di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]
I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Gerry Donato / 19 June 2007
Dichiararsi con un anno di anticipo (dopo aver appena vinto il titolo universitario) e venire scelto non oltre la seconda chiamata al draft o rimanere con gli amici al college per provare a riconfermarsi campioni NCAA ed accantonando provvisoriamente le aspettative individuali?
Letto con il senno di poi, questo dilemma trova nella splendida seconda affermazione consecutiva di Florida una risposta convincente che non ammette più incertezze.
Nella primavera scorsa, tuttavia, non deve essere stato certo facile per Joakim abbandonare prematuramente la sfida ad Andrea Bargnani nell’assalto alla prima scelta assoluta 2006, a favore di un altro anno coi Gators rimettendosi in gioco sul piano personale e di squadra. Il risultato è oggi il seguente: secondo titolo NCAA, ingresso nei libri di storia di questo sport insieme ai suoi quattro compagni di quintetto ma contemporaneo crollo nella considerazione generale con posizionamento al draft quasi certamente oltre la quarta scelta assoluta, secondo alcuni anche dietro il suo compagno Horford che come reputazione un anno fa non era nemmeno nelle sue vicinanze.
Sinceramente il bilancio continua a sembrarmi in attivo e tale sarà sicuramente anche per un ragazzo che non ha certo bisogno di soldi immediati per mantenere la spettacolare e benestante famiglia (papà Yannick, leggenda del tennis, e mamma Cecilia, ex miss Svezia ed oggi affermatissima scultrice) e che anzi potrebbe col profilo basso e silenziosamente costruirsi una carriera NBA più solida di quella che il clamore e le responsabilità di una scelta più alta avrebbero comportato.
Negli standard moderni del basket professionistico statunitense un giocatore come Noah può persino essere schierato da centro in certi quintetti da corsa, ma Joakim al momento in attacco non è giocatore d’area NBA, poichè patisce i contatti ed il gioco fisico in avvicinamento e gli mancano movimenti affidabili spalle a canestro e dal post basso.
Non si può al tempo stesso considerarlo un giocatore perimetrale, perchè il suo raggio di tiro è limitato ai 3-4 metri ed il suo rilascio di palla è comunque inadeguato, troppo basso e troppo schiacciato. Nel sistema di Florida è chiamato regolarmente in ingresso dell’azione a giochi a due alti dove, dopo aver portato un meritevole blocco, è abile e rapidissimo nel separarsi dalla difesa per ricevere già attaccando il canestro, risultando d’altronde molto meno utile se invece si apre fuori.
Cambia la musica nella sua metà campo, perchè è attirato magneticamente dalla stoppata per la quale non si accontenta di negare il canestro all’avversario ma mette a repentaglio l’incolumità degli spettatori delle prime file grazie a braccia lunghissime, verticalità, esplosività e mente rapida; come molti specialisti in materia, tuttavia, ha il vizietto di cercare troppo la palla con spostamenti del corpo e salti ingenui che a livello superiore si tramuteranno in vagonate di fischi contro di lui.
Inoltre se non si irrobustisce nella parte alta del corpo mi sembra destinato ad andare sotto contro i vari Okafor e Dwight Howard – per non parlare degli All-Star già affermati del ruolo – perchè non ha la forza di imporre la posizione all’attaccante corpulento; appesantirlo muscolarmente può tuttavia voler dire fargli perdere quella peculiare agilità che è alla base del suo gioco.
Sublime in ricezioni dinamiche nei pressi del canestro con istantanea capacità di andare su ed incomprensibile capacità di arrestarsi in poco spazio senza far passi o sfondare benchè arrivi a grandi velocità, manca invece di equilibrio e di forza se deve esplodere nel traffico da fermo; corre benissimo tutto campo ed è sempre tra i primi in transizione e nei contropiedi che ha spesso la singolare caratteristica di impostare partendo in palleggio dopo il rimbalzo difensivo, a dimostrazione della sua qualità nel mettere palla a terra (specie dal post alto), nel trattamento della stessa e nello spostarsi orizzontalmente.

Validissimo negli scarichi ai compagni dal centro verso l’esterno, spesso eseguiti con una violenza inquietante ed eccessiva. Sospetta e troppo allegra posizione a rimbalzo non gli nega di essere ottimo nella categoria grazie alle solite voglia e verticalità, in particolare in attacco da dove arrivano parte dei suoi punti.
