E' tutto vero ! ! ! ! ! [805]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2470]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [1328]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [574]

Il calendario della preseason » [73]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [1489]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [434]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [626]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

Due firme dopo Garnett » [188]

Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [18]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

Vacanze Romane 2007 » [305]

Divertente richiamo a Roma in ottobre.

Raduno romano 2007: le foto » [586]

Le foto della colonna romana di ICP

Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [1658]

Il dopo draft in casa Celtics

Raduno "Romano" di ICP » [382]

Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

Scambi NBA estate 2007 » [1913]

Tutti gli scambi estivi

Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre » [526]

Tutte le istruzioni per l’acquisto.

Campionato playoff 2007 » [524]

2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2149]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [666]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

Il mock draft ufficiale di playitusa.com

SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [355]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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#24 - Sam Jones

di Giampaolo Scaglione / 10 August 2007

Questa è la storia di uno che mai e poi mai avrebbe desiderato di finire a Boston, e che con i Celtics avrebbe conquistato dieci titoli Nba in dodici anni di carriera da professionista. Strano ? No, è tutto vero. La storia merita di essere raccontata per intero.

Sam Jones, classe 1933, era un promettente giocatore di college che figurava tra gli ‘eleggibili’ al Draft 1957. I Green, con Red Auerbach in panchina e Bill Russell in campo, avevano appena conquistato il primo Anello della loro storia.

Jones proveniva da una misconosciuta università della Carolina del Nord, il North-Carolina Central, un college che potremmo definire di serie B nel panorama accademico americano.

Il ragazzo non immaginava di poter essere scelto dalla franchigia campione del mondo in carica, e sarebbe senz’altro andata così, se Auerbach non avesse deciso di non visionare personalmente i giocatori da scegliere al Draft di quell’anno: Jones fu l’ottava scelta assoluta, e fu chiamato proprio dai Boston Celtics, i quali selezionarono altri tre giocatori che però non avrebbero mai calcato i parquet della Nba.

Trovarsi in mezzo ad altri undici campioni (il ragazzo da NCCU fu in pratica il solo innesto in vista della stagione 1956-57) era una sensazione elettrizzante, ma il rischio di bruciarsi era notevole: Jones se ne rendeva perfettamente conto, e tale consapevolezza fu probabilmente l’arma che gli consentì di superare il difficile “esame di maturità” che per tutti i rookie (ma soprattutto per lui) era la prima stagione da professionista.

I Celtics pagarono forse lo sforzo dell’anno precedente e persero alle Finali contro Saint Louis: dolceamara soddisfazione per Ed Macauley, centro degli Hawks ‘scaricato’ due anni prima per far posto a Bill Russell, e preziosa esperienza per Jones, che era stato utilizzato relativamente poco in regular season ma si era fatto rispettare: nel ruolo di guardia, la precedenza toccava, nelle scelte dell’allenatore, a Bob Cousy e Bill Sharman, peraltro.

Per lui, trovare spazio non era impresa facilissima, ma il suo modo di giocare a basket era piaciuto: nel secondo anno a Boston, Jones mise a referto 20.6 minuti,10.7 punti e 6.0 rimbalzi in media a partita. Il numero 24 era evidentemente entrato nelle corde di Auerbach, il quale non ebbe davvero a rimpiangere la sua scelta. I suoi punti di forza? Il tiro in sospensione e un’incredibile propensione a “metterla dentro” nei momenti decisivi di una gara: dote che, a conti fatti, ben pochi giocatori nella storia del Gioco hanno dimostrato di avere.

Non solo: Jones è uno dei cestisti che hanno vinto di più nella storia della Nba: dieci titoli vinti in dodici stagioni, a riprova di una continuità di rendimento pari soltanto a quella che ebbe Bill Russell, che non a caso era suo compagno di squadra e di Anelli ne conquistò undici.

Interpreti del suo stesso ruolo, durante gli anni Sessanta, erano Oscar Robertson, Jerry West, Hal Greer: inutile dire che Jones fu il più vincente in un lotto di giocatori dalla classe purissima.

D’altra parte, a lui solo spettò un soprannome che la diceva molto lunga sulla sua efficacia: The Shooter.

I suoi 51 punti nella gara contro Detroit del 29 ottobre 1965 sono lì a testimoniare la bravura di un giocatore che ha capitalizzato certe sue doti naturali attraverso l’impegno e l’attaccamento alla maglia. Una vecchia malattia, conosciuta con il nome di Celtic Pride.

429 giorni fa / Christian ha scritto:

Red era bravo, ma è stato anche fortunato…
Ma si sa che i bravi vanno a braccetto con la fortuna, perchè se la creano da soli!

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