatore che sposta gli oceani da tanto è determinante in campo. e con gli altri 2 là fuori facciamo veramente paura agli avversari. i tempi in cui barkley ci prendeva in giro dicendo:”vi mancano solo 2 giocatori per vincere il titolo:bird e russell” sono finiti. aspettiamo la fine del merceto per vedere chi arriva ma già da ora bisogna fare i complimenti a ainge per come si è mosso(ora si capisce perchè allen,perchè non erano stati rifirmati AJ e gomes,perchè non erano stati presi certi FA che potevano esserci comodi,perchè l’accumulo di talento in questi anni) in tutti questi anni. altro che navigazione a vista!!! questa si chiama programmazione chirurgica!! ma quando bisogna dire mea culpa il dito sulla tastiera non schiaccia i tasti…bisogna ringraziare la proprietà che ha mantenuto la promessa di spendere per vincere. ora godiamoci questi celtics per 3-4 anni poi rifonderemo sapendo però di avere un GM che sa quel che fa, che già una volta ha ricostruito e consentitemi che ricostruzione allen+garnett+pp 3 stelle che hanno fame, non sono egoiste e che spero ci portino almeno il tanto sognato,agoniato,desiderato 17 titolo(fosse quello che porta rogna?)
Passata l’euforia e comprato il biglietto per Roma cerchiamo l’obiettività: 1) Ainge è un grande: è riuscito nel suo intento. Avrà commesso degli errori nel percorso ma adesso è lì dove altri 28 GM della Lega vorrebbero essere (tolgo San Antonio) per giocarsi il titolo l’anno prossimo con il miglior terzetto di top player di tutta la lega (in una squadra sola). 2) Doc, che ho sempre difeso anche in momenti non esaltanti, mi sembra molto adatto ad allenare questa squadra. Gli manca l’esperienza è vero ma continuo a sostenere che, ad oggi, è la cosa più vicina a P. Jackson di tutti gli allenatori NBA. E lui sappiamo che ha vinto più titoli di tutti e lo ha fatto allenando fior di all star facendoli coesistere e facendogli esprimere il loro miglior basket che, in quanto superstar, avevano nel sangue. Gli è andata male solo “the last season” e difatti ha scritto un libro per raccontarlo. 3) Grousbek anche lui grande (forse il più grande di tutti): ha comprato una franchigia “bollita”, l’ha data in mano ad un GM adeguato e dopo 3 anni in cui non ci ha mai smenato (anzi l’azienda Celtics è cresciuta di valore) adesso lotterà per il titolo con 3 campionissimi in squadra. Sarà anche non simpatico da dire ma ricordiamo che nel business NBA mettere insieme PP, RA e KG e solo inferiore al valore della vittoria del titolo. 4) La squadra: il quintetto base c’è! E che quintetto! Se T.Allen si riprende bene e Powe conferma di essere quel giocatore grintoso sotto i tabelloni visto in SL, siamo già a buon punto. Wallace dovrebbe essere capace di fermare le forwards avversarie, Scal il suo lo farà, i due rookies vedremo. Di mestieranti è pieno il mondo ed in ogni caso, in difesa come in attacco, non vedo voragini a roster. Venga chi vuole a fare il 12-13-14-15 uomo, tanto chi deve vincere le partite c’è già! E, cosa fondamentale, è venuto a Boston per vincere! Non ci sono altri obiettivi se non quello della Finale. E tutti sono consapevoli ed autori di questo.
Io credo che se non succederà ancora qualcosa (ma ne dubito), ci sarà da preoccuparsi. Perchè i nostri bei tre hanno bisogno di ricambi e noi…. gli abbiamo dati via quasi tutti, soprattutto sottocanestro. Manca ancora il play di riserva o titolare a dir si voglia. Cmq per ora è stato fatto proprio un bel lavoro.
Da
Sono molto triste, per me già da quest’anno Jefferson può uguagliare le prestazioni di Garnett, e con questa trade il futuro è compromesso. Danny Ainge ha fatto felice il suo amico McHale che fra un anno si sarebbe ritrovato con nulla in mano, ed invece ora avrà almeno tre giocatori più le nostre prime scelte.
Scatta pesantemente operazione titolo 2008!!!
Ottenerlo i seguenti passi:
1) FA migliori;
2) Forza e chiama Time Out, no more Tank, Doc;
3) Pride & Chimica;
Poi chiederò alla ICP Romana:
1) dalle finali NBA, di vedere tutte le partite live stile CURVA SUD, è compreso il Rutto Libero :)))
2) Viaggio a Boston con biglietti Tribuna;
3) Prego il mio carissimo Dott. Commercialista MiKI di trovare, scadenza operazione entro l’anno, biglietti aerei, di tribuna & pernotto a casa di KG :))))
GRAZIE e buone Vacanze a tutti!!
FANTASTICI
Stefano P.
robert anch’io ero un fan di Aj però se il futuro è compromesso il presente è oro! do ragione a chi dice che in nba devi guardare al presente se puoi farlo. il tempo di vedere squadre che in nba durano 8-9 anni per me è finito. troppe squadre e talento diluito. e le stelle vanno anche dove pagano di più. certo con AJ si sperava nell’inizio di una dinastia però devo ammettere che quando AJ si sarebbe trovato nel fior fiore degli anni le altre 3 stelle sarebbero state già in pensione. la trade non l’avrei fatta più pre ragioni di cuore che di obbiettività ma nello sport conta quello.
