di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
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di Michele Pulcini / 30 May 2007
Sarà difficile per me scriverne male, perché tutti i giocatori dei Celtics sono speciali e il capitano è, per definizione, il più speciale di tutti: in questo caso, credo che Pierce sia veramente il nostro capitano speciale, per quello che rappresenta tecnicamente e moralmente per il gruppo e per i tifosi.
La stagione era iniziata sotto grandi speranze, Pierce con il contratto rinnovato, scelte di mercato coraggiose e un poco rischiose con lo scambio che aveva portato a Boston Telfair e Ratliff, un lungo veterano come richiesto da PP.
L’estate aveva visto il rinnovo contrattuale del capitano, un passo fondamentale per la società, ma soprattutto per lui, perché i soldi sono tanti e importanti, ma proprio un contratto così oneroso significa, con le attuali regole, volersi legare in modo quasi definitivo alla franchigia con la quale si firma, perché le probabilità di uno scambio sono davvero poche.
Alla base, quindi, della firma ci saranno state valutazioni economiche – chi poteva dargli tanti soldi? probabilmente nessuno – ma anche le valutazioni economiche non sarebbero sufficienti senza la condivisione di un progetto di rilancio dalla più gloriosa delle franchigie.

Pierce è all’apice della sua carriera, ha compiuto a ottobre 29 anni, dichiara di avere altri quattro o cinque anni buoni nelle gambe ed è sempre stato un esempio di giocatore “durevole” e poco incline agli infortuni, disponibile a giocare anche sopportando il dolore e che si impegna sempre al massimo anche in allenamento: nei suoi nove anni di carriera aveva finora perso solo 19 partite sulle 656 giocabili.
Quest’anno, però, il 20 dicembre si ferma per un’infrazione da stress al piede e perde 24 partite, rientra, ne gioca altre 23 e poi si ferma nuovamente fino al termine della stagione, questa volta per un ritorno dell’infortunio al gomito già patito la stagione precedente, chiudendo l’anno con un totale di sole 47 partite giocate.
Fine del giocatore affidabile fisicamente? Presto per dirlo, ovviamente, però qualcuno già interpreta gli stop come un primo campanello di allarme sul fisico del capitano, notando un appesantimento fisico nelle poche partite giocate prima della conclusione definitiva della stagione.
Non esiste riprova e dovremo aspettare il prossimo autunno, però è verosimile pensare che il suo rientro sia stato affrettato per evitare il record di sconfitte consecutive (ovviamente evitato grazie alle sue prestazioni) e che la lunga inattività e l’impossibilità di un rientro in forma graduale lo abbia lasciato con alcuni chili di troppo, come del resto dichiarato da Rivers “quando tornerà in forma Pierce? Il prossimo ottobre!” , non impedendogli di giocare alcune partite memorabili come quella vittoriosa dopo anni a San Antonio, ma anche alcune prove piuttosto scarse al tiro.
Le sue cifre non sono state quelle sfavillanti della stagione precedente, ma comunque i suoi 25 punti, 6 rimbalzi, 4 assist sono in linea con le medie in carriera, nonostante un rientro dall’infortunio di certo un poco affrettato che lo ha costretto a qualche partita sotto il par.
Ma il vero interrogativo è relativo alla capacità del capitano di portare la squadra all’agognato anello e le tesi sono molte a questo proposito sono molto diversificate:
1.personalmente sono convinto che i titoli si vincano con le star, Pierce è una star, quindi lui è fondamentale per vincere.
2.altri propongono la tesi che la crescita dell’attuale nucleo giovane abbia tempi troppo lunghi per sfruttare al meglio un capitano nel suo prime, quindi meglio cederlo adesso che il suo valore è alto, piuttosto che tra due anni a un prezzo inferiore.
3.minoritaria, ma comunque importante, è la scuola di pensiero secondo la quale Pierce è, in qualche modo, dannoso per la crescita del gruppo a causa di presunti difetti tecnici che condizionano il modo di giocare della squadra.

Bene, ovviamente Pierce condiziona come ogni star, nel bene e nel male, ma è un dato di fatto che tutte le squadre vincenti dell’ultimo decennio (con l’eccezione dei Pistons) hanno una o meglio due stelle, quindi resto della mia idea che uno scambio sarebbe poco utile, a meno di ricevere un’altra star migliore di lui, ma lo credete davvero possibile? Io no, quindi preferibile tenerlo, provando a creare accanto a lui un gruppo vincente.
