E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [853]

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Doppio scontro con Nets e Knicks

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L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

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Giocava con Paul Pierce al college.

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Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

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Il mio personale saluto ad Al Jefferson

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Divertente richiamo a Roma in ottobre.

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Il dopo draft in casa Celtics

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Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

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2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2625]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [775]

Ai posteri l’ardua sentenza…

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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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Forum Tecnico Pre Draft 2007

di Redazione ICP / 26 June 2007

1) Il grande enigma: la scelta numero 5 va tenuta o bisogna provare a cederla?

Stefano Papa: TERREI la scelta! Ma se tra i 5/8 giocatori seguiti da AINGE, le sue prime due opzioni preferite fossero scelte da ATLANTA & MEMPHIS, allora opterei per cedere verso il basso. La scelta in basso cadrebbe sempre su un giovane: CONLEY, BREWER o J. WRIGHT. Lascio ad AINGE che li ha visti bene e sa scegliere bene i talenti. Se, invece, come spero che scendano alla 5, almeno uno tra i due preferiti di AINGE tra il gruppo dei lunghi, ossia B. WRIGHT, YI JIANLIAN, NOAH o HORFORD, il migliore tra loro, mi fido di AINGE nella selezione dei fanciulli.

Movy: Credo sia necessario fare un salto decisivo verso la chiusura del cerchio, per cui servirebbe gente pronta.
Insomma scambiare, il problema è non farlo tanto per fare. Dura, ma è per risolvere questi problemi che Ainge è più che ben pagato.

Christian: É una domanda a cui si può rispondere facilmente: provare a cederla senza toccare Pierce e Jefferson, portando a Boston il miglior giocatore possibile; il difficile è riuscirci. Poichè credo che sia molto difficile e non ritengo il caso di scambiarla tanto per fare qualcosa, direi che è facile che si tenga.

Michele Pulcini: Impossibile rispondere in termini assoluti: dipende dalla contropartita e dalla valutazione relativa ai margini di crescita di chi potrebbe essere scelto.
Però mi domando, critiche a Ainge un anno fa per aver ceduto la scelta 7 di un draft obiettivamente molto scarso (Noah sarebbe stato scelto al n. 1) e oggi molti invocano di scambiare la 5 di un draft tra i più ricchi degli ultimi dieci anni?

Diego Lentini: Si deve provare a cederla per qualcuno che possa esserci utile da subito e non da sviluppare, altrimenti va tenuta.

Sergio Decristofaro: Bella domanda, io la terrei. Certo se cedendola al posto Al ci prendiamo KG è un altro disocrso ma siccome io a queste trades iperboliche ci credo poco la terrei.

Leonardo Ancilli: In linea di massima direi che la scelta va tenuta, il roster è giovane e un buon innesto dal draft magari potrebbe costarci qualcosa nel presente ma pagare molto di più nel futuro.

Gerry Donato: Lascerei fare ad Ainge l’unica cosa che gli riesce realmente bene, ovvero scegliere al draft riconoscendo il talento e badando solo a quello. Il cerchio non si quadra al draft, specie nella nostra situazione; era un draft da “Oden o niente” e persino Durant non sarebbe stato in grado di farci fare un sicuro salto di qualità, quindi anche la cessione avrebbe la sua logica se solo non avessi perso fiducia da tempo nelle trades del nostro GM.

Giampaolo: La scelta numero 5 va tenuta, a meno che non si arrivi, grazie ad essa, a un giocatore in grado di completare il front-court (Gasol è il primo della lista, ma ce ne sarebbero altri…)

Enzo Mugnolo : Se Pierce rimane è auspicabile aggiungere un veterano di valore all’organico e, quindi, sacrificare, ove occorra, anche la 5° scelta assoluta di questo draft. Ma se ciò dovesse comportare uno sforzo smisurato o nell’eventualità in cui Pierce disapprovasse palesemente la politica societaria condotta dal nostro GM, sarebbe allora opportuno trattenere la scelta e scambiare Pierce per un altro giovane. Di fatto avremmo 3 o 4 potenziali allstar della prossima decade.

2) Nel caso di eventuale cessione della scelta numero 5 quali potrebbero essere i target di mercato e le eventuali contropartite per raggiungere tali target?

