E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [854]

Il calendario della preseason » [220]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [2060]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [1076]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [1009]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

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Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [2961]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

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Divertente richiamo a Roma in ottobre.

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Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [2002]

Il dopo draft in casa Celtics

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Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

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2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2625]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [775]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

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SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [682]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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Il mio bicchiere mezzo pieno

di Leonardo Ancilli / 6 March 2007

Come promesso dopo aver analizzato il mio bicchiere mezzo vuoto, si passa a quello mezzo pieno. E’ chiaro che l’attuale record intorno al 20% di vittorie non ci appartiene, è figlio di una stagione disgraziata, in cui gli infortuni purtroppo ci hanno bruciato sul nascere le possibilità di lottare per un posto ai playoff. Nel mio articolo precedente però ho avuto modo di spiegare i motivi per cui probabilmente tali playoff non sarebbero arrivati comunque. Resta il fatto che anche se chiuderemo la stagione con uno dei peggiori record della lega, insieme ai problemi già spiegati in precedenza ci sono buoni motivi per sperare che l’esilio dai playoff possa chiudersi in tempi brevissimi.

Il mio bicchiere mezzo pieno in realtà è riempito quasi totalmente da Paul Pierce, Al Jefferson, e dal giocatore che verrà scelto al prossimo draft, ma comunque ci sono anche altre piccole gocce da non trascurare, alcuni tasselli che se messi al proprio posto possono far arrivare alla chiusura del cerchio. E’ chiaro che un discorso per una squadra che esce da una stagione disastrosa è ripartire da zero o quasi, uno discorso come nel nostro caso è ripartire da un All Star come Paul Pierce, da un possibile All Star in tempi brevi come Al Jefferson, e da un giocatore al draft che potrebbe essere uno potenzialmente dominante come Oden o Durant, oppure comunque buono come gli altri quotati ad oggi nella top5 del prossimo draft.

La luce: Paul Pierce

Per me è e rimane uno degli All Star più sottovalutati dell’ultimo decennio, tra l’altro proprio nei giorni scorsi leggevo di un sondaggio fatto tra i migliori difensori della lega su chi fosse il giocatore più difficile da marcare e il risultato di tale sondaggio poneva il nostro capitano al secondo posto dietro solo a Kobe Bryant (quindi davanti ai vari LeBron James, Carmelo Anthony, Dwayne Wade, Tracy McGrady e compagnia).

Quest’anno di fatto fino al momento dell’infortunio ha tenuto i Celtics in piedi da solo o quasi. Come cifre avrebbe replicato senza problemi quelle della stagione passata, quindi diciamo che siamo all’apice della carriera. E’ chiaro che ormai ogni anno è buono per l’inizio del declino, però allo stato attuale il nostro capitano possiamo tranquillamente definirlo come una pietra angolare del nostro futuro, che in linea vagamente teorica potrebbe essere messo in discussione solo nel caso che le circostanze del draft costringano lo staff dirigenziale a varare un piano più sul lungo termine cercando di capitalizzarlo sul mercato prima che inizi la sua parabola discendente, ma questa è un’ipotesi che reputo molto remota. Ancora una volta si riparte da lui, anche se giustamente il tempo che Paul Pierce sembra concedere a questa dirigenza sia agli sgoccioli perchè anche per lui gli anni passano e il sogni di lottare per l’anello in tempi brevi non è così facile da realizzare a Boston.

The King of Low Post: Al Jefferson

Breve riepilogo: rimbalzista tra i primi 5 della lega, giocatore potenzialmente da venti punti a sera già dalla prossima stagione, varietà di movimenti in post basso con pochi uguali al mondo, voglia di lottare sempre e comunque, solo ventidue anni e spiccioli. Insomma c’è di peggio. OK per quella corona di re del post basso c’è ancora da aspettare perchè Duncan ce l’ha salda in testa, però se pensiamo ai dubbi che aleggiavano su Jefferson dopo la deludente Summer League della passata estate, c’è solo da stropicciarsi gli occhi.

Il ragazzo è indubbiamente maturato molto, fisicamente snellito e velocizzato, si è trovato in meno di un mese da essere uno scontento cambio (magari un giorno quando apriremo la scatola nera di questi Celtics qualcuno ci spiegherà pure il perchè) a prima opzione offensiva. Passo di non poco conto che comunque ha affrontato con decisione e cattiveria al punto che se c’era un giocatore che nell’interminabile serie di sconfitte non mollava mai era lui.

In molti avranno notato che dal nulla il problema falli che ad esempio lo costrinse a minutaggi relativamente bassi nelle tre gare pre appendicite è sparito, segno evidente che era solo un problema di mancanza di fiducia che sentiva nei suoi confronti, quella sfiducia che poi ti porta ad andare in campo con la consapevolezza che ogni palla è decisiva per il tuo impiego, e che quindi ti porta sempre a strafare.

Nonostante tutto ha ancora margini di miglioramento, deve imparare ad andare anche a sinistra e perfezionare quel tiro frontale dalla media che comunque sta salendo di colpi, e che renderebbe ancora più completo il suo arsenale offensivo, e soprattutto deve imparare a sconfiggere quella pigrizia di base che per ora lo condiziona forse un po’ troppo in difesa, anche se da questo punto di vista si sono visti enormi progressi. Il giocatore chiave del nostro futuro, ma già un grande presenza nel nostro presente. Il prossimo anno lo aspetto all’All Star Game.