Obiezione: Pierce ha già giocato con un’altra stella o meglio, con un altro All Star (inteso come giocatore che partecipa all’All Star Game), cioè Walker, ma senza arrivare oltre la semifinale di conference; rispondo che Walker è stato molto sopravvalutato come giocatore e che il gruppo attorno a loro era, comunque, limitato.
La mia convinzione è che, anche in questa annata sfortunata e disgraziata, abbiamo avuto Jefferson che ci ha mostrato le sue doti e un rendimento costante da giocatore ad alto livello, cioè quel “secondo violino” da affiancare a Pierce, giocando, oltretutto, in un ruolo diverso e complementare rispetto al capitano; nella convinzione che il rendimento di questa stagione verrà confermato nella prossima, potremo avere nuovamente una coppia di giocatori ad alto livello che sono alla base di ogni squadra competitiva.
Sulla stampa e in rete rimbalzano dichiarazioni del capitano in merito alla necessità di acquisire un aiuto veterano e queste dichiarazioni sono state interpretate da alcuni come una critica alla gestione di Ainge, troppo legata allo sviluppo del nucleo giovane: al contrario credo che Pierce sia cosciente della situazione e dei progressi dei nostri giovani.
Pur consapevole che in questa lega le partite e i titoli si vincono con i veterani, la sua fiducia nel progetto resta e con essa l’attesa di conoscere chi sarà il nome scelto al draft, perché a questo è legato una parte importante del futuro biancoverde.
Il suo rapporto con il coach Rivers è stato buono, senz’altro migliore rispetto al passato nel quale c’era stato qualche attrito: da navigati professionisti, i due hanno trovato il modo per collaborare al meglio, Pierce ha accettato la necessità di anticipare il suo rientro e ha di certo apprezzato lo stop anticipato per non rischiare inutili infortuni nel finale di stagione e il gioco adottato nella seconda parte della stagione grazie ai progressi di Jefferson, più a metà campo, indubbiamente è più adatto anche al capitano.
In conclusione, le vittorie nelle 35 partite giocate senza il capitano sono state in tutto solo 4, una miseria, che rende l’idea di quanto fosse indispensabile per questo gruppo.
Il lavoro dell’anno prossimo deve passare anche attraverso la riduzione della Pierce-dipendenza: credo che le basi siano state messe e potrebbero esserci interessanti sviluppi attraverso il draft.
Pierce è un giocatore e un ragazzo intelligente e poco egoista ed è consapevole che per il bene della sua carriera e dei Celtics è fondamentale lo sviluppo e la crescita dei giovani compagni e tutto questo si è visto nell’ultima sfortunata stagione con un Jefferson ormai maturo per impegni superiori e le conferme di altri.
Il futuro è dalla nostra parte, con un piccolo aiuto dalla sorte potrebbe diventare radioso e regalare al capitano le soddisfazioni che merita.
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ma esiste sul serio qualcuno che pensa che senza di lui si possa fare bene? Stiamo parlando di uno dei 10 migliori realizzatori della lega, che quando è in forma arriva senza problemi tra i primi 3…Insomma se lo diamo via adesso vuol dire che ci ritroveremo con un gruppo di giovani speranzosi che però prima di 5 anni non ti portano a risultati. Anche se poi viene presa un’altra stella (vedi KG) più vecchia che ti costringe dopo pochi anni a tornare sul mercato a cercarne un’altra senza grossi pezzi di scambio…. Dico NO NO NO pierce si tiene tutta la vita!
INCEDIBILE
Se c’è un momento giusto in cui decidere di cedere il capitano è questo in cui P. P. è all’apice della sua carriera.
Sicuramente è la spina dorsale della squadra, il giocatore che, per noi, fa la differenza, ma se si prospettasse uno scambio alla pari con Oden o Durant io accetterei immediatamente accettandone tutti i rischi conseguenti.
Certo, preferirei scambiare Theo o Wally insieme ad altri, ma se non è possibile, rinuncerei anche al capitano per arrivare ad uno delle 2 grandi promesse.
L’unico veramente incedibile dei Celtics, per me, è Big Al.