Stefano Papa: Come sopra, target: scegliere un giovane e BOCCIO KG & KOBE, se devo dare via come leggo 3/4 di squadra!! BOCCIO KG & KOBE!! Quindi, scambiare verso il basso solo se i preferiti di AINGE sono stati presi prima e allora prendere il migliore dei non lunghi. CMQ nel draft o nel mercato, scambierei Wally e TELFAIR, oltre i contratti che non piacciono.

Movy: Beh, sto alla finestra, mi pongo relativamente il problema, perchè, ad esempio, seppur preferisca una struttura classica di squadra, se la dirigenza decidesse (magari valutando anche le offerte di mercato ricevute) per una squadra di corsa, una configurazione col doppio play, una squadra che giochi a 100 o a 4 all’ora, non avrei pregiudizi particolari, e guarderei con curiosità e comunque passione al risultato.

Christian: Pierce come ala-guardia e Jefferson come lungo sono i nostri punti fermi, per il resto del quintetto ci si può sbizzarrire. Si potrebbe far arrivare un altro lungo da affiancare a Jefferson, oppure un esterno per dare manforte a Pierce, o per finire un play se non si crede in Rondo. Nomi è inutile farne, bisogna vedere quali sono disponibili e quali squadre te li danno con la 5 e qualcos’altro.

Michele Pulcini: Se il draft è il regno del talento, negli scambi è necessario individuare il giocatore giusto per le carenze di organico; però qual’è il corretto valore della n. 5? Molto alto? E allora provo a prendere un Gasol, magari mandando a Memphis qualche giocatore di troppo del nostro roster.

Diego Lentini: Play e centro ci servono come il pane come a molti team della lega; i big non si muovono e quando lo fanno sono prossimi al pensionamento. Un bel giocatore dai 28 ai 30 che abbia voglia di far scorrere sudore sul parquet e che faccia da ottimo collante nello spogliatoio secondo me sarebbe l’identikit ideale, riguardo al nome che ci pensi Ainge. Contropapartite: a parte Al e PP si può parlare di tutti, tutto dipende dallo spessore di chi arriva.

Sergio Decristofaro: Non saprei, credo che la squadra manchi ancora di alcune cose (presenza sotto, difensori, passatori e in generale trattatori del pallone) quindi le opzioni potrebbero essere molteplici, detto questo però non sfascierei la squadra per prendere nessuno. A mio modo di vedere quello che ci manca non è una star da prima pagina, ma giocatori di ruolo che interpretino bene la loro parte. Tra Pierce, Jefferson, West, Wally e Green, di talento offensivo e punti nelle mani ne abbiamo più che a sufficienza, bisogna riuscire a creare un contesto in cui farli giocare ( giuro che non volevo ma sono finito a parlare dell’allenatore).

Leonardo Ancilli: Realisticamente non credo che Garnett si muova da Minneosota, Jermaine O’Neal potrebbe essere un bel colpo ma è troppo incline agli infortuni e quindi dico di no, come dico assolutamente di no all’ipotesi Marion che va solo ad ingolfare ulteriormente il reparto di ali già saturo, peraltro senza risolvere i cronici problemi in play e in centro. Se abbiamo un obbiettivo quello è Pau Gasol, che per noi sarebbe veramente un gran bel colpo.

Gerry Donato: Il basket ha principi chiari, è evidente che i ruoli sono 5 e serve quindi un pò di tutto (passatori, tiratori, atleti, lettori, attaccanti, difensori, piccoli, grandi, lenti, veloci), ma la storia dice che la chimica e la scintilla che fa volare una squadra non necessariamente o non sempre si raggiunge facendo la conta da 1 a 5, ovvero dal play al centro. Tuttavia proprio questi due estremi sono la merce più rara da trovare (anche nella quadratura indispensabile a Boston), perchè ormai i tre ruoli centrali (2-3-4) sembrano assomigliarsi tutti e nell’evoluzione del basket moderno si possono considerare appartenenti ad uno stesso grande gruppo. Quindi il target è inesorabilmente un play o un centro, con il più elevato IQ cestistico disponibile e con doti di passatore, che sono i nostri più gravi punti deboli nel marasma Rivers che avrebbe problemi a far difendere pure Bowen.