Hai per caso visto in conferenza stampa anche la mogliettina di KG? Niente male anche la signora, però io preferisco dormire a casa di Ray Allen, un posto più di classe!
A già dimenticavo: di tutte le offerte che sono arrivate a Minnesota per KG alla fine è venuto a Boston. Lakers, Golden State, Suns, Chicago… Il prezzo è stato alto? Perchè qualcuno forse ritiene verosimile che potesse essere diverso con tutte quelle squadre interessate? Nel momento in cui Minnesota ha detto che lo cedevano si sono fatti avanti tutti, del resto non poteva essere altrimenti. I miei dubbi era magari riferiti alla trede ipotizzata un mese fa, prima che arrivasse RA. Allora si che a malincuore avrei “scambiato” presente con futuro (KG x Big Al), in quanto con la squadra che c’era (senza RA) sarebbe stata più dura imporsi per arrivare alla finale. Adesso partiamo giustamente favoriti.
BACK ON THE MAP!!!!!!
e ora esigo 5 passaggi mensili tra sky e sportitalia!!!!!!!
grazie danny la squadra che ci hai regalato!!!!
avremmo anche scritta ben chiara la scadenza (2010 max 2011) ma porca miseria godiamoci sto periodo
riprendiamoci quello che ci spetta
Ok, Ok!!
Andiamo a casa di He Got Game!! E’ molto più Signore, Un principe nel Parquet e nella vita!!
Hai il mio totale appoggio alla conclusione dell’operazione “Scatta Titolo 2008 e Pernotto a Boston”!!
Accetto qualunque tipo di fatturazione!! Miki a casa di KG ci si diverte!! Io fossi in te, andrei per controllare che cazzeggi solo tre settimane dopo le finali..!!
L’anello al dito è importante!!! Il principe ti fa sta de lusso, ma che devi controllà... E’ precisissimo!!
Ciao MIKI controlla voli, pernotti e biglietti.
LIVE gara UNO, DUE e Tre casa mia!!
Dal cappotto all’impermiabile..
Boston, SA o LA (Magari, voglio ritornare a Venice Beach, da paura!!)
Ciao S. :)
Pierce ha dichiarato: avevo chiesto di prendere qualche veterano, non mi sarei mai aspettato che arrivasse uno che ha fatto 10, ripeto 10 All Star Game!
Premesso cbe KG lo abbiamo pagato oro in termini di giocatori, scelte e dollaroni, mi voglio cmq godere questo momento in cui siamo nuovamente al centro del mondo NBA. Non so se riusciremo a vincere 0,1,2 o 3 titoli, pero’ siamo tornati protagonisti.
Ora aspettiamo un po’ di FA…
Arrivano i primi nomi di eventuali puntelli al roster:
The Celtics are interested in point guards Brevin Knight, Troy Hudson, Eddie House and Charlie Bell.
La fonte dovrebbe essere il Boston Herald.
Io esprimerei una perferenza per Brevin.
Pensate che sto addirittura pensando di abbonarmi a Sky con la speranza di vedere molte partite dei Celtics commentate da Buffa e Tranquillo.
Ainge ha sacrificato un gruppo di giovani talentuosi (oserei dire di sicuro avvenire) x formare una situazione roster/salary cap che molto difficilmente ci potrà portare chissà dove… Finale assoluta? ne dubito aimè!!! (Stefano IceCube)
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Ma scusa, i giovani saranno stati talentuosi ma nel momento in cui il loro talento doveva venire fuori ne abbiamo perse 17 di fila. L’unico di sicuro avvenire è Al Jefferson, ma per gli altri è meglio che vadano a pelare patate. Anche io non sono sicuro di una immediata finale, ma almeno ritorneremo tra le grandi. E comunque se si vuole vincere bisogna tirare fuori la grana. I migliori team nba sono anche quelli con il monte stipendi + alto (lasciamo perdere NY). Condivido altre tue idee, ma che con quei giovani avremmo avuto un buon avvenire proprio no.
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Per il resto sono davvero soddisfatto. Bravo Ainge, brava dirigenza, bravo McHale, bravi tutti. Qualche ritocchino e i nuovi Celtics saranno davvero competitivi. Non vedo l’ora di vedere uscire dal campo i giocatori dei Lakers e dei Sixers con la testa bassa. Sono felice anche perchè finalmente l’Atlantic Division non sarà più la peggiore dell’NBA. Tra noi, NJ, Toronto e forse NY ci sarà da divertirsi!
Io esprimerei una perferenza per Brevin. Appoggio Brevin, PJ Brown ed un esterno tignoso di aiuto!!
Ho letto che McHaele ha provato a portarsi via anche Rondo…. proprio senza fondo!
Due o tre passaggi della lunga conferenza stampa non li ho capiti perfettamente, se qualcuno la trovasse per iscritto.. è pregato di passare il sito. Grazie.
