E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

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Ainge giudicato da vicino

di Andrea Del Vanga / 5 January 2006

Avevo pensato a questo articolo 1 mese fa, ma il lavoro mi ha tolto tempo. Così il sempre valido Celticsblog mi ha preceduto e ora l’idea non è poi così originale. Comunque mi cimento lo stesso in un’analisi, mossa per mossa, nei circa 2 anni e mezzo di gestione Ainge dei Celtics, per giudicare e valutare, in un momento proprio non molto felice della stagione dei verdi, i movimenti di mercato dell’ex numero 44 di Boston.

Stagione 2003-2004

1. Prolungamento del contratto di coach O’Brien. All’epoca sembrò la mossa migliore da fare, con O’Brien apparentemente in pieno controllo di una squadra che un anno prima era stata in finale di conference. Personalmente la giudicai un grave errore. La squadra era priva di logica, troppo controllata dalle lune di Walker. Era poi chiaro che Ainge voleva una squadra completamente diversa e che l’avrebbe smantellata. Non di certo un buon inizio firmare un coach nel quale non si crede. Voto 4.

2. Darius Songaila a Sacramento in cambio di 2 seconde scelte (poi tramutate in Brandon Hunter e Oriene Greene). Di questo scambio fu detto all’epoca che venne gestito da Wallace e Papile, e che Ainge avallò il tutto, non conoscendo il giocatore. Il lituano si è costruito una buona carriera NBA che ora sta continuando a Chicago. Delle due prime scelte prese, Hunter è già fuori della lega, mentre su Greene si poggiano molte speranze come buon giocatore NBA per il futuro. In ogni caso non un buono scambio, per un giocatore che Boston aveva scelto in maniera lungimirante con il numero 50 nel draft del 2002 e che non ha mai vestito neanche per un minuto la maglia Celtics. Voto 4.

3. Draft 2003. Boston, dopo le scelte, scambia la numero 16 Troy Bell e la numero 20 Dahntay Jones con Memphis, che di ritorno spedisce ai Celtics la 13 Marcus Banks e la 27 Kendrich Perkins. Per completare il draft Boston sceglie con il numero 56 Brandon Hunter. Due anni e mezzo di Lega dopo lo scambio si è dimostrato ottimo per Boston, visto che Bell è fuori dall’NBA e Jones è per ora solo un giocatore marginale. Perkins si sta affermando a Boston come il probabile centro del futuro e potrebbe risultare un autentico furto alla 27. Banks ha invece fortemente deluso, non avendo sviluppato né tiro da fuori né gioco a metà campo. In quel draft c’erano ottimi giocatori come Barbosa, Diaw e Josh Howard che stanno venendo prepotentemente fuori quest’anno (anche se Barbosa e Diaw giocano con accanto un certo Nash…) ma non mi sento di condannare Ainge per queste scelte: servivano un centro ed un play e queste erano le migliori scelte da fare. Voto 7.

4. Rifirmato Mark Blount. La firma qui era solo per un anno e non il lungo contratto che tanto fa discutere i fan di Boston. Qui la firma era logica e senza se e senza ma. Voto 8

5. Firmati Walter McCarthy e Mike James. Giocatori reduci da buone stagioni e firmati a prezzi bassi. Sicuramente una buona mossa, anche per come hanno poi giocato i due. Voto 8.

6. JR Bremer, Bruno Sundov e una seconda scelta a Cleveland per Jumaine Jones: scambio alla fine piuttosto indifferente per le sorti bostoniane. C’è da notare che Jones gioca ancora in questa lega, mentre Bremer e Sundov sono fuori da tempo. Sembrò un ottimo affare per i Celtics ma Jones non si è mai inserito nelle rotazioni né di O’Brien né di Carroll. Si tratta comunque di un buon giocatore che sta avendo una discreta carriera NBA. Voto 6.

7. Antoine Walker e Tony Delk a Dallas per Raef LaFrentz, Chris Mills, Jiri Welch e una prima scelta (poi diventata Delonte West). “La” trade di Ainge per ora, con tantissime sfaccettature, punti di vista, vantaggi e svantaggi allo stesso tempo. Con questa trade Ainge dimostrò che voleva cambiare radicalmente le cose a Boston. Via Walker, autentica croce e delizia della squadra, al quale O’Brien aveva affidato le chiavi della squadra e il compito di tirare da ogni angolo e lato del campo. Era noto che Ainge stava cercando di scambiare Walker in ogni angolo della lega e che l’unica offerta decente è arrivata da Dallas. In cambio sono arrivati un centro iper-pagato in maniera scriteriata da Cuban e zoppo, con i suoi migliori anni già dietro le spalle a 27 anni, senza mobilità laterale, doti di rimbalzista ed un infortunio che lo ha praticamente tenuto fermo 1 anno. In compenso sono però arrivati il bravo Welch, una prima scelta poi tramutatasi nella nostra point guard attuale e del futuro Delonte West e del contratto in scadenza di Mills, che poi ci avrebbe portato a Allen. Insomma…una trade molto difficile da giudicare. Forse Walker poteva essere scambiato l’anno dopo, quando poteva avere un valore maggiore. LaFrentz è un peso ben maggiore di Blount che questa squadra si dovrà portare addosso per i prossimi 3 anni. Anche qui resta il dubbio che difficilmente Ainge avrebbe potuto fare di meglio. Voto 6

8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown. Ancora c’era qualche speranza su questo iper-saltatore che poco ha combinato nella lega. Un’opzione per il quarto anno non la si nega a nessuno (eccetto a Marcus Banks). Voto 6.

9 Eric Williams, Kedrick Brown, e Tony Battie a Cleveland per Ricky Davis, Chris Mihm, e Michael Stewart. Autentica “perla” di Ainge che prende il classico giocatore scontento ed emarginato dalla superstella locale *(Davis con James)*, un centro giovane e un contratto in scadenza per praticamente nulla. Solo Battie ha ancora un qualche ruolo nella lega. Williams è eternamente in lista infortunati, Brown fuori dall’NBA. Sono le classiche trade che un GM bravo riesce a fare, correndo molti rischi, vista la terribile fama di Davis nella lega. Quest’anno il buon Ricky sta avendo un anno eccezionale. Per ora questa resta nettamente la migliore mossa di Ainge. Voto 9.

