E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [853]

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Giocava con Paul Pierce al college.

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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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1° report settimanale 2006-2007

di Christian Spazian / 6 November 2006

Risultati

New Orleans/Oklahoma City Hornets @ Boston Celtics 91-87
Detroit Pistons @ Boston Celtics 101-88

Commento

Ci sono pochi giri di parole da poter fare: la squadra ha iniziato male la stagione.

La dura realtà è questa, e ha anche un colpevole: la squadra stessa, intesa come media delle prestazioni dei giocatori. Il problema è che la media attenua sempre i picchi, positivi e negativi che siano, ed in effetti è proprio questo il suo lavoro ed è per questo che è stata creata, come quando nelle quotazioni azionarie si vuole vedere se il prezzo attuale di un’azione è sopra o sotto alla media dei 10, 20, 50, 200 giorni precedenti.

Noi invece vogliamo andare a fondo del problema, non c’interessa sapere se la media è sul 5, vogliamo vedere chi sono i 3 e chi i 7. Poiché noi, ed i tifosi Celtics in genere, siamo degli ottimisti, iniziamo prima da questi ultimi, e possiamo notare come è chiaro e netto chi si è meritato una valutazione ben superiore alla sufficienza: Pierce, Jefferson e Szczerbiak.

Non è cosa di tutte le settimane avere la possibilità di vedere una ben chiara idea di chi ha giocato bene, in contrapposizione di chi invece ha deluso, che vedremo tra poco. Paul Pierce quindi, la stella della squadra, fresco del rinnovo contrattuale, ha giocato divinamente, con una prima gara stellare e sempre, in tutti i 96 minuti delle prime gare stagionali, ha spinto la squadra, per esempio con un assist, una palla recuperata, un rimbalzo od uno dei ben 51 punti messi a segno in questa settimana.

Pierce però non è solo in questa sua battaglia, lo accompagnano con volontà e capacità Wally Szczerbiak, e qui sarebbe strano il contrario, ma soprattutto quel Al Jefferson che qualcuno già iniziava a disperare di poter vedere ad alti livelli. Dimagrito, velocizzato, migliorato tecnicamente, Al ha lavorato duro quest’estate per farsi trovare pronto, e non ha deluso. Dopo una prima gara confortante in molti hanno temuto che fosse un fuoco di paglia, ma così non è stato e nella seconda ha giocato pure meglio, con una doppia doppia che grida vendetta contro chi lo ha già dipinto come un bust, un fallimento.

Quasi 14 chili di diminuzione di peso e percentuale di grasso corporeo all’8,7%: ha quasi dell’incredibile il lavoro sul proprio fisico fatto da Al quest’estate, ma non è solo questo. Maggiore confidenza nel gioco, più efficaci movimenti in attacco ed aggressività in difesa sono i lavori tecnici eseguiti per migliorare il proprio gioco, ma non si deve montare la testa perché ha bisogno di solidificare il suo rendimento e fare in modo che sia possibile riprodurlo ogni sera, o quasi; nel frattempo può proseguire nei suoi miglioramenti tecnici. Per tutto questo si merita quindi il premio per il maggiore impegno estivo.

Wally dicevamo è stata un’ottima spalla di Pierce, ovvero ha fatto quello che ci si aspettava, ed anche le sue parole sono da veterano navigato: “nei 48 minuti di gara dobbiamo decisamente avere l’abilità di giocare e combattere, cercando di minimizzare le nostre caratteristiche negative e massimizzare quelle positive. Questo è quello che fanno le buone squadre”.

Veniamo ora a chi non ha deluso tanto, ma che avrebbe potuto fare di più: in questa situazione troviamo Kendrick Perkins, che ha preso 7 rimbalzi di media ed 1,5 stoppate, ma i suoi 6 punti totali non giocano a suo favore. L’intimidazione c’è, ma potrebbe fare di più, anche se si merita un plauso d’incoraggiamento.

