di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]
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di Christian Spazian / 28 April 2007
10 gennaio 2007: Tony Allen contende seriamente ad Al Jefferson il ruolo di miglior giocatore dei Celtics di quello scorcio di stagione. Pierce è fuori alle prese con il problema al piede e la squadra è in crisi a causa della lunga serie d’infortuni.
Mancano 3 minuti ed 1 secondo alla fine del terzo quarto ed Allen, alla quattordicesima partita consecutiva in doppia cifra di punti, subisce fallo mentre sta penetrando. Il 99% dei giocatori cosa fa? Si ferma e consegna il pallone all’arbitro. Invece Allen no, ha ancora tanta energia dentro e sfoga la sua carica interiore andando a schiacciare a gioco fermo. Purtroppo per lui nel ricadere mette male il piede sinistro ed il ginocchio non riesce a contenere il movimento interno della coppia di ossa tibia-perone. Risultato: rottura del legamento crociato.
Questo legamento è ormai noto alla massa per l’alta frequenza di infortuni degli sportivi e richiede un tempo di recupero in piena efficienza non inferiore ai 4-5 mesi. Questo dipende da vari fattori, ma quello fondamentale è dato dalla zona dell’intervento: il ginocchio è fondamentale per uno sportivo perchè coordina tutto il movimento della parte inferiore del corpo.
Un’altra cosa importante è che il recupero non potrà mai raggiungere la piena efficienza. Nei casi migliori si potrà arrivare ad un 80% e sperare che il giocatore possa raggiungere questa percentuale, però la gravità dell’infortunio è enorme, non solo per il suo corpo, ma anche per la sua carriera.
Entrato nell’NBA senza tanto clamore, si distingue subito per la sua difesa arcigna ed efficace e l’anno successivo conferma che ci si può fidare di questa sua fondamentale caratteristica, ormai poco nota a gran parte dei giocatori NBA. I problemi per lui nascono all’inizio della sua seconda stagione, quando viene chiamato al draft Gerald Green. Anche se il ragazzino è molto acerbo, sarà solo questione di tempo per vederlo calcare i parquet NBA togliendo spazio ed opportunità al nostro Allen, infatti come da pronostico all’inizio della terza stagione, quella attuale, riesce a vedere raramente il campo per oltre 20 minuti effettivi.
Green gli sta rubando il posto, Allen non ha più (o sembra che non ce l’abbia) il fuoco dentro che lo portava a difendere alla morte su tutti i giocatori, la scorsa estate ha trascorso molto tempo nei tribunali ed il buon Tony inizia a temere anche per la sua stessa presenza nel roster biancoverde.
La fortuna però si accorge di lui e tiene Pierce fuori dal campo, aprendogli la strada al quintetto con l’opportunità di mostrare tutto il suo valore. Il difensore dei due anni precedenti continua a latitare, ma in compenso i Celtics possono ammirare un gran bell’attaccante, con un’energia fuori dell’ordinario.
Allen stava sfruttando come meglio non poteva fare l’occasione della sua vita: quintetto senza ”obbligo di vittoria” acquisendo tanti punti agli occhi dei tifosi, dei compagni di squadra e della dirigenza. Eppure Tony decide di voltare le spalle alla dea bendata infortunandosi al crociato compromettendo la sua stagione, la sua immagine, il suo futuro in NBA.
Obiettivamente l’Allen visto a cavallo tra dicembre e gennaio era un gran bel giocatore, ma rimaneva un semplice finalizzatore che raramente eleva anche il gioco dei compagni di squadra. Sarà pur bravo, ma come marcatori i Celtics non sono messi affatto male, con Pierce, Jefferson e Green in testa alla lista. Ai Celtics servirebbe piuttosto il magnifico difensore delle prime due stagioni, data la scarsa attitudine della squadra a difendere.
Prima di pensare a quale ruolo potrà avere nei Celtics è però necessario verificare come tornerà, in particolar modo bisognerebbe valutare quanto ha perso in elevazione ed in velocità, sue caratteristiche principali prima di andare sotto i ferri del chirurgo.
Ora che è stato scagionato dal tribunale può dedicarsi interamente al recupero fisico e c’è tutto il tempo per tornare in piena efficienza entro il prossimo training camp di ottobre.
