di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2470]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [1328]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]
I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Giampaolo Scaglione / 11 August 2007
In un’estate che ben pochi dimenticheranno, a Boston e anche altrove, l’arrivo di House in Massachusetts rischia di passare quasi inosservato.
Si parla peraltro, a torto o a ragione, di un nuovo Big Three, da subito in grado di rinverdire (è appena il caso di dirlo) i fasti degli anni Ottanta e del trio McHale – Parish – Bird.
Ma è anche giusto notare che Pierce – Garnett – Allen sono soltanto tre dei dodici/quindici giocatori che dovrebbero veleggiare da novembre in poi, casacca dei Celtics sulle spalle, verso il diciassettesimo anello nella storia della Franchigia.
Il cast di supporto è determinante, dai play-off in poi: e se Ainge deve ancora tirare fuori dal cappello il nome del point guard titolare (dura la vita del general manager), in backcourt c’è già, comunque: Eddie House.

Ottimo giocatore a livello universitario (ha stabilito il record assoluto di marcature e palle ribate per Arizona State, attestandosi rispettivamente a 2.044 punti e 258 steals in totale) House, nato nel 1978 a Berkeley, è stato selezionato dai Miami Heat al secondo giro del Draft Nba 2000 (trentasettesima scelta assoluta).
La sua carriera tra i pro non è stata finora particolarmente brillante: questa sarà indubbiamente, per House, una motivazione in più per far bene a Boston, città che a partire da ottobre tornerà, di prepotenza, nell’elite della Lega.
Il curriculum vitae di Eddie parla di tre stagioni a Miami, dal 2000 al 2003, con cifre rispettabili in relazione ai suoi minutaggi; nel 2003-04 lo troviamo a Los Angeles, con i Clippers, dove è protagonista di una sola annata, peraltro non memorabile.
Nel 2004-05, il nuovo shooting-guard dei Celtics riesce nell’impresa di vestire tre diverse casacche nel giro di 68 partite: prima Charlotte (dove mette a referto 11.1 punti in media a gara), poi Milwaukee (dove fa soltanto cinque apparizioni, in panchina) e infine a Sacramento, dove comunque riesce a partire due volte nello starting-five.

Molto meno movimentate le sue due ultime stagioni: la 2005-06 House la passa a Phoenix, dove non trova molto spazio ma ottiene risultati più che dignitosi (17.5 minuti e 9.8 punti in media a partita); l’ultima in New Jersey, dove non riesce però a esprimersi al meglio, a causa di alcuni guai fisici che lo costringono a saltare parecchie partite.
L’arma migliore di House (1.85 metri per 79 chilogrammi) è il tiro in sospensione, dalla media e lunga distanza: le percentuali di House sono, in queste due specialità, davvero ragguardevoli.
Il suo compito sarà quello di sostituire Ray Allen quando il numero 20 avrà bisogno di tirare il fiato in panchina.
Il campo dirà se anche questa scelta di Ainge pagherà i suoi bravi dividendi, nella stagione più importante nella storia recente dei Celtics: la prossima.
A me è sempre piaciuto
Sono sorpreso, ma felice …........ben arrivato Eddie
è uno dei migliori specialisti dalla panchina per mettere punti in pochi minuti. Oera serve un lungo migliore di polard e un cambio per Rondo
Premesso che dopo gli arrivi di Ray Allen e Kevin Garnett, il nostro GM Danny è come l’acua la terra e il sole ossia non si può discutere, io Eddie House in teoria lo vedrei quanto di meno adatto ai Celtics si poteva trovare, ossia a noi serviva un play altruista e ordinato, arriva questo ragazzo a cui la parola “passaggio” da il voltastomaco e che tira verso il canestro ogni cosa gli passa per le mani. Da guardia è quasi improponibili per evidenti limiti difensivi.
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Comunque sia a questo punto mi fido ciecamente.
Beh dai Leo. Io House lo vedo molto come i vari Hodge, Kerr e compagnia cantante dei Bulls dei tempi d’oro, ovvero quel giocatore che ti punisce sistematicamente i raddoppi che si presume arriveranno copiosi su Garnett e anche su Pierce (che prevedo giocare 1 po’ piu’ spalle a canestro quest’anno).Non e’ un giocatore che esalti nemmeno me ma lasciarlo libero equivale a un suicidio per le difese avversarie. 8-9 punti di dote dalla panchina non sono affatto male, soprattutto se il tiro di Rondo non migliora.
Piuttosto abbiamo commentato pochissimo l’arrivo dell’”Harter giovane”, ovvero sia il guru difensivo Thibodeau. MI sembra 1 grossa mossa in vista di succesi futuri e 1 buona polizza se Rivers non si dimostrasse all’altezza del compito assegnatogli da Ainge e soci
Piuttosto abbiamo commentato pochissimo l’arrivo dell’”Harter giovane”, ovvero sia il guru difensivo Thibodeau. MI sembra 1 grossa mossa in vista di succesi futuri e 1 buona polizza se Rivers non si dimostrasse all’altezza del compito assegnatogli da Ainge e soci (Andrea Del Vanga)
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Grandissima mossa per uno dei migliori assistenti difensivi, forse il migliore sulla piazza, ma non vediamola come ancora di salvataggio se con Rivers non funziona,, perchè con un roster con 3-4 al massimo da spendere e gente come Larry Brown e Rick Carlisle disoccupati la scelta cadrà gioco forza su uno come loro.
Mi pare azzardato pensare già al sostituto di Rivers: Thibodeau è stato corteggiato a lungo da Rivers, perchè era l’addetto alla difesa ai Rockets, la migliore squadra difensiva dalla passata stagione.
Potrà lavorare bene che personale adatto alla difesa come KG, Rondo, Perkins e Tony Allen.
Premetto che io che su Rivers ho mille dubbi sono il primo a non augurarsi una sua sostituzione in tempi brevi perchè sarebbe solo il segno tangibile che qualcosa sta andando storto.
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Volevo solo dire che non credo che v sia stato preso in ottica ancora salvataggio in caso le cose si mettessero male, ma solo perchè come assistente difensivo è uno tri i migliori al mondo e noi in quella casella eravamo scoperti.
Ottima scelta quella di firmarlo!