E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [854]

Il calendario della preseason » [220]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [2060]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [1076]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [1009]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

Due firme dopo Garnett » [327]

Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [2961]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

Vacanze Romane 2007 » [390]

Divertente richiamo a Roma in ottobre.

Raduno romano 2007: le foto » [955]

Le foto della colonna romana di ICP

Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [2002]

Il dopo draft in casa Celtics

Raduno "Romano" di ICP » [1285]

Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

Scambi NBA estate 2007 » [3083]

Tutti gli scambi estivi

Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre » [709]

Tutte le istruzioni per l’acquisto.

Campionato playoff 2007 » [537]

2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2625]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [775]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

Il mock draft ufficiale di playitusa.com

SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [682]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

Iscriviti a Italian Celtics Pride

la mailing list dei tifosi Boston Celtics!

Get Firefox!

Focus ON: Bilancio dei primi due mesi

di Leonardo Ancilli / 9 January 2007

I primi due mesi della stagione 2006-07 sono ormai consegnati alla storia. Trarne un bilancio parziale non è semplice, perchè il roster era giovanissimo, perchè gli infortuni hanno letteralmente distrutto il roster stesso, in ogni caso i risultati sono assolutamente sotto le attese di tutti, attese che forse si sono dimostrate alla luce dei fatti eccessive, visto che il problema principale dopo due mesi di gare si può dire con certezza è che il processo di crescita di questo gruppo di giocatori si sta rivelando molto più lento del previsto.

La squadra

Cercare di parlare nella squadra nel suo complesso è opera ardua, di fatto tutti e quindici i giocatori a roster disponibili non ci sono mai stati, visto che Ratliff ha fatto solo una fugace apparizione in novembre salvo poi finire di nuovo in infermieria per i noti problemi alla schiena. Per il resto novembre salvo le prime tre gare non ha visto Jefferson al meglio e in dicembre la lista degli infortunati ha quasi superato quella dei sani. Se dobbiamo cercare di trane qualche conclusione su questa squadra, la prima cosa che salta agli occhi è che in difesa siamo ben lontani dall’accettabilità.

La colpa? Facciamo di tutti che così non si sbaglia. I giocatori dal canto loro danno la chiara impressione di non metterci nulla del loro nella nostra metà campo. Il coach notoriamente non è un definsivista, e si vede che la squadra manca di quei meccanismi bel oliati, di quelle regole, di quegli accorgimenti tattici che si vedono in altre realtà convincenti, magari chiedere tutto e subito è sbagliato, ma chiedere un minimo di progressi rispetto alla passata stagione era quanto meno doveroso.

E invece la difesa risulta addirittura peggiore di quella del finale della scorsa stagione, quando nonostante qualche assenza, si era trovata anche grazie al ricorso dell’uso delle zone in alcuni frangenti un minimo di quadratura che aveva portato a qualche discreta prova globale.

E invece la squadra sin dalle prime gare di novembre ha dimostrato di essersi completamente resettata da questo punto di vista. A dire il vero qualche lampo di buona organizzazione in novembre si era vista come nella partita contro i Pacers, oppure in quella contro Portland, ma anche nella sciagurata sconfitta a Cleveland sempre in novembre, ma per quanto dimostrazione di buon lavoro di base sono rimasti episodi sporadici.

Il secondo problema in ordine di importanza è la gestione delle palle perse in cui non siamo riusciti a fare nessun tipo di progresso dallo scorso anno. Io sono convinto che se questi due problemi fossero stati risolti almeno in parte, questo roster valeva senza problemi l’accesso ai playoff. Purtroppo dopo due mesi di gare siamo esattamente dove eravamo l’anno scorso di questi tempi.

La nota positiva: Al Jefferson

Di sicuro c’è una nota positiva che comunque finisca questa stagione ci potrà far dire che che non è stato tutto da buttare, è questo è chiaramente Al Jefferson. Dopo due anni di sogni mostruosamente proibiti su di lui, nel mese di dicembre Al ha rotto gli argini e invaso l’NBA. Le gare in doppia doppia ormai sono una regola e non più un sogno, ma una concreta realtà. La sorte ha deciso per tutti che per Jefferson era arrivato il momento di esplodere e così dopo avercelo sottratto per qualche gara a novembre per l’appendicite, a dicembre una marea di infortuni ha fatto si che l’impiego di Al non fosse più uno sfizio per il coach, ma una totale necessità. Il risultato ottenuto ? Un ottimo motivo per sperare che il peggio per i Celtics forse sta iniziando a passare.

Quasi 14 punti e quasi 10 rimbalzi di media sono numeri che però non dicono tutto, anche perchè risentono ancora di un novembre incerto, ma considerando che il ragazzo ha appena spento le 22 candeline, ne fanno un patrimonio di valore inestimabile da tenersi stretto, e la proprietà la prossima estate sarà chiamata a aprire il portafoglio per rinnovarlo subito evitando che poi lo stesso Jefferson finisca in regime di Restricted Free Agency nell’estate 2008 dove poi diventerebbe più complicato trattenerlo a Boston. Come detto un po ovunque possiamo dire che l’era di Al Jefferson in biancoverde è iniziata e speriamo tutti che la sua maglia numero sette un giorno molto lontano possa salire verso il cielo del Garden.

Caos in play. Il caso Telfair.

Uno dei grandi dubbi di inizio stagione relativo all’organico era su come si sarebbero sviluppate le cose in cabina di regia, e i primi due mesi non solo non hanno dato risposte a tale dubbio, ma posto ulteriori interrogativi. Bocciato a fine scorsa stagione West in ottica play titolare (impiegato comunque come primo cambio degli esterni), la notte del draft Ainge aveva portato a Boston due playmaker giovanissimi, Sebastian Telfair e Rajon Rondo. Da subito si è avuto la netta sensazione che per Telfair si sarebbero spalancate le porte del quintetto con molto credito verso di lui da parte della dirigenza.

Per lui un buon novembre con qualche passaggio a vuoto abbastanza in linea con l’età, poi in dicembre un vistoso calo in attacco, e a fine mese Rivers lo toglie dal quintetto per non ben precisate carenze difensive, rimettendo Delonte West in quintetto. Mi pare ovvio che dopo la bocciatura pre draft la soluzione di Delonte West sia ad interim in attesa che ci sia qualche cambio radicale, perchè altrimenti non si sarebbe sacrificata la scelta numero sette allo scorso draft per trovargli un sostituto.

Quello che però mi sfugge è il motivo per cui dal nulla la difesa di Telfair è diventata un problema al punto di quasi bocciarlo come giocatore nel suo complesso. Che Telfair in difesa non fosse un mastino mi sembrava cosa appurata dopo i due anni di Portland, quindi immagino che la dirigenza al momento che lo prese fosse cosciente di questo, ed ecco perchè mi suona strana questa bocciatura dopo nemmeno due mesi, dove peraltro la mia sensazione è che Telfair perlomeno in attacco ce la stava mettendo tutta per autodisciplinarsi, cercando di passare da play attaccante a play regista che poi è quello di cui ha bisogno Boston.

Difensivamente inutile nasconderci dietro ad un dito è stato massacrato spesso e volentieri dai diretti avversari, però a sua discolpa va detto che nonostante fosse un giocatore molto vulnerabile spesso e volentieri è stato lasciato in 1 Vs 1 senza che dalla staff tecnico fossero dati grandi aiuti.