Giampaolo: Le eventuali contropartite per la scelta numero 5? Ritengo valido questo gruppo così com’è, ma Ratliff difficilmente vestirà il biancoverde nella prossima stagione…uno come lui ha pur sempre i suoi estimatori, a Est come a Ovest, e non si faticherà a trovargli una destinazione adeguata (Memphis, ad esempio…). Attenzione, però: Ainge ha ammesso in queste ultime ore di aver contrattato l’acquisizione di Kevin Garnett, che potrebbe arrivare in Massachusetts in cambio di Jefferson, Green, Telfair, Ratliff e la scelta numero 5 al Draft. È difficile che questo maxi-trade vada in porto, ma con il gm dei Celtics non è mai detta l’ultima parola. Se i Timberwolves volessero cambiare rotta, nessuna franchigia come Boston è in grado di dar loro gli ‘strumenti’ per farlo. Certo è che anche Doc Rivers avrebbe da lavorare molto, se KG arrivasse a firmare per i Celtics, ma almeno la lunga teoria di giovani da svezzare sarebbe finalmente finita…

Enzo Mugnolo : Un sette piedi con gioco (anche) perimetrale, che sappia correre e difendere: Kevin Garnett. Ma il sacrificio di Al Jefferson (e altro, si intende…) potrebbe essere effettivamente eccessivo. Trovo più economiche altre opzioni: J. O’Neal e Pau Gasol (Ratliff, la #5, e D.West?) ma anche l’idea A.Bynum + Lamar Odom.

3) Tra le tante ipotesi ventilate negli ultimi giorni si parla pure della possibilità di scendere di qualche posizione al draft. La ritieni una scelta opportuna dopo una stagione difficile dove la parola “Tanking” ha fatto spesso capolino nelle nostre cronache quotidiane?

Stefano Papa: Sì, se avviene che ATLANTA & MEMPHIS scelgano proprio i due preferiti da AINGE tra il gruppo dei selezionati in questi giorni.

Movy: No, mi pare una scelta oculata, ci sono enormi talenti in questo draft, per il cui potenziale molte squadre potrebbero offrire qualcosa di interessante, noi di tempo per svilupparlo ne abbiamo molto relativamente, per cui ci starebbe prendere un pick più maturo, anche se di minor talento magari accompagnato da un altro uomo di esperienza.

Christian: Dipende dalla contropartita: se è valida si può fare, se arriva un discreto giocatore e nulla più non ha senso scendere. La mia risposta quindi è: dipende.

Michele Pulcini: Il tanking era indirizzato solo ad aumentare le probabilità di avere le scelte 1 o 2. A questo punto mi pare proprio inutile scendere, Ainge non ha mai avuto una scelta così alta, adesso si potrà divertire, al limite proviamo a prendere ANCHE un’altra scelta attorno alla 15, magari cedendo qualcosa del nostro roster.

Diego Lentini: Se Ainge decide di scendere, avrà i suoi motivi, ma siamo nel campo delle valutazioni soggettive, quindi massima fiducia al G.M.

Sergio Decristofaro: Non ci vedrei niente di male. Questo è un Draft in cui talento medio è molto profondo, e molti giocatori più o meno si equivalgono, se Ainge ritiene che sia il caso di scendere nell’ordine di scelta per prendere quello che cerca la troverei una cosa normalissima. Certo, poi dipende da chi si sceglie… come sempre.

Leonardo Ancilli: Se una scelta del genere venisse fatta solo per motivi salariali la riterrei quasi un’offesa ai tifosi dopo tutto quello che hanno dovuto sopportare nell’ultima stagione, se invece ci si può guadagnare dal punto di vista tecnico ben venga, ma di solito queste cose sono molto difficili da realizzare. Io però un pensierino a Bibby in mezzo ad uno scambio di scelte con Sacramento continuo a farcelo.

Gerry Donato: Era un “Oden o niente”, ribadisco. Qualsiasi altro giocatore dalla 2 alla 60 non valeva e non vale il sogno dello zio Greg. La lezione dell’harakiri “tanking” è già sul piatto, credo sia servita. Nel merito della quinta scelta, non sembra esserci un giocatore irrinunciabile a quel punto, quindi ormai a danno avvenuto non vedo controindicazioni di opportunità o etiche nella possibilità di scendere di posizione.

Giampaolo: Tale ipotesi è da scartare, e comunque ha pochissime chance di avverarsi, secondo me, poiché impossibile da giustificare agli occhi di tifosi e stampa in genere.