KG veramente simpatico… Ray Allen è il più elegante, ma ha fatto già capire che con questi due… la sua adrenalina andrà a mille e sicuramente lo vedremo on fire in attacco e in difesa.
certo che vederli insieme nella foto va veramente un bel effetto. che sia veramente finito il dazio pagato alla sfortuna di questi anni. se penso alle nostre chiacchere l’anno scorso,alla speranza oden,alla delusione della stagione,allo sconforto perchè non vedavamo la luce in fondo al tunnel sembra proprio passato un secolo. avevamo proprio bisogno di sentirci nuovamente celtics. di tirare fuori il nostro pride non solo a parole o nei racconti del glorioso ma inesorabile passato,ora possiamo dimostrarlo sul campo. malone una volta disse:” quando entravi al garden e alzavi la testa capivi immediatamente che quella partita non l’avresti maii vinta” di questo avevamo bisogno. noi siamo sempre stati abituati a incutere timore e rispetto nell’avversario. ultimamente se l’erano dimenticato. non più ora. ci penseranno quei 3 a ricordarglielo. e secondo me sotto sotto anche mchale e il mio idolo bird anche se avversari sperano nei loro cuori che questa mossa di ainge possa far tornare i celtics dove meritano. perchè una volta che hai indossato la casacca verde per me non la dimentichi più
Adesso la strada per portare i FA a Boston si fa in discesa.
E’ solo questione di mantenere la calma e scegliere quelli giusti per la chimica migliore.
Io caldeggio al 100% PJ Brown che la sotto insieme a KG e Perkins formerebbe un bel trio di giocatori tosti.
Non sottovalutiamo Perkins che con l’arrivo di KG già me lo immagino supergasato e pronto a fare a sportellate con tutti gli avversari della lega.
Knight lo preferirei ad Hudson che è più propenso agli infortuni.
Ma pensate le altre 28 franchigie (Non credo gli Spurs) come se la rodono dopo averci preso per il culo per 20 anni!
Restiamo in poltrona a goderci questo momento.
Dimenticavo, sono convinto che oltre ai FA a fare la fila fuori dell’ufficio di Ainge ci saranno anche tanti coach.
ho appena fatto un giretto su un’altro sito in italiano dedicato all’nba. ragazzi leggere dei tifosi dei lakers che fanno i complimenti al GM del celtics che goduria!!! sono tutti con le orecchie basse a mugugnare contro il loro GM!! tutti ma proprio tutti ci fanno i complimenti. certo c’è qualcuno che prova ad accennare a problemi di chimica o alla panchina corta ma la verità è che siamo invidiati da tutti. siamo tornati i celtics di una volta.GRAZIE TANTE PER QUESTO DANNY
Knight ?? mhm non so. Un play più solido e difensivo da impiegare 15/20 minuti alla lindsey hunter(solo per intenderci) x me sarebbe l’ideale.
PJ Brown tutta la vita per il reparto lunghi.
Caro Legend sul 2002 ti do ragione: la squadra era forte e poteva esserlo di più e non è stato Danny a smantellarla.
Ma a Danny imputavo alcune cose nel 2003-2007.
1) La gestione O’Brien
2) La gestione Walker
3) Le trade con Cavs e Minnie in cui non ho mai intravisto un orizzonte o un progetto di futuro
4) La grande c…ta di trade di Telfair
A merito la grande tripla scelta west-allen-aj.
Insomma dopo 20 anni passati a leggere SuperBasket o a vedere ogni mattina i tabellini su nba.com alla ricerca di una nuova stella (e gli altri avevano duncan, wade, o’neal..), Danny (e proprietà) non mi sembravano molto migliori del passato.
Ed ora dico Danny bravo, ti sei ripreso: ci hai dato tre fenomeni per sognare ora completa l’opera (esperienza PO + coach).
Io credo che se non succederà ancora qualcosa (ma ne dubito), ci sarà da preoccuparsi. (ghi2004)
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Ainge lo ha affermato esplicitamente nella conferenza stampa di ieri, di voler firmare dei free agent per permettere ai “Triple Threat” di esprimersi al meglio.
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Un aspetto che nessuno ha considerato, è quello del valore dei giocatori. Ovvero, Garnett, ad esempio, vale per il talento che ha, per l’età, per il salario che percepisce/percepirà, e per la durata del contratto. L’interpolazione di tutte queste variabili insieme ci fornisce il valore del giocatore: quando il talento o la produttività diminuiscono ma il salario aumenta, ecco che parliamo di “contratto albatros” (esempio Ratliff a 12 milioni annui). Bene, il valore di Jefferson, Green e Gomes al momento dello scambio era al massimo possibile nell’ambito dei “rookie contract”, perché entro un anno avremmo dovuto o rinnovare loro il contratto a cifre consistenti, o lasciarli andare come free agent. Per cui, se Green esploderà, ad esempio, i T-wolves avranno fatto un affare, ma inferiore a quanto può sembrare perché dovranno pagargli i milioni che servono a non farlo andar via. Stessa cosa per Jefferson. Se ipoteticamente Gerald ed Al cominceranno a giocare come sanno, potranno richiedere contratti oltre ai 10 milioni, e chiaramente conteranno a cap come Garnett, che invece andrà in ridimensionamento di accordo.
l’unica cosa da fare adesso è rinforzare la panchina, bisogna trovare quei 6°, 7°,8° uomini che faranno fare alla squadra il definitivo passo di qualità, arrivando ai livelli degli spurs.
Per quanto riguarda il play penso che brevin knight sia l’uomo giusto infatti ha un ottimo ball-handling ed è capace di sfornare tanti assist, anche se ha qualke lacuna dal punto di vista difensivo.
Un’altro colpo importante potrebbe essere posey per il ruolo di ala, se miami nn lo rifirma. Giocatore solido sia in attacco ke in difesa, ed è in grado di giocare da 2 3 e 4.