Rajon Rondo per ora è troppo acerbo, si è visto poco, e da quel poco che si è visto la mia impressione è che come difensore fosse stato un po troppo sopravvalutato in sede di draft, mani veloci, mette bene i piedi, ma cerca quasi sempre la palla rubata e poi quando va a vuoto lo saltano sempre. In attacco per ora non si fida del suo tiro dalla media e lunga distanza e questo è diventato un problemone perchè ormai conoscendolo i coach avversari gli piazzano il difensore due passi indietro sfidandolo al tiro e contenendolo sulle penetrazioni che sono il suo pezzo forte.

Come regista invece meglio di quanto ci si aspettasse, da ordine buoni tempi di passaggio, non forza mai e evita passaggi pigri, brutto vizio degli altri due. Sicuramente un ragazzo su cui lavorare, e magari a fine gennaio dopo il Rookie Wall inizieremo a vedere i frutti del suo lavoro al tiro. Lo stesso Ainge recentemente ha dichiarato che l’obbiettivo e tenerlo in campo una trentina di minuti nella parte finale della stagione. E chiaro però che nel ruolo di play ci si aspettano cambiamenti importanti dal mercato.

Gli altri giovani

In linea di massima possiamo dire che tranne per Jefferson, sono tutti un po più indietro di quanto ci si aspettasse da loro, soprattutto a livello di approccio alla gara e in difesa. In attacco arrivano segnali confortanti un po da tutti, ma la discontinuità di rendimento è un problema enorme perchè non possono alternare una buona o ottima gara a due tre pessime.

Gerald Green: è forse dopo Jefferson il più intrigante, in attacco non perde occasione per farci vedere il suo innegabile talento, ma per il resto siamo all’ABC. Difensivamente oltre che a cercare la stoppata non fa molto altro e nel gioco lontano dalla palla e sul lato debole, oltre che a cogliere i tempi giusti per le penetrazioni da chiudere in Alleyoop non fa molto di più. Obbligatorio un approccio diverso se come può pretende al quintetto in tempi ragionevolmente brevi.

Tony Allen: è l’idolo del momento perchè in attacco ha trovato una continuità di rendimento invidiabile per un giocatore monocorde come lui che vive di penetrazioni non avendo un tiro decente ne dalla media ne dalla lunga. Però io preferivo di gran lunga l’Allen più apatico in attacco e feroce in difesa visto nella sua stagione da rookie. In ogni caso con Jefferson l’unica nota positiva della stagione.

Ryan Gomes: purtroppo per lui i DVD girano molto in mano a scout ed assistenti, e credo che dopo averlo visto imperversare a piacimento nel finale di stagione e nel primo mese di quest’anno siano arrivati gli adeguamenti. Per di più al mia impressione è che accanto a Jefferson renda la metà di quanto rendeva accanto a Perkins, e il creare un’intesa con Jefferson sarà un passo fondamentale per la sua stagione soprattutto sul lato difensivo dove entrambi non sono fenomeni.

Kendrick Perkins: era partito bene, difensivamente era un bell’ostacolo da superare, poi è arrivata la fascite, fermo tre settimane e condizione fisica svanita. Perkins mal che vada diventerà un’importante cambio anche se allo stato attuale io mi toglierei lo sfizio di metterlo in quintetto con Jefferson, però di lui mi preoccupa soprattutto la frequenza con cui si infortuna, perchè uno grosso come lui ha tanto bisogno di giocare e di allenarsi con continuità.

Leon Powe: per quel poco che si è visto non mi è dispiaciuto, giocatore non molto alto ma molto piazzato, difensivamente molto fastidioso, ha avuto un grande impatto nella gara persa contro i Magic a novembre dove sotto le plance in qualche momento aveva seminato il terrore tra gli avversari. In una NBA dove i cloni di “Reggie Evans” possono servire non ho dubbi che troverà il suo spazio. Credo che lui e Rondo siano “sotto i ferri” degli assistenti che li stanno lavorando per poi farli giocare nella seconda parte di stagione.

Il coach

Io continuo a pensare che Doc Rivers non sia l’allenatore adatto per crescere un gruppo così inesperto con diversi progetti a lungo termine in mezzo. Non fraintendetemi non voglio dire che Rivers non sia un buon allenatore, ma solo che uno come lui ha bisogno di un roster più navigato per poter far rendere al meglio il suo lavoro, come successo in definitiva ad Orlando nei primi anni del suo lavoro, e come tutto sommato si era visto anche a Boston nella sua prima stagione di lavoro quando vinse l’Atlantic con 45W.

A Boston Rivers lo abbiamo a volte anche con eccessiva foga incolpato di tutto e del contrario di tutto, ma cio non toglie che i risultati al terzo anno, gli danno clamorosamente contro e se il record attuale è condizionato dalla lunga serie di infortuni, quanto visto in novembre purtroppo ci dice che le sue idee di basket difensivamente non sono più adeguate ad un NBA che si si adatta a correre, ma che poi vede progredire sostanzialmente chi si sbatte sul serio nella propria metà campo. Entrando nella gestione dei singoli, credo che la cosa che gli imputo maggiormente in queste ultime due stagioni sia l’eccessiva prudenza con Jefferson, tentuto troppo a fare lo spettatore non pagante soprattutto nella passata stagione, facendo si che tutti ci rovinassimo il fegato con mille dubbi sul giocatore, dubbi che poi che una volta che Jefferson è stato messo in campo con minutaggi a lui adeguati, per causa degli infortuni, si sono volatilizzati in un amen.

Un altra cosa che non mi piace è il fatto che in cabina di regia non si riesca a cavare un ragno dal buco da tre anni. La lista dei play impiegati a Boston dal suo arrivo è chilometrica, Payton, Banks, West, Greene, Dickau, Bynum, Telfair e Rondo, e dopo due anni e mezzi di esperimenti, non siamo ancora a nulla, tant’è che la cabina di regia è il nostro principale problema.

Rivers da sempre l’impressione di pensare troppo all’oggi e poco al domani quando forse dovrebbe essere il contrario visto che il nostro era un progetto più mirato ad averi ottimi risultati nel futuro, anzichè averne buoni o modesti nel presente. Se poi ci mettete un record assolutamente deficitario il resto viene da se. Ainge lo ha blindato fino al termine della stagione e forse a questo punto è giusto così, tanto ormai i Celtics se l’assenza di Pierce come sembra si prolunga possono iniziare da subito i dovuti “riti” per aggraziarsi le palline da ping pong, perlomeno da qui alla fine della stagione avremo più chiaro se i metodi di lavoro di Rivers erano adatti o meno a questo tipo di roster.

Comunque per me la sua è una bocciatura piena senza appelli, perchè il vedere una squadra nel suo complesso più indietro di quanto non lo fosse nel finale della passata stagione è una cosa inaccettabile nel contesto di un progetto che in questo anno doveva dare importanti segnali di crescita.

I Celtics del futuro

Come li vedo? Per assurdo bene! Abbiamo due grandi certezze da cui ripartire ossia Al Jefferson e ovviamente Paul Pierce. Per il resto tutti importanti ma nessuno indispensabile, con un solo occhio di riguardo per Gerald Green che però se servisse per portare a Boston un play o un centro di alto valore può diventare una pedina sacrificabile.