La speranza: La scelta al draft

Ho affrontato questo tema nei giorni scorsi in questo mio articolo. In buona sostanza molto del nostro futuro è legato a quelle benedette palline da ping pong, Se la sorte ci recapita Greg Oden o Kevin Durant basteranno piccoli ritocchi mirati dal mercato per far quadrare il cerchio e potenzialmente rimettere Boston nella mappa in tempi relativamente brevi (2 – 3 anni). Dalla scelta numero tre in poi il draft propone giocatori di grande potenziale che però potrebbero richiedere una curva di sviluppo un po’ più lenta di quella di Oden e Durant e quindi alla loro eventuale scelta andrebbero affiancati importanti innesti dal mercato per far si che comunque Boston non debba stare altri anni in attesa dell’ennesimo giovane da crescere, e nello stesso tempo di dare modo a chi verrà scelto di crescere senza problemi particolari e relative pressioni.

Poco da dire su Greg Oden e su Kevin Durant due talenti cristallini che cambieranno in un amen i destini delle due franchigie da cui saranno scelti. Brendan Wright da North Carolina è un progetto molto intrigante, è un freshman filiforme molto verticale con alto QI cestistico, che ragionevolmente in 4-5 anni di NBA farà l’All Star Game. Tatticamente si potrebbe sposare ben con il nostro Al Jefferson, ma per ora è molto indietro come maturazione globale e nei primi due anni di NBA potrebbe incidere poco. Joakim Noah è il grande mistero, la scorsa stagione impressionò il mondo portando i suoi Gators al taglio di retina e se si fosse dichiarato avrebbe soffiato senza problemi la chiamata numero uno al draft 2006 al nostro Bargnani. Quest’anno sta giocando peggio, va a rilento e Florida ne risente. Per di più è un giocatore che a livello di NBA non sarà di facile inquadramento tecnico, sicuramente più pronto di Brendan Wright, e più tosto difensivamente, da valutare in attacco.

Ragionevolmente la scelta dei Celtics uscirà da uno di questi quattro giocatori. in ogni caso il giocatore scelto sarà uno dei punti di forza del futuro dei Celtics.

Il quarto uomo: Wally World + Gerald Green

Wally Szczerbiak a mio modo di vedere è un giocatore troppo bistrattato, come ho già avuto modo di dire, talvolta bisogna pure guardare un giocatore per quello che dà in campo e senza stare a guardare quello che prende come salario. La stagione di Wally Szczerbiak è stata molto sfortunata, poche gare molte delle quali giocate in condizioni non perfette. Però se si riesce ad andare per una volta oltre i classici luoghi comuni in stile “cediamolo che è sempre rotto” (che peraltro se applicato spesso e volentieri portano a danni irreparabili, basterebbe pensare se fosse stato applicato a Jefferson negli scorsi anni), ci si può rendere conto che comunque un tiratore continuo e affidabile come lui può sempre tornare utile a maggior ragione se la sorte ci omaggiasse di Greg Oden o comunque un’altra presenza importante sotto le plance, perchè a quel punto ci si troverebbe a giocare con due lunghi stanziali e la necessità di “aprire la scatola” con tiratori affidabili come lui diventerebbe di primaria importanza. Classico giocatore che è sempre bene avere in campo nei finali tirati perchè il suo 90% ai liberi da una grande mano. Magari da secondo violino uno come Wally non ci poteva stare più, il suo impiego da ora in poi andrà gestito meglio, ma come quarto giocatore potrebbe essere un bel lusso, anche se si decidesse di farlo uscire dalla panchina.

Nel mio immaginario Wally da un “cinque alto” a Gerald Green, talento ammorbante, inesperienza da vendere a pacchi, difesa contemplativa per usare una metafora, e un gioco lontano dalla palla ben lontano agli standard richiesti dall’NBA. 21 anni il college visto in TV quando invece ne avrebbe avuto tanto bisogno, Gerald Green è la speranza che va più in la negli anni per i Celtics. Attaccante di sicuro impatto che probabilmente sfornerà stagioni da venti punti una dietro all’altra come detto deve crescere in tutto il resto. Sta lavorando duro in palestra, adesso è il momento di mettere a frutto i due anni di sacrifici che ha fatto e dimostrarci a tutti se veramente può essere un giocatore di alto livello. Nei prossimi due anni è atteso ad una netta impennata di rendimento e se adesso Green da il “cinque alto” a Wally entrando al suo posto, nei prossimi due anni il suo obbiettivo è far si che si avveri il contrario.

Facce ormai note: Il supporting cast

Delonte West, Tony Allen, Ryan Gomes, Kendrick Perkins, Rajon Rondo : cinque nomi per cinque giocatori che se messi al posto giusto possono offrire senza dubbio un contributo valido. Il vero problema di questi giocatori è che per ora non sono stati messi al posto giusto ma spesso e volentieri sono passati dalle stelle alle stalle, sia per decisioni tecniche che per esigenze dovute alla situazione infortuni.

Delonte West è sicuramente un ottimo giocatore di basket, ha grinta da vendere, si sa adattare a esigenze diverse, giocando bene sia in play che in guardia, e soprattutto negli ultimi dodici mesi ha dimostrato di essere più forte di chi non ha avuto fiducia in lui. In questi dodici mesi è passato dall’essere i probabile play del futuro dei Celtics, ad essere destinato a fare il cambio di un Sebastian Telfair arrivato con tante speranze e tanti dubbi al seguito, e che per motivi abbastanza oscuri ad inizio stagione gli è stato preferito senza nemmeno averlo testato, salvo poi che Delonte è tornato sulla cresta dell’onda grazie alla solidità del suo gioco e alla pochezza di quello che teoricamente doveva sostituire. A Boston in “era Rivers” in cabina di regia si è visto tanto caos e poca chiarezza di idee, tant’è che il numero di tentativi con vari giocatori attenta alla doppia cifra. Io sono del parere che abbiamo bisogno di un grande playmaker (cosa di cui peraltro hanno bisogno venti squadre su trenta), ma mi rendo conto perfettamente della difficoltà di reperirlo sul mercato. Se non ci dovesse essere la possibilità di portare a Boston un top del ruolo, allora massima fiducia a Delonte West, senza andare ad investire su altri possibili (ma improbabili) crack, o su mezze tacche che costerebbero svariati milioni di dollari.