Enzo Mugnolo : Non mi dispiacerebbero scambi con scelte top 10 in arrivo, visto che fino a questa posizione è facile draftare una matricola davvero buona. Qualsiasi scelta che eleva il valore complessivo dell’organico è opportuna. Il Tanking non ci avrà portato Oden ma ci ha assicurato, comunque, una scelta altissima in un draft profondissimo. Se avessimo navigato nella mediocrità di un primo turno di Play Off, a quest’ora avremmo avuto “solo” una scelta intorno alla 15. ma posizione: non male, ma peggio della #5.

4) Nel caso si decida di tenere la scelta quali reputi che sia il giocatore da scegliere? Perchè?

Stefano Papa: Non so che dire…. Yi Jianlian mi piace come Brandan Wright!! Conley è un talento con Rondo poi formerebbe una coppia formidabile!! Gestione della squadra e del ritmo con un super atleta che entra e scarica, tutto velocità e contropiede!!
Poi Brewer un Pippen da battaglia!! Noah non lo vedo con grossi margini di miglioramento in prospettiva!! HORFORD lo vedo troppo simile a PERKINS!!

Movy: Il più adatto mi pare Noah, ma forse, sarebbe inutile sprecarvi una quinta scelta (poi andrebbe capito quanto siano vere le voci, scommettete che va alla 3 o alla 4?), e allora per lui si potrebbe provare a scendere. Io son innamorato del Wright da Kansas.

Christian: Nessuno tranne Oden corrisponde perfettamente a quello che serve ai Celtics, quindi bisogna andare sul “meno peggio”, ed io ritengo che quello che ci possa servire sia Noah. Che poi possa diventare una stella è tutto da vedere, quindi mi affido all’ottimo fiuto di Ainge per verificare se ci sono giocatori più meritevoli di una chiamata.

Michele Pulcini: Scelta per talento o per necessità? Non credo che qualche highlight o un paio di partite viste (magari quelle del torneo NCAA che sono serate molto particolari) non possono dare veramente un’idea dei ragazzi disponibili, quindi evito nomi.
Probabile, invece, che la scelta per talento ci esponga alla necessità di aspettare uno/due anni di maturazione e adattamento, mentre quella per necessità potrebbe significare un minore tempo di attesa, magari a fronte di un altrettanto minore tasso di crescita.

Diego Lentini: A questa domanda passo per manifesta incompetenza.

Sergio Decristofaro: Uno tra julian Wright, Thaddeus Young e Corey Brewer. Perchè li ritengo i migliori talenti del Draft (tra quelli che possiamo scegliere). Non mi fido assolutamente di Horford, Hawes è troppo old-fashioned, e non sono un grande fan di Brendan Wright, secondo me non ha la struttura fisica per giocare sotto, e tecnicamente è tutto da costruire. Probabilmente diventerà un 3 e mezzo, a quel punto meglio un 3 vero come Young o Wright (Julian). Su Noah sospendo il giudizio perchè non sono in grado di quantificare le doti morali dei giocatori, tecnicamente non lo sceglierei, però sembra che sia l’incarnazione del Pride… Il cinese non lo conosco, ma eviterei salti nel vuoto (anche a costo di pentirsene).

Leonardo Ancilli: Tutto è legato al mercato se Ainge nel frattempo ha messo le mani su un lungo da quintetto va preso semplicemente quello che si ritiene il miglior talento disponibile, altrimenti si va per forza di cose da un lungo. Direi che Joakim Noah è comunque un ottimo compromesso Necessità / Talento e quindi andrebbe benissimo visto che ha una mentalità vincente che ad un gruppo giovane come il nostro può solo far bene. Tutto ciò dando per scontato che Brandan Wright non arrivi alla 5 altrimenti è obbligatorio sceglierlo.

Gerry Donato: Il giocatore con le caratteristiche più difficili da trovare in giro. Nessuno ha l’intelligenza e lo spirito di sacrificio uniti all’atletismo sontuoso di Julian Wright, così come nessuno ha il tocco ed il gioco in post dai 2.15 di Spencer Hawes. Mentre di fattispecie alla Noah, Brewer, Horford, Green e soci se ne trovano. Siamo ancora troppo in “lavori in corso” e con troppo pochi punti fermi per permetterci di far quadrare il cerchio al draft. Paghiamo anche in questo gli anni di ritardo accumulati nella crescita del presunto progetto Ainge-Rivers.

Giampaolo: Dico Noah, perché il potenziale di crescita è enorme e uno come lui servirebbe moltissimo a rivitalizzare l’ambiente.