Come detto sopra per ora in cabina di regia siamo al caos e avendo trovato in Jefferson punto di riferimento sotto le plance almeno in attacco, è chiaro che il portare a Boston un playmaker di spessore è la necessità primaria. Dopo il play quello che serve di più ai Celtics è un lungo esperto con spiccate qualità difensive da affiancare a Jefferson in modo che possa aiutarlo sotto le plance in difesa dove per ora fatica troppo ad essere il primo stopper.

Il resto dei giovani (o meglio quelli che rimarranno dopo eventuali trade) una volta che si sono sistemate queste due caselle non faticherà a trovare il suo posto. Gente come West, Gomes, Allen, Perkins assomigliano già da oggi ad una panchina di gran qualità, a questi credo che si potranno aggiungere senza problemi in tempi relativamente brevi anche Rondo e Powe.

Come detto abbiamo il Jolly Gerald Green che ragionevolmente al massimo in una stagione e poco più sarà il giocatore da quintetto da affiancare a Pierce. Rimane l’enigma Telfair, giocatore che per quanto sia controverso se si adattasse ad uscire dalla panchina potrebbe essere un fattore importante, ma che presumibilmente è in cima alla lista dei partenti di Ainge dopo la recente bocciatura.

Infine, ma cosa assolutamente di primaria importanza a questo roster andrà aggiunto un giocatore che arriverà dal draft del prossimo giugno, che si prospetta come uno dei più prolifici di sempre, con tanto di nuovo prescelto ossia Greg “Final fantasy” Oden.

La lista dei giocatori che se messi accanto al duo Pierce Jefferson potrebbe proiettarci in tempi brevissimi nell’elite dell’est non si chiude con Oden, ma ci sono anche n Durant (Texas) e Noah (Florida). Poi ci sono anche altri giocatori che comunque potrebbero essere da subito importanti, gente da quintetto secondi – terzi violini in tempi brevissimi, non gente di rincalzo, si va dal trio di freshman di North Carolina Lawson Ellington Wright, a Julian Wright di Kansas, al duo di Georgia Tech Young – Critterton (play di due metri che lscia spazio alle fantasie più illimitate), il tutto con la stagione NCAA che ancora deve entrare nel vivo e quindi regalarci ulteriore materiale umano.

Insomma la base da cui ripartire è bella salda, ma per Ainge è arrivato il momento delle scelte importanti. sarà chiamato a fare quella trade definitiva che tutto il popolo biancoverde gli chiede da un paio di stagioni. Per come la vedo io non necessariamente essa dovrà arrivare entro la trade line di febbraio dove mi muoverei solo per un grande play, forse meglio attendere il draft vedere cosa arriverà da esso e poi fare un’estate con i botti, per lanciarsi nella prossima stagione dando il raggiungimento dei playoff come un punto di partenza e non un punto di arrivo.

682 giorni fa / Christian ha scritto:

Gran bel pezzo, che spiega bene la situazione attuale.
Fino al ritorno di Pierce rimarremo così, ma temo che non tornerà tanto presto… L’importante è capire chi è utile e chi no, e già si stanno intuendo i nomi da tenere.

682 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

In effetti il problema dl play sembra essere il più urgente: tanto più che, infortuni a parte, non è certo semplice implementare un “sistema” se in cabina di regia si alternano diverse figure, soprattutto se con caratteristiche diverse (tipo West vs. Telfair); questo fatto è ancor più di impatto considerando che l’età media è molto bassa e l’esperienza tutta da acquisire. In ultima analisi non mi stupirei neanch’io se Telfair fosse nella lista dei possibili partenti. Rondo me lo terrei comunque da valutare.
Per il settore lunghi, mi riservo di dare un giudizio definitivo su Perkins, dato che anche lui ha sofferto di infortuni e discontinuità varie. Gomes non sarà probabilmente una stella, ma ci sta sempre e comunque. Per Powe farei lo stesso discorso fatto per Rondo: vediamo come cresce, potenzialmente il materiale ci può essere.
Per gli esterni invece credo che si debba concedere qualche chance a Green, che ha risposto abbastanza bene da quiando il suo minutaggio è cresciuto: vero, è molto acerbo, ma si sapeva dall’inizio che sarebbe stato da formare.
Su Rivers non voglio essere troppo critico, pur non negando che gli attribuisco un’insufficienza: a tratti è sembrato riuscire a dare un’impronta, poi gli infortuni hanno vanificato ogni tipo di giudizio. La poca mentalità difensiva del gruppo però è una ferita sanguinante, e non può essere sanata solo dai giocatori

682 giorni fa / Movy ha scritto:

Stante il fatto sia molto deluso dal fatto non si siano fatti passi avanti nella quadratura del cerchio a livello di gioco e squadra, e che questo mi faccia preoccupare l’anno prossimo si possa aprire il problema Pierce, dico la mia sui giovani.
Rondo: In difesa non mi sembra sopravvalutato, mani veloci e muove bene i piedi, poi è ovvio debba fasarsi con gli standard NBA e con un’organizzazione di squadra.
Telfair: Anche a me sembra evidente sia stato bocciato (ma continuo a non comprenderne le modalità) e adesso si cerchi come prima priorità un play vero, esperto.
Allen: Quel giocatore forte in difesa e intenso sui due lati del campo, credo sia ancora in canna, diciamo che è anche la voglia di metterlo in mostra che fa si gli si conceda qualche pausa difensiva e qualche licenza offensiva di troppo.
Green: Quoto te, Leo, ma quoto soprattutto Stefano, perchè, anche per le enormi qualità a rimbalzo, lo vorrei veder giocare stile Marion.
West e Gomes: Giocatori di squadra che subiscono più degli altri lo sfaldamento, soprattutto difensivo dei biancoverdi attuali.
Powe: Bei movimenti e mentalità.
Jefferson: Pietra angolare, più per la qualità che per la quantità del suo talento, su di un giocatore di post basso come lui ci costruisci un attacco.
Perkins: Come cambiano i tempi, adorato e quasi incedibile dopo la scorsa annata, adesso per me è spendibile, perchè pare non si voglia rischiare con 2 lunghi acerbi contemporaneamente e perchè effettivamente i troppi infortuni lo rendono un rischio, tutto questo nonostante un contratto vantaggiosissimo.
Stay tuned… sto vedendo torrenti di partite NCAA e a breve dirò la mia … comincio con un nome Shakur da Arizona, in cabina di regia mi ha fatto innamorare

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Grazie per la quotazione che apprezzo tantissimo; Green deve farsi il fisico mettere belle spalle!! Come giocatore basa il suo lavoro sul movimento, penetrazioni e tagli, velocissimo…
Assomiglierebbe al “gioco” che fa Marion, se avessimo NASH lo capiremmo subito; in prospettiva invece è un giocatore con più tiro da fuori, meno potenza ma maggiore agilità e assai sguisciante!! Un futuro TOP player per me!!
Green è uno di quelli che escono uno ogni 15 anni. Fidatevi, far giocare senza perder tempo, deve imparare e sbagliare in fretta e poi sala pesi per le spalle!!!
Ciao S.

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Telfair e Rondo li stanno settando. West è il cocco di tutti. Uno dei due sarà di troppo, come sensazione, un domani.

682 giorni fa / Roberto1970 ha scritto:

Ma ci sono play sul mercato che rispondano alle nostre necessità ? non sarebbe meglio cercare di prendere un 4 alla Gasol ? Ci sono rumors su nostri eventuali possibili scambi ?