Qualche dubbio tecnico e fisico sulle sue prospettive è dunque lecito averlo, ma questi possono ben presto finire in un cassetto se la maturità, la leadership, la disponibilità a migliorarsi e la personalità magnetica del ragazzo, unite allo spirito di sacrificio e di squadra che ha messo in mostra in questi anni, saranno sufficienti per fargli trovare una sua dimensione tra i pro e per permettergli di continuare a tuffarsi sul campo, a battersi i pugni sul petto alla King Kong dopo ogni sfavillante giocata e ad esibirsi nei suoi inquietanti balletti a fine gare dopo ogni vittoria (Stern permettendo).
(A cura di Leonardo Ancilli)
Comparision : Andrei Kirilenko
Possibilità di essere presente alla #5 : *****
Impatto sull’attuale roster dei Celtics : Andrebbe a formare con Jefferson una coppia ben assortita, inserimento indolore che non porterebbe a sostanziali modifiche del roster se non per altri tipi di scelta tecnica.
Pro : Grande leadership e voglia di soffrire, difensore di gran livello, ottimo trattatore di palla.
Contro : Fisico filiforme su cui c’è molto da lavorare, deve migliorare al tiro.
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Io personalmente prima di Noah, per Boston, prenderei solo Oden. Questo è caratterialmente uno che ci serve, leader, vincente e soprattutto uno che si tuffa sulla palla.
Se la scelta non sarà solo per talento, ma cercando un contributo in tempi brevi e per le nostre mancanze di organico, Noah mi pare la logica conclusione.
Ci mangeremo i gomiti per anni nell’ipotesi in cui cinesi e altri lasciati per strada da Ainge diventeranno fortissimi?
Mi auguro di no, anche se la scelta per talento è una logica condivisibile al draft, ma dobbiamo decidere tra contributo in tempi rapidi e concretezza, rispetto a un altro progetto da sviluppare.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Diciamo che il video non seve a molto per conoscere il Noah giocatore, con lunghi momenti di un’intervista in francese a letto …........ sette minuti di tempo buttato.
A meno di un improbabile scivolone di Brandan Wright alla 5 mi pare l’uomo per noi per mille motivi e non fasciatavi la testa sul fatto che non ha tiro, perchè dei lunghi al draft tolto Hawes non lo ha nessuno neppure Brandan e neppure Horford sono messi meglio di Joakim.
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Dal lato umano / caratteriale / mentalità da 5 piste a tutti quelli presenti al draft.
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Per di più a noi non serve minimamente uno da 20 a sera ma uno che usi la testa e muova bene i piedi in difesa.
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Vado con lui tutta la vita sperando che Memphis non ce lo soffi.
Premessa: Non lo sopporto!!! Ogni qual volta che lo vedo mi fa salire il nervoso a livelli altissimi.
Passando alle cose serie, gran difensore, grande mobilità, scarso in attacco con tiro e movimenti da costruire in toto o quasi, un pò leggero per il ruolo ma con una voglia ed un carisma che lo possono far arrivare dove vuole.
Non so se sceglierlo perchè penso che ci serva qualcosa di più pronto, ma Noah ha tutte le carte in regola per diventare qualcuno d’importante.
Da
sarebbe il giocatore ideale per il corri-e-tira che vuole D’Antoni a Phoenix. Sapete che nn impazzisco per Noah, pero’, se nn scambiamo la 5, direi che e’ il giocatore…piu’ vicino a quello che ci serve. Pero’ di tiri esteticamente piu’ brutti del suo, non ne ho visti mica tanti :-)))). Pero’ anche il povero Pistol Pete aveva un tiro disgraziato e la metteva sempre…
Io non sono convinto ne valga la pena…certo a boston ora come ora manca principalmente un lungo ma non è mica obbligatorio pigliarlo al draft sappiamo tutti che ci sono in scadenza diversi centri d’esperienza e dalle buone qualità difensive (es Magloire, Moore, Kurt Thomas solo per fare dei nomi)...secondo me sia Green che Brewer hanno molto più potenziale di Noah oltre ad essere ottimi difensori(Green in particolare può accoppiarsi sia con le Ap che con le Ag basta solo metta su un po di muscoli visto che è un 208)...loro possono diventare all star Noah al massimo un buon giocatore…detto questo, B Wright a parte non vedo nessun altro tra i lunghi in grado di fare il definitivo salto di qualità. Poi se proprio si deve scegliere un lungo meglio Noah di Horford (si sarà capito che io non lo sceglierei nemmeno con la 32 da quanto non mi piace come giocatore)
ma è in grado di parlare oppure sa solo dire putain-putain
mah.