10. Dimissioni di O’Brien, licenziamento di Harter. Nominato Carroll interim coach. Le dimissioni di O’Brien sono la diretta conseguenza delle mosse aingiane. Un bene per la squadra. Non si capisce però perché siano state fatte prima altre scelte. La scelta di Carroll era sicuramente la più “conservativa” in attesa del grosso nome che sarebbe arrivato l’anno successivo. Comunque non un buona gestione. Ainge ha forzato una situazione senza gestirla direttamente. Buon risparmio di soldi per Boston, pessima gestione di Ainge. Voto 4.

11. Tagliato Vin Baker. Le stesse doti di squalo di Ainge si sono invece rivelate ottime nel caso Baker, autentico macigno lasciato della gestione Wallace. Il giocatore, sembrato poco prima in leggera ripresa, era risprofondato in pieno nel gorgo dell’alcolismo. Ainge è riuscito ad ottenere dalla lega il taglio del giocatore e la decurtazione da libro paga Boston di gran parte del suo pesantissimo contratto. Un’autentica mossa da maestro. Voto 9.

12. Mike James a Detroit, Chris Mills ad Atlanta per Atkins e Lindsey Hunter (subito tagliato), una prima scelta (tramutatasi in Allen) e soldi. Buona mossa, soprattutto a livello finanziario. Atkins è sempre stato un buon play. Ottima la prima scelta poi avuta e la flessibilità finanziaria data dal cash di Detroit. Grandi critiche per aver rinforzato con Rasheed Wallace Detroit ma Boston, ancora lontana dallo status di contender, non è certo interessata a questa cosa. Voto 7.

Stagione 2004-2005

13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Per ora mossa piuttosto disastrosa. Rivers si sta dimostrando sopravvalutato, rispetto al titolo di coach of the year conquistato ad Orlando con una squadra che poi proprio scarsa non si sarebbe dimostrata. Play-off raggiunti l’anno scorso ma con l’uscita al primo turno con il vantaggio-campo. Quest’anno per ora niente di buono. Per ora Rivers non si sta dimostrando per quello che era aspettato. Voto 4.

14. Draft. Scelto con il numero 15 Al Jefferson, con il 24 Delonte West, Tony Allen con la 25 e Justin Reed con la 40. Draft grandioso. Anche a distanza di un anno, con i valori non ancora chiarissimi, sembra un draft eccezionale. Jefferson, anche se per ora non sta confermando appieno le speranza del primo anno (ma a dicembre il giocatore è stato in ripresa) sembra avere un potenziale da all-star. West e Allen sembrano due sicuri pro di affidamento. Reed può essere una discreta addizione dalla panchina. Nessun “scheletro nell’armadio” di questo draft…i giocatori scelti dopo questi sono sicuramente peggiori di loro. Niente da dire. Voto 9.

15. Rifirmato Mark Blount. Mossa che ha suscitato grandissime critiche, per aver iper-pagato il centro bostoniano. Se devo contestare qualcosa dal contratto è la durata eccessiva, piuttosto che l’ammontare della cifra, in linea con i contratti NBA. Blount non è un cattivo giocatore, ha avuto una stagione 2004-2005 pessima, malgestito da Rivers. Quest’anno, soprattutto in attacco, sta tornando sui suoi livelli che sono quelli di un buon giocatore di rotazione NBA. Non è un rimbalzista, e non lo è mai stato. Ai tempi di O’Brien e Harter, con gente che curava la difesa e con una squadra che riusciva a difendere anche avendo Walker come 4, non era nemmeno inguardabile come oggi a livello difensivo. Voto 6.

16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones. Prima trade che mi ha veramente convinto poco di Ainge. In un progetto di squadra che punta progressivamente al titolo, Payton non era esattamente il giocatore da avere intorno. La perdita di Mihm è stata grave. In prospettiva si poteva puntare più su di lui, centro puro anche se mai realmente esploso, piuttosto che su Blount. Al solito, nelle scelte di Ainge, va apprezzato il lato finanziario (contratto di Fox con il giocatore che si sarebbe ritirato e quindi in uscita dal cap) e quello delle scelte (una prima scelta ancora da spendere). Ma queste sono le cose che rendono una pessima trade quasi accettabile. Voto 5.

17. Firmato Tom Gugliotta. Mossa finanziariamente non dannosa per i Celtics, visto il contratto di un anno, ma completamente sbagliata dal punto di vista tecnico. Ainge cerca giocatori che siano prima di tutto utili per lo spogliatoio ma è difficile accettare il fatto che questi siano spesso e volentieri dei semplici accompagnatori della squadra. Voto 4.

18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch. Se il giocatore è buono perché non provarci? Voto 7.

19. Walter McCarty ai Suns per una seconda scelta e soldi. Il buon Walter non era più nelle grazie dell’allenatore e della dirigenza. Ottimo quello che si è ottenuto in cambio. Voto 7.

20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker. Payton sarebbe poco dopo rientrato come free agent. Altra mossa che non mi è piaciuta, anche se la squadra con l’arrivo di Walker ha avuto una grossa impennata di rendimento, riuscendo a vincere l’Atlantic division. Walker non è stato rifirmato dopo l’estate. Abbiamo perso una prima scelta che potrebbe anche essere alta visto il nostro pessimo rendimento attuale. Molto dipenderà in cosa si convertirà l’eccezione salariale poi presa mandando Walker a Miami. Se quei circa 5 milioni si convertiranno in un buon giocatore, questa mossa di mercato potrebbe rivelarsi meno peggio di come appare oggi. Voto 3.

21. Jiri Welsch a Cleveland per una prima scelta. Avendo un Allen in crescita in squadra, Boston ha deciso di scambiare il giocatore ceco. La prima scelta, vista la grande forza attuale dei Cavs, non sarà alta ma si tratta pur sempre di un buon affare, visto anche che Welch è stato poi poco dopo scambiato da Cleveland per una seconda scelta. Voto 8.

Stagione 2005-2006

22. Draft: Scelto Gerald Green con la 18, Ryan Gomes con la 50 e Orien Greene con la 53. Ancora una volta Ainge dimostra di dare il meglio di se durante il draft. Per ora Green non ha visto campo ma per tutti, ma proprio tutti, è una probabile sicura star. Misterioso il suo totale non utilizzo. Gomes e Greene si stanno dimostrando due ottime addizioni. Il primo è giocatore di sicuro talento che per ora ha giocato poco ma dimostrando ottimo feeling con canestro e rimbalzi, il secondo è stato per ora una delle sorprese più liete della stagione biancoverde, unico play con una certa visione di gioco del quartetto dietro dei Celtics. Anche qui nulla da dire. Voto 8.