Per complicare ancora la vita di Tony, la prossima stagione è l’ultima del contratto di rookie, quindi la dirigenza Celtics valuterà la possibilità di rifirmarlo, ed a quali cifre, probabilmente tenendo sulle spine il giocatore fino all’ultimo.
Allen ha molte buone qualità, ma ha anche il brutto vizio di cacciarsi nei guai un pò troppo spesso. Il suo futuro nei Celtics dipende solo da lui: se metterà la testa a posto, se riprenderà una forma fisica buona e se tornerà ad essere un ottimo difensore allora continuerà ad indossare la canotta biancoverde. o speriamo tutti.
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Ha giocato in quintetto con PP 8 partite. E’ andato in quintetto dopo i 20 a Chicago e all’esordio come starter ha fatto buca nella sconfitta con Memphis. Ma qualcuno lo scuserà dicendo che era già un anticipo di tanking. Troppo poco 33 partite per esaltarsi o prevedere un gramde futuro in biancoverde. Non credo che sarà mai un grande. E’ questione di testa.
Secondo me TA non diventerà mai un grandissimo giocatore… stava però trovando fiducia e nella striscia di 5W stava giocando bene… volevo dire solo questo…
Ma chi pretende che diventi un grande giocatore? Povero Tony, scelto dopo la n. 20 credo che sia già un buon risultato giocare con continuità in questa lega.
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Nessuno nello staff tecnico si aspetta che Allen sia sempre quello della famosa striscia di partite tra dicembre e gennaio, da lui, al contrario, si vorrebbe un’applicazione difensiva sul migliore esterno avversario che sollevi Pierce da questo lavoro, una specie di Bowen con dieci centimetri in meno.
La passata stagione era particolare per i superati problemi giudiziari e, temo, lo sarà la prossima, questa volta per il complesso recupero fisico.
Non possiamo espreimere alcun giudizio sul futuro di Allen, la mia speranza è di vederlo come specialista difensivo su 20 minuti di impiego, magari nei finali che contano.
è un ottimo gregario di squadra
Tony merita ancora di giocarsi le sue chances e credo che le avrà tutte perchè ha acquisito sufficiente credito presso l’allenatore e i dirigenti e poi Geraldino è ancora troppo acerbo per poter partire nel quintetto base . Se ha recuperato fisicamente deve partire dall’inizio ma con un minutaggio limitato, almeno in principio. Doc dev’essere chiaro su cosa si aspetta da Lui: cioè difesa, difesa, difesa.
Io credo che per Lui devono almeno valere 3 imperativi:
1) Tenersi fuori dai guai di qualsiasi tipo;
2) Recuperare gradualmente senza bruciare le tappe;
3) Allenarsi sulle triple.
Io credo ancora in questo giocatore.
A proposito in che guai giudiziari si era cacciato ?
buon giocatore da rotazione… tutto da verificare dopo mesi lontano dal campo, con l’eventuale crescita di GG diventa lui l’uomo da sacrificare, secondo me ha molto meno futuro e carattere di Delonte.
Allen non sarà mai una stella…Ok!! Non sarà mai un grandissimo giocatore…Ok!! Non vincerà mai un campionato NBA, Ok.. Non difende più...Ok!! Si è infortunato, non ha testa!!! OK…. Perchè si è rotto il ginocchio a gioco interrotto, ok…!!
Va bene… Segno tutto!! Il cuore di Allen è pronto ad accettare la sfida contro tutti i detrattori!!! :))))
Fossi Allen mi gonfierei il petto e mi metterei ad allenare come una furia per spegnere tutte le critiche che ha avuto solamente in Italia. Il giocatore più contestato da quando è ai Celtics.
Per me Allen è un SignorDifesore, uno specialista, un realizzatore, un leader emotivo sia dello spogliatoio sia nei due lati del campo…!!
La prossima stagione è l’ultima del contratto di rookie, la dirigenza Celtics potrà fare due cose:
1) gli farà un contratto a basse cifre, anche perchè infortunato.
2) cederlo perchè perchè non sarà mai un campione e non farà la differenza…..