Ancora forse non si è capito che per Oden o Durant forse non ti prendono neppure Duncan figurati Pierce..
Quindi PP praticamente incedibile, anche perchè se devo regalarlo che senso ha ? mi sembra che l’ultima stagione mi abbia dimostrato che pochezza siamo senza di lui.
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Il momento di cederlo (ammesso lo fosse) era al draft 2005 con la famosa trade con Portland in modo da poter scegliere uno tra Deron Williams e Chris Paul, se abbiamo rinuniciato a loro due perchè dovrei cederlo per meno dopo due anni ?
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Boston non ha bisogno di cedere Pierce ha bisogno di rinforzargli la squadra intorno ed ha pure i mezzi per farlo sul mercato.
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Pedalare Ainge pedalare ….
Comunque siamo di fronte ad un bivio o gli costruiamo intorno qualcosa subito e cioè portiamo a casa un paio di veterani di livello o lo lasciamo andare secondo me tenerlo per fare l’ennesimo anno da chioccia prendendo l’unico rinforzo dal draft è ingiusto e da evitare.
Ci ha dato tanto per anni senza lamentarsi e se non siamo in grado in tempi brevi di farlo lottare per l’anello sarebbe il caso che lo potesse fare da un’altra parte, naturalmente in questo caso cerchiamo di portare a casa qualcosa naturalmente di più giovane (so che non è una cosa facile).
In ultima analisi si dovrebbe considerare cosa pensa lui e nonostante tutti i contratti firmati se non c’è la tanto sospirata svolta, potrebbe anche essere lui a forzare il trasferimento.
Probabilmente su Oden e Durant hai ragione. Sono talmente alte le aspettative su di loro che, ora come ora, non li cederebbero per nessuno ! Del resto non ho mai detto che lo scambio con Pierce sarebbe stato facile o possibile ma solo che avrei accettato lo scambio con uno dei 2, mentre, per qualcuno, il capitano è assolutamente incedibile.
Sullo scambio per prendere D. Williams o C. Paul non so se a tutt’oggi lo farei perchè pur essendo dei grandi giocatori sono più ” specialisti ” mentre Pierce e più ” giocatore totale ”. Credo, inoltre, che Pierce abbia ancora un buon ” mercato ” e che il più forte deterrente al suo acquisto sia il mega-contrattone che lo porterà a guadagnare oltre 21 milioni di $ l’ultimo anno, non certo le sue prestazioni cestistiche che sono, ancora, di vertice.
Perdonatemi, ma l’ultimo nostro problema deve essere la volontà di Pierce di cambiare squadra, è un’eventualità che proprio non prendo in considerazione, perchè ha firmato il rinnovo neanche un anno fa, quando la situazione era peggiore, perchè Jefferson non era quello di oggi, perchè gli altri giovani erano oggetti ancora misteriosi, perchè lui adesso prende svariati milioni di dollari l’anno e quindi poteva pensarci prima.
Ha firmato ben sapendo i limiti possibili della squadra e del progetto di Ainge e nessuno l’ha obbligato, quindi non ci sono problemi e mi pare sciocco andarseli a creare da soli.
PP NON SI CEDE!!! è fuori ogni logica. non esiste. lui è come il pane!! con PP io sono fiducioso per ogni partita!
Una domanda sola? C’è qualcosa in cui Pierce è carente?Anzi riformulo la domanda: c’è qualcosa in cui sfiora la sufficienza?
E’ molto fisico, una roccia.. a 35 anni ancora farà la differenza, non è un Chris Mullin, tanto per intenderci.
a questo punto, anch’io considero PP incedibile,anche se ero di quelli che (magari sbagliando) avrebbero tentato di imbastre una mega-trade 12 mesi fa. Oggi nn piu’ : a prescindere dal valore assoluto di PP (che nn si inizia neppure a discutere) e l’attaccamento alla squadra…cedendo un’ala-guardia 30enne e reduce da un infortunio…al 99% riceveremmo in cambio per meno di quanto PP ci potra’ dare,infortuni permettendo, per i prossimi 2-3 anni.
rispondo a Prentiss
1) leadership
2) miglioramento del rendimento dei compagni.
ecco,se devo ‘’criticare’’ Paul…vado su queste due cose. E per ‘’leadership’’ non intendo prendersi in spalla la squadra nei momenti difficile ma…qualcosa di diverso…nn so spiegarmi, ma chi ha praticato basket (o altro sport di squadra),sa cosa intendo. Per dire…DJ era un leader, Danny no.