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

TONY ALLEN: in questo sito paga tantissimo la cavolata dell’anno scorso; adorato forse nell’anno da rookie, devastato l’anno scorso e non amato quest’anno: purtroppo questa è l’evidenza. Da me difeso anche se non avesse ventellegiato di media in assenza di PP!! E’ un agonista, difensore, uno specialista con i fiocchi che può giocare molto in questa lega. Lo terrei sempre fossi un allenatore per le finali delle partite sempre e il suo pane sono i playoff. E’ il classico giocatore che hai playoff migliora invece di peggiorare!! Mia sensazione, ovvio!!

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

West, Powe, Gomes e Perkins sono la struttura, la solidità e la professionalità massima. Ottimi per costruire un etica e gruppo di lavoro!!

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Jefferson: il Talento in post e senza PP fatica un po’ di più raddoppi. Ha preso per spalle la squadra da solo, il primo post player decente da decenni. Ne mancano altri due da mettere nel roster per essere seriamente una contender: Gasol non credo sia il massimo per lui!! Vedo una difficile convivenza fisica, oltre che difensiva!!!

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

PP e Wally i veterani:
Il primo capitano e giocatore franchigia non si tocca, ok anche se Peterson dice che se fosse allenatore lo traderebbe!!!
Wally, se PP ha qualche disparato detrattore, ne ha molti ma molti di più di PP. Serve Pane e TALENTO sotto le plance, mentre Green West e Allen vogliono e devono giocare….
Grande tiratore ma sarebbe l’unico che farei partire con certezza di essere nel giusto; eventualemente l’altro che lo accompagni nella trade sarebbe sicuramente, senza la conoscenza della controparte, una scelta sofferta!!!

682 giorni fa / tiber48 ha scritto:

La sensazione è che si parli di quest’anno come di una stagione senza PP. Se è così puntiamo al domani e allora condivido in pieno l’idea di vedere Perk e AJ insieme in quintetto. E Powe come cambio. Non per abbandonare l’idea Gomes, ma lui l’abbiamo già visto nel suo potenziale e siccome giocano Scal e Olo (Pervis the third, il secondo era Vin Baker), che sicuramente non rappresentano il domani e neanche l’oggi, sarebbe il caso che il coach preparasse i giovani. Per il play: West e Rondo come cambio, Bassy sul mercato. Concordo sul fatto che ci vorrebbe un centro esperto che sappia difendere: Mutombo anche contro Chicago ha tirato giù 16 rimbalzi. Ma dicono che non è esperto, è vecchio, però gioca più di Theo e Olo messi insieme. Ed è solo il rincalzo di Yao Ming. A noi serviva uno così. Ma cosa si deve fare perché qualche FA venga ai Celtics volentieri? Sperare che l’effetto serra porti a Boston il sole della Florida?

682 giorni fa / Legend ha scritto:

Mah, giudizi che sarebbero stati giusti se non avessimo subito gli infortuni a tutto il quintetto base. West, Pierce, Wally, Jefferson, Perkins per non parlare di quanto accaduto ad altri… Rivers forse è stato fortunato, nel momento in cui il suo lavoro è stato “massacrato” dalle assenze, ma allo stesso tempo potrebbe essere stato sfortunato, se i Celtics ormai erano quelli delle 5 vittorie in fila…

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

... Quest’anno ancora deve finire, ma anche se non finisse bene per via degli infortuni devo dire che vedo rispetto agli anni scorsi un qualcosina in più... Ripeto manca talento sotto e l’esperienza mi dice che prendere un Parish e Mc Hale insieme con gli scambi e draft oggi è quasi pura utopia, ma se ripeto quest’anno toccasse a noi l’infortunio della nostra star non sarei dispiaciuto più di tanto. Materiale c’è e prendere Talento al Draft si potrebbe e se si potesse fare un piccolo scambietto!!!

682 giorni fa / Michele ha scritto:

Il pezzo di Leo era centrato sulla retrospettiva dei primi due mesi di stagione, ma temo che il nostro giudizio sia fuorviato dall’ultimo periodo giocato senza Pierce, sembra ieri, ma sono passati venti giorni e nove partite, quindi circa un terzo del giudizio deve essere condizionato all’assenza del capitano e alla perdita di tutti gli equilibri precedenti.
.
Che ci fossero equilibri precedenti è testimoniato dalla striscia vincente di 5 e nulla mi convincerà che senza infortunio non sarebbe potuta continuare.
Però l’infortunio c’è stato e le conseguenza sul rendimento individuale e di gruppo sono state pesanti quasi per tutti: per vostra fortuna non ho le statistiche prima dell’infortunio per un confronto, però Jefferson ha iniziato il suo buon momento insieme a PP e ora inizia a pagarne l’assenza, perchè nelle ultime quattro partite le sue medie e il suo impatto sono diminuite.
L’unico che non risente della situazione è Allen, che ha preso molti degli spazi offensivi di PP e con buoni risultati, nonostante le 4 perse a gara da quando il capitano non c’è.
Però è difficile giudicare i singoli senza il sistema con Pierce nel quale poi dovranno essere inseriti: Gomes piaceva a tutti, ma nelle ultime dieci è solo tre volte sopra i dieci punti oppure sopra i sette rimbalzi oltre a un calo significativo delle medie.
.
Dal punto di vista tecnico di squadra, invece, troppo è legato agli infortuni di tanti giocatori importanti e la continuità del lavoro doveva essere un elemento fondamentale per costruire un’identità per un gruppo giovane, anche se riconosco che alcuni atteggiamenti egoistici o pigri sono pericolosi, ma è proprio uno dei motivi per cui odio l’idea di tanking o di pensare già alle future scelte: se devo perdere, perchè impegnarmi al massimo, magari rischiando un infortunio? E pensate che in questo modo i giovani (nove a roster, mica due) crescano e possano essere giudicati correttamente?
Poi magari Rivers poteva inventarsi qualcosa di meglio nella trasferta a Ovest, però non avremo mai la riprova che il suo lavoro iniziava ad avere successo.
.
Quanto a possibili trade, ora non ne voglio è troppo presto, così come per parlare di scelte e comunque basta con i prospetti bisognosi di due/tre anni prima di contribuire, guardate Tyrus Thomas a Chicago, vabbè l’infortunio, ma dieci minuti di impiego con 3,7 punti e 2,5 rebs, solo quattro volte sopra i dieci punti e solo due volte sopra i cinque rimbalzi per un quasi coetaneo di Green significano che proprio non è pronto per l’NBA adesso.
Il rookie ranking dell’NBA presenta al primo posto ….. Garbajosa, non certo un pivello ventenne, segno che la classe 2006 non era per nulla straordinaria, mi scrivete che quella del 2007 è un’altra cosa, però in parecchi potrebbero sembrare fortissimi come Thomas o Morrison e poi rivelarsi non proprio adatti subito all’uso.
.
Pazienza, aspettiamo da venti anni, uno in più non cambia nulla.

682 giorni fa / Nomar ha scritto:

..in altri termini, senza il bistrattato (o al meglio ‘taken for granted’) PP, cui urge una cura di immagine qui su ICP (me ne chiedo perchè e percome, ma tant’è), nonostante il ns ‘draft savant’ di GM (Simmons docet..ma mettere lui come GM pare brutto ????)...siamo in piena lotteria. chi aveva detto siamo a un infortunio di PP da….ah già. Osservo infine che (nn sarà bello nè giusto e se me lo chiedete nn lo è, ma nello sport professionistico a naso gira così) la predisposizione agli infortuni è aspetto nn irrilevante nel giudicare un giocatore e quanto possa dare. Tenetene conto, i nostri da questo punto di vista….una ultima cosa – ‘ci serve un play e un lungo che mazzoli sotto; ’...torna ? ma come ??Nn aveva nella lungimiranza sua già provveduto l’immaginifico Danny ???
...ma cmq l’off-year se lo è guadagnato…e l’orizzonte salvifico resta lì, immutato, nè più vicino, nè più lontano…..