23. Firmato Brian Scalabrine. Scelta per ora misteriosa. Il giocatore non è così scarso come le sue cifre dicono ma probabilmente quei soldi potevano essere spesi meglio su un giocatore di sicuro e rapido affidamento. Vedremo se in futuro Scalabrine riuscirà ad inserirsi nei meccanismi di gioco. Per ora scelta sbagliata. Voto 3.

24. Antoine Walker a Miami per Curtis Borchardt da Utah, Qyntel Woods, i diritti su Albert Miralles, due secondo scelte e soldi da Miami. Borchardt e Woods poi tagliati. Visto che Walker non sarebbe rimasto, di meglio non poteva essere fatto. Vediamo cosa arriverà dalle seconde scelte e dai soldi ottenuti. Voto 6.

25. Firmato Will Bynum tagliato prima dell’inizio del campionato. Con la sfilza di play che aveva Boston in roster quest’anno scelta strana. Come detto da qualcuno, è probabile che sia stato firmato come polizza per una probabile cessione di Banks. Voto 6.

26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau. Non molto è stato speso per prendere il sosia di Frodo. In ogni caso scelta terribilmente sbagliata. Giocatore non da NBA, con un ottimo tiro e tutto il resto poco spendibile anche in Europa. Pessima mossa, anche prima del terribile infortunio che ha posto fine alla sua modesta stagione bostoniana. Voto 3.

27. Esercitata l’opzione su Kendrick Perkins. Poco da dire: sarà il nostro centro del futuro; era l’ovvia mossa da fare. Voto 7.

28. Non esercitata l’opzione su Marcus Banks. Nonostante il giocatore abbia pesantemente deluso e che la dirigenza abbia deciso di puntare su West e Greene, la mossa non è poi molto saggia. O Ainge ritiene scontato che scambierà di sicuro il giocatore nelle prossime settimane, oppure ci capisco poco. A fine anno sarà perso per nulla. Voto 4.

Complessivamente, a mio modesto giudizio, la conduzione della squadra di Ainge è stata buona, con i play-off raggiunti per ora 2 volte su 2, con ottime scelte nel draft, situazioni complicate risolte. Due gravi pecche sono però rappresentate dalle scelte sugli allenatori e da quelle sui free agents, per ora regolarmente sbagliati. Vediamo cosa ci riserverà la riapertura del mercato.

1052 giorni fa / Christian ha scritto:
Sostanzialmente sono d’accordo su tutto, solo su 6 punti avrei dato un voto diverso.

Avrei messo un 5 per questa:
8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown. Voto 6
perchè era chiaro che non avrebbe fatto nulla, ma non 4 perchè una prova va fatta.

Un 5 anche in questa:
13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Voto 4
perchè Carroll era soltanto di passaggio, non poteva fare capoallenatore.

Un 6 in questa:
16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones. Voto 5
perchè sono convinto che questa mossa ha accelerato l’apprendimento del lavoro di play a Delonte West.

Un 5 in questa:
18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch. Voto 7
perchè Welsch non si è dimostrato buono, poi è stato utile per una prima scelta, ma è trattato nell’operazione numero 21, di cui condivido il voto.

Un 6 in questa:
20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker. Voto 3
perchè Walker avrà tanti difetti, ma in quel momento ha dato tanto entusiasmo, facendo capire che è possibile ottenere una stagione positiva. Certo che una prima scelta non è poco, anche se protetta, altrimenti era da 7.


Un 5 in questa:
26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau. Voto 3
perchè sei stato troppo duro, in pratica abbiamo ceduto pochissimo.

Condivido al 100% la conclusione, tenendo presente la situazione drammatica di partenza.
1052 giorni fa / Andrea Del Vanga ha scritto:
> Un 5 anche in questa:
> 13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Voto 4
> perchè Carroll era soltanto di passaggio, non poteva fare capoallenatore. (Christian)

Il voto era piu’ per la scelta di Rivers che per l’allontanamento di Carroll, anche se allora la scelta parve ottima…

> Un 6 in questa:
> 20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker. Voto 3
> perchè Walker avrà tanti difetti, ma in quel momento ha dato tanto entusiasmo, facendo capire che è possibile ottenere una stagione positiva. Certo che una prima scelta non è poco, anche se protetta, altrimenti era da 7. (Christian)

Per me e’ stata terribile, invece. Meta’ della eccezione poi presa per Walker da Miami ce la siamo giocata con Dickau…qui Ainge mi ha dimostrato di non avere le idee chiare…se hai 1 squadra giovane e hai 1 progetto lungo, non fai certe mosse. Walker ha dato la spinta, ma siamo usciti con una squadra che era senza Artest e con il vantaggio campo nei play off…

>
>
> Un 5 in questa:
> 26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau. Voto 3
> perchè sei stato troppo duro, in pratica abbiamo ceduto pochissimo.(Christian)

Anche qui il voto e’ alla mossa…Dickau per me non deve stare nell’NBA. Finanziariamente non e’ 1 mossa pesante per la squadra ma e’ la scelta e la direzione presa che proprio non vanno…poi e’ palese che Rivers non lo voleva, cosi’ come Scalabrine e la maturazione dei giovani…
1052 giorni fa / Leonardo Ancilli ha scritto:
Ecco come lo vedo io :

1. Prolungamento del contratto di coach O’Brien.
Sbagliato, siccome da subito Ainge voleva dare una svolta offensiva al gioco, non era l’uomo che faceva per lui, sarebbe stata una decisione impopolare, ma andava presa anche perchè in quell’estate cambiarono panchina tantissimi coach e c’era più scelta. Voto 5

2. Darius Songaila a Sacramento in cambio di 2 seconde scelte (poi tramutate in Brandon Hunter e Oriene Greene).
Nulla che avrebbe cambiato la storia, oggi c’è molta fiducia in Greene che io non condivido in pieno però va bene. Voto 6

3. Draft 2003.
Perkins è uno importante per il nostro futuro, da Banks ci si aspettava di più, forse però va detto che Banks avrebbe avuto più chance con l’allora coach O’Brien che non con il “Run and Shot” di Rivers. Quindi tutto sommato capisco la scelta fatta su di lui preferendolo ad un Ridnour che forse nel basket di Rivers ci starebbe molto meglio. Voto 7

4. Rifirmato Mark Blount.
Firmato al minimo salariale nulla da dire : Voto 6,5

5. Firmati Walter McCarthy e Mike James.
James tirerà fuori un grande inizio di stagione e poi entrerà nello scambio che portò Rasheed ai piston, McCarty uomo sempre utile, per le cifre a cui furono firmati un vero affare : Voto 8