In questo contesto ci sta benissimo uno come Rajon Rondo che se non fosse per il tiro che per ora proprio non c’è, forse potrebbe essere la soluzione naturali per i problemi in cabina di regia che i Celtics si trascinano dietro dal ritiro del compianto Dennis Johnson. Rajon ha avuto una stagione strana, dopo una roboante preseason è sprofondato in crisi nera nei primi due mesi (forse a causa della sbornia tecnica presa per Telfair), salvo poi riprendersi piano piano. Sul piano dell’organizzazione del gioco è nettamente il migliore dei tre, non un fenomeno ma un giocatore preciso che tende sempre a non strafare, e dare la palla nei tempi e noi modi giusti, quando ha spazio in penetrazione spesso va in fondo, difensore già discreto ma con enormi margini di progresso, se veramente riesce a mettere un tiro solo accettabile per i Celtics potrebbe cambiare molto. Merita senza dubbio ulteriore fiducia, e nonostante tutto la strana coppia West / Rondo potrebbe non essere così male.

Se c’è un giocatore che tendenzialmente mi ha deluso in questa stagione è Kendrick Perkins, chiaramente il dover combattere da mesi con una brutta bestia come la fascite plantare non è cosa semplice, ma quello che a me preoccupa è il fatto che questo ragazzo a livello di fondamentali non ha fatto grandi progressi nell’ultima stagione. Continua a fare falli di una stupidità unica, soprattutto in attacco, andando di fatto a limitarsi da solo il suo impiego, continua ad essere un trattatore di palla molto modesto, e quando si tratta di passare la palla perchè impossibilitato a tirare dalla difesa avversaria, questo problema spesso porta a palle perse. Qualche timido miglioramento si è visto in attacco dove il suo gancetto forse andrebbe cavalcato di più. Rimane un difensore imponente contro cui nessuno si va a fare scorribande in area. Difficile che si possa concretizzare il sogno di farne il nostro centro titolare con spiccate doti difensive, ma potrà essere riciclato senza ombra di dubbio come cambio, e nel caso in cui dal draft arrivi un lungo di talento già pronto per stare in campo come cambio diventerebbe ottimo.

Altro giocatore che probabilmente andrà riciclato come cambio o comunque come Role Player è Ryan Gomes. Su di lui recentemente si sono viste troppo critiche fuori luogo. E’ chiaro che Gomes non poteva essere sempre quello visto in alcuni “high” della passata stagione, ma rimane pur sempre un giocatore importante, peraltro molto duttile, si è adattato discretamente anche a giocare qualche minuto in ala piccola grazie ad un tiro dai 5-6 metri che adesso va dentro con più costanza rispetto al passato. E’ molto migliorato nella velocità di piedi e questo gli permette di poter contenere anche avversari veloci. Quest’anno ha avuto principalmente un problema, ossia non è riuscito a trovare una intesa valida con Al Jefferson su entrambi i lati del campo, perchè in difesa Gomes è un giocatore vulnerabile e quindi il lavoro sporco di copertura tocca a Jefferson che però nello stesso tempo si deve gestire per non fare troppi falli e in attacco continua a stazionare troppo nei pressi dell’area, quando invece dovrebbe andare con più convinzione a 4-5 metri dal canestro per non ingolfare l’area stessa e dare più spazio a Jefferson. Chiaramente sono dettagli su cui lavorare, per me Ryan Gomes renderà al meglio uscendo dalla panchina con un minutaggio sui 25-30 minuti per cambiare entrambi i ruoli di ala.

Lascio per ultimo Tony Allen, mia croce e delizia. Allen quest’anno ci ha offerto una folata di grande qualità offensiva in gennaio, quando ad un certo punto ha letteralmente preso in mano le redini della squadra, diventandone il leader emotivo. Però da Allen io mi aspettavo soprattutto tanta difesa, come nella sua stagione da rookie e invece di difesa non ne ha offerta molta. A prescindere da come recupererà dall’infortunio Allen potrebbe essere una grande scommessa, perchè se riuscisse a conciliare la famelica difesa di due anni fa, con le buone cose viste in attacco in dicembre gennaio, non sarebbe affatto un’utopia parlare di lui come possibile titolare accanto a Paul Pierce. Resta però un problema di attitudine non da poco, perchè comunque Allen in questa stagione fino a che non ha avuto garantiti dagli infortuni 30 minuti e 10 tiri a sera di fatto è stato un fantasma giocando malissimo e con poca voglia di soffrire. Indecifrabile, speriamo di decifrarlo nella prossima stagione.

In conclusione questi giocatori potrebbero costruire con Gerald Green e anche il discreto Brian Scalabrine visto nelle ultime gare, l’ossatura di una panchina di buona qualità. Forse solo uno tra Delonte West e Tony Allen potrà essere titolare in tempi brevi, ed è possibile che alcuni di loro siano coinvolti in trade in estate.

Citazione

Vorrei spendere due parole veloci per Clifford Ray assistente dei Celtics voluto da Ainge la passata estate per lavorare con i lunghi principalmente con Al Jefferson. I risultati del suo lavoro sono davanti agli occhi di tutti, Jefferson a livello fisico è praticamente un altro giocatore, ha perso peso, ed è cresciuto molto sulla corsa e sulla velocità, magari lo scorso anno era stato utilizzato poco e male da Rivers, ma i frutti del lavoro di Ray meritano senza dubbio un forte applauso da parte di tutti i tifosi dei Celtics. Se poi il prossimo anno riesce ad insegnare a Jefferson anche ad andare verso sinistra, possiamo ordinare la statua !