Ola era un leader, Ewing no. Kobe…non e’ un leader
Forse sono d’accordo con Cristiano, se si vuole essere onesti PP ha qualche limite di personalità; però quando pensi di cederlo devi considerare che ti stai privando di uno dei primi 15 giocatori della lega, e non è facile ritrovare uno così. No, alla fine è giusto tenerlo, se lo si voleva cedere, bisognava farlo all’inizio dell’era Ainge; più o meno quando è stato mandato via Walker; adesso non avrebbe molto senso.
Nell’articolo c’è un errore…
si dice che al max ci abbia portato alla semifinale di conference, mentre invece era la finale di conference…
Sui difetti di personalità avrei qualcosa da obiettare…
facile essere leader in certe squadre e con certi compagni…
io mi prendo questo qui che quando la palla scotta sa essere leader più di tanti altri osannati dalla nba (vedi TMAC e potrei citarne molti altri) etc etc…
Ultima cosa… se Ainge – sul quale si possono spendere tante critiche (io ne ho poche comunque), ma non sul saper valutare il talento – non l’ha mai ceduto un motivo ci sarà...
eppoi, come si fa a non amare il capitano???? ciao…
non sapevo dove postare queste notizie, scusate l’OT:
1) Kobe ha ufficialmente (HP di espn) chiesto di essere scambiato
2) poi ho letto di una dichiarazione di Lenny Wilkies che qui posto: Lenny Wilkens says he’s willing to listen to trades involving the Sonics’ No. 2 pick. Read this in today’s NBA Local
The true non si scambia. Per me ha raggiunto la maturità per essere l’esempio, il capo del nucleo giovane che abbiamo. Speriamo che il prossimo anno possiamo lavorare sul gruppo al completo senza infortuni rilevanti. Quest’anno disastro totale a questa voce. Come si fa rientra uno e se perdono due, e mica il panchinaro nr 10 no l’ 1 2 3 4 5 !!
Per me il capitano deve restare, solo lo farei dimagrire di qualche chilo, altrimenti altro infortunio.
Le ultime notizie danno il cinese alla 5,mah.
Quello che succede a LA in queste ore con Kobe è ancora un ulteriore punto a favore di PP che sarà pure in una realtà perdente che avrà fatto qualche mugugno ma che perlomeno ha la decenza di evitare quella pantomima che stanno facendo a LA, riassumiamo :
1) Estate 04, Kobe da un calcio in culo a Shaq e prende i Lakers tutti per se. Via anche Phil Jackson che nel suo libro lo ricopre di m***a.
2) Estate 2005 torna Phil, non era m***a erano solo diversità di vedute :-(
3) Dopo tre annni Kobe si è McGradizzato nel senso che siamo a quota zero serie vinte senza Shaq (che però nel frattempo ha arricchito l’argenteria), però ne l frattempo ha fatto 81 punti la serie di cinquantelli, ha litigato con tutti anche con il gatto dei Buss, al punto che nessuno vuole andare a LA nonostante il sole le spiaggie il surf e le gnocche !
4) Kobe chiede di essere ceduto dopo due giorni assurdi dove prima nel suo sito smentisce le voci di cessione e dopo poche ore va in diretta radio su ESPN a chiederla ufficialemente, segno di idee chiare, magari se capisse che se i Lakers perdono perchè lui ha cacciato Shaq e perchè con lui non ci vuole andare nessuno sarebbe una gran cosa.
5) Nel frattempo stanotte è stato arrestato il vecchio Buss per guida in stato di ubriachezza (notare in macchina aveva un 23enne che immagino non fosse un tegame) segno che aveva già iniziato i festeggiamenti per l’addio al 24 !
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Manca Ridge esiamo su Beutiful
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Previsione, ammesso se ne vada finisce ai Suns in cambio di Marion Kurt Thomas e scelte future (tra cui quella di Atlanta).
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Detto questo Paul Pierce è un gran signore !
vi posto una trade idea che pare sia piaciuta altrove:
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a Boston: Tyson Chandler
agli Hornets: Pau Gasol
a Memphis: Theo, C.Simmons, #5, #13
Mi sembra che dei tre quello che ci guadagna meno (come sempre) è Boston.