Per ruolo di centro ci sono diverse opzioni: marc jackson, pollard, webber e nonno mutombo. I primi due nn mi sembrano adatti allo scopo, anche perchè hanno poca esperienza nei playoff, mentre gli altri due sono delle incognite. Webber ha classe e ha delle mani che gli permetterebbero di fare il play aggiunto ma dal punto di vista gerarchico rischiamo di mettere soltanto un altro gallo nel pollaio. Mutombo, invece, sarebbe l’ideale, fa sempre la sua parte quando è chiamato in causa (vedi infortunio di Yao) anche se l’età nn è dalla sua parte. Ma per un anno potrebbe reggere.
Credo che chi critichi questa trade, sia sia affezionato troppo ai Celtcs giovani, talentuosi, promettenti ma perdenti…in definitiva, il vero scambio é stato dare Aj (più qualche altro giovanotto di belle speranze, un contrattone in scandenza e un teppistello da playground) per un all-star…tenuto conto che adesso si tornerà a parlare dei celtics (molto più, ad esempio, dei Lakers!!!)....e siamo favoriti, almeno per la conference…vi pare poco tutto questo nel giro di un’estate?
Dispoace per geraldone perchè secondo me può diventare un giocatore…però “The big ticket” è il numero uno e lottiamo per il titolo!!!
Abbiamo preso “il bigliettone” e io ho preso il biglietto per il 6 ottobre. Curva Lato Est. Settore B11 Fila C Posto 1. La tribuna è tutta esaurita, cristo!
Sul discorso dei Free Agents per me è l’ultimo dei problemi a questo punto fiducia incondizionata a Ainge, non è neppure un problema di nomi dobbiamo prendere gente convinta del ruolo che gli spetterà, se qualcuno pretende 20 minuti e 8 tiri non è quello che fa per noi sia che sia il migliore rimasto sia che sia il peggiore.
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Per i lunghi sponsorizzo PJ Brown, coreograficamente mi piacerebbe pure Pollard, ma temo li siamo alla frutta. Per i play Eddie House è uno sparacchiatore mangiapalloni quindi nulla, Brevin lo metto al top per ora anche se è troppo simile a Rondo e da fuori è battezzabile pure lui quindi magari servirebbe qualcosa con specifiche un attimo diverse a voler fare gli esigenti. Charlie Bell mi pare tutto fuori che un play. Per gli esterni il massimo sarebbe reclutare alla causa Eddie Jones, oppure Matt Barnes.
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Credo arriveranno pure un paio di undraftded da spedire in NBDL, oppure qualche cavallo di ritorno dall’europa che vuol provare a rientrare nel giro.
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Per chi scomoda fuori luogo i paragoni con i 3 dei Rockets di fine millennio dico solo che quelli come età erano molto più avanti e dal quarto in poi facevano proprio schifo, paragone improponibile e cannato dal Buon Bill Simmons.
Non mi nascondo dietro un dito : ero tra quelli che criticavano maggiormente DA, stremato (anche) da 20 anni di ricostruzione (di cui solo gli ultimi per mano sua,ovviamente) e dal suo immobilismo.
Adesso non intendo saltare sul carro del vincitore, perchè non sarebbe corretto, ma sono comunque felicissimo (a parte per Big Al…), appena letta la notizia ufficiale ho cominciato a dire : Kevin Garnett…cioè, Kevin Garnett….mamma mia, Kevin Garnett… Il tutto per svariati minuti…
Poche storie, solo gli invidiosi possono mormorare su una trade da urlo…cedere Big Al è stata una dolorosa necessità, ma come commentavano sopra, le cose di lusso si pagano…se vuoi il caviale lo paghi, se no ti mangi un panino con le alici…e va bene che anche Danny è un pò “red” di pelo…ma,appunto, è red, mica “Red” (Lui forse,ci sarebbe riuscito…e comunque, sono convinto che adesso stia accendendendosi soddisfatto un bel sigaro…)
Cmque, poche chiacchiere, se la sfiga si distrae un tantino, e se troviamo un minimo di amalgama, sono cavoli amari per tutti…
Ps. Certo che se un certo “Lorenzo Uccello” volesse accomodarsi sul nostro pino…
continuo a pensare che ainge e rivers siano 2 c…..i,però mi sono stancato di criticare e voglio solo essere carico per questa stagione che verrà!!e speriamo che un po di fortuna arrivi dalla nostra parte!!
AMO I CELTICS!!
ADORO I CELTICS!!
RED,VEGLIA SU DI NOI BIANCOVERDI!!
E ANDIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Penso che questo articolo sintetizzi bene l’esaltazione per un acquisto coi fiocchi ed il timore che la malasorte colpisca ancora, che qualcosa, di nuovo, possa andare male. Da tifoso, non malato, non pazzo, solo tifoso da più di vent’anni senza essere un grandissimo esperto del gioco dico che la scelta è stata ottima, pur rimettendo in discussione draft passati e futuri. L’occasione va sfruttata KG, è l’uomo in più, a Est dovremmo essere dominanti per dio!
E poi quando ho detto a mia figlia, 4 mesi, chei Celtics hanno rpeso KG ha sorriso parecchio… buon segno :D
Ciao a tutti.
China, hai una figlia? Complimentoni!!!
Grazie per i complimenti per l’articolo, l’ho scritto mentre aspettavo la conferenza stampa dei Tre, forse un misto tra gioia, tensione ed eccitazione traspare dalle righe dell’articolo…
Sì Christian, è nata a marzo ed è una meraviglia. Oltre a tifare Celtics, ovviamente :D
Mi fa un immenso piacere ritrovare China da queste parti (piacere raddoppiato per la piccola che sorride a Garnett) e concordo sul fatto che ad est dobbiamo essere dominanti poche storie.