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626 giorni fa / Michele ha scritto:

Leo, concordo con molte tue osservazioni e, del resto, chi ha la pazienza di leggermi conosce il mio pensiero.
Mi ripeto, aggiungendo che la partita di stanotte, Cavs/Rockets, mi ha dimostrato ancora di più che per essere buone squadre e puntare in alto servono due stelle in squadra, oppure una gandissima e un paio di ottimi giocatori subito dietro.
Noi abbiamo una stella certa e Jefferson che nelle ultime due settimane viaggia a 20/13, quindi molto vicino allo status di Pierce, con tutti i benefici in termini di credibilità che Al potrà iniziare a spendere dall’anno prossimo.
Poi abbiamo i role player, e ci inserisco anche Wally, pur sminuendolo troppo, indispensabili per la chimica di una squadra vincente, e i nostri, grazie alla sapienza di Ainge, non sono doppioni tra loro, coprendo ruoli diversi.
Infine abbiamo Rondo, Green e Powe, sui quali non voglio speranze per la troppo giovane età e inesperienza.
A quadrare il cerchio, forse, la scelta.
Con chi speriamo tutti noi, puntiamo altissimi, veramente tanto.
Con il texano ci saranno adattamenti da fare, ma se è forte come dite voi, allora le 50 W si possono fare, altrimenti saranno necessari movimenti di mercato.
.
Già immagino gli scontati commenti sulla necessità di un nuovo coach: ho sempre scritto che è un tassello secondario rispetto ai giocatori (vedi Brown un anno fa a NY) e spero che se Riverso viene sostituito l’alternativa possa essere compatibile con il tipo di gioco adottato, anche se resto dell’idea (ripeto non necessariamente quello che farei io) che Doc abbia guadagnato grossi meriti verso la proprietà per non aver fatto sbragare il gruppo tra dicembre e gennaio e una decente serie di W nelle prossime gare potrebbe fargli guadagnare una conferma.

626 giorni fa / Christian ha scritto:

Finalmente un articolo obiettivo, quello del bicchiere mezzo vuoto era troppo tirato per i capelli.

626 giorni fa / alberto ha scritto:

Bell’articolo che condivido quasi in pieno.
Non concordo con Wally ma ormai lo sapete.
Se arrivasse Oden siamo a posto per almeno 10 anni.
Invece, secondo me, la priorità è quella del coach.
Ainge deve trovarne uno di carattere e che dia un’identità alla squadra e non facciamo finta che in questi 3 anni Rivers sia stato sfortunato tra gioventù e infortuni vari.
Non facciamoci accecare anche dalle ultime 4 W consecutive.

626 giorni fa / rudy_77 ha scritto:

Ottimo articolo, concordo praticamente su tutta la linea . Voglio pero’ aggiungere una mia considerazione… Non facciamo stupidate, la stagione e’ andata e dio solo sa quanto male ci fa trovarci in fondo alla classifica con una squadra che io continuo a reputare discreta. Quindi, ormai dobbiamo buttar li 2 mesi di tanking duro e assicurarci quella scelta che ci permettera’ di tornare ai vecchi fasti. Io voglio che i Celtics escano dalla mediocrita’ in cui siamo sprofondfati dai tempi di Dino Radja (esclusa una finale ad est trovata quasi per caso). Quest’anno lo chiudiamo nel peggiore modo possibile e l’anno prossimo, gia’ solo con i nostri ragazzi piu’ maturi di un anno (e magari senza essere falcidiati dagli infortuni) potremmo fare tranquillamente i play-off. Aggiungete all’impasto Oden e diventiamo una contender per l’est . Sono troppo ottimista ? puo’ essere, ma io penso che quest’anno potevamo raccogliere molto di piu’ e un innesto come Oden ci farebbe balzare molto in alto. Magari nel frattempo, per dare un senso a questi 2 mesi si potrebbe far macinare un po’ di minuti a Powe per farlo crescere e a Sebastian per metterlo un po’ in vetrina, dopo tutto abbiamo “buttato” (o almeno questa e stata la scusa) mezza stagione l’anno scorso per mettere Blount in vetrina, perche’ non farlo ora con Telfair ?

Ultimo appunto … ma le canotte di Wright e Noah hanno un numero un po’ troppo famigliare o sbaglio ? Quindi ci tocca Oden o Durant !

Ciao a tutti… siete dei miti !

626 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Mi piace da matti la maglietta verde con i nomi che cambiano, a secondo della scelta :) Ottimo articolo, non condivido solo la parziale croce di Leonardo ossia Allen, ma si sa.
Wally per me è calato tantissimo e se venisse ODEN o un Noah, forse potrebbe ancora essere utile alla causa. Mentre se venisse scelto Durant, no. Cmq. chi scambierei quest’estate, oltre ai malati cronici, sarebbe alla grandissima Sebastian Telfair!! Mai Allen, West, Rondo, GG, Gomes!! ..Forse aggiungerei Perkins soprattutto se venisse ODEN o NOAH!!

626 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Le magliette ovviamente hanno in se i numeri di college attuali, perchè anche quello di Durant è occupato dal compianto Reggie Lewis.

626 giorni fa / tiber48 ha scritto:

L’analisi dell’articolo è molto completa, anche se penso che si parla poco di Rivers e ci siano alcune eccessive sopravvalutazioni di giocatori che sono in un organico che al massimo produrrà un 30% di vittorie.
I Celtics di oggi, giocatori, coach e GM, più o meno valgono la posizione dove si trovano. Non è tanking le L sono sconfitte vere. Gli infortuni li hanno tutte le squadre anche se non nella stessa misura.
Dei 15 del roster attuale solo cinque possono potenzialmente essere in una squadra davvero vincente: PP, GG, Al, RR e West. Possiamo aggiungere Perk e Powe, come possibili cambi dei cambi. Su Wally mi trovo (come Alberto) a dire: no grazie.
E con Alberto sono d’accordo che la cosa più importante è che ci sia una nuova guida. Almeno un coach decente. Se il GM non lo trova meglio sostituire anche lui. Se Rivers resta rimpiangeremo ML.
La scelta al draft sarà comunque buona. Ma Oden mette a posto molte cose, gli altri no. Ci vorranno trades azzeccate e spero prima dell’inizio della stagione, perché quelle a lavori in corso… guardate Indiana, Golden State e Denver….ci ha guadagnato solo Phila dando via la sua superstar! Abbiamo però il vantaggio di poter mandare via 10 giocatori senza alcun rammarico. Tenere Scalabrine: no, non ci penso neppure. Vi prego abbiate un po’ di pietà per i fans dei Celtics!