Enzo Mugnolo : per quanto anticipato alla 2), punteri su Yi Jinlian o su Noah: ritengo possano completarsi con Al Jefferson, l’uno per le doti di difensore, l’altro (il cinese) per la sua duplice dimensione (gioco perimetrale ed interno) sul lato offensivo del campo.
Dovesse fare le valige Paul Pierce, non mi dispiacerebbe la scelta di Jeff Green: mi affascina l’idea di giocare con una “tall SF”.

5) Alla secondo giro alla numero 32 quali potrebbero essere i giocatori su cui investire la scelta?

Stefano Papa: Afflalo, Almond, Rush…

Movy: Beh, credo tutto prescinda dall-arrivo o no di un nobile decaduto (io punto su Critterion e Dudley, l’orgoglio di città). Per cui, ignorando chi possa esser disponibile, e conscio di non conoscere così bene l’NCAA, aborro la razionalità e spero in un europeo, dato che ci manca: il nostro Belinelli, l’incognità Koponen, il nuovo Moiso Traore, l’icona anni 80 Fazekas.

Christian: A parte il campanilistico Belinelli, ho il presentimento che possa scendere di parecchio Thaddeus Young. Tornando coi piedi per terra, credo che Ainge abbia già la sua lista di preferiti e se qualcuno di questi dovesse scendere di parecchio, credo che la “volpe rossa” non se lo faccia sfuggire.

Michele Pulcini: Davvero non capisco l’interesse per la 32: troviamo un’altro Gomes o West (con il massimo rispetto che ho per i due), cioè buoni giocatori che nel giro di due/tre anni saranno in grado di uscire dalla panchina in una squadra da titolo? E in questi due/tre anni dove troviamo i minuti per loro? Levandoli a Green/Rondo/Jefferson?

Diego Lentini: Anche qui nessun nome da fornire, ma sceglierei una scommessa grossa del tutto o niente. Se al primo giro vai un po’ coi piedi di piombo, al secondo Ainge deve far vedere che è un ottimo giocatore d’azzardo.

Sergio Decristofaro: Jared Dudley, Sean Williams, Tauren Green e Reyshawn Terry. A meno di slider clamorosi… Dudley probabilmente andrà al primo giro.

Leonardo Ancilli: Questa scelta rischia di valere una scelta intorno alla 20 del draft 2006. Si potrebbe rischiare sull’atletismo di Sean Williams, sulle buoni doti di playmaker di Taurean Green o sul tiro da tre di Nick Fazekas. pronti comunque ad accogliere qualcuno che come sempre inspiegabilmente non viene scelto dove meriterebbe, se ci fosse il nostro Belinelli sarebbe il massimo.

Gerry Donato: Qualche giocatore previsto al primo giro che crollerà in sede di draft potrebbe essere raccolto come al solito dalla “retina” Ainge che non guarda in faccia a nessuno, ma è difficile pronosticarlo ora. Quella testa matta di Sean Williams è un’idea, così come il suo compagno di BC Dudley, specie se dovesse partire il suo sosia Gomes. Gray e Barac se andiamo alla caccia di centimetri. Glen Davis come personaggio. Taurean Green ci porterebbe rapidità, mentalità vincente e minuti di riposo per Rondo. Fazekas, Koponen e Coby Karl ci riporterebbero indietro ad un basket che non c’è più. Brandon Wallace e Courtney Sims se infine si vuole dare retta ai primi workout fissati dai Celtics.

Giampaolo: C’è un center da Syracuse che mi piace: il suo nome è Darryl Watkins e potrebbe essere un ottimo investimento per il futuro. D’altra parte, siamo già nella parte meno nobile del Draft, dove scommettere non costa molto e può rendere davvero tanto.

Enzo Mugnolo : Qui ci scapperà sicuramente lo steal della Volpe Rossa. Non ci sarà spazio per tutti al primo giro e qualcuno scivolerà in questa posizione. Per scaramanzia mi astengo dal nominarli; mi limiterò a segnalare i miei preferiti tra le “sicure” (o quasi) seconde scelte: Reyshawn Terry, Taurean Green, Sean Williams, Derrick Byars, Marcus Williams (da Arizona), Glen Davis

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514 giorni fa / cristiano ha scritto:

Complimenti alla Redazione,intanto.
vorrei esser breve (ogni tanto ci riesco…). Credo che il primo commento di Gerry sia la cosa piu’giusta che abbia letto da parecchio tempo : questo draft sembrerebbe (ai posteri l’ardua sentenza) essere profondo, ma a noi serviva Oden. Qualsiasi altro,puo’ palliare le ns deficienze,ma nn risolverle. Dunque,a mio avviso, meglio un tacchino oggi, che una potenziale faraona domani, leggere : scambiare la 5…ma senza sognare,perche’ a mio avviso, per la 5 e un paio dei nostri della rotazione…nn prendiamo sicuro una stella, ma un buon mestierante che,soprattutto sotto canestro…ci fa sicuramente del bene.
Secondo punto : un All Star. Intanto di lunghi che spostano nn ce ne sono tanti. Se poi, come base poniamo che AJ non si sposta…allora continuiamo a sognare…che ci fa bene, ma niente di piu’. Se cerchiamo un AllStar per il back-court…idem. Pare che i Nets abbiano risposto picche ad uno scambio Kidd per Bynum+ un altro…(Bynum al secondo anno,ha statistiche migliori di AJ…).
Se volete il mio parere, o restiamo con questo nucleo,aggiungiamo 2 tasselli ‘’non decisivi’’, ed andiamo avanti cosi’...oppure facciamo una scelta coraggiosa…tradiamo PSquare (che onestamente inizia ad infastidirmi) capitalizziamo e tentiamo di mettere su una squadra altamente competitiva,basandoci su AJ e la/le ‘’stelle’’ che ci arrivano in cambio del capitano (Tinsley ed O’Neal ad esempio…)

514 giorni fa / nico ha scritto:

Tinsley una stella? O’Neal per Pierce?
Il mondo è bello perchè è variato.
Per me scambiare è sempre pericoloso e nella NBA i grossi nomi di rado si spostano se non vi sono gravi problemi. Poi c^è sempre l’eccezione tipo Detroit con Rasheed e Billups. Poi anche lei ha cannato con Webber. Secondo me si deve tenere la 5.
Ultima considerazione. Cosi male non siamo messi in prosppettiva se KG ha preso in considerazione di andare a Boston. Speriamo in una buona 5, in un’esposione di GG e nella tenuta fisica di tutti gli altri. Magari in 3 anni arriviamo alla finale di conference. Tanto Oden e Durant sono andati di la.

514 giorni fa / Bruno ha scritto:

vi prego di cambiare la foto presente per questo articolo (almeno gli ultimi due giocatori)non voglio più sentire in vita mia le parole Celtic-Lottery-Draft_Oden-Durant tutte nella stessa frase, mi viene da piangere =(

514 giorni fa / tiber48 ha scritto:

Un ringraziamento per l’analisi veramente approfondita e per le opinioni espresse perché non uniformi e perciò utili.
Penso però che la preferenza debba andare a chi vuol tenere la 5 aggiungendo cm. D’altra parte poiché è già stato deciso che per i prossimi due anni non si vince nulla, a meno di improvvisi e purtroppo improbabili cambi di coach, meglio investire su un giovane. Di talento dai colleges quest’anno ne arriva tanto e si può scegliere bene comunque.
Il prezzo richiesto per le trades dalle altre franchigie mi sembra eccessivo. Dovremmo invece dar via solo qualche elemento rottamabile, se qualcuno se lo prende. Penso a Telfair, Wally, Ratliff, Scal e rifiutare di rifirmare Olo. Anche per questo ci vogliono cm dal draft, se no quello si ripresenta per ottenere un altro contratto e riesce di nuovo ad averlo.
Abbiamo già PP, GG e AJ. Se quest’anno e il prossimo aggiungiamo altri due elementi importanti e il terzo anno rifiniamo il tutto e finalmente possiamo avere anche un coach, possiamo tornare e restare grandi. Se adesso diamo via pezzi buoni in cambio di residui di infermeria, spacciati per nuovi, non la vedo tanto bene neppure per il futuro.