Chi galleggia sul livello della sufficienza è Rajon Rondo, che non ha giocato affatto male, ma non ha ancora fatto vedere le buone cose della pre-season. Va bene che è giovane, sono le sue prime partite NBA e deve prendere confidenza con i viaggi e gli avversari, per questo non è da condannare, ma se il tuo allenatore ti dà fiducia e ti lascia in campo ben 31 minuti una doppia cifra in punti è il minimo sindacale. La nostra impressione è che faccia fatica ad entrare in partita, quindi verosimilmente è solo una questione di tempo prima che possa produrre i risultati che da lui personalmente noi ci aspettiamo. Probabilmente lo carichiamo di troppe responsabilità, ma noi ci crediamo e lo aspettiamo a prestazioni ben superiori.

Due parole veloci per chi ha deluso: prima di tutto West, completamente fuori palla, medie dal campo disastrose e poca incisività. Probabilmente deve ritrovarsi. Proseguiamo con Telfair, ha giocato meglio di West, ma se un play consegna 2 soli assist in due partite qualcosa non va (Rondo per esempio in quella casella ha scritto 9 in 2 gare). Nella lista delle delusioni c’è anche Gomes, che non ci ha ancora fatto vedere quel gran rimbalzista ed opportunista dello scorso campionato. Probabilmente anche per lui, come per West, bisogna solo attendere qualche gara. Per finire c’è chi ha inciso poco come Allen e chi invece non ha avuto la possibilità di dimostrare quanto vale come Green, speriamo che Doc gliela dia.

Un fatto che ha lasciato perplessi molti tifosi biancoverdi è vedere in quintetto contro gli Hornets West invece di Gomes, quando per tutte le gare pre-stagionali è stata l’ala la preferita in quintetto. Coach Doc Rivers si è difeso indicando come secondo lui un quintetto basso sarebbe stato preferibile guardando le caratteristiche dell’avversaria. Purtroppo la soluzione non è stata positiva e nella seconda partita West ha lasciato il posto a Gomes, come tutti si sarebbero aspettati anche nella gara inaugurale. Non è un mistero che Doc preferisca un gioco in velocità, ci ha provato e non è andata bene, ma siamo sicuri che ci riproverà, vedremo quali risultati produrrà.

Ora la domanda che si fanno tutti è: quest’inizio è soltanto uno sbandamento causato dalla perdita di Red Auerbach e quello che Perkins dice “sembrava che non siamo entrati in feeling” oppure manca ancora qualcosa per quadrare il cerchio e poter raggiungere i play-off? La risposta la sapremo soltanto fra qualche mese, ma forse un indizio lo sapremo già dopo la prossima partita contro Washington.

Infortuni

Come si temeva Theo Ratliff non è riuscito a recuperare dall’ernia del disco e ha dovuto saltare le prime gare di campionato. “Non ho mai avuto qualcosa del genere” si lamenta Theo, ma si sapeva che il giocatore era incline agli infortuni, quindi tutto quello che viene di buono è di guadagnato. Nel frattempo la sua preparazione prosegue e sembra che possa essere in campo mercoledì prossimo contro i Bobcats. Vedremo se la sua previsione sarà corretta.

Curiosità

Lo scorso primo di novembre la città di Boston ha tributato una cerimonia al City Hall Plaza in memoria di Arnold “Red” Auerbach. In tutti i campi NBA si è eseguito un minuto di raccoglimento e Pierce ha detto qualche parola prima della gara contro gli Hornets. “Dedicheremo quest’anno a Red” ha detto il giocatore, ricordando tra le altre cose, l’emozione del suo primo incontro con Red ed il fatto che abbia detto che Pierce è il più grande giocatore offensivo della storia dei Celtics. Il sedile al settore 12, fila 7, posto 1, quello preferito di Red, è stato adornato con 16 rose verdi ed un sigaro Hoyo De Monterrey Excalibur.

Siamo arrivati a 16. No, non parliamo dei titoli vinti, ma delle partite consecutive di sold-out, tutti i 18.624 biglietti disponibili sono stati venduti. Questo fa più effetto in quanto la squadra non sta producendo risultati eclatanti: che i cittadini bostoniani capiscono la qualità della squadra e vogliono starle vicino in previsione di un’imminente esplosione di risultati positivi? Lo speriamo tutti.