6. JR Bremer, Bruno Sundov e una seconda scelta a Cleveland per Jumaine Jones.
Scambio che al tempo mi lasciò molto perplesso perchè Bremer mi era piaciuto, il tempo poi dirà che non era da NBA, Ainge voleva scaricare Sundov, alla fine scambio interlocutorio. Voto 6

7. Antoine Walker e Tony Delk a Dallas per Raef LaFrentz, Chris Mills, Jiri Welch e una prima scelta (poi diventata Delonte West).
Al momento della trade gridai allo scandalo anche perchè i rumors su Walker davano contropartite in arrivo molto migliori, a distanza di due anni considerato che da quella trade sono arrivati Delonte West e Tony Allen, non è più un disastro ma una buona trade, anche se il contratto di Raef pesa tanto nel nostro cap. Voto 6

8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown.
Allora poteva avere un senso anche perchè il salario era molto ridotto, ma poi fu ceduto dopo un mese e mezzo, quindi non servì a molto. Senza Voto

9 Eric Williams, Kedrick Brown, e Tony Battie a Cleveland per Ricky Davis, Chris Mihm, e Michael Stewart.
Senza ulteriori commenti, un capolavoro, Williams e Battie erano rotti, Brown fu definito un tumore, Davis oggi è un quasi All Star, io avrei creduto di più in Mimh. Voto 10 e lode

10. Dimissioni di O’Brien, licenziamento di Harter. Nominato Carroll interim coach.
Brutta vicenda però è ormai certo che O’Brien a cui Ainge aveva rinnovato il contratto si stava accordando segretamente con i Sixers, quindi per lui nessun rimorso. Dolorosa e oltremodo sbagliata la decisione su Harter a cui comunque fu garantito l’intero contratto. A me Harter piaceva da matti e secondo me nelle buone stagioni precedenti aveva un peso specifico molto superiore a quello di O’Brien. Voto 7 per il licenziamento di O’Brien, Voto3 per quello di Harter

11. Tagliato Vin Baker.
Economicamnte un affare, da tifoso e quindi non quello che paga Baker, avrei preferito che lo pagassero subito non spalmando il suo salario con un anno in più anche se a cifre molto minori, così ad oggi non peserebbe sul nostro Cap. Voto 6

12. Mike James a Detroit, Chris Mills ad Atlanta per Atkins e Lindsey Hunter (subito tagliato), una prima scelta (tramutatasi in Allen) e soldi.
Grazie a Mills appena arrivato da Dallas pochi mesi prima arriva la scelta che diventerà Allen, considerando che non ci si è rimesso nulla va bene. Voto 7

Stagione 2004-2005
13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers.
Per ora Rivers non mi convince in pieno, bene la sua passata stagione, però quando si sceglie un coach bisogna anche vedere cosa offre il mercato, e non c’era molto di meglio. Unico dubbio Rivers non sta sposando appieno le idee del GM cosa non da poco, e si disinteressa troppo del lato difensivo. Voto 5,5

14. Draft. Scelto con il numero 15 Al Jefferson, con il 24 Delonte West, Tony Allen con la 25 e Justin Reed con la 40.
In tutta onestà io Jefferson l’avrei scelto anche 10 posizioni più in alto, quindi benissimo, con le due scelte basse al tempo del draft avrei rischiato Duhon e Harrison, ma visti i rendimenti di West e Allen ci si può stare comodi, attenzione perchè si rischiò il colpaccio anche con la seconda scelta perchè se i Bulls che presero Duhon due posizioni prima, lo passano Ainge avrebbe preso anche lui di sicuro. Voto 10

15. Rifirmato Mark Blount.
Ahi ahi, non si firma un journeyman di 29 anni per 6 anni, troppi maledettamente troppi, non credo quello è il vero problema i suoi 6M$ annui ci possono anche stare, ma quel contratto doveva avere come minimo la metà della durata. Oltretutto non sono per nulla convinto che la scelta fatta tra lui e Mimh sia stata giusta. Io avrei tenuto Mimh che oltretuttò firmò per 10M$ in 3 anni. Voto 2

16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones.
La prima trade era scellerata, chiaramente Ainge voleva contratti in scadenza, quella rettificata già meglio, però secondo me Atkins poteva tornare utile e avrei preferito Mimh a Blount. Voto 5,5

17. Firmato Tom Gugliotta.
Inutile, è servito solo in futuro perchè in scadenza, scelta altamente evitabile. Voto 5

18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch.
Mossa giusta Welsch in quel momento aveva molto credito e poi quell’opzione a meno che non si sia di fronte a flop palesi va sempre esercitata dati i costi. Voto 7

19. Walter McCarty ai Suns per una seconda scelta e soldi.
Ainge si privò di McCarty su sua precisa richiesta perchè a Boston era chiuso e ai Suns si sarebbe potuto giocare il titolo quindi nulla da dire, visto il comune accordo alla base dellos cambio. Ad oggi credo che Wlter al posto di Scalabrine ci costerebbe un decimo e renderebbe tre volte, ma certe tranasction non possono essere fatte con il senno di poi. Voto 7
20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker.
Alla chiusura del cerchio tecnicamente è stato un errore, abbiamo ceduto una prima scelta per tutta quella roba arrivata poi in estate da Miami, però Walker dette una spinta morale non indifferente nel finale di stagione, ma comunque in un progetto a lungo termine come quello di Ainge in definitiva ci si è rimesso. Voto 6-

21. Jiri Welsch a Cleveland per una prima scelta.
Magari la prima scelta dei Cavs di quell’anno sarà dalle 25 alla 30, ma in cambio di un giocatore ai margini della rotazione come Welsch in quel momento è comunque un affare. Voto 7,5

Stagione 2005-2006

22. Draft: Scelto Gerald Green con la 18, Ryan Gomes con la 50 e Orien Greene con la 53.
Benissimo con Green che prima o poi ci farà vedere il suo talento, alla 18 sono rischi che vanno corsi ad occhi chiusi, anche se alla fine si dimostrasse un flop. Bene anche Gomes, non vedevo tutta questa necessità di Greene e avrei corso un rischio su qualcuno come Randolph Morris titolare di un corpo da 6-11, anche se si sarebbe trattato di un progetto a lunghissimo termine. Voto 8