Forse non sarà il migliore del lotto dal punto di vista tecnico (esclusi i primi due), ma è noto che, a parte Oden, è il giocatore che a noi serve di più, ed allora che arrivi Noah!!!
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E poi a me non è antipatico come a molti di voi… ;-)
Noah non mi convince.
Purtroppo però è l’unico disponibile che ci può dare una mano da subito.
Va comunque giocata la carta di cedere la 5 per un veterano che sia un play (Billups-Bibby) o un lungo che ci dia subito qualcosa.
Basta con gli esperimenti dei giovani che devono crescere e maturare perchè ne ho le pa..e piene!
OT per DNGMRZ : ed e’ gia’ un passo avanti…suo padre non sapeva dire neppure putain…
e neanche ora, anche se e’ per questo…:=)))))))))
O lui o Brewer, scelte diverse che descrivono strade diverse da percorrere. Se arriva Brewer devi pendere un lungo difensivo e esperto, se arriva noah pui concentrare la trade sulla copertura di altri ruoli con un veterano.
Ho un dubbio però, chi prende memphis se non prende lui?
E’ un lungo vero, è rapidissimo, difende. Motivi più che sufficienti per sceglierlo ma, ripeto, da Hawks e Grizzlies mi aspetto Brandan Wright in gentile omaggio…
Per me sto ragazzo non c’arriverà mai alla 5….memphis lo prenderà di sicuro a meno che atlanta non lasci andare Wright.
Horford non è per niente più forte di Noah e anche memphis se ne accorgerà quindi ho la netta sensazione che Noah andrà alla 4 e noi ci dovremo accontentare di Horford
la logica (che come sappiamo non esiste nel draft…ed ancor meno ad Atlanta…) direbbe che i Falchi dovrebbero prendere Noah, ed i Grizzlies BWright. Ma, appunto…la logica..
Se teniamo la scelta e lui è sempre disponibile all 5 lo prenderei senza pensarci, abbiamo troppo bisogno di difesa, intelligenza cestistica e voglia di lavorare.
Concordo sulle chiamate logiche di Noah e Brendan Wright alla 3 e 4, ma anch’io spero nell’illogicità del draft.
Se va male spero che Ainge non ceda e chiami Horford, piuttosto va bene un piccolo.
ancora con sta storia di prendere un’ala o una guradia…un play no oppure mandiamo via RR..una guardia siamo pieni…un’ala veterana sarà Lewis e allora dal draft deve arrivare un lungo….Noah o Wright che sia…oppure possiamo continuare a collezionare guardie rookie
Pete e Noah sulla stessa frase è un affronto.
va preso un lungo.
sul play dico che billups non lo vorrei manco gratis…..l’abbiam preso nel 97 purtroppo al posto di sappiamo chi…..
lo abbiamo sbolognato dopo 1 anno e adeso lo riprendiamo ?
non faccimaoci ridere dietro da tutti x favore.
qua bisogna solo capire cosa vogliono fare gli altri…...se c’è la possibilità di capire come scelgono gli altri si può anche scambiare la scelta e prendere noah + in basso.
chiedo venia a te Prentiss, e soprattutto alla memoria del Pistol :=)
Un vincente nato. Per lo spirito che vorrei vedere nei Celtics l’ideale.
Sono sempre convinto che Noah e Brandan andranno via alla 3 e alla 4. Però se ci fosse uno dei due alla 5 è da prendere. Se non c’è nessuno dei due meglio rischiare con Yi che con Horford, perché credo che lui e Brewer siano ipervalutati a motivo del quintetto di Florida.
Conley senza Oden? Mah! Comunque dobbiamo sistemare prima il ruolo di centro. Dietro una pezza il buon West ce la mette sempre. E poi al secondo giro potremmo trovare Pruitt o Brooks o addirittura Law. Non si può mai dire.
sono abbastanza convinto che prenderemo lui… Brandan purtroppo non ci sarà gia piu…
Tiber…eterno dilemma del basket..:=)
Conley senza Oden, oppure Oden senza Conley ? Stockton sarebbe stato il re degli assist senza The Mailman, e malone avrebbe segnato 32’000 punti senza il nano di Spokane ?