626 giorni fa / Lele ha scritto:

Condivido molto di quello che hai detto, ma su una cosa ti dò contro di netto…..quando dici che con l’arrivo di Oden o Durrant basterebbero piccoli ritocchi.
Se dovesse arrivare il secondo, chi gioca da play e in pivot?
Purtroppo noi abbiamo le ciliegine ma non la torta: nel basket l’asse portante è fatto dal play e del pivot…e noi in quei due ruoli siamo messi male.

626 giorni fa / enzo ha scritto:

. articolo assai godibile, come tutti quelli di Leo.

. bella la clip di big al.

. protesto per la gif dell’articolo che propone una casacca col n° 34 sotto un nome diverso da Pierce.

626 giorni fa / mattia ha scritto:

stupendo pezzo. veramente figo. stra fighe le magliette, anche se stona il 34 a wright.. ahahah . bello, complimenti.

626 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Purtroppo noi abbiamo le ciliegine ma non la torta: nel basket l’asse portante è fatto dal play e del pivot…e noi in quei due ruoli siamo messi male. (Lele)
Chissà cosa ne pensa Christian.

626 giorni fa / Christian ha scritto:

Scaluzzi, a tutti noi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu.
Concentrati sui contenuti, non sui frequentatori del sito.

626 giorni fa / Christian ha scritto:

su una cosa ti dò contro di netto…..quando dici che con l’arrivo di Oden o Durrant basterebbero piccoli ritocchi (lele)
.
Sono molto curioso lele: quali sarebbero questi numerosi ritocchi che secondo te bisogna fare nel caso in cui arrivasse Oden?

626 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Condivido molto di quello che hai detto, ma su una cosa ti dò contro di netto…..quando dici che con l’arrivo di Oden o Durrant basterebbero piccoli ritocchi Se dovesse arrivare il secondo, chi gioca da play e in pivot? (Lele)
.
Premetto che a noi serve Oden e basta perchè agevolerebbe di molto il lavoro sul mercato ad Ainge, perchè con Oden e Jefferson potrebbe pure prendersi il richio di testare un altro anno Delonte in Play perchè a quel punto si va verso un gioco statico, fatto di esecuzioni e di reposting e allora l’esigenza di un grande organizzatore non sarebbe così primaria. Anzi con oden secondo me la vera necessità diventerebbe quella di trovare un alla veloce e tosta difensivamente da affiancare al duo Oden Jefferson per dare una versione meno statica.
.
Con Durant la cosa si complica un attimo, servirà in tutti i modi un lungo che difenda da affiancare a Jefferson magari via MLE, e con un asse Pierce Jefferson Durant in 2-3-4 l’esigenza di un play che dia tempi di esecuzione più lucidi diventa più importante. Comunque sia con il trio Durant Pierce Jefferson il futuro sarebbe roseo..

626 giorni fa / Lele ha scritto:

D’accordo sul fatto che Oden per il ruolo e le caratteristiche serva più di Durrant (ma questo ragazzi è veramente forte, ha più talento anche di Greg)

In tutti i casi ci serve un grande play. poche scuse.
E’ vero che con Oden si cambierebbe anche gioco, ma oltre alle caratteristiche valutiamo anche il valore di West: buon play, ma ce ne sono parecchi migliori.
Io farei di tutto per portare a casa Bibby, facendo qualche grosso sacrificio. (Allen, Perkins, Wally, Gomes e scelte future)

626 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Mancava una faccina ;-)ma non era una polemica…io invito te a prendere le cose un po’ meno seriamente.
Io sono per l’asse play-pivot tutta la vita.
Se hai quello il resto si trova.

626 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Sul discorso play Lele l’ho scritto pure nel mio articolo, ci vuole un top del ruolo, e per top io circoscriverei la cosa a pochi giocatori (Billups, Nash, Bibby, Chris Paul, Deron Williams, Kidd, Arenas) però questi difficilemente li sposti, in ogni caso se uno di questi è raggiungibile bisogna provarsi, in caso contrario la prima cosa da fare è evitare pasticci andando a strapagare qualche mezzo buon giocatore (esempio Maurice Williams dopo Billups il play FA più forte) che poi non ti cambia la vita, e q in quel caso tanto vale testare a fondo West e Rondo visto che soprattutto il primo pur con i suoi livelli sta salendo di colpi.
.
Per Bibby io oltre a quelli che dici tu Lele scomodo pure Green soprattutto se arrivassero Durant o Oden.
.
Sul fatto che Durant sia fortissimo nessun dubbio, tra l’altro cresce anche il partito Pro Durant, da Phila hanno fatto capire a chiare lettere che in caso di scelta alla 1, Larry Brown preferirebbe lui a Oden, lo stesso si mormora dei Bucks e pure dei BobCats, a noi però serve di più Oden, è chiaro che Durant sarebbe un bel premio di consolazione, solo un po scomodo per Ainge che dovrebbe lavorare bene sul mercato.