682 giorni fa / Christian ha scritto:

Nomar, quanto hai tempo mi fai la traduzione di quello che hai scritto… ;)

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Che ci fossero equilibri precedenti è testimoniato dalla striscia vincente di 5 e nulla mi convincerà che senza infortunio non sarebbe potuta continuare. (Miki)
La scriscia si chiuse al Garden con PP in campo!! Manca ancora tanto per essere una contender!!! Nella scriscia incontrammo squadre dell’ATLANTIC, ed è vero che esplose Big AL contro NETS e poi nelle seguenti partite. Per poi fermarsi un po’ con PP fuori. I segnali è vero erano che con BIG AL, PP e WEST c’era un maggiore talento e equilibrio dentro e fuori il campo!!

Nonostante le 4 perse a gara da quando il capitano non c’è!! (MIKI)
Per la precisione sono quasi 4, ossia 3,88 contro le 2,44 recuperate!! il
differenziale negativo c’è ma solo di 1,44 di media a partita.
Gomes sembra un po’ infortunato e poi con BIG AL in mezzo insieme non sono il massimo, se fosse GOMES
un tiratore da tre e magari pure alto, sai come andavano bene insieme!! Ma nulla da dire su GOMES giocatore, carattere ed atleta appostissimo!!!

682 giorni fa / Gerry ha scritto:

Sempre ottimi Leo e Nomar.
.
Nell’anno della quadratura del cerchio, del giudizio decisivo sul coach, dei progressi in difesa obbligatori, del record positivo e dei playoff da raggiungere o almeno avvicinare (e senza sapere allora che l’Atlantic sarebbe stata così terribile!!!), siamo al sospetto di tanking ed alla pazienza per un altro anno andato.
.
L’alibi degli infortuni è validissimo ma non può reggere dopo i due anni precedenti disastrosi che hanno portato quest’anno Rivers ed Ainge con le spalle al muro di fronte alle loro responsabilità.
.
Per altro nel nostro caso, Pierce a parte, l’alibi degli infortuni sembra più utilizzato per gettare fumo sul nostro 12-21 di record, visto che in realtà la striscia delle 5 W è iniziata GRAZIE alle assenze di Wally e dei 3 centri e poi anche Gomes!
West era sano quando gli è stato preferito Telfair in un progetto che come ribadisce Leo nell’articolo era una delle chiavi delle stagioni e sembra naufragato per banali errori di valutazione (ma Marcus Williams alla 7 senza tutto quel casino? Faceva davvero così schifo?).
Lo stesso Pierce era in campo quando la serie si è interrotta ed il nostro record prima del suo infortunio era un 10-14 pessimo per il calendario che avevamo avuto.
Quindi i segnali c’erano ma molto flebili e forse sopravvalutati da qualcuno.
.
In arrivo prossimamente le dichiarazioni primaverili di Ainge in cui parla della crescita dei nostri giovani e del tassello mancante per arrivare ai playoff nel 2012. Tutto tristemente già visto e già sentito…

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Nonostante le 4 perse a gara da quando il capitano non c’è!! (MIKI)
Per la precisione sono quasi 4, ossia 3,88 contro le 2,44 recuperate!!
il differenziale negativo c’è ma solo di 1,44 di media a partita.
Parto dal presupposto che Allen viene bistrattato sulle palle perse!!!
Lo sapete nelle ultime 9 partite (scriscia vincente di BOSTON) quante palle ha perso PAUL PIERCE andando sui 26,1 di media contro i ventelli di Allen (delle ultime nove uscite, un “paragone” statistico accettabile), allora le perse di PP sono 37, due in più di ALLEN!! Quindi PP ha perso più di 4 palloni (4,11) a gara ma recuperando solo 3 palloni, ossia 0,33, con differenziale negativo esattamente pari 3,78 a gara!!
Basta con sto concetto assolutista che Allen perde i palloni altrimenti non ne usciamo più.
Detto questo PP a 26 di media contro Allen a 20 di media, un campione contro uno specialista difensivo che ne mette 20 di media con il 50% al tiro!!! In più nella striscia vincente PP è andato sotto il 50% al tiro dal campo mentre Allen sopra il 50% e molte volte in lunetta quasi come PP.
Finisco qua, PP è un campione e Allen uno specialista!! OK!! Ma aprire un po’ ad Allen non fa di certo male!! Manca Un SUVVIA alla MUGHINI ;-))))

682 giorni fa / Christian ha scritto:

Gerry, visto che conosci il futuro mi dai qualche numero buono del lotto della prossima estrazione? ..... :(

682 giorni fa / Christian ha scritto:

In realtà noi siamo già buoni così (ma a ranghi completi, non a buchi come ora), però se per cause contingenti scendessimo al draft per rinforzare ancora il roster di certo non mi strapperò le vesti (un pò come fece San Antonio quando prese Duncan, ricordate?).

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

RED sta manipolando l’arnese delle palline, questo è quel che mi dice ;-))

e mi dice anche che chi gli fa più paura è PHILA e Jerry West!! Bah sarà .... Gerry come butta il torneo di pallacanestro quest’anno?? (Off Topic)
682 giorni fa / Michele ha scritto:

La striscia si chiuse con PP già infortunato in campo, ma battendo anche Denver allora al completo.
.
Il sospetto di tanking lo abbiamo solo noi (anzi io non lo ho) e non mi sembra di aver letto dichiarazioni in questo senso da Ainge.
Il giudizio sul coach arriverà comunque a fine anno, tenendo conto di tutti i fattori, mentre sui PO ho sempre scritto che era indispensabile la buona salute per poterli raggiungere (vedi i miei commenti da settembre a tale proposito).
.
Gli infortuni sono fumo negli occhi? E perchè Pierce a parte? Negare che la componente infortuni non abbia il suo decisivo peso nel nostro record è quasi una bestemmia! Come si possono fare allenamenti decenti senza tre lunghi? Chi difende contro Jefferson in allenamento? Clifford Ray?
.
Ancora Marcus Williams? Non mi sembra che faccia mirabilie con i suoi 6 punti, 3 assist, 1,6 perse e il 39% al tiro in 17 minuti, soprattutto giocando in una squadra veterana con Kidd.
.
Già lette e rilette le presunte ripetizioni di Ainge sui giovani: credo che Jefferson, Allen, Green siano migliorati, altri pronti a contribuire, certo che vorrei esempi di progetti simili a quelli di Ainge già conclusi con maggiore successo e tempi più brevi: ma forse non ne esistono, a meno di non aver scelto LBJ.

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Cmq Povero GM pagato milioni di Euro per scegliere il 4 che non ancora esploso venga sottostimato dalla franchigia avversaria e venduto ai Celtics per poche briciole. Mica è facile!!! Daje DANNY!!