514 giorni fa / Giacomo ha scritto:

1) Per costruire una squadra bisogna partire da dei pilastri, dei punti fermi.
I nostri punti fermi, per me, sono: PP , Big Al e ( relativamente ) Rondo. Rondo (relativamente) punto fermo , per me, significa che , a meno di trades strordinarie io , per quest’anno non lo cedo e lo faccio giocare 30-35 min. a partita da titolare ( non di meno perchè è un tipo di giocatore che ha bisogno di giocare molto e di sentire tutta la fiducia dello staff su di sè ). A fine stagione poi tiro le somme e decido il suo futuro in base al rendimento. Posto che per me, almeno per quest’anno, il problema play non si pone la priorità è trovare un lungo cioè un n. 4 od un n.5 abile soprattutto nella fase difensiva ( quindi, per me, Marion o R. Lewis, non sono delle priorità ).
Date queste premesse, e per rispodendere alla domanda 1 se riesco ad arrivare a KG o a Gasol senza sacrificare PP o Big Al, la scelta la posso cedere; altrimenti la tengo.
2) Essendo la domanda n. 2, per me, strettamente connessa alla 1, ho gia parzialmente risposto alla domanda.Per altra parte, la domanda è collegata alle successive ed a queste rimando.
3) Va esplorata , se c’è, la possibilità di scambio con Charlotte ( la 5 in cambio di 8+22 ). In particolare, se a loro interessa un lungo ( o Noah o B.Wright o Horford ) che alla 5 è ancora disponibile ed alla 8 non è ancora stato scelto Brewer sono favorevole ad uno scambio.
Scendere tanto per monetizzare o risparmiare sugli stipendi: no ! Abbiamo fatto troppo thanking per tollerarlo;
4) In un ordine di preferenza, se ancora disponibile, prendo Noah, poi B.Wright, poi Horford.
Se, però ci sono le premesse per uno scambio con i Bobcats ( vedi sopra al punto 3 ) scelgo quello dei 3 lunghi che va bene a loro altrimenti scelgo in base alla mia preferenza ( nell’ordine: Noah. B. Wright, Horford );
5) Dipende da che tipo di giocatori abbiamo preso prima. Tendenzialmente se ho già conluso una trade od ho ingaggiato un lungo come FA prendo Taurean Green od Almond ( se disponibili ).
Altrimenti vado sul miglior lungo ancora presente ( probabilmente sarà Sean Williams ).
Riassumendo:
a) si valuta la possibilità di prendere Garnett o Gasol senza sacrificare PP, Big Al e ( per me anche ) RR;
b) si valuta la possibilità prendere un buon lungo FA;
c) se, in base ad a) o b) abbiamo già il lungo che ci serve e ci rimane pure la scelta, io prendo C. Brewer;
d) se non abbiamo ancora il lungo scelgo o Noah o B.Wright o Horford facendomi orientare nella scelta di uno dei 3 da Charlotte se accettano lo scambio 8 + 22 per la 5, se il giocatore ( uno dei tre ) che preferiscono è presente alla 5 e se alla 8 si può scegliere ancora Brewer. Pertanto se Charlotte non accetta lo scambio o se il giocatore ( uno dei 3 lunghi citati ) di loro preferenza non è più presente alla 5 o Brewer non è più prendibile alla 8 avremo preso, comunque, uno dei 3 lunghi citati; altrimenti ( cioè se tutte le condizioni favorevoli allo scambio si verificano) avremo Brewer + la 22 ( cioè Fazekas o altro miglior lungo disponibile a quella posizione );
e) alla 32 sceglierei, in base a ciò che ci serve, il migliore disponibile. Tendenzialmente uno dei seguenti:
T. Green, Almond, R. Terry, S. Williams.

514 giorni fa / alexkain ha scritto:

Io terrei la scelta ma sceglierei il miglior talento:

se c’è ancora B Wright , se no in ordine Green, Brewer e Conley…non ho dimenticato Noah(che oltre tutto non è che goda di sto gran credito in negli USA dato che se guardate sui mock solitamente è messo dalla 8 in su ) ma per scegliere un lungo difensivo che non ha tutto questo upside tanto vale prendere un FA (Magloire, Moore, Mihm ma l’elenco dei lunghi FA lo sappiamo tutti ormai) o al massimo imbastire una trade inserendo il contratto di teo + un giovane esterno tra Gomes e Allen (i due con meno upside a mio parere) pero bisogna portare a casa un buon giocatore facendo allo stesso tempo spazio alla scelta (se questa cade suun esterno naturalmente)
per la 32 mi piace Afflalo che potrebbe prendere il posto di Ray ma se non è disponibile lascio volentieri a Danny la decisione anche perchè fino ad ora ci ha sempre azzeccato sulle scelte alte.
514 giorni fa / Christian ha scritto:

Segnalo che sono state inserite anche le risposte del “ritardatario” Enzo, direttamente dal nord Europa.

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