626 giorni fa / Christian ha scritto:

Mi fa piacere leggere che il partito pro-Durant stia auimentando di numero, così ci sono più possibilità di prendere Oden.
.
Faccio notare inoltre che Arenas non è il play giusto per Boston. Forte si, ma troppo accentratore (un pò come Iverson), quindi vivi e muori con lui.
Io non vorrei così i Celtics.

626 giorni fa / Nomar ha scritto:

Bene come sempre,Leo. Però il mezzo pieno è in pratica l’ottimo e abbondante Jefferson(io ci credevo meno della media di ICP e mi ha sbugiardato:bene) perchè per il capitano,via, niente di nuovo(aggiungo che anche su queste onde PP era sottovalutatissimo…la strisciona negativa ci ha aperto gli occhi) tranne ahimè i malanni; questi sì, nuovi parecchio per lui, anche se già l’anno scorso qualcosa si sentiva mormorare. La scelta al draft la terrei fuori, nn la cercavamo, e nn sapremo fino all’ultimo quanto sarà decisiva. Faccio fatica a considerarla un plus- adesso. Nn so se reggo l’ennesima ricostruzione nel caso in cui nn arrivino Oden-Durant …..Invece, valorizzerei di più West, che come intangibles e attitudine mi sembra il migliore dei nostri, e cmq è quello che guardo più volentieri -ma Wally, via, nn sappiamo da che parte girarcelo. Ammettere che come secondo violino il nostro ci ha preso poco equivale ad affondarlo, perchè per questo era stato preso (..o sbolognato…?mah !!!)
Cmq ragazzi prepariamoci al ballo, perchè si ballerà parecchio. ‘Parevan traversie ed erano invece opportunità..’

625 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

La possibilità che il partito pro Durant cresca mi lascia un po’ perplesso: nello specifico, se i Bucks decidessero di “passare” su Oden secondo me sarebbero da omicidio, però tanto meglio per noi. Il bicchiere mezzo pieno di Leonardo è praticamente identico al mio, e concordo con lui anche per la questione play (se arrivasse Oden poi io West lo vedo comunque bene anche in regia); tra l’altro io sono ottimista su Rondo, e credo che in prospettiva si debba investire su di lui. Sugli altri spererei che l’anno prossimo Green sia in grado di tenere il campo continuativamente, e non lo sacrificherei a cuor leggero; chi invece per me rimane un rebus è Perkins, che forse sarebbe meglio fermare per qualche gara perchè giocare forzando senza riuscire a rendere a questo punto dell’anno mi pare poco sensato (nemmeno per vetrina).

625 giorni fa / marco ha scritto:

West, Pearce, Perkins, Jefferson, Green
.. dalla panca Wally e Durant …
Allen, Gomes, Powe, Rondo e Theo
sereve flex di salary cap per rifirmare i giovani, quindi theo scade 2008 e Wally 2009 quindi è perfetto per rinnovare gli altri

625 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Il discorso play secondo me o merita una riflessione partendo dai play FA della prossima estate :
.
Chucky Atkins (buono per fare il terzo ma nulla di più)
Eddie House (vade retro)
Howard Eisley (ritirato o quasi)
Jacque Vaughn (non ci serve)
Daniel Ewing (buono per fare il terzo ma nulla di più)
Keyon Dooling (non è neppure un play)
Royal Ivey (rivglio Orien greene prima di lui)
Charlie Bell (play ???)
Maurice Williams (vedi sotto)
Steve Blake (Meglio West 10 volte)
Smush Parker (come play mi piace dove è ora)
Chancey Billups (magari … vedi sotto)
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Da questa lista li possiamo togliere tutti tranne Billups e Mo Williams. Per strappare il primo ai Pistons bisognerà avere tanto cap libero, noi non ne abbiamo quindi nisba, ho come la sensazione che che se lascia Detroit (cosa secondo me molto più possibile di quanto non si creda) si accasa ai Bulls.
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Su Mo Williams mi ripeto è bravo ma non è un play puro, è un ottimo realizzatore ma cerca troppo il canestro a sfini personali e a noi non serve uno da 20 punti di media, chiederà e troverà un mare di soldi (immagino 8-9M$ per 4-5 anni li strappa come vuole), quindi su di lui sono contento che non abbiamo argomenti, è bravo, ma non fa la differenza quindi posso tranquillamente puntare di nuovo su West / Rondo.
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Quindi si passa ai top play reperibili via trade :
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Jason Kidd (andrà sul mercato ma vorrà un top Team)
Steve Nash (assolutamente incedibile)
Mike Bibby (possibile che venga scambiato)
Chris Paul (quasi incedibile)
Deron Williams (quasi incedibile)
Gilbert Arenas (incedibile ed è meglio così)
Kirk Hinrich (quasi incedibile)
Andre Miller (Possibile che venga scambiato)
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Quindi direi che le uniche strade percorribili sono Mike Bibby per cui mi ripeto io arriverei a malincuore a sacrificare Gerand Green (ipotesi Theo + Green +Telfait + scelta futura) e Andre Miller, per cui sacrificherei altri giovani mo non Green.
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Quindi a rigor di logica il play del prossimo anno sarà o West / Rondo oppure uno tra Bibby e Miller se si va via mercato. Un discorso a parte potrebbe essere fatto per Deron Williams e Chris paul che sono ancora nel contratto da rookie, credo che per arrivare a loro servirebbe il sacrificio estremo di Paul Pierce (e non so se basterebbe) ma come si è visto quest’anno questa squadra senza Pierce non ne vince una, quindi sarebbe una cosa abbastanza illogica, visto che comunque almeno un West su cui puntare qualche Fiches lo abbiamo.