23. Firmato Brian Scalabrine.
Scelta allucinante, non mi convinceva in estate, poi addirittura un quinquennale con MLE spezzata per averlo, e dopo due mesi non vede mai campo, perchè in verità non è ne un tre dove è poco veloce, ne un 4 dove è poco fisico. Cosa ci facciamo con questo per i prossimi 4 anni e mezzo ? E per di più non avremo la MLE per altre due stagioni. Perlomeno se si fa una scelta del genere ci si deve credere. Voto 2

24. Antoine Walker a Miami per Curtis Borchardt da Utah, Qyntel Woods, i diritti su Albert Miralles, due secondo scelte e soldi da Miami. Borchardt e Woods poi tagliati.
Considerando il vergongoso tira e molla organizzato da Bartlestein a lulgio si poteva perderlo per nulla quindi meglio questa paccottiglia che niente, però dubito che Miralles varchi mai l’oceano e le scelte di Miami saranno tra la 55 e la 60. Voto 6-

25. Firmato Will Bynum tagliato prima dell’inizio del campionato.
Tentar non nuoce, ma era una scelta inutile, Bynum di fatto fu preso perchè Greene era infortunato per le Summer League, e per fargli un favore visto che voleva giocarsi le sua chance in NBA, poi di mezzo c’era il suo agente un certo Bartlestein che a luglio andava tenuto buono. Voto 6

26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau.
Su Dickau sia prematuro ogni giudizio, sinceramente non apisco perchè rivers non lo abbia mai utilizzato, visto che aveva specifiche diverse da West Banks e Greene soprattutto nel gioco a metà campo, e non può reggere la tesi che non difende, perchè ai celtics non difende nessuno. lo voglio rivedere, perchè sono convintissimo che può essere utile come uomo da rotazione. Voto 6

27. Esercitata l’opzione su Kendrick Perkins.
Cosa obbligatoria da fare. Voto 8

28. Non esercitata l’opzione su Marcus Banks.
Questa proprio non l’ho capita, ossia ci può stare, in fin dei conti Banks in due anni non è migliorato di una virgola nei suo difetti principali, tiro e difesa dalla media, ma poi 40 giorni dopo al rientro dall’infortunio viene accolto come un salvatore della patria e comunque come giocatore da rotazione ha la sua utilità. Sono fermamente convinto che Banks partirà entro la tradeline, se non fosse così sarebbe una follia. Voto 4

Giudizo Globale : buono, c’è un disegno di massima fatto sui giovani di buon livello ottenuto fino ad ora con scelta da metà giro in poi senza sacrificare ne Pierce ne Davis, in mezzo ci sono un paio di errori marchiane evitabili. Attnedo metà febbraio dove spero arrivi dal mercato un lungo forte in difesa e a rimbalzo sperando di scaricare uno tra Blount e LaFrentz (meglio il primo).
1052 giorni fa / The Truth 34 ha scritto:
per me la cazzata più grabnde rimane lo scambio ke ha portato a boston lafrentz..con tutto il bene che volgio a delonte non si può avere in squadra un macigno di contratto come quello per un giocatore zoppo..e tra l’altro il contratto di da genius scadeva prima..anche dickau e scalabrine non mi convincono come la non conferma di banks..ma perchè?poi payton?ma tieni mihm che secondo me con la trade di ricky davis hai fatto la’ffare del secolo…e poi di conseguenza devi rifirmare blount…voto ad ainge?6 di stima ma inizio a passare dalla parte di quelli che sono scettici…aspetto le trade entro febbraio poi ne riparlo…
1052 giorni fa / marco ha scritto:
Vi dico la mia:
Stagione 2003-2004
1. Prolungamento del contratto di coach O’Brien. Voto 4.
Perché rifirmarme un coach in cui non credi e poi smontargli la squadra

2. Darius Songaila a Sacramento in cambio di 2 seconde scelte (poi tramutate in Brandon Hunter e Oriene Greene). Voto 5.
Tutto sommato un errore comprensibile e accettabile.

3. Draft 2003. Voto 7.
Anche se il rendimento di Banks non ha raggiunto i livelli sperati in quel momento era la scelta da fare e prima del draft il la speranza di tutti era di prenderlo.

4. Rifirmato Mark Blount. Voto 7
8 era un po’ troppo

5. Firmati Walter McCarthy e Mike James. Voto 8.

6. JR Bremer, Bruno Sundov e una seconda scelta a Cleveland per Jumaine Jones: Voto 6.

7. Antoine Walker e Tony Delk a Dallas per Raef LaFrentz, Chris Mills, Jiri Welch e una prima scelta (poi diventata Delonte West). Voto 3
Dopo due anni ancora non capisco come ci si possa accollare un contratto del genere (LaFrentz naturalmente ), west dovrebbe diventare un mezzo fenomeno per giustificare questa operazione e forse non la gGiustificherebbe lo stesso.

8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown. Voto 6.

9 Eric Williams, Kedrick Brown, e Tony Battie a Cleveland per Ricky Davis, Chris Mihm, e Michael Stewart. Voto 9.
A posteriori ammetto capolavoro di Ainge.

10. Dimissioni di O’Brien, licenziamento di Harter. Nominato Carroll interim coach. Voto 4.
Pessima gestione di tutta la faccenda da parte di Ainge.

11. Tagliato Vin Baker. Voto 6.
Continuiamo a pagare un giocatore che non abbiamo più, poteva andare peggio ma forse anche meglio

12. Mike James a Detroit, Chris Mills ad Atlanta per Atkins e Lindsey Hunter (subito tagliato), una prima scelta (tramutatasi in Allen) e soldi. Voto 5.
Bisogna vedere che fine farà Allen ma anche questa operazione non mi ha esaltato James poteva essere utile abbiamo fatto da “sgabelli” a Detroit

Stagione 2004-2005
13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Voto 4.
Doveva e poteva essere scelto di meglio, purtroppo lo sta dimostrando lui stesso.

14. Draft. Scelto con il numero 15 Al Jefferson, con il 24 Delonte West, Tony Allen con la 25 e Justin Reed con la 40. Voto 9.
Altro ottimo draft di Ainge niente da dire

15. Rifirmato Mark Blount. Voto 3.
Altro macigno sul nostro futuro pensare di rifirmarlo fino a 35 anni è stato da pazzi

16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones. Voto 4.
Trade negativa alla luce anche delle operazioni successive Mimh poteva servire a cifre accettabili, Atkins poteva valere Payton e di tutto quello che abbiamo avuto in cambio non ne abbiamo fatto niente di buono

17. Firmato Tom Gugliotta. Voto 4.
Evitabile

18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch. Voto 6.