Tyson Chandler ha un fisico incredibile ma non la farei.
Ripeto… con Chandler ottieni un ottima regular season e vai avanti nei play-offs, ma per vincere l’anello devi andare anche sulla classe.
Poi se abbiamo bisogno di uno alto e che si dimena sotto le plance basta Splitter.
E’ meno dispendioso!
Il contrattone di Ratliff è un bel pass partou… non lo gettiamo via al vento.
personalmente, Chandler mi piace, e mi pare sia il lungo giusto per noi, ossia buon difensore, buon stoppatore, con una decina di punti nelle mani ed apparentemente un ‘’non problematico’’. E’ vero che con lui probabilmente nn arriviamo all’Anello, ma neppure con la scelta No. 5. Insomma, amici,...sognamo pure l’anello in 2 anni…ma realisticamente…nn dovremmo neppure pensarci. Questo detto da ‘’amante del basket’’...nn da tifoso, ovviamente.
E’ vero che Pierce ha firmato un contratto per cui è tenuto a rispettarlo e non a lamentarsi.
Però sotto l’aspetto motivazionale costringerlo all’ennesima stagione in cui è l’unico a tirare la carretta senza la prospettiva di vincere niente sempre più circondato da giovincelli non credo sia il massimo.
Per cui teniamoci il capitano tutta la vita ma mettiamoli vicino qualcuno che gli dia almeno la speranza di potersi giocare qualche turno di playoff cosa che ad Est non è nemmeno così difficile
vorrei ritornare sull’articolo dell’al solito bravo Michele. E vorrei dichiararmi tra i sostenitori della tesi n° 2: PP è un campione ma la parabola della sua carriera cestistica è sfasata rispetto al resto del roster.
Fa bene Leo a ricordare a chi, pur adducendo motivazioni difficilmente sindacabili, invoca “PP incedibile” che nel 2004 si presentò un’occasione ghiotta per scambiare il Nostro (con la #3).
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Se così fosse andata, a quest’ora a roster avremmo potuto avere:
1. Deron Williams (o CP, se preferite)
2. BrendonRoy o, in alternativa i PO se col play di cui al punto 1 si diventava già parecchio forti…e, soprattutto, un Telfair in meno (inutile rischiare una scelta su di lui con un Deron o CP già in faretra
3. Gerald Green, Delonte West e TonyAllen
4. Al Jefferson, Gomes, Powe
5. due scelte di questo draft (anche quella dei Cavs utilizzata lo scorso anno per avere Rondo).
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Non voglio dire che, in assoluto, questa formazione avrebbe prodotto un titolo ma, sicuramente fa riflettere su quanto PP non sia incedibile a prescindere dalla contropartita in arrivo.
Enzino: mica mi hai convinto! Qua mi sa che bisogna chiarire un po’ di cosette: stiamo parlando di un giocatore che quando sta male ed è sovrappeso segna 25 punti e prende 6 rimbalzi. Quando sta male! Stiamo parlando di un giocatore senza il quale abbiamo il 10% di vittorie. Siamo seri, per favore, lo strapaghiamo, gli vogliamo bene, sappiamo che nel suo ruolo è nell’elite della NBA, più completo di Anthony, più duro di McGrady, più attaccante di Prince, più altruista di Richardson. Un po’ di rispetto, please, questo ragazzo ha la maglia dei Celtics incollata al cuore e non ha mai dato meno del massimo. INCEDIBILE!
marco,
non voglio convincere nessuno. Le tesi sono 3 e tutte (salvo forse 1) hanno la stessa dignità.
aggiungerei a quanto giustamenti osservavi sulle qualità del Capitano che egli smazza anche 5/6 assist e che fa un lavoro oscuro che alcuna statistica è in grado di premiare.
Il valore del giocatore è indiscutibile. Ma dire che è incedibile significa (per come la vedo io) che neanche se ti offrono Dincan+Lebron+la prima scelta di questo draft lo cedi. Non sono di questo avviso, nessuno vuole svendere il proprio campione ma tutto ha un prezzo. Ciò che va visto in una trade è il valore dell’intera franchigia a valle di essa: come si era prima e come si è dopo. Del prima io valuto anche il fatto che, per necessità, sei stato costretto a passare sul rookie of the year perché non avevi un play convincente.