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PS China alla tua bimba non dire mai la parola “Kobe” potrebbe perdere il sonno per mesi !!!!
Intanto direi che i complimenti a danny vanno fatti per quanto ha creato in 3 anni, seguendo una srategia si’ dichiarata (accumulo giovani di talento per poi fare un gran colpo), ma nn sempre capita,con conseguenti mugugni da parte di noi tifosi. E’ per questi 3 anni…che meriterebbe il titolo di GM dell’anno…per aver portato avanti con convinzione la sua politica impopolare. Per lo scambio in se’...nn ha fatto un buon lavoro commerciale. In findo minnie ha avuto tutto cio’ che voleva, e forse anche quanto non pensava di ottenere (a mio avviso il nome di gomes e’stato messo sul piatto da kevin all’ultimo momento). In fondo G.State offriva il Barone, e harrington, ed ha fatto saltare la trattativa quando kevin ha voluto anche Biedrins (dico…biedrins…mica Duncan…). Pero’ Danny e’ comunque il Gran Vincente : doveva mettere su una squadra in grado di entrare…diciamo fra le prima 4 della NBA…ed a mio avviso ci e’ riuscito.
Ho letto, credo qui sopra o in altro topic, che qualcuno di noi, vede Miami superiore : Io onestamente no…neppure per sogno. Per me,siamo i primi all’Est,con la grande incognita (a mio avviso),dei nets, perche’ quelli con il back-court che si ritrovano, un centro solido come Magloire e Krstic che finalmente puo’giocare da 4 quale e’...fanno paura. Altrimenti, sfiga permettendo…direi che potremmo arrivare in Finale…e probabilmente molto meno stanchi di quelli che vi arriveranno da Ovest…perche’da quella parte degli states, ci sono 8-10 squadre da paura.
“la piccola che sorride a Garnett”
Può essere il “titolo” di un bel libro…ehmmm ho scritto Garnett e titolo nello stesso periodo…a sperare non ci si mette nulla…
PRIDEEEEEEEEEEE !!!!!!
per curiosita’ sono andato a guardare un po’ di rosters a ovest. A parte i soliti noti, date un’occhiata a Houston. Hanno un quintetto con francis,wells,Tracy,Battier e Yao. E le alre due guardie sono Alston e James. Ne dessero una a noi…! E nn parlo di Portland. Quest’anno e’ presto,ma dal prossimo,se trovano un minimo di amalgama e chimica…con jack,Roy,Outlaw,Webster,Frye e soprattutto Aldridge e oden. Per nn parlare del rientro di Miles, che nn e’ un Dio…ma almeno al livello di GG lo e’...! Comunque ad Est…dovremmo essere il faro.
Leggo commenti entusiasti, estasiati, insieme ad alcuni più attendisti e qualche preoccupazione. E quanti nomi di partecipanti si sono aggiunti. Un evviva ai fans italici dei Celtics!
Dopo Ray Allen, ecco KG. Bene. Benissimo. L’unico limite dei tre e che non sono stati in grado di rendere grande chi giocava accanto a loro. Voglio dire non sono al livello di Russell, Havlicek e Bird che sapevano esaltare i loro compagni, ma la speranza è che tutti e tre insieme riescano a dare il necessario contributo per rendere di nuovo vincenti le maglie biancoverdi.
Anche questa seconda trade la vedo bene. Certo i nostri PP, Allen e KG non saranno perfettamente integri nel fisico, ma anche quelli che sono andati via i loro problemi li hanno. Uno, se non nel fisico i guai li ha nella testa. L’unico a posto è Gerald, che per me è il più grande rammarico, ma mi associo a Legend: se esploderà lo dovranno stipendiare loro.
Resta il problema di chi darà i palloni giocabili ai tre grandi. Gli avversari cercheranno in ogni modo di ridurre i rifornimenti. Non abbiamo play credibili e abbiamo Perk che al suo massimo dei massimi potrebbe essere un backup center. Comnque a me non dispiace per niente Davis.
Il problema più grave però è un altro. L’impostazione della squadra richiederebbe un coach in grado di condizionare le scelte degli avversari partita dopo partita. Rivers è l’esatto contrario: è lui che si lascia condizionare e si adegua. Ci vorrebbe un coach vincente, ma fino ad ora la massima abilità del Doc, (quasi imbattibile in questo campo) è stata quella di confezionare delle buone sconfitte, qualcosa che personalmente non sopporto.
Con l’arrivo di Allen e KG capisco ancora meno il rinnovo di Rivers.
Però la direzione presa ora dai nostri Celtics mi piace proprio. Ora sotto con gli altri arrivi. Ci saranno senz’altro. Arriveremo ad avere il roster a 15. E a colmare almeno in parte le lacune negli spot 1 e 5.
Adesso servono solo altri rinforzi e una media panchina…peccato davvero per Al e GG…
Ma quando Ainge avrebbe dichiarato di voler accumulare talento giovane per poi arrivare ai campioni?
Davvero è possibile collegare la gestione di questi 4 anni di Ainge con questo progetto già chiaro nella sua mente?