19. Walter McCarty ai Suns per una seconda scelta e soldi. Voto 6.
20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker. Voto 3.
Invece di lavorare per il futuro scambiando tutti i contratti in scadenza per un giocatore che ci avrebbe potuto far fare il salto di qualità ci riprendiamo Walker per di più in scadenza preparandoci a rimanenre con in mano il classico pugno di mosche. Totalmente incomprensibile.
21. Jiri Welsch a Cleveland per una prima scelta. Voto 7.

Stagione 2005-2006

22. Draft: Scelto Gerald Green con la 18, Ryan Gomes con la 50 e Orien Greene con la 53. Voto 7.
Sembrava un buon draft ma Green sta diventando sempre più un punto interrogativo speriamo bene.

23. Firmato Brian Scalabrine. Voto 3.
Ainge ancora incomprensibile e pernicioso

24. Antoine Walker a Miami per Curtis Borchardt da Utah, Qyntel Woods, i diritti su Albert Miralles, due secondo scelte e soldi da Miami. Borchardt e Woods poi tagliati. Voto 3.
Il 3 fa il paio con quello di quando lo avevamo preso visto che le due operazioni non possono non essere considerate una la conseguenza dell’altra

25. Firmato Will Bynum tagliato prima dell’inizio del campionato. Voto s.v..

26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau. Voto 3.
Altro FA sbagliato da parte di Ainge ormai un abitudine

27. Esercitata l’opzione su Kendrick Perkins. Voto 7.
Non si poteva non esercitare.

28. Non esercitata l’opzione su Marcus Banks. Voto 4.
Speriamo di non pentircene.

Il mio giudizio è nel complesso insufficiente si deve riconoscergli ottimi draft e l’ottima operazione che ha portato Davis tutto il resto non lo salvo. Ha sbagliato tutti coach e tutti i FA firmati, le trade se si esclude quella di Davis sono state secondo me tutte a rimessa.
Il nostro futuro e nelle mani dei giovanotti usciti dai draft se esplodono abbiamo qualche speranza in caso contrario è buio pesto.

Ciao marco
1051 giorni fa / Michele ha scritto:
In assoluto ritardo rispetto ai giudizi degli altri, aggiungo i miei con una premessa; visto che oggi siamo tutti bravi a giudicare con il senno di poi, il mio ragionamento è: cosa ci abbiamo rimesso o perso per questa operazione?

1. Prolungamento del contratto di coach O’Brien.
Ci ha forse fatto perdere un anno. E’ servita a chiarire il ruolo di alcuni veterani. Sarebbe stato molto difficile e impopolare cambiare, senza alle spalle una proprietà seria.
Voto 5

2. Darius Songaila a Sacramento in cambio di 2 seconde scelte (poi tramutate in Brandon Hunter e Oriene Greene).
Ci è costata un possibile cambio per i lunghi dallo stipendio limitato. Ricordiamoci, però, che Darius si è dovuto fare un anno a Mosca per migliorare
Voto 5

3. Draft 2003.
Ha rivoltato Jerry West come un calzino e ha preso due buoni giocatori NBA per nulla in cambio: sottolineo due buoni giocatori perchè tali sono dopo due anni Voto 8

4. Rifirmato Mark Blount. A pochi soldi per una buonissima stagione
Voto 7

5. Firmati Walter McCarthy e Mike James. Vedi sopra
Voto 7

6. JR Bremer, Bruno Sundov e una seconda scelta a Cleveland per Jumaine Jones. Bello scambio. Bremer aveva fatto il suo tempo con limiti che lo hanno portato da noi e Sundov …........ Peccato i tanti infortuni di Jones quell’anno Voto 7

7. Antoine Walker e Tony Delk a Dallas per Raef LaFrentz, Chris Mills, Jiri Welch e una prima scelta (poi diventata Delonte West). Dopo lo sconcerto iniziale, cosa abbiamo perso? una presunta stella che tale era solo a Boston coccolato, supportato e sopportato, che altrova riceve solo pesanti critiche e un veterano un poco limitato anche se affidabile. In cambio almeno due titolari del nostro attuale quintetto: il pesante contratto di Raef? Sicuro, ma per liberarsi di Walker …..........
Voto 7

8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown.
Senza Voto

9 Eric Williams, Kedrick Brown, e Tony Battie a Cleveland per Ricky Davis, Chris Mihm, e Michael Stewart. Il solo fatto che nessuno abbia dato meno di 7 è significativo
Voto 9

10. Dimissioni di O’Brien, licenziamento di Harter. Nominato Carroll interim coach.
Voto 5 perchè collegato all’operazione n. 1

11. Tagliato Vin Baker. Colpo grosso, con il rischio superato di una lunga causa a esito incerto: NY e Houston che l’hanno preso dopo ancora tremano: quanti avrebber avuto il coraggio di farlo?
Voto 7

12. Mike James a Detroit, Chris Mills ad Atlanta per Atkins e Lindsey Hunter (subito tagliato), una prima scelta (tramutatasi in Allen) e soldi. Anche qui cosa abbiamo perso? Un onesto veterano (James) per qualche mese di Atkins e Tony Allen, teoricamente superiore.
Voto 7

MEDIA DEL PRIMO ANNO: 6,2
Stagione 2004-2005
13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Primo anno di Rivers come nelle aspettative, con la vittoria nell’Atlantic superiore alle attesa, finora il secondo pari alle previsioni della maggioranza come numero di vittorie, inferiore per l’utilizzo dei giovani: troppo presto per un giudizio definitivo da rinviare a fine stagione.
Voto 6

14. Draft. Scelto con il numero 15 Al Jefferson, con il 24 Delonte West, Tony Allen con la 25 e Justin Reed con la 40. Non mi ricordo chi è stato scelto dopo: forse Kevin Martin (visto di recente) Chris Duhon o Trevor Ariza, al posto di West e/o Allen, ma sarebbe cambiato poco…....
Voto 9

15. Rifirmato Mark Blount. L’ho scritto molte volte: dopo quel finale di stagione e senza alternative in squadra era difficile non rifirmarlo, poi possiamo discutere sulla lunghezza, ma l’importo non mi sembra esagerato, guardate Sexy James oppure Foyle
Voto 5

16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones. Pensavo che Payton non arrivasse o facesse casini, invece nulla, perfetto veterano, merito di Ainge e Rivers per la sua gestione elastica e rispettosa delle esigenze personali, lui ha fatto crescere i giovani; in più abbiamo preso il contratto in scadenza di Fox. Abbiamo perso Mihm? Vero, ma evidentemente non si poteva dare via Blount appena rifirmato.
Voto 7