Enzo, il roster che tu ipotizzi non è male, però potrebbe mancare un realizzatore continuo da oltre 20 a sera, quello che si prende gli ultimi due/tre tiri decisivi per vincere le partite.
Williams e Roy mi sembrano ancora giovani per quel ruolo e Jefferson è un lungo, quindi più difficile che lo possa essere in assoluto (non per meriti suo, ma per la maggiore facilità delle difese a contenere i lunghi).
In più nessuno di loro è ancora al rango di vera star come può essere Pierce (ricordo che prima dell’infortunio di quest’anno era a cinque partecipazioni consecutive all’ASG per quello che può contare): lo potranno diventare, ma oggi rinunci al certo per l’incerto.
Miché, al momento tra quelli a roster c’è già qualcuno che si aggira sui 20ppg: – deronWilliams viaggia(va) sui 30ppg nelle finali di conference – delonte West viaggia in doppia cifra – bigal navigava sui 16ppg lo scorso anno, dal prossimo ci si aspetta di più
ma direi che è tra GG e tra le scelte che abbiamo/avremmo avuto a disposizione (#5, #24) che potrebbero uscire giocatori con 20 punti nelle mani. certo non ho la sfera di cristallo ma soo pronto a scommeterci su: almeno 5 giocatori di questo draft (non dico quelli dalla 1 alla 5) saranno giocaotri da 20 punti a partita. Qualcuno vuole raccogliere questa scommessa?
Pierce non è incedibile probabilmente perché non ha vinto ancora niente, ma non scordiamoci che anche lo stesso MJ è andato a Washington.
Ma cederlo significherebbe fare un grande affare… e siccome qui nessuno è ingenuo, sappiamo che nessuno a disposto a fartelo fare, perché tutti sono uno contro l’altro.
Più vado avanti e più penso che Ainge ha il controllo assoluto del mercato estivo, per certi aspetti è quasi un bene non avere preso le prime 2 palline…. ha tanta tanta scelta.
2 contrattoni di cui uno in scadenza, pick # 5, giovani interessantissimi, e gente importante che ingombra o se ne vuole andare ( vedi Bryant ).
Peccato che a Boston manca il sole e la prestigiosa casacca verde non fa gola quanto il verde dei dollaroni .
Io sono notoriamente un fans della prima ora di Deron Williams e chi segue ICP sin dagli arbori sa quanto mi piaceva già prima del draft 2005, e ovviamente nella testa mi frulla sempre più spesso il dubbio se fare o meno quella trade sarebbe stato un bene o no (Consideriamo che con la 3 arrivava Van Exel che due giorni dopo scadeva e liberava 12M$ dal cap). Però alla fine un campione come lui sotto i 30 per un rookie promettente come i due play (che comunque non avevano di sicuro le quotazioni attuali di Oden e Durant), non lo cedi, abbiamo visto in questa stagione che senza Pierce non ad oggi valiamo zero, valiamo il 15% scarso di W. E poi la cosa che mi sembra strano è che Pierce viene trattatato come un 34enne quando ha solo 29 anni e salvo la frattura di quest’anno non ha mai avuto quei problemetti fisici tipo roba muscolare che poi ti trascini dietro fino a fine carriera. Nonostante abbia reclamato talvolta rinforzi mi pare che non abbia dato mai segni di malcontento, anzi che sia molto legato a questi giovani. Incedibile in questa lega magari come dice Enzo ad oggi è solo LeBron, però diciamo che per cedere Pierce ad oggi vorrei una contropartita che mi dia dei vantaggi concreto e da subito, scambiarlo a rimessa stile Iverson non serve n a noi ne a lui che comunque sia non finirebbe di certo in una squadra da titolo con i 20 milioni di cuccuzze che si prende.
Dimenticavo ma come fa Bill Simmons a pensare trade ideas come questa ?
beh, Leo, è indice di quanti siano sottostimati i nostri giovani celtics sul mercato NBA. ciò deve anche farci riflettere su quanto sia duro il lavoro del nostro GM.
Indice di quanta incompetenza c’è tra i giornalisti. Non sono tutti bravi.