Perchè allora se davvero la sua strategia era questa fin dal 2003, si può senza problemi affermare che in questi anni ha fatto dei disastri e degli errori che riletti oggi sono ancora più gravi di quello che potevano sembrare prima!
Non ultimo, non si spiegherebbe il fatto che fino a qualche mese fa giocassimo più o meno dichiaratamente per perdere per la caccia ad uno dei due dicianovenni al draft.
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Più semplicemente mi pare che, in piena prosecuzione della NAVIGAZIONE A VISTA (che come ho sempre ribadito prima o poi sul numero ti porta anche qualche affare), svanito Oden (e Durant) e su ultimatum minaccioso di capitan Pierce, sia scattato un piano improvvisato ed in crescendo in queste ultime settimane, nelle quali Danny è stato finalmente letteralmente FORMIDABILE a cogliere due mostruose occasioni, una consequenziale all’altra!
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Il tutto ancora in attesa delle risposte del campo…
Su celticsblog dice che abbiamo firmato
Eddie house per dar manforte a Rondo,un certo Jackie Manuel(non ho idea di chi sia) e poi c’è un rumors, dice che Gomes non voglia andare a Minnesota e potrebbe essere tagliato e rifirmato dai Celtics…questo per noi sarebbe un grande acquisto!!
Mi ricorderebbe Payton ad Atlanta!!
Ehm, se torna Ryan sono ovviamente disposto anche a dire che Ainge ha indovinato tutto anche nei precedenti 4 anni e che è sempre stato il miglior GM di tutti i tempi…
Ed anche il discorso chimica assumerebbe tutto un altro sapore.
Aspetto il posto giusto per commentare gli arrivi di House e Manuel, ancora due mosse logiche poichè specialisti (il primo offensivo ed il secondo difensivo) perfetti come pedine di completamento.
Sono d’accordo con Gerry quando dice che i primi anni di ainge sono discutibili e che non è facile intravedere questo progetto “valorizzo i giovani” ma adesso Danny si è rifatto. L’unica cosa è che questo ci ha portato ad essere “ricattati” (sportivamente parlando) nelle trade. Ma adesso siamo in gioco ed è un gioco che tutta la nba ci invidia e quindi andiamo avanti.
è vero…. bella squadra con kg… ma quando mai doble p ha diomostrato di essere un vincente???
per rispondere a “crudeli” : davvero speri nella finale?? ok che siete a est però attenti a new jersey e toronto…. il mago vi schiaccerà!! hahaha
Eddie House, non certo il play di sicurezza che magari speravamo (mai contenti, vero?), però un giocatore con caratteristiche opposte a Rondo, che proprio per questo potrà dare qualcosa di buono, esperto, grande tiratore (forse lo ricorderete a PHX due anni fa), ma non un metronomo.
Manuel era nella squadra di UNC campione del 2005 come specialista difensivo del quintetto, una specie di Tony Allen, nel bene e nel male.
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House comunque sistema in qualche modo numeriamente il ruolo (e può giocare anche qualche minuto da 2) e con Manuel siamo a 13 nel roster.
Abbiate fiducia, we’re not done.
Eh no Michele, sono due ottimi acquisti in questo contesto, proprio tu non mi puoi schiacciare il pedale del freno adesso! :-)
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Jackie Manuel è un mio pallino (e questo forse non depone a suo favore!) perchè è uno di quegli specialisti difensivi non solo per pura qualità atletica, ma per il mix di tenacia, versatilità, istinti, spirito di sacrificio, letture, braccia lunghe, carattere.
Vi innamorerete di lui!
Ha ancora meno talento offensivo di Tony Allen, vederlo tirare è peggio che prendere un pugno in un occhio, mi ricorda di più il primissimo Bruce Bowen pescato da Pitino.
Per la tua gioia ed eccitazione, la situazione di Gomes giuridicamente è la seguente: se venisse tagliato da Minnie diventa UFA, ma non potrà rifirmare per Boston per venti giorni (perchè siamo in off season, altrimenti sono 30).
Circolano teorie in base alle quali è stato inserito nello scambio solo per motivi di equilibrio salariale, ma con l’accordo del successivo taglio tra Ainge e McHale e l’accordo con il suo agente per la sucessiva firma a cifre superiori rispetto alla normale estensione che avrebbe avuto.
Potrebbe bastare anche la metà della MLE (circa 2,5/3 ML).
Fantabasket? Vedremo e speriamo.
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House e Manuel? Non freno (proprio io?), cerco di fare una valutazione equilibrata, magari Manuel diventa il nuovo Bowen, chi può dirlo?
Stavo giusto ragionando sul caso Gomes, e mi sembrava apparentemente strano che un contrattino di 770 mila dollari come quello di Ryan potesse risultare decisivo per far combaciare i salari dello scambio, ma in effetti questa sarebbe un’ottima spiegazione del tira e molla che ha preceduto l’ufficializzazione..
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Sui due nuovi arrivi mi sembravi tiepidino, ed in effetti se si pensa a due combo guard come House e Pruitt quali cambi di Rondo c’è poco da stare allegri. Ma la “specialità” dei due nuovi arrivi (oltre alle voci confermate che riguardano PJ Brown e Mutombo) segna una linea che mi convince.
Scusate non sarò Federico Buffa pero.. diciamo un po seguo…
Qualcuno mi puo spiegare chi è sto’ Jackie Manuel ? mai sentito in vita mia.
Se leggi i commenti qui sopra puoi conoscerlo meglio.