17. Firmato Tom Gugliotta. Non c’era più Walker. Soldi Buttati? Forse, ma per pochi mesi
Voto 6

18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch. Utile nell’ottica della successiva cessione.
Voto 7

19. Walter McCarty ai Suns per una seconda scelta e soldi. Walter era diventato un rompic******, avrà capito di non essere così meritevoli di minuti in campo, neanche con Nash e i Suns senza panchina
Voto 7
20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker. Cosa abbiamo perso? la prima scelta? Pazienza. Abbiamo esultato per un paio di mesi e abbiamo regalato ai giovani l’esperienza dei PO. La mossa di riprendere Payton è stata geniale, tanto che l’NBA ha fatto una regola specifica per proibirla. Poi che Gary abbia reso zero ai PO non era immaginabile
Voto 7

21. Jiri Welsch a Cleveland per una prima scelta.
Voto 7

MEDIA DEL SECONDO ANNO: 7,7

Stagione 2005-2006

22. Draft: Scelto Gerald Green con la 18, Ryan Gomes con la 50 e Orien Greene con la 53. A oggi solo due panchinari da pochi minuti, rinunciando a Head, Warrick e David Lee che, per ora, hanno maggiore impatto. Il futuro? il 7 è su quella speranza
Voto 7

23. Firmato Brian Scalabrine. Ho criticato subito la scelta: era scarso con Kidd, figuriamoci con West
Voto 2

24. Antoine Walker a Miami per Curtis Borchardt da Utah, Qyntel Woods, i diritti su Albert Miralles, due secondo scelte e soldi da Miami. Borchardt e Woods poi tagliati. Bello scambio, soldi e due scelta per nulla, tanto Walker sarebbe andato via gratis.
Voto 7

25. Firmato Will Bynum tagliato prima dell’inizio del campionato. Inutile.
Voto 5

26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau. Dickau meriterebbe una riprova, per ora la sfiga non la permette
Voto 5

27. Esercitata l’opzione su Kendrick Perkins. Scontata
Voto 7

28. Non esercitata l’opzione su Marcus Banks. Concordai all’epoca e, nonostante le buone cifra di Marcus, dopo averlo visto con i Kings, concordo anche adesso: lo fanno giocare perchè come cambio è utile, però in ottica futura vorrei provare di più Greene.
Voto 6

MEDIA DEL TERZO ANNO: 6.4

Considerato che abbiamo giocato con i voti, la mia media è del 6,75.
1050 giorni fa / Legend ha scritto:
Ok, arrivo anch’io, ma solo per non dare l’idea di
volermela “scapolare”....

1. Prolungamento del contratto di coach O’Brien.
Forse Ainge non ha avuto il coraggio di silurare O’Brien perché quest’ultimo era troppo popolare a Boston. Ma il rinnovo di contratto non mi dice niente, di per sé, visto che presuppone l’inizio di un rapporto che non sai come andrà. Voto n.g.

2. Darius Songaila a Sacramento in cambio di 2 seconde scelte (poi tramutate in Brandon Hunter e Oriene Greene). Difficile giudicare un “Songaila per Greene”, specie ora che il numero 0 dei Celtics è ancora così…. Verde. Nel ruolo di Songaila, però, vedo già altri giocatori, tutti migliori di lui. Ed allora quella scelta si dimostra un investimento sul futuro. Voto 6

3. Draft 2003. Boston, dopo le scelte, scambia la numero 16 Troy Bell e la numero 20 Dahntay Jones con Memphis, che di ritorno spedisce ai Celtics la 13 Marcus Banks e la 27 Kendrick Perkins.
Mi sembra chiaro: dai risultati di Banks e Perkins rispetto al duo Jones-Bell, Ainge ha messo nel sacco il grande Jerry Logo. Considerando chi è uscito prima e chi è uscito dopo, non si poteva fare di molto meglio. Voto 7

4. Rifirmato Mark Blount.
A quell’epoca, ed a quei verdoni, un ottima firma. Voto 7

5. Firmati Walter McCarthy e Mike James.
Al minimo salariale o quasi, giocatori utili (anche se non determinanti. Voto 6

6. JR Bremer, Bruno Sundov e una seconda scelta a Cleveland per Jumaine Jones.
Meglio uno discreto che due appena sufficienti. Jones
è ancora in NBA, Bremer e Sundov la guardano in TV. Degli infortuni di Jones non si può incolpare il GM. Voto 7

7. Antoine Walker e Tony Delk a Dallas per Raef LaFrentz, Chris Mills, Jiri Welch e una prima scelta (poi diventata Delonte West).
Anche a me il contratto di LaFrentz non piace, eppure è un lungo utile e completo. Se continuasse a prendere 7 rimbalzi a gara, sarei supersoddisfatto, ma così qualche piccola ombra rimane. Se vedo muoversi la bocca di Walker però, cerco la linea tratteggiata e rifaccio quello scambio tutta la vita. Nessuno lo voleva, Walker,
questa è la verità, e per prenderselo i Mavs hanno posto come condizione l’arrivo di Raef in biancoverde. Voto 6

8. Esercitata l’opzione per il 4° anno di Kedrick Brown.
Ci servirà come contropartita nell’affare Davis, e poi a Cleveland verrà etichettato come “un tumore”. Voto n.g.

9. Eric Williams, Kedrick Brown, e Tony Battie a Cleveland per Ricky Davis, Chris Mihm, e Michael Stewart.
Beh, l’ufficio soluzione casi disperati è al “career high”. Pochi ci credevano, eppure Ricky ha davvero messo la testa a posto. Grazie ad Ainge e Rivers. Voto 9

10. Dimissioni di O’Brien, licenziamento di Harter. Nominato Carroll interim coach.
Da quanto ho letto, O’Brien ha voluto andarsene, quindi come si fa a dare un voto ad Ainge su questo? Sarebbe un giudizio a qualcosa che ha deciso Obie, che tra l’altro era già in “talks” sotterranei con i Sixers. Do un Voto 5 perchè Ainge ha fatto la figura del cattivone, dimostrando di non saper proprio gestire le relazioni pubbliche. Per il licenziamento di Harter, il mio voto è 9: Dick, licenziato, ha potuto prendersi il “buyout” che, se avesse dato le dimissioni come O’Brien, non avrebbe ricevuto. E
chi da i soldi ai nonnetti mi piace. Soprattutto se sono nonnetti che di difesa capiscono un bel po’.