Se c’è una squadra dove non è nemmeno ipotizzabile l’arrivo di Bryant è proprio Boston se non alla pari con Pierce che tra l’altro tornerebbe a casa ( ma è puro fantabasket ).
beh no Prentiss, non essere troppo cattivo con sto idio…:=))) ! In fondo dice quale potrebbe essere une delle trade possibili, aggiungendo pero’ che nn ci crede nessuno..o giu’ di li’ come concetto. In assoluto direi che oltre ad essere ‘’moralmente’’ improponibile…io nn l’accetterei neppure dal lato pratico. In fondo tutti vediamo
ancora Kobe, come il ragazzino che era…10 anni fa, ma ha solo un anno meno di PP e personalmente, nn mi ha mai fatto ‘’morire’’ il Kobe.
Non mi meraviglio della baggianate che vengono fuori come trade ideas: anzi, per me fanno a gara a chi la spara più grossa.
Ho voglia di Kobe. Pierce addio…
Io non voglio Kobe neanche per due caramelle.
kobe è l’ultima cosa di cui Boston abbia necessità
Beh…Christian adesso esageri dai.
Kobe è un dio. Se per quello non avevamo necessità neanche di Telfair. Se facessero (chiaro che sto sparando!) uno scambio alla pari..beh, mi metto in ginocchio e ringrazio Dio. E’ come se fossi a letto con Asia Carrera, donna che io amo, ma mi dicono, beh, se ce la dai ti diamo Jenna Jameson….chiaro che dico al volo di si, per quanto ami Asia!!
No, non esagero, non vorrei mai Kobe nei Celtics, è un cancro dannoso per la squadra.
Con lui i titoli ce li scordiamo.
OT: Jim, preferici la Carrera?
Grande Enzino! Anche tu 1 intenditore??
Beh, diciamo che la Carrera (la versione hard di baywatch è già storia del cinema) è un mito per me, come lo può essere Taja Rae, irlandese tutto pepe (riferimento ai celtics!!!) e la divina Tracy Lords…ma Jenna è sempre Jenna…ne sono schiavo!!!
Si certo Babewatch!!!
Che classico!!! I primi due episodi sono clamorosi!
Ok, basta OT, però è stato bello trovare anche qui degli intenditori del vero cinema!!
E poi anche Pierce ci avrà dato 1 occhiata, te lo dico io! ;-))!!!
OT x OT: preferisco gli anni ‘80 e la Grande Canyon….finiamola qui, però.
KOBE UN DIO???? mamma, fra un pò svengo !!!!!!!! come si può definire un pagliaccio così un dio?? io lo odio, e solo capace di prendere 40 tiri a sera, forzare, fare il bambino arrabbiato e prendersi quarti dove passa e basta, solo capace di fare l’esaltato, di spaccarsi il torace per fare il figo a battere il pugno su lpetto, di …. insomma mai e poi mai. nenache per sogno. nemmeno se me lo regalano. kobe resta dove sei.
sia chiaro non volgio mancare di rispetto a chi ha detto che kobe è un dio ecc.. ma ho soltanto espresso a caldo il mio ripungno per codesto giocatore
Nella pagina di Pierce si parla di Bryant? Mah?!
L’unico problema potrebbe essere che Pierce un giorno voglia vincere un titolo da qualche parte per raggiungere il risultato di Walker e se Boston non riesce a darglielo….
Già è degradante (per Pierce) metterlo nella stessa frase con Bryant, ma farlo con Walker… bbrrrr
Ehi, ma con Walker erano in squadra insieme, con Kobe no, o devo pensare ancora no.
E poi riguardando bene, anche nell’articolo Walker e Pierce sono insieme nella stessa frase (purtroppo è storia e storia dei Celtics) e Walker è anche in un post precedente al mio!
Kobe non è storia biancoverde.
Scusate, ma siete proprio sicuri che quello nella foto in copertina sia PP…? io mica tanto…
... scuola di pensiero secondo la quale Pierce è, in qualche modo, dannoso per la crescita del gruppo a causa di presunti difetti tecnici che condizionano il modo di giocare della squadra
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Non oso immaginare che ci siano persone che la pensano così.
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Pierce è l’uomo ideale in una squadra da titolo e credo che la prossima stagione ci darà ancora molte soddisfazioni.