Ma se i rumors (alcuni almeno), hanno un fondo di verita’, la dirigenza Portland fa bene a tentare di accaparrarsi anche Conley. Come,a mio avviso, aveva fatto bene Pitino a tentare di instaurare la…Kentucky-connection.
Volete un mio parere…quasi extra-basket ? Per me saremo parecchio delusi dalle prossime mosse di Danny e della Dirigenza. Non so…ho questa idea e Dio sa se nn vorrei sbagliarmi. Prenderemo la 5,probabilmente Noah, che si fara’ spazzare via per 3 anni da tutte le power-forwards della Lega,daremo via i pesi morti,ma senza avere meno che niente in cambio e forse riusciremo a ‘’svendere’’ Wally per avere una guardia poco piu’ che discreta…e l’anno prossimo saremo qui a sperare che O.J.Mayo sia quello che dicono.
Ma,lo sapete, saro’ con tutti voi a felicitarmi del contrario
se non avesse quel cognome sarebbe ancora da 5 ?
a me non piace però qua stiamo parlando di uno che ha vinto 2 titoli NCAA.
quanti campioni NBA hanno vinto 2 titoli in NCAA ?
bella e provocatoria domanda Simone :=))) ! Intanto certo mock-drafts lo danno addirittura alla 12…! E secondo me, pur facendo tanto di cappello alla sua decisione, secondo me il Noah Jr ha fatto un gran errore a non dichiararsi l’anno scorso (it’s only a matter of money…nn dimentichiamolo). A parte che il draft 2007 sembrerebbe piu’ ricco di quello dell’anno scorso, in piu’ il nostro ha peggiorato tutte le statistiche rispetto a 12 mesi fa, escludendo i rimbalzi (beh…nn e’ poco,onestamente). Ma, anche tralasciando i punti segnati,che sono solo relativamente importanti, pero’ ha abbassato di piu’ del 2% la percentuale al tiro, del 7% quella ai liberi (e 66% non e’ granche’...giusto per chi non voleva Chandler…), stoppa di meno, perde piu’ di mezzo pallone in piu’ ad alzata, mentre ai recuperi e’ rimasto stabile.
Non vorrei che confondessimo ‘’grinta’’ per battersi pugni sul petto…
scusatemi…ma questo ragazzo non mi va, come nn mi andava suo padre, neppure come persone. Non so se abbia ‘’intelligenza cestistica’’...ma se ne ha…e’ l’unico tipo di intelligenza in suo possesso. Ma se ci facesse 15+10 per i prossimi 10 anni…ritiro tutto,tanto,come dicevo ieri, qui siamo tifosi Celtics, prima che tifosi dei singoli giocatori
A me non piace perchè in generale non ha tiro ed è brutto da vedere. Giusta l’ultima frase di Cristiano. Tanti sputano su Horford, ma intanto nei mock draft sale mentre Noah scende. Non sono poi cos`sicuro che B: Wright non arrivi ala 5 perchè è considerato tutto da svezzare al contrario del dominicano e del francese. Parlo così perchè secondo me dobbiamo prendere unl ungo (finisce poi che rifirmiamo Olowokandi). Noah non è da 5 (se lo prendono alla 4 peggio per loro)allora se vanno via Horford e Wright, meglio prendere una delle tante ali a disposizione alla 5 o piu in basso con scambio per un lungo.
DNGMRZ : scusa, non seguo la tua domanda, o meglio…dove vuoi arrivare. Quanti campioni NBA hanno vinto 2 titoli NCAA ? Per dimostrare cosa…che Noah e’ forte ? E allora ? Shaq non ne ha vinto neppure uno,ha 4 anelli alle dita…e ti diro’ che lo preferisco al ragazzo del Mali….? Si vabbe’...vincere 2 titoli NCAA e’ sintomatico di parecchie cose…ma ad esempio,come si diceva di recente…tt i ragazzi di Duke (e direi che ce ne sono un paio di bi-campioni NCAA…Laettner ad es. o mi sbaglio)...poi in NBA nn hanno fatto gran cosa…e comunque nn hanno vinto niente
Scusate ma del rumors riportato da real gm di una possibile trade KG a boston ratliff, big al, gerald green, telfair a minnie.Che ne pensate?
ne stiamo parlando sul Mock draft
visto cha abbiamo un gran allenatore di lunghi, nn provo neanche a immaginare quello che diventerà Noah visto il lavoro fatto con BigAl…difensore e passatore, indue parole quello che serve a noi..