I migliori della settimana

A grande richiesta torna la sezione “il migliore della settimana”, ma ci sono dei cambiamenti rispetto alla scorsa stagione, a cominciare dal titolo, che è modificato in “i migliori della settimana”. Visto che l’unica critica arrivata dipendeva dal fatto che con Pierce in campo i titoli erano per la stragrande maggioranza delle volte suoi, quest’anno i premiati saranno due, il migliore e chi gli è subito dietro. Questo per lodare anche chi ha giocato bene, ma non così tanto da meritarsi il premio principale. Rimane la classifica, che vede 2 punti al primo classificato ed 1 punto al secondo.

Questa settimana non ci sono dubbi: il primo premio va a Paul Pierce, autore di due prestazioni superlative, di cui la prima va direttamente negli annali: 29 punti, 19 rimbalzi e 4 assist.

Il nome per il secondo premio emerge sicuramente da uno tra quelli di Szczerbiak e Jefferson. Mentre il primo ha ottenuto un’ottima media dal campo di 19,5 punti, il secondo ha 7 rimbalzi di media, con un’ottima doppia doppia nella gara contro Detroit. Anche la percentuale dal campo è a favore di Al (53% contro 48%). In campo i loro valori si sono equivalsi, entrambi infatti hanno tenuto a galla la squadra assieme ed al posto di Pierce, e se è vero che nella prima gara Al è uscito per falli, nella seconda ha commesso un solo fallo pur con un minutaggio ben superiore. Le stoppate e gli assist sono ovviamente a favore di Al le prime e di Wally le seconde, tenendo anche conto che le cifre, seppur leggermente superiori a favore di Wally, sono state prodotte in un minutaggio altrettanto superiore.

Iniziamo bene, già la prima settimana due giocatori si equivalgono in modo alquanto imbarazzante, ma ci si può togliere facilmente da questo empasse assegnando il secondo premio ad Al Jefferson, per fiducia nei suoi mezzi e nella stagione della verità, quella che è appena iniziata.

Classifica:
2 Paul Pierce
1 Al Jefferson

Appuntamenti e classifiche

sabato in trasferta contro i Washington Wizards
mercoledì in casa contro i Charlotte Hornets
venerdì in casa contro gli Utah Jazz

Difficile far previsioni in base a poche gare giocate, ma non cerchiamo giri di parole: Boston ha le potenzialità per vincerle tutte e 3, senza dubbio. Che poi riesca ad ottenere questo risultato è però tutto un altro paio di maniche ed altri fattori possono creare problemi, come giocatori in forma ed altri meno, chimica più o meno forte, rookies più o meno pronti per l’NBA. Sufficiente, e nulla di più, un risultato di 2 vinte, negativi altri bilanci.

A risentirci fra 7 giorni.

746 giorni fa / Michele ha scritto:

Charlotte è da vincere per sbloccarci, mentre Utah è una delle squadre al momento imbattuta, forte fisicamente e tecnicamente, sarà un avversario difficilissimo.

746 giorni fa / Christian ha scritto:

Per me è necessario vincerle tutte e due, se non altro per tirar su morale e classifica.

746 giorni fa / Michele ha scritto:

Che sia necessario non lo discuto, che sia facile non credo.

746 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

Un’opinione da chi ha sentito i commenti e non ha visto le gare (non ho satellite, non ho sky, non ho nemmeno il DT, c’è un modo per vedere i celtics? Aiutatemi!!!...): secondo me il problema resta di base; Ratliff è KO e finchè non torna in salute (salute?) non ci sarà mai modo di presentarci con un quintetto fisicamente all’altezza, nè con il roster a disposizione si possono inventare chissà quali alchimie per sembrare alti e forti. Allora, visto che abbondiamo di giovani che dovrebbero essere veloci e atletici (GG, Rondo, Telfair) o perlomeno convinti e motivati (Perkins, Gomes, West) PUNTIAMO sui quintetti small-ball, ma diamo spazio a chi deve crescere. Wally che impallina i wizard va benissimo se poi si vince, altrimenti va gestito e va dato spazio a coloro su cui si vuole puntare: perdere e non far crescere il talento a disposizione è un suicidio. Ma ovviamente se si va con i quintetti rapidi e bassi bisogna avere in campo 5 cani rabbiosi soprattutto in difesa. Non avendo visto le partite mi astengo da guidizi sui singoli, ma mi resta comunque l’impressione che Doc abbia poche idee e confuse…

746 giorni fa / Christian ha scritto:

Massimo, tutto quello che ti serve è avere una linea internet ADSL, ti installi il programma scaricandotelo da www.viidoo.com ed attendi le dirette.
.
Sulla smallball va bene solo se hai i giocatori giusti, ed a mio parere noi non li abbiamo.
.
Sui cani rabbiosi, a me sembra che una delle cose che manca sia proprio quella.