625 giorni fa / Leonardo ha scritto:

West, Pearce, Perkins, Jefferson, Green
.. dalla panca Wally e Durant …
Allen, Gomes, Powe, Rondo e Theo
sereve flex di salary cap per rifirmare i giovani, quindi theo scade 2008 e Wally 2009 quindi è perfetto per rinnovare gli altri (marco)

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Sta così, in linea teorica scade Theo e si rifirma Jefferson, scade Wally e si rifirma Green, per gli altri si vedrà via via. Domanda e se non bastasse ? Mi piacerebbe pure capire se la proprietà ha messo un tetto di spesa per stare sotto la luxury tax (credo di si) oppure se ci sono i margini per potenziare ulteriomente la squadra al bisogno, vedi MLE !

625 giorni fa / Lele ha scritto:

Ok sull’analisi dei giocatori, condivido tutto o quasi.
Però dobbiamo fare qualcosa di importante quest’estate, se non cambiamo falliremo anche la prossima stagione.
Personalemente mi fa impazzire Deron, ma sò che è difficile arrivarci.
Vediamo cosa succede al draft, se prendiamo Oden possiamo puntare tutto sul play.
Se arriva Durrant, la situazione si complica.
A questo punto rinuncerei (a malincuore a Pierce), se non arrivano nè uno nè l’altro siamo nella merda (tanto per essere chiari e coincisi)

625 giorni fa / marco ha scritto:

... io punto su Durant, l’NBA va verso un basket veloce, Dallas/Suns senza centri veri Bulls/Pistons, O’neil tra qualche anno (2/3) finisce, Oden in attacco vale la metà di O’neil, quindi punto su esterni forti, i Bulls dei 6 titoli l’asse play/pivot manco sapevano esistesse …..

625 giorni fa / Christian ha scritto:

L’NBA potrà anche andare verso un basket veloce, ma l’unica squadra che riesce a praticarlo bene (Phoenix) non ha ancora vinto un titolo col gioco veloce e le due squadre finaliste non fanno della velocità la loro arma migliore.

625 giorni fa / marco ha scritto:

mi sono spiegato male ! ... non mi sembra che queste squadre abbiano dei pivot che facciano la differenza (dampier ???)... per vincere il titolo non si inventa la squadra in 3 anni (salvo Miami che prende O’Neil) ...

625 giorni fa / Scaluzzi ha scritto:

Nei Bulls c’era Zio Micheal e non può fare testo.

625 giorni fa / Christian ha scritto:

I fautori dell’1-5 indispensabile per l’anello saranno caduti dalla sedia. ;)
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Io penso che un giocatore forte, ma forte veramente, faccia la differenza sempre e comunque, non importa il suo ruolo.
Il problema è che nel ruolo di centro ci sono stati pochi giocatori forti ultimamente, ma appena ne arriva uno (Yao è l’ultimo) fanno la differenza.

625 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Nei Bulls c’era Zio Micheal e non può fare testo. (Scaluzzi)
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Giusto, ma va considerata insieme ai Pistons 89-90 l’eccezione, perchè per il resto dall’inzio degli anni 80 il titolo lo hanno sempre vinto squadre con centro molto tosti almeno a livello difensivo :
Celtics – Parish
Sixers – Moses Malone
Lakers – Jabbar
Rockets – Olajuwon
Spurs – Duncan / David Robinson
Lakers – Shaq
Pistons 04 – i 2 Wallace
Miami – Shaq
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Sul fatto che Durant un giocatore di impatto devastante nessun dubbio, però ad oggi preferisco Oden, perchè l’ho visto tanto e vi assicuro che è il classico giocatore che con la sua sola presenza cambia tutto in area pitturata e ai playoff si passa sempre di li.

624 giorni fa / marco ha scritto:

West 1984 – Green 1986 – Perkins 1984 – Jefferson 1985 – Durant 1988 …. nel 2010 sarà il quintetto per l’anello

624 giorni fa / Lele ha scritto:

Jefferson: deve migliorare in difesa e nella lettura dei giochi. Ottimo giocatore, può essere un uomo da anello.

Durrant: l’NCAA non ha nulla a che vedere con l’NBA. Aspetterei a giudicare, ma il talento è tanto.

West: discreto giocatore, ma non sarà mai una star perchè non ha un ruolo ben definito. (non eccelle e non scarseggia in niente.)
Non lo vedo come play di una squadra da vertice.

Green: incostante e inesistente in difesa.
Due grandi limiti per un giocatore spettacolare e ricco di talento.

Perkins: ha il fisico…punto a capo.
Non è migliorato in anni di NBA di una virgola rimanendo il mediocre che è sempre stato.

624 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Lucro da celticsblog.com il paragone TMac Vs Gerald Green dopo 90 gare :
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McGrady
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Pts. 7.5
FG% 43.4%
3 pt FG% 29.5%
FT% 72.6%
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Green

Pts. 8.0
FG% 44.4%
3 pt FG% 40.3%
FT% 80.6%
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I numeri di per se non diranno tutto, ma lasciano ben sperare, la vera differenza tra quel mcGrady e GG era in difesa dove Tmac nei suoi primi anni era molto più forte di quanto non lo sia Green adesso.
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Siamo sempre li, per Green ci vuole tempo, almeno una anno più come minimo, però credo valga la pena di aspettarlo.

624 giorni fa / scaluzzo ha scritto:

Leo, porrei l’accento anche su rimbalzi e assist.
Ps:bella partitina stanotte Green.