Una cosa…. Green è talmente diverso da Allen che è difficile paragonarlo e trovargli una cosa in comune sia come posizione sia come stile di gioco. :-))
Cmq io mi terrei Allen perchè mi costa meno quest’anno fargli il contratto, perchè è un giocatore da NBA, per me ha molti pregi, inoltre, è per me un classico uomo squadra, uno specialista, difensore e la sa mettere anche, molte volte in lunetta, non ha paura.
Stefano, concordo con te che è probabile che resti, perchè ha risolto il profilo penale del suo processo, perchè a oggi nessuno può dire quanto possa recuperare dall’infortunio e perchè potrebbe costare poco.
Potrebbe completare una trade, ma altrimenti rimane, anche se il suo contributo alla causa è oggi difficile da quantificare.
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però, ti prego, non scrivere più che è un grande difensore perchè prima dell’infortunio non difendeva come l’anno precedente e, soprattutto, non è il giocatore più contestato, il nome di Wally Szczerbiak ti dice nulla?
Wally Szczerbiak ti dice nulla? Infatti non mi dice niente :-))
non scrivere più che è un grande difensore perchè prima dell’infortunio non difendeva come l’anno precedente… (Miki) Per me è un signor difensore nei Celtics secondo dietro al solo RONDO per differenziale perse recuperate. Chiaro che se ci metti pure gli assists, Rondo (primo anno) è un Signor Giocatore!!!
Se serve a completare una trade, lo cederei senza strapparmi i capeli.
In difesa è discreto, ma in attacco ha limiti evidenti. (non solo nel tiro, ma anche nell’1 contro 1 e nel capire il gioco)
A me del Tony Allen da 20 punti a sera nn me ne può fregare di meno, voglio quello del primo anno in difesa, e invece quest’anno in difesa ha fatto pena anche nel suo periodo d’oro.
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Lo voglio rivedere sul serio, da lui mi aspetto un paio di qyuarti a gara a mille all’ora su entrambi i lati del campo, se difensivamente ritorna quello di un tempo lo vedrei pure bene in quintetto accanto a Pierce in virtù della pochezza difensaiva di Green e del fatto che un Wally da gestire forse ti torna meglio dalla panchina come uomo di rottura, se invece difensivamente è quello apatico di novembre diventa automaticamente materiale per trade, e non potrebbe essere altrimenti visto il Green in rampa di lancio.
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Mi aspetto che dimostri serietà, se ci si mette sul serio questi Celtics hanno bisogno di lui, ma solo del miglior Allen, della fotocopia non sappiamo che farcene.
secondo me il limite di questo ragazzo è paradossalmente il carattere, mi spiego, ha giocato per un anno una gran difesa consapevole della sua pochezza in attacco, poi quando la barca affondava ha deciso di attaccare per mettersi in luce proprio quando la squadra aveva bisogno di difendere forte, ora gli equilibri in squadra potrebbero essere differenti… con l’esplosione di rajon e gg in rampa di lancio i minuti iniziano ad essere occupati, soprattutto se wally si riprende e viene usato dalla panchina come arma tattica, uno è inizia ad essere di troppo (se arrivasse Durant poi..).
Secondo me lo staff deve lavorare bene in estate su gg per far si che la prossima staggione ci regali il gioiellino “sgrezzato” come quest’anno è successo per big Al.
Nessuna trade per Tony!
Un Allen sano è più forte di West e se verrà confermato quest’ultimo non vedo perchè non possa essere confermato anche Tony.
Oltretutto non è una buona scelta cedere un giocatore quando, per via dell’infortunio può valere di meno: meglio recuperarlo e rivalutarlo.
In ogni caso, per me, è uno dei giocatori su cui si deve fondare la ricostruzione dei Celtics, assolutamente!
GRANDE GIACOMO!!!!!!!!
STANDING OVATION!!!!!!!!!!!!
Nessuna trade per Tony!
Un Allen sano è più forte di West e se verrà confermato quest’ultimo non vedo perchè non possa essere confermato anche Tony.
Oltretutto non è una buona scelta cedere un giocatore quando, per via dell’infortunio può valere di meno: meglio recuperarlo e rivalutarlo.
In ogni caso, per me, è uno dei giocatori su cui si deve fondare la ricostruzione dei Celtics, assolutamente!
C’é un piccolo errore… TA era già in quintetto da 6 partite prima dell’infortunio di PP… e stava giocando alla grande… ciao…