746 giorni fa / prentiss ha scritto:

Tutto giusto, il rendimento di West è basso, ma è chiuso.
Sarebbe da scambiarlo prima di vederlo così per tutta la stagione.
Telfair e Rondo mi piacciono troppo… il primo però deve salire di colpi soprattutto in difesa.
Il mio quintetto base??
Rondo, Wally, Pierce, Powe, Jefferson… poi appena sta bene Ratliff… Ratliff 5 e Jefferson 4.
Gomes da più garanzie… ma servono più muscoli e stamina.

746 giorni fa / frathetruth34 ha scritto:

ragazzi..capisco l’entusiasmo,l’ottimismo..ma siamo scarsetti anzichè no..ps chri ma con il programma di vidoo le posso vedere tutte?o solo alcune gare?

746 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

Grazie delle informazioni per la ADSL, Christian… sarebbe mitico poter rivedere i biancoverdi da casa! Per quanto riguarda la questione smallball, è vero forse il personale non è quello ideale, ma se Ainge non tiene il gemello malvagio di Stoudamire nel taschino, mi sembra che affrontare squadre attrezzate sotto canestro cercando di stare alla pari sia quanto meno rischioso: io cercherei di sopperire con la velocità (anche se il numero di palle perse effettivamente non incoraggerebbe). Per me varrebbe la pena di provare Gomes starter in 4, almeno come esperimento nelle partite in cui Ratliff non c’è, e Perk da 5: Jefferson e Perk insieme no, in pochi minuti gli arbitri ci dimezzano la squadra. Sulla questione play credo che sia presto per parlare di scelte: tra West, Bassy e Rondo prima mi leverei lo sfizio di capire chi può dare e quanto. Ma pare che Rivers non sia molto fiducioso nelle possibilità di gente come GG e Powe

746 giorni fa / mario rossi ha scritto:

io ho scritto un messaggio oggi…dov’e’ finito?

grazie

746 giorni fa / Christian ha scritto:

Per Fra e Massimo: provate ad accendere il programma mercoledì notte, troverete una bella sorpresa…
Se poi mi chiamate in chat la commentiamo assieme.
.
Per Mario: forse hai sbagliato qualcosa…

746 giorni fa / Leonardo Ancilli ha scritto:

Tutto giusto, il rendimento di West è basso, ma è chiuso. Sarebbe da scambiarlo prima di vederlo così per tutta la stagione. (Prentiss)
.
E’ da chi sarebbe chiuso di grazia ? Da Allen che in attacco perde una palla ogni tre respiri ? da Green che avrà un talento smisurato in prospettiva ma che per ora in campo fa fatica a chiudere uno schema ? Da Allan ray che sapeva solo tirare e ai Celtics non ha fatto neppure quello ? Ma per piacere Ainge ha detto giustamente che West con Wally e PP è un punto fermo della squadra, è un Jolly che praticamente ti può cambiare tre ruoli e adesso solo perchè ha sbagliato tre gare già lo vendiamo ? Poi non dimentichiamo che ad ottobre ha avuto due infortuni diversi. Se c’è un esterno che deve fare le valigie è palesemnte Allen che in attacco è troppo indisciplinato, ma alla fine serve pure lui se il Doc sconfina con PP o Wally da 4 per venti minuti a gara.
.
Altre cose : come mai abbiamo giocato male queste gare, difesa inesistente colpa sia del coach che dei giocatori che non ci mettono nulla di loro sapendo che tanto poi tutti scaricano sul coach le colpe, altro problema a me sembra che i nostri giovani siano tanto buoni, ma solo a noi, non vedo in ambiente extra Celtics gente che si strapperebbe i capelli per gente come Green come Telfair come Perkins ecc, forse il solo Jefferson è intrigante, ma li c’è pure chi parla apertamente di Bust.
.
A proposito di Jefferson a me questa cavolata di farlo giocare centro non piace per nulla, anche perchè se in Jefferson si erano viste le stimmate di un centro nell’estate 2005 andava assolutamente tenuto Walker che ci avrebbe evitato l’inutile viaggio in lotteria della stagione scorsa e forse quello di qeust’anno se non si raddrizza la cosa.