11. Tagliato Vin Baker.
Altro “numero” dell’ufficio soluzione casi disperati. Wallace e Gaston fanno il disastro perché non chiedono a nessuno se Baker beva o meno, e Ainge salva i Celtics in corner. Voto 8

12. Mike James a Detroit, Chris Mills ad Atlanta per Atkins e Lindsey Hunter (subito tagliato), una prima scelta (tramutatasi in Allen) e soldi.
Atkins ci fa arrivare a degli immeritati playoffs, e solo
questo basterebbe per dire che era uno scambio buono. Poi arriva anche la scelta. Invece, ci lamentiamo perché Detroit ha preso Wallace (che sarebbe andato a Detroit, ma con un’altra squadra a recitare il ruolo dei Celtics ed a beneficiare della scelta). Voto 8

Stagione 2004-2005

13. Licenziato Carroll, preso come capoallenatore Doc Rivers. Se sei interim coach, o dai l’impressione che con un po’ di tempo in più la tua squadra farà sfracelli, o sei out. Rivers era il meglio disponibile all’epoca, ma gli è stato dato un contratto troppo “polposo”. Voto 5

14. Draft. Scelto con il numero 15 Al Jefferson, con il 24 Delonte West, Tony Allen con la 25 e Justin Reed con la 40.
Draft magistrale. Ci sono almeno 5 giocatori scelti prima di Big Al che non lo valgono, almeno altri 5 presi prima di West ed Allen che sono inferiori a quei due. Voto 9

15. Rifirmato Mark Blount.
Alla luce dei risultati delle ultime due stagioni, la cifra è decisamente esagerata. Eppure se penso che a 13
punti e 4 rimbalzi Mark prende meno di Jerome James (3,4 + 2,5), Foyle (4,2 + 6,4) o Dampier (5,9 + 7,7), tanto male non ci è andata…Voto 5

16. Chris Mihm, Chucky Atkins e Marcus Banks e una seconda scelta ai Los Angeles Lakers per Gary Payton, Rick Fox, una prima scelta e soldi. La trade è stata in seguito cambiata con Marcus Banks e la seconda scelta che sono rimaste a Boston. Inserito nella trade Jumaine Jones.
Payton autore di una mezza stagione solidissima, poi
si è spento (a causa degli anni) ma il suo contributo in termini di leadership e scuola ai giovani rimane impagabile. Fox in scadenza ci abbassa il tetto salariale, ed in più ci becchiamo una scelta. Mihm ad L.A. continua a giocare a corrente alternata. I giornali americani parlano di “Ainge che mette nel sacco Kupchak”. Voto 7

17. Firmato Tom Gugliotta.
Carne da cannone per trades future ed un po’ di esperienza. Ininfluente. Voto n.g.

18. Esercitata l’opzione per il 4° anno su Jiri Welsch.
Scelta logica. Voto n.g.

19. Walter McCarty ai Suns per una seconda scelta e soldi.
McCarty riceve il contentino dopo essersi accontentato di entrare dalla panchina per anni, ed a pochi soldi. Era un O’Brieniano convinto, e quindi non stupisce più di tanto, la sua partenza. Voto n.g.

20. Payton, Gugliotta, Stewart e una prima scelta protetta ad Atlanta per Antoine Walker.
Ci costa una prima scelta, il tentativo di corsa
ai playoffs. Quando arrivammo in finale, per Rogers e Delk demmo via Joe Johnson, quindi tutto sommato non vedo questo grande scandalo. Se Toine si fosse accontentato di qualche milione e qualche minuto in meno, Toine sarebbe felice, i Celtics vincerebbero di più ed Ainge
sarebbe il genio. Esperienza per i giovani, ma poi non rifirmando Walker qualcosa ci perdiamo. Voto 5

21. Jiri Welsch a Cleveland per una prima scelta.
A me Jiri non dispiaceva, ma non avrebbe trovato spazio, ed una prima scelta è ossigeno, sempre. Voto 7

Stagione 2005-2006

22. Draft: Scelto Gerald Green con la 18, Ryan Gomes con la 50 e Orien Greene con la 53.
Solo la scelta di Gomes al 50 varrebbe i complimenti. Greene? Una scommessa, che però si è fatta subito largo a spallate nonostante un infortunio estivo. Su Green, quello che ho
visto è da infarto, e non parlo di “The Dunk”. Credo che già oggi potrebbe mettere 5 punti a partita con minutaggio riversiano. Siccome qui si esprimono opinioni personali, sparo. Voto 8

23. Firmato Brian Scalabrine.
Non credo che abbiamo ancora visto il miglior Scalabrine, ma il peggiore fa veramente schifo. Col beneficio del dubbio, Voto 4

24. Antoine Walker a Miami per Curtis Borchardt da Utah, Qyntel Woods, i diritti su Albert Miralles, due secondo scelte e soldi da Miami. Borchardt e Woods poi tagliati.
Più che il valore dello scambio (Walker andava via comunque), mi è piaciuta la signorilità di favorire Toine a cercare il titolo, dopo tutta la cacca che aveva tirato ad Ainge. Una volta tanto. Voto 7

25. Firmato Will Bynum tagliato prima dell’inizio del campionato.
Mossa seconda solo allo scambio Russell-Macauley. Voto n.g.

26. Una seconda scelta e parte della trade exception per Dan Dickau.
Dickau non mi dispiace, anche se adesso che si è fatto male sembra Superpippa…. Anche lui travolto dai rimescolamenti di Rivers, non ha mai trovato un ruolo, e per un play appena arrivato non è facile come sembra. Voglio rivederlo, sperando che non perda velocità, nell’infortunio. Voto n.g.

27. Esercitata l’opzione su Kendrick Perkins. SMi verrebbe da dire “follia pura”, ma non mi piace fare il verso a nessuno, e quindi dico “scelta logica. Voto n.g.

28. Non esercitata l’opzione su Marcus Banks.
Uhm. A me Marcus piace per la sua “birra”. Se fosse più alto, no problem, da guardi puoi giocare così. Ma se dopo TRE anni, ancora non sai o non vuoi giocare con gli altri, che si fa? Ti rifirmo, e poi gli altri mi deridono se fai il Blount, o ti mollo, e gli altri mi deridono se giochi bene?
Misteri gaudiosi, per me un Voto 6

Non ho calcolato la media, e non mi interessa, perché giudico, per ora, da 7 l’operato di Ainge, soprattutto se messo a confronto col resto della lega.

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