682 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Marcus Williams onestamente piaceva anche a me e non ho mai nascosto che forse era la scelta più lineare, considerando che West a me era piaciuto la passata stagione, però era chiaro che Marcus era un progetto a lungo termine come lo sono stati e lo sono ancora Green e Jefferson, quindi se sono andati a cercare qualcosa di più pronto non li biasimo, anche perchè prima o poi bisognerà tirare due righe e se hai sempre una cantiere aperto con giocatori a cui devi dare ulteriore tempo non chiudi mai il cerchio.
.
Pero quello che successo con Bassy per me è sospetto, io alla faccenda che è stato squintettato perchè non difende ci credo il dovuto, per me è successo qualcosa all’interno dello spogliatoio che ha causato questa cosa. Fatto sta che in play siamo in allarme rosso.
.
Tornando alla valutazione della squadra, io talvolta ho cercato di analizzarla per come era in una singola gara, e comunque continuo a vedere un squadra che di fatto non ha un gioco suo, un suo credo di basket, ma si giochicchia in attacco dove il talento non manca e si latita vergognosamente in difesa. E’ sempre il solito film, Boston una azione su due concede un bun tiro agli avversari, spesso con spazio, tutto ilr esto diventa relativo, contro Orlando loro hanno sbagliato diversi buoni tiri e non non siamo riusciti a vincere lo stesso, e il fatto che abbiano sbagliato quei buoni tiri è un fattore su cui non puoi contare sempre.
.
Le assenze sono una scusa fino ad un certo punto perchè comunque abbiamo affrontato altre squadre zeppe di assenti e ne abbiamo sistematicamente buscate di santa ragione.
.
Poi siamo molto più Pierce dipendenti di quanto non pensassi e peggio ancora siamo Wally dipendenti in assenza di Pierce e questo con tutto il rispetto che ho per Wally credo sia il chiaro indice che qualcosa non va a livello proprio di approccio alle gare in senso generale.
.
Spesso nei nostri commenti diciamo che ci manca poco per essere buoni, però se ti manca poco oggi, poco ieri, poco domani, è segno che un problema c’è e questo ha un nome ben chiaro di sei lettere : D I F E S A.
.
Con la nostra difesa attuale con Pierce sano replichiamo si e no il record della passata stagione senza si fatica a vincerne 20-22.

682 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Spesso nei nostri commenti diciamo che ci manca poco per essere buoni, però se ti manca poco oggi, poco ieri, poco domani, è segno che un problema c’è e questo ha un nome ben chiaro di sei lettere : D I F E S A.
(leo)
Applausi a Leo per i pezzi accorati!!
Aggiungerei talento sotto canestro (BIG AL è solo) e Perkins è un mastino, ma serve tanto per migliorare la suqadra e soprattutto sottocanestro!!
Telfair dite che è scoppiato un casino in panchina o negli spogliatoi??
Conoscendo tutta la gestione del DOC è sempre successo che il coach abbbia avvicendato giocatori adorandoli prima e poi piantandoli in panca… E’ il suo stile, speriamo che paghi con Telfair che mi sembra sia Portland sia a Boston non è che sia nato imparato, ha talento, ma molta meno testa di West (Telfair le vinceva da quasi da solo contro Cleveland, come l’ha persa da solo con scelte scrinteriate) che adesso è in forma, mentre prima non lo era. La vedrei semplicemnte così, West è in forma. Telfair avrà il suo tempo con RONDO, chi vince rimane per me.

682 giorni fa / fish ha scritto:

La cosa brutta e’ che dopo due mesi già parliamo del draft di giugno.
La cosa brutta e’ che siamo in media per finire con un record peggiore dello scorso anno (e il calendario non e’ certo stato proibitivo, fino ad ora).
La cosa brutta e’ che non si e’ notato il minimo progresso in difesa.
La cosa brutta (e non mi andrà giu’ per un bel po’) e’ stato l’opening day, dopo la morte di Red, dove bisognava letteralmente mangiarsi gli avversari, e abbiamo giocato come dei merluzzi.
La cosa brutta e’ che con questa orrida atlantic finiamo fuori dai play off.
La cosa brutta e’ che sarei anche un pelo stufo di continuare a vivere di bei ricordi passati, che tanto non tornano piu’.
Le cose belle??? Al Jeff, quello sicuro, e…...uhmmm…..il canestro vittoria di PP ai Nets, e…....uhm…..dunque…..l’illusione di una stagione quasi raddrizzata dopo le 6 w di fila, e subito stroncata anche dagli infortuni…...e poi…...boh.
Son triste, per i miei celts…...

682 giorni fa / Legend ha scritto:

Nell’anno della quadratura del cerchio, del giudizio decisivo sul coach, dei progressi in difesa obbligatori (Gerry)
.
Uffaaaaa sempre polemica, non sai fare altro? Lo vede anche un bambino che Pierce non gioca, togli la stella ad ogni squadra, e poi vediamo: figurati in un asilo come il nostro, se poteva andare altrimenti. Se avessimo vinto 10 e perse 20 con Pierce, potremmo giudicare….
Gerry, non ti accorgi che con commenti come questi perdi punti, pupazzetti e poster?
.
L’alibi degli infortuni è validissimo ma non può reggere dopo i due anni precedenti disastrosi che hanno portato quest’anno Rivers ed Ainge con le spalle al muro di fronte alle loro responsabilità. (Gerry)
.
Dipende dai punti di vista: la proprietà sembra contentissima di Ainge. E due anni fa non mi sembravano così disastrosi, i Celtics….
.
Il sospetto di tanking lo abbiamo solo noi (anzi io non lo ho) e non mi sembra di aver letto dichiarazioni in questo senso da Ainge (Michele)
.
Mick, dovresti sapere che Gerry prende opinioni mie, tue, di Ainge, di Rivers, le mette nel mixer e le attribuisce al GM…. ;)
.
La vedrei semplicemnte così, West è in forma. Telfair avrà il suo tempo con RONDO, chi vince rimane per me. (Stefano)
.
Se fossi il tipo, alzerei pupazzetti, poster ed ammennicoli vari in tuo onore. Ma siccome non lo sono, applaudo e basta: Telfair non rende? Dentro West, e finchè Delonte garantisce un apporto maggiore, gioca lui. I giovani crescono anche stando in panchina, come dimostra il modo in cui sono cresciuti Reggie Lewis (panchinato) ed Antoine Walker (MAI panchinato).
.
....e comunque continuo a vedere un squadra che di fatto non ha un gioco suo, un suo credo di basket, ma si giochicchia in attacco dove il talento non manca e si latita vergognosamente in difesa. (Leo)
.
Il “sistema difensivo” è una grande bugia: non esiste. Hai buone difese e cattive difese, e se hai cattivi difensori, puoi essere Harter, ma ne prendi 110 ogni volta. Per gioco di squadra, dovremmo cercare di intenderci: puoi chiederlo a squadre “stagionate”, con tre/quinti dello “starting” veterano, ma non a squadre che hanno solo due giocatori di esperienza (ora uno è infortunato) al salto a due. Per me continuiamo a confondere la gioventù e l’inesperienza con le colpe del coach. Che, badate bene, non dico non ci siano, ma sono inferiori a quelle che gli abbiamo imputato finora. E questo non per difenderlo (che volete che me ne freghi, Rivers non mi paga di sicuro) ma perchè per esperienza so che se certi “meccanismi” non ci sono ancora, nella testa di qualche “bambinotto”, potrai solo cercare di farglieli scattare, ma non è detto che tu ci riesca.
.
Basta con sto concetto assolutista che Allen perde i palloni altrimenti non ne usciamo più. (Stefano)
.
Stefano, se un serial killer uccide 20 persone, sapere che ce n’è uno che ne uccide 40 non lo rende meno “killer”. Pierce perde un numero di palloni esagerato, ed Allen anche. Nessuno dei due è un gran trattatore di palla, però Pierce ne perde di più, mediamente, anche perchè prova a passarla, ogni tanto (4.3 assist di media contro i solo 1,7 di Allen).
.
...il nostro record prima del suo infortunio era un 10-14 pessimo per il calendario che avevamo avuto. (Gerry)
.
Vero, ma c’erano netti segnali di ripresa e di miglioramento (che tu non ricordi… perchè la cosa non mi stupisce?). Ribadisco il mio pensiero: il mio giudizio su Ainge sarebbe rimasto positivo, per giudicare Rivers avrei avuto bisogno di una squadra sana: stando così le cose non posso giudicarlo onestamente. Se Grousbeck e Pagliuca vogliono farlo fuori, possono farlo, ma non sarà comunque un giudizio chiaro, scevro da dubbi. Perchè se è vero che con un calendario favorevole, come dici tu Gerry, eravamo “sotto il par”, è anche vero che per problemi alla schiena (West) alle caviglie (Szczerbiak), all’appendice (Jefferson), all’addome (Olowokandi), al piede (Pierce), alla schiena (Ratliff), ed altri minori ed assortiti, questa squadra è SEMPRE stata priva di almeno DUE GIOCATORI DEL QUINTETTO BASE. E questo è un dato incontrovertibile.