746 giorni fa / mario rossi ha scritto:

il concetto era questo:
perche’ scrivete boiate del tipo che possiamo raggiungere le 50W quando poi siamo peggio dell’ inter?

745 giorni fa / Leonardo Ancilli ha scritto:

Egregio signor Mario Rossi visto che qui scriviamo solo boiate perchè continua a perdere tempo leggendo articoli di gente inaffidabile come noi ?
Internet è piena di Blog Site che si occupano dei Celtics sicuramente ne troverà uno sicuramente più adatto alle sue linee di pensiero.
Per la fredda cronaco comunque un po tutti i sondaggi fatti nei vari siti davano in larga maggioranza i Celtics tra le 41 e le 45 vittorie.

745 giorni fa / Christian ha scritto:

Mario, lasciamo stare sport inferiori, coi Celtics non c’entra nulla.
Leonardo, quali sono tutti questi siti in italiano che parlano di Celtics e che anche solo si avvicinano alla completezza ed imparzialità di questo sito? ;)

745 giorni fa / Michele ha scritto:

Caro Mario, i conti si fanno alla fine.
.
Inoltre a me hanno insegnato che entrando a casa degli altri ci si comporta in modo educato, senza esordire con “boiate”.
Credo che l’aggressivo forse sei stato tu.
A presto rileggerti in modo più costruttivo e competente.

745 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

Per quanto riguarda i giovani, credo che nessuno di essi sia nemmeno in prospettiva un fuoriclasse, forse GG potrà essere un giocatore di alto livello, ma non avendolo mai visto giocare non ho un’opinione mia; credo che del talento ci sia, ma che 50W quest’anno siano un sogno proibito; ma il segnale della franchigia è stato: “investiamo sui giovani”, allora, dico io, facciamoli giocare, tanto non è che ci fanno perdere il titolo… male che ci vada avremo le idee chiare; West, Green, Gomes: è tutta gente che, a detta dell’allenatore può far bene, ma se in campo non ci va che bene può fare? E se non ci va, su cosa si è investito? Onestamente sarei ben contento di vedere una stagione in cui arriviamo a 38W, ma che a maggio ci dica che il personale è valido per il fututro, piuttosto che cercare di vincere 8 partite in più sacrificando la crescita della squadra. Tanto che PP e Wally siano affidabili e tosti lo sanno anche i sassi.
OT: andare a vedere i Bruins comunque mi sa che non è un grande affare…

745 giorni fa / Legend ha scritto:

perche’ invece di aggredire, come vostro solito, non ammettete semplicemente di esservi sbagliati? (mario rossi)
.
Caro Mario, pur essendo dalla parte di Ainge, io sono uno di quelli che hanno pronosticato meno vittorie. Eppure, credimi, non me la sento di criticare chi aveva pronosticato 45 o più vittorie. Mi sono sempre dichiarato contrario ai pronostici proprio perchè ne conosco l’inattendibilità. Se ci fosse stato Ratliff, come sarebbe andata? Le avremmo perse tutte e tre comunque? La linea tra squadra vincente e squadra perdente, nell’NBA, è sottilissima. Basta che il tuo miglior giocatore si sloghi la caviglia, e ciao…..
Però definire “boiate” quelle scritte dagli altri è la maniera migliore per destarne l’aggressività, e quel “vostro solito” mi dice che dietro al tuo “nick” potrebbe nascondersi qualcuno che conosciamo bene. Non occorre destare l’aggressività altrui nè lamentarsene dopo, se è sufficiente discutere in maniera misurata, non credi?