Beh, se dopo questi ultimi 2 giocatori davvero tornasse Gomes e prendessimo pure Mutombo il cerchio comincerebbe davvero a quadrare…
Su Gomes l’unica cosa che mi sento di aggiungere è che potrebbe essere la spiegazione del “Cash considerations” nella trade: noi ce lo accolliamo e lo tagliamo ma voi ci pagate (speriamo!)...
...l’unico dubbio rimarrebbero i motivi: era necessario per far funzionare la trade? Era un modo per risparmiare qualche centinaia di migliaia di dollari di luxury? o cosa?
scusa Gerry,ma nn capisco il tuo discorso su Ainge. Dai,adesso (io in primis),non consideriamolo un genio o cosa,pero’vista con il senno di poi la sua politica invece ha proprio avuto una logica, portata avanti in questi 3 anni. In fondo,ogni scambio fatto, piu’che talento ci ha portao a liberarci il salary-cap,compreso l’ultimo che ci ha liberato del contratto pesane di Raef, prendendo quello altrettanto pesante ma piu’breve di Theo. E cosa c’entra il discorso del possibile tank dell’anno scorso ? Tanto a Minnie ci sono andati giocatori che avevamo gia’...dunque se le palline ci avessero detto bene…ci troveremmo con KG in 4 ed
Oden in 5…mica una bestemmia,direi…! Tanto, oden o nn Oden, un contratto da rookie si becca, mica uno da 60 Mio di Usd
e 3 giorni che sonop in delirio totale
Io condivido il discorso di Gerry.
Danny è stato grande oggi ma non sono convinto che la sua politica di accumulo giovani era improntata a quello che oggi siamo o almeno non dal principio.
Le sconfitte “volute” della scorsa stagione erano per arrivare ad Oden o Durant e non venite a raccontarmi la barzelletta che se fosse arrivato uno dei due il buon Danny avrebbe ascoltato Pierce e avrebbe imbastito una trade per cedere Oden/Durant in cambio di KG o KB o chi volete voi.
Secondo me il piano iniziale di Ainge era di costruire una squadra con il talento amalgamandola successivamente con qualche veterano.
Gli eventi della grande beffa del Draft hanno, secondo me, fatto scattare in Ainge quella molla che lo ha portato a rivoltare i Celtics da squadra attorno al 50% di W a obbligata finalista NBA.
E di questo ultimo passo gli do grande merito.
fermo restando che nn sapremo mai se Danny voleva o non voleva fare cio’ che ha fatto, e ancor piu’ fermo restando che cio’ che conta sono i fatti,ed i fatti dicono che ci troviamo con una squadra magari cortina,ma da corsa…insisto nel dire che..nn sono d’accordo con Alberto e Gerry. Magari nn ogni mossa e’ andata come Danny voleva,ma il piano in 3 anni era di arrivare a cio’ a cui e’ arrivato da 2 giorni. Alberto…dici esattamente il contrario di quanto io affermo nel mio ultimo post : le sconfitte volute (semmai volute…) dell’anno scorso erano per arrivare a Oden (piu’ che a Durant), e MAI Danny avrebbe scambiato Greg per alcun altro. Si sarebbe tenuto Oden (che dovrebbe essere un uomo franchigia…ma lo vedremo nei prox 3 anni…) ed avrebbe fatto la trade per KG, con gli uomini che in effetti ha messo sulla bilancia. Se proprio devo dire come la penso, direi che forse l’arrivo di Allen non era previsto : Danny voleva KG prima del Draft…il Bigliettone si e’ impuntato perche’ a quel momento Boston era ancora una squadra debole (e con il pick 5, e nn l’1 o il 2…), dunque Danny e’ dovuto andare al…supermercato dei big, per dare a KG cio’ che lui desiderava.
Ma ripeto…stiamo parlando di sesso degli angeli….tanto, che lo volesse da 3 anni, o che ci abbia pensato 3 minuti prima…il Danny ci ha portato Garnett…ed e’ cio’ che conta.
Sembra confermato. House per un anno a 1.5 M di $.
Infatti Cristiano, stiamo parlando del sesso degli angeli perchè non è detto che, qualora fosse arrivato Oden, Danny avrebbe tentato lo stesso l’assalto a KG e anche se lo avesse fatto forse il bigliettone avrebbe rifiutato perchè, in fondo, di veterani c’era solo Pierce e come si è visto KG è venuto soltanto perchè Ray Allen era della partita rifiutando, tra gli altri, perfino LA.
Comunque io sto ancora godendo.
Un’altra cosa certa è che finalmente non vedremo più le cervellotiche rotazioni di Rivers!
Il bravo GM ha sempre un piano A, un piano B, ecc., quindi è scontato che il piano A fosse relativo alla scelta di Oden.
Ma la “visione” di Ainge era partita al momento della sua assunzione ed era finalizzata a rivoltare tipo calzino un roster vecchio e di giocatori senza troppi margini di miglioramento.
Poi negli anni alcuni movimenti non erano di certo previsti in partenza (ma non parliamo di navigazione a vista), però se ho un’occasione, perchè non sfruttarla nell’ambito del disegno complessivo?
Un aspetto da me più volte evidenziato e spesso poco considerato è quello riferito alla flessibilità salariale: in questi anni il nostro monte salari era piuttosto basso e senza contratti lunghissimi (PP a parte, ovvio), lo scambio di Raef dell’estate scorsa da rivalutare al 100% perchè ci ha permesso di dare via Ratliff/Telfair che scadono tra pochi mesi e, in generale, la supposta parsimonia nell’uso delle MLE ci permette di pagare tre contratti giganteschi restando con un payroll complessivo accettabile pur se in zona luxury.