621 giorni fa / Raffaele ha scritto:

ciao christian….mi ritrovo a sottolineare dopo la partita con seattle..la devastazione che ha portato big al nella squadra avversaria…credo che in questa fase stia crescendo e acquistando una maturita’ notevole tanto da farlo diventare l’incubo per chiunque lo si trovi contro…la dimostrazione me ne ha dato garnett che anche se e’ andato in tripla doppia non ha potuto limitare jefferson piu’ di tanto…in 2 settimane tecnicamente e’ migliorato molto…..forse le aveva gia’ alcune doti ma ora le ha fatte vedere ..sara’ stata la continua crescente consapevolezza nei propri mezzi non lo so ,ma sgusciare dietro il canestro e bruciare gli avversari sul posto non glie l’avevo mai visto fare…cmq anche tatticamente e’ versatile perche’ 4 o 5 per lui e’ lostesso vista la facilita’ di andare a rimbalzo e fa movimenti per andare a canestro come i lunghi stessi ma a velocita’ doppia…che dire abbiamo trovato un altra star, ho visto pierce ridere ed avere uno sguardo compiaciuto per quello che stava vedendo ieri sera, si e’ limitato…perche’...secondo me ha visto la possibilita’ dell’anello l’anno venturo, perche’ con o senza oden…giovani crescono…rondo ieri sera mi ha fatto realmente commuovere, una percentuale altissima una spina nel fianco costante sia in fase offensiva che difensiva, da ritmi frenetici, vivacita’ ed e’ questo che ci vuole peraprire le squadre avversarie…cercavamo un play? ne abbiamo 2 che insieme ne fanno davvero uno notevole!!! poi ci sono POWE e REY ALLEN, tu che dici…io vedo potenziale in questi due ragazzi anche se non giocano tanto, poi ci sono GOMES e PERKINS, il primo sicuramente rivestira importanza nel futuro dei celtics e’ un giocatore completo ricco di talento e di temperamento, il secondo dovrebbe fare il miracolo tipo al jefferson cosi evitiamo di dipendere da una lotteria…secondo me qualche numero ce l’ha..gli altri li tiene nascosti? speriamo….in fine arrivo alla nostra contoversia e cioe’ GREEN..una cosa e’ chiara..e’ una bomba!! una volta che esplodera’ non so dove potra’ arrivare a numeri esagerati nel suo repertorio,io lo aspetto perche’ all’anello l’anno prossimo ci credo davvero, i giocatori ci sono davvero e l’anno prossimo cresceranno ancora, ti saluto e forza celtic!!!!!!

621 giorni fa / Christian ha scritto:

Raffaele, sei un ottimista, ma forse a mio avviso lo sei troppo. Anche con tutta la buona volontà che posso metterci non inserirei i Celtics come candidati per il titolo l’anno prossimo neanche se arrivasse Oden.
Come minimo ci vogliono almeno due anni ad alto livello prima di poter ambire al titolo. Sarò comunque felice d’essere smentito.
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Con BigAl con me sfondi una porta aperta, ho capito fin dall’inizio che questo ragazzo era qualcosa di speciale e l’ho difeso contro tutto e contro tutti anche nei momenti più bui. Sono felice che abbia dimostrato finalmente il suo valore.
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Su Rondo anche a me piace vederlo segnare, ma vorrei di più vederlo consegnare assist, cosa che nell’ultima partita ha fatto poco.
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Per giudicare Powe mi piacerebbe che calcasse di più i parquet, abbiamo visto veramente poco per giudicarlo.
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Ray per me non potrà diventare più di un onesto panchinaro.
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Gomes sarà l’arma tattica per una squadra da titolo, quindi primo cambio dei lunghi.
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Perkins infine per me ha un potenziale molto maggiore di quello che vediamo adesso. Io lo giudicherei l’anno prossimo, quando avrà risolto i problemi con la fascite plantare. Se non ci credete guardate le sue prime partite stagionali, era un giocatore diverso di quello che vediamo adesso.
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Green infine può diventare una macchina da canestri, ma deve essere utile in altri aspetti (difesa, rimbalzi, assist) altrimenti rischia d’essere deleterio e giocare stabilmente sotto i 30 minuti di media.
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La squadra può solo migliorare e l’anno prossimo i play-off dovrebbero (mai avere certezze nella vita) essere assicurati, magari con un primo turno passato.
Per il titolo ci rivediamo non prima della stagione 2009-2010, se tutto va bene (leggi Oden).

621 giorni fa / Leonardo ha scritto:

La squadra può solo migliorare e l’anno prossimo i play-off dovrebbero (mai avere certezze nella vita) essere assicurati, magari con un primo turno passato.
Per il titolo ci rivediamo non prima della stagione 2009-2010, se tutto va bene (leggi Oden). (Christian)

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Analisi più che onesta siamo seri ci sono buone speranze ma anche tanti giovani che crescono a rilento, ma danno comunque segnali confortanti.
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Però a livello di squadra c’è ancora molto da fare, dobbiamo vedere chi ci tocca al draft (ieri sera Oden mostruoso), dobbiamo vedere che margini di crescita hanno i singoli (qui estate decisiva in palestra quasi per tutti), dobbiamo anche capire cosa fare sul mercato anche se a volte viene da pensare che non fare nulla forse è la migliore delle cose visto le fregature che ci sono in giro. Ad esempio ieri l’altro ho visto i Bulls che hanno ricoperto d’oro un ultre trentenne come Ben Wallace, super limitato in attacco che tira i liberi in modo osceno (quindi autoescludendosi dai finali di gara), e Wallace più o meno guadagna quanto Eddy Curry e Tyson Chandler messi insieme. Recentemente ho visto un paio di volte gli Hornets e vi assicuro che Chandler è un giocatore trasformato rispetto a quello che Skiles NON faceva giocare lo scorso anno, e quindi è lecito chiedersi se non era meglio tenersi Chandler e non andare a prendere Wallace, visto che tra i due ci corrono quasi dieci anni. In più ci poteva essere Eddy Curry che gratta gratta alla fine è stato scambiato per Tyrus Thomas e la scelta Knicks di quest’anno che se i Knicks proseguono così sarebbe pure fuori dalla lotteria. Per carità Tyrus buono, ma gli attuali Bulls con Curry e Chandler mi sa che ad est macinavano tutti o quasi, quindi forse quando punti ad un ricostruzione passando per i giovani è meglio aspettare un anno in più che mettersi a fare e disfare sul mercato.

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