745 giorni fa / Legend ha scritto:

onestamente chi,negli ultimi 15 anni ha scritto che i Celts sono una squadra da 50W…ha scritto boiate (cristiano)
.
Non per essere puntiglioso, Cristiano, ma io mi ritengo uno storico dei Celtics e ricordo bene che nel 1992, 14 anni or sono, Boston all’ultimo anno di Larry Bird ne vinse 51 nonostante “Legend” giocasse su una schiena malridotta. Ed un anno dopo, senza Bird e con Reggie Lewis a farla da padrone (ci avrebbe lasciato subito dopo) i “Verdi” ne vinsero 48 nonostante Kevin McHale e Rick Fox fossero stati costretti a saltare 11 partite a testa per infortuni. Anche quella, dopo tutto, era una squadra da “50”, altro che “boiate”. Diciamo che le disgrazie vere e proprie iniziarono dopo la morte di Lewis…. ma “boiate” mi sembra un termine forte, specie se “mario rossi” poi si lamenta di una “aggressione” dicendo a Leo e Christian “come vostro solito”..... e lì mi sorge spontaneo un dubbio….. se mario rossi afferma di conoscere le “usanze solite” di Christian e Leo, non è che magari loro lo conoscono sotto un altro nome? Leo, poi, che è la tolleranza fatta persona….. mah….

744 giorni fa / marco fusi ha scritto:

Non capisco l’idea di rinunciare ai servigi di Szerbiack, dopo aver visto la partita dell’altra sera ho avuto l’impressione che panchinando lui la partita sarebbe finita molto prima, credo che aldilà dell’antipatia che può risquotere o dell’età sia uno che si impegna sempre al 100%, i tanto declamati giovani il posto se lo devono conquistare non credo si debba partire dal presupposto Wally in panca solo perchè ha qualche anno di più, secondo me rinunciando in pianta stabile a Wally si va dritti in alla ricerca di Oden.
Per essere ottimisti penso che ne vinceremo 1 anche se sarebbe veramente necessario strappare un seconda vittoria per rimetterci lievemente in carreggiata.

744 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

A panchinare Wally non ci penso nemmeno, anzi: per la franchigia è una risorsa fondamentale, può dare un contributo forte ed aiutare a far crescere i back up. Penso solo che non sia da spremere per tre W in più, che non ci cambiano la vita; meglio gestirlo con 35 minuti e non 42 e vagliare le reali potenzialità di chi può subentrare

744 giorni fa / marco fusi ha scritto:

A panchinare Wally non ci penso nemmeno, anzi: per la franchigia è una risorsa fondamentale, può dare un contributo forte ed aiutare a far crescere i back up. Penso solo che non sia da spremere per tre W in più, che non ci cambiano la vita; meglio gestirlo con 35 minuti e non 42 e vagliare le reali potenzialità di chi può subentrare (Massimo Tasselli)
.
Il tuo discorso così mi trova d’accordo, ma il mio riferimento era più vasto da più parti leggo di trade che dovrebbero coinvolgere per forza Wally come se il problema fosse lui, per me è il contrario lui è insieme a Pierce è l’unico punto fermo, i problemi sono da altre parti.

744 giorni fa / Legend ha scritto:

Bravo, Marco, a me Wally piace un bel po’ e trovo pure che la sua difesa sia sottovalutata. E’ uno “duro”, e da quanto si dice gran parte dei suoi problemi a Minnesota pare fossero dovuti al caratterino di Garnett, che andava a scontrarsi con l’orgoglio di Szczerbiak. A me i giocatori con orgoglio piacciono, non per niente “PRIDE” è una parola ricorrente nella storia dei Celtics….. e nel nome di questo sito…

744 giorni fa / Leonardo Ancilli ha scritto:

Sposo in pieno il pensiero di Marco Fusi, su Wally da febbario ad oggi ho visto tanta gente prevenuta che non si era resa conto che giocava su una gamba sola e tutto sommato giocava pure bene. Io sin dall’inizio sono stato contento di quella trade, infatti Fabio può testimoniare che in una nostra telefonata evidenziai da subito il fatto che rispetto a Davis creava varianti diverse e si sarebbe integratao meglio con Pierce, per questo secondo me quella trade rappresenta un colpo gobbo di Ainge anche se la partenza di davis fu dolorosa perchè a Boston aveva dato tutto quello che aveva. In difesa non avrà grandi basi ma si sbatte e lotta su molti palloni, ci mette quella cattiveria che nessuno aveva messo in conto con lui prendenddo solo per buoni i luoghi comuni arrivati da Minnesota, salvo poi rendersi conto per parola dello stesso Ricky Davis che nello spogliatio di Minnesota l’aria è sempre tesa e ora non si può certo dare la colpa a Wally.

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