La saggia politica sui giovani aveva anche questo aspetto per nulla marginale: questi ragazzi per tre/quattro anni migliorano, sono in vetrina e li pago poco, poi li scambio e il contratto serio lo pagano gli altri.
Ignoro quanto sia merito della fortuna (o del nostro grande ex McHale) che i tempi degli scambi siano coincisi con i rinnovi di West, Gomes e Jefferson, però questo è il risultato finale e mi inchino alle capacità di Ainge, il resto sono solo chiacchiere.
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Ultima notazione per P.J. Brown: pare voglia l’intera MLE, se fosse vero non lo vedremo di certo a Boston, peggio anche per lui, nonno Mutombo è in Africa, dovremo aspettarne il ritorno.
Leo, nota cmq che Simmons, al netto del paragone (inquietante) con i Rockets dei 3 citati, è lo stesso entusiasta (...la butta molto sul Kevin, cuore celtico…mah ! può anche essere.) ...e cmq dice che, anche in quel caso, a Houston era giusto provarci. Piuttosto : notava come alla fine fu ..Maloney (povero) ad affondare la barca, visto che fu abusato da Stockton nelle finali di conference. La preoccupazione è legittima….certo i ns 3 sono a mio avviso ben più motivati e con più benzina, ecco le differenze (nn da poco).
Detto questo, e ri-detto che sono felice come tutti…..e ri-fatti i complimenti ad Ainge (che tra l’altro mi è più simpatico da quando ho scoperto che è l’unico che parla in modo comprensibile alle mie non allenate orecchie. Anche il Doc. Ma ad es, di KG nn si capisce quasi un tubo. Ma sto divagando), via, ora non partiamo con ’ eccovi svelato il Piano..’....su….l’anno scorso Iverson, ora KG: la verità mi sembra semmai che è stato bravo (e coraggioso) adesso, ma la realtà sul roster e sul rebuilding through the draft è stata svelata almeno dall’anno scorso. In conf. stampa ho apprezzato che abbia ringraziato PP e il Doc per aver preso torte in faccia in questi due anni. Bravo adesso quindi, ma la visione lasciamola stare. Guardiamo avanti, ora che di speranza legittime ne abbiamo.
Guardando il roster delle altre squadre, penso che mai come quest’anno ci sarenno dei ribaltoni: ovvero squadre fino allo scorso anno penose si sono rinforzate in maniera considerevoli e potranno dire la loro nei prossimi play off. (non parlo di noi, ma anche di Portland ed altre)
Che ne pensate?
Quali squadre oltre alle solite 3-4 (SA, PHO, DAL, DET), potranno aspirare a disputare una stagione da protagoniste?
Lele, io ci aggiungerei anche Boston. ;-)
SI parla poi molto di Houston, ma io non ci credo molto.
tornando su Danny: non penso che cedere la 6-7 scelta (poi diventato Rookie dell’anno, ma questo non si poteva prevdere) per migliorare il monte salari e poi farsi dare la seclta di Phoenix per prendere Rondo sia stata una grande mossa.
L’anno scorso si puntava su TELFAIR! Il piano (a mio piccolissimo parere) all’inizio era (come ovvio)ODEN+PP+AJ+giovani, cioè provare a fondare una dinastia, memori del successo di DUNCAN. Poi la lotteria ha cambiato i piani… RA, KG, o Paul (xPIERCE) bisognava cambiare qualcosa e poi… perdonatemi la mia teoria da lettore di spy-story… ma qualcosa ad alto livello si è mosso. Non solo la telefonata di Red a Kevin, come ieri romanticamente abbiamo scritto… ma anche qualcosa a livello NBA. I giornali ora “pompano” titoli su titoli, marketing e catene a reazioni in tutte le altre franchigie… Nel momento buio dello scandalo-arbitri cosa c’era di meglio per lo spettacolo NBA se non resuscitare i grandi CELTICS… forse solo resuscitare MJ.Ma ora dalle teorie e dal sesso degli angeli, passiamo la palla al parquet e ai nostri eroi.
ragazzi, sarò sintetico
quando ho sentito in giro che avrebbe potuto arrivare in biancoverde uno come iverson, che si è presentato con la pistola in mano a casa del cognato per riprendersi la moglie, mi si sono rizzati i capelli in testa
adesso che sono arrivate due ottime persone (oltre che giocatori di alto livello), sono molto soddisfatto
e mi gusterò per 2-3 anni un ritorno ai vecchi tempi in cui, anche se non si vinceva il titolo, perlomeno ci si provava
dopo?
dopo vedremo, di solito quando una squadra vince ha più facilità ad attrarre i giocatori, quindi non fasciamoci la testa in ainticipo …
Cristian, non ho citato Boston perchè dò perscontato che siamo competitivi e su questo argomento ne stiamo parlando da giorno.
Volevo aver una vosta opinione sulle altre squadre.
Personalmente vedo molto migliorate Portrand, New York, New Jersey.
Sono d’accordo… ma secondo me è ancora presto: altro si muoverà. Se a McGrady spiegano cosa sono i PO, Houston è una contender seria
Dopo la dinastia dei Bulls(Jordan-Pippen-Rodman)ecco
auguri GERALD, ti aspettiamo in finale