682 giorni fa / Legend ha scritto:

Alle salivazioni di Leo per Crittenton sul draft 2007 ed a quelle di Gerry per Hawes (ah, ricordi di gioventù: suo zio che spanierava a Venezia, dopo una buona carriera spesa quasi tutta chez Hawks), aggiungo il mio freshman di riferimento. Californiano, rosso di capelli ma avanti anni luce allo Scalabrinone nostro a causa di un paio di garretti d’acciaio, mette punti a referto senza sforzo apparente (anche se devo vederlo muovere i piedi un po' più rapidamente in difesa)…. è Chase Budinger, che per me già adesso vale più di Morrison. Datemi lui e Noah, e posso pensare in grande.

682 giorni fa / Gerry ha scritto:

Il “sistema difensivo” è una grande bugia: non esiste. Hai buone difese e cattive difese, e se hai cattivi difensori, puoi essere Harter, ma ne prendi 110 ogni volta. (Legend)
.
Horribile visu!!! Non sono d’accordo ed anzi nella mia lettura dell’NBA anche le caratteristiche difensive dei singoli giocatori contribuiscono a creare il sistema difensivo:
ci sono sistemi con indicazioni di situazioni tattiche e regole più di abitudine, tipo raddoppiamo in punta e seguiamo il movimento dei due che raddoppiano (Detroit, Dallas);
ci sono sistemi con scelte dettate dalla qualita e dal materiale a disposizione (Utah che passa sempre dietro in difesa sui pick and roll);
ci sono sistemi più logici ed enfatizzati in cui ogni movimento è seguito rigorosamente dagli altri quattro, pena la panchina (San Antonio);
ci sono sistemi con precise tendenze (Chicago che prima di Wallace mandava sul fondo, ruotava sul lato debole e raddoppiava coi piccoli in isolamenti e pick and roll);
ci sono sistemi con precisi difetti (Phila che riempe l’area lasciando spazio sul perimetro e New Jersey che al contrario non tiene le penetrazioni e non ha pure intimidazione);
ci sono addirittura sistemi in cui le scelte difensive sono dettate in funzione del ritmo in attacco (Phoenix, Golden State).
.
Ed infine ci sono i sistemi difensivi caos, senza principi e con gente allo sbaraglio: ogni riferimento a Boston ed al Doc NON è puramente casuale ;)
.
Ovviamente il mio è solo uno dei tanti approcci al gioco ed argomento da mettere sul tavolo davanti a pizza e bibita fresca.

682 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Per me continuiamo a confondere la gioventù e l’inesperienza con le colpe del coach. Che, badate bene, non dico non ci siano, ma sono inferiori a quelle che gli abbiamo imputato finora. E questo non per difenderlo (che volete che me ne freghi, Rivers non mi paga di sicuro) ma perchè per esperienza so che se certi “meccanismi” non ci sono ancora, nella testa di qualche “bambinotto”, potrai solo cercare di farglieli scattare,ma non è detto che tu ci riesca. (Legend)
.
Per me è un mix di colpe del coach e di inesperienza e pirlate varie dei pivelli, in ogni caso concordo con la seconda parte del discorso e soprattutto quella che ho messo in neretto mi spaventa di brutto perchè ad ogni gara che mi vedo mi sembra sempre più vicina alla realtà.
.
Alle salivazioni di Leo per Crittenton sul draft 2007 …. (Legend)
.
Ad oggi le mie salivazioni si alterano di brutto per Oden Durant e Noah rigorosamente nell’ordine e dubito che possa cambiare qualcosa entro maggio giugno anche se mi aspetto che Noah salga di colpi strada facendo e non escluderei e back to back anche se in NCAA è durissima. Da li in poi dipsonibile a cambiare, Cirttenton è intrigante perchè se un play di due metri ingrana sono dolori per gli avversari e di brutto.
.
Intanto primi rumors flebili, si parla di un’offerta fatta per Stromile Swift, e di un Wally ad Atlanta in cambio del trio Salim Stoudamire, Esteban Batista e Lorenzen Wright, il secondo non lo commento nemmeno perchè mi pare ridicolo solo parlarne e poi credo che non tornino neppure i conti, su Swift Dio ce ne scampi, abbiamo già i nostri problemi di etica e approccio soft alle gare, ci mancherebbe solo questo “gran visir del talento buttato via”, che peraltro si ria dietro pure un contrattino mica da ridere.

682 giorni fa / Gerry ha scritto:

Monopolizzo la pagina con un mega Post Scriptum mostruosamente off-topic e personale. Abbiate pietà, poi vado a letto.
.
Gerry, non ti accorgi che con commenti come questi perdi punti, pupazzetti e poster? (Legend)
.
Non devo guadagnare punti o pupazzetti, ma voglio vedere i Celtics vincere.
.
Il sospetto di tanking lo abbiamo solo noi (anzi io non lo ho) e non mi sembra di aver letto dichiarazioni in questo senso da Ainge (Michele)
.
Mai attribuito tanking ad Ainge, infatti. Ed anch’io rifiuto l’idea! Ma siamo qui a parlarne.
.
Vero, ma c’erano netti segnali di ripresa e di miglioramento (che tu non ricordi… perchè la cosa non mi stupisce?). (Legend)
.
Allora stupisciti, perchè li avevo ricordati eccome, solo senza dare l’importanza che hanno avuto in altri commenti: “Quindi i segnali c’erano ma molto flebili e forse sopravvalutati da qualcuno.”
.
Gerry, visto che conosci il futuro mi dai qualche numero buono del lotto della prossima estrazione? ..... :( (Christian)
.
14 – 17 – 33 – 32 – 6 – Numero jolly: 00
.
Gerry come butta il torneo di pallacanestro quest’anno?? (Stefano)
.
Caro Stefano, proprio come il grande RED, dopo i successi in panchina sono passato dietro la scrivania come GM più vicino a casa (in realtà laurea, lavoro e squadra smembrata per 10/12 non mi hanno permesso di allenare anche quest’anno).
.
Ribadisco il mio pensiero: il mio giudizio su Ainge sarebbe rimasto positivo, per giudicare Rivers avrei avuto bisogno di una squadra sana: stando così le cose non posso giudicarlo onestamente. (Legend)
.
Se uno studente universitario ha 4 appelli per dare un esame e nei primi tre rinuncia perchè non si sente pronto o viene bocciato, si ritrova con le spalle al muro all’ultimo appello ed anche se fallirà nuovamente stavolta perchè è sfortunato ed ha la febbre, la colpa sarà solo sua!

682 giorni fa / Legend ha scritto:

Se uno studente universitario ha 4 appelli per dare un esame e nei primi tre rinuncia…. (Gerry)
.
Non mi risulta che lo studente abbia rinunciato a tre appelli, visto che al secondo andò ai playoffs. Seguendo il filo (?) dei tuoi ragionamenti, hanno fatto bene ad esonerarti dalla squadra femminile: le ragazze ormai non ti seguivano più ed è per questo che hanno deciso di giocare altrove. Com’è facile inventarsi ragionamenti per gettare ombre sul lavoro altrui, vero?
.
Non devo guadagnare punti o pupazzetti, ma voglio vedere i Celtics vincere. (Gerry)
.
Parafrasando Tex Willer (a me e Leo molto caro) “mi spezzi il cuore”......
.
Ad oggi le mie salivazioni si alterano di brutto per Oden Durant e Noah (Leo)
.
Come tu per Critterton, Gerry per Hawes ed io per Budinger (Hawes e Budinger sono freshmen, e quindi eleggibili per il draft 2008) parlavo in chiave futura, e quindi escludendo quelli che sono i primi premi della lotteria paesana 2007. E’ chiaro che il “trio” che citi rappresenti il sogno mostruosamente proibito dei 30 GM, ma proprio perchè i nomi sono sempre quelli (con qualche sporadico inserimento per Brandan Wright) cercavo conforto su nuove geometrie.

682 giorni fa / Max Giordan ha scritto:

Bell’articolo, e bei commenti: tante opinioni, e tanto materiale su cui farsi un’opinione su questi celtics di questi primi 2 mesi.
Dopo tanto detto e sentito, io credo che sia necessario rimarcareil bilancio assolutamente deficitario delle mosse estive di Ainge, che per l’ennesima volta non è riuscito a coprire il buco del play – e sono anni ormai che Pierce e compagni giocano senza play.
Gli infortuni vi hanno molto danneggiati ma, diciamoci la verità, a inizio stagione eravate più sani ma si perdeva spesso e volentieri lo stesso.
Per una striscia da 5W, quante striscie perdenti avete dimenticato?

682 giorni fa / Legend ha scritto:

Horribile visu!!! Non sono d’accordo ed anzi nella mia lettura dell’NBA anche le caratteristiche difensive dei singoli giocatori contribuiscono a creare il sistema difensivo (Gerry)
.
Il tuo amore per la polemica è impressionante: parti con un “horribile visu” ed arrivi dando conforto alla mia tesi. Rileggi: “le caratteristiche difensive dei singoli giocatori contribuiscono…” ciò è esattamente quello che dico: un sistema (cioè qualcosa che PRESCINDA le qualità dei tuoi giocatori, come il Sistema di Sacchi voleva diventare un modello assoluto a prescindere dai giocatori che lo giocavano) non può esistere, ma il coach lavora sulla difesa di squadra partendo dai punti forti dei propri giocatori e nascondendone i punti deboli. K.C. Jones, consapevole della maggior velocità di piedi ed apertura alare di Kevin McHale, di solito metteva il 32 a marcare le ali piccole e piazzava Larry Bird sul “power forward”: quello non era un SISTEMA difensivo, perchè con McHale da sesto uomo Bird tornava sui “3”..... Harter cosa tentò di fare quando Martin gli stava scuoiando Walker? Le mie fosche pupille videro una zona messa ad estremo (ed infruttuoso) baluardo del capitano martoriato, in barba a quello che il “sistema” harteriano aveva comandato in precedenza.
Ma se secondo te gli Spurs difendono allo stesso modo con o senza Parker o con o senza Barry, pena la panchina, allora “horribile visu” lo dico io.

681 giorni fa / alberto ha scritto:

Bilancio di squadra nel complesso: NEGATIVO.
Bilancio giocatori presi singolarmente:NEGATIVO
Bilancio globale coach: SUPER NEGATIVO
Bilancio Record: PESSIMO
Bilancio aspettative: NEGATIVO
Bilancio fortuna/sfortuna: NEGATIVO
Unica nota positiva: Al Jefferson-Pierce-West-Green-Allen.
O Ainge cambia rotta a febbraio o si chiude la stagione da fare schifo anche perchè dopo l’All Star Game le squadre fanno sul serio e chi non ha voglia di lottare ogni sera fa da sparring partner.

681 giorni fa / Christian ha scritto:

Beh, almeno con la fortuna siamo in debito… ;-)
Non sono d’accordo sulla tua visione iper-pessimistica, ma tant’è, un’opinione è sempre rispettabile.

681 giorni fa / Luca ha scritto:

Stefano ha scritto:
Nonostante le 4 perse a gara da quando il capitano non c’è!! (MIKI)
Per la precisione sono quasi 4, ossia 3,88 contro le 2,44 recuperate!!
il differenziale negativo c’è ma solo di 1,44 di media a partita.
Parto dal presupposto che Allen viene bistrattato sulle palle perse!!!
Lo sapete nelle ultime 9 partite (scriscia vincente di BOSTON) quante palle ha perso PAUL PIERCE andando sui 26,1 di media contro i ventelli di Allen (delle ultime nove uscite, un “paragone” statistico accettabile), allora le perse di PP sono 37, due in più di ALLEN!! Quindi PP ha perso più di 4 palloni (4,11) a gara ma recuperando solo 3 palloni, ossia 0,33, con differenziale negativo esattamente pari 3,78 a gara!!
Basta con sto concetto assolutista che Allen perde i palloni altrimenti non ne usciamo più.
Detto questo PP a 26 di media contro Allen a 20 di media, un campione contro uno specialista difensivo che ne mette 20 di media con il 50% al tiro!!! In più nella striscia vincente PP è andato sotto il 50% al tiro dal campo mentre Allen sopra il 50% e molte volte in lunetta quasi come PP.
Finisco qua, PP è un campione e Allen uno specialista!! OK!! Ma aprire un po’ ad Allen non fa di certo male!! Manca Un SUVVIA alla MUGHINI ;-))))

______________________________

Certo che ci vuole veramente poca onestà intellettuale per scrivere queste cose… tutte le stelle NBA (WADE, KOBE, LBJ etc) perdono circa 4 palloni a partita… ma non si possono mettere sulla stesso piano le perse di PP con quelle di ALLEN… e poi non é questo il punto… le perse di PP vengono dal fatto che fondamentalmente é lui che fa girare la squadra, tutte le difese sono adattate su di lui… viene sistematicamente raddoppiato e le partite con PP sono quasi sempre partite punto a punto, mentre le statistiche di TA non possono non tener conto che provengono da partite quasi sempre disequilibrate…
una volta ti sentii dire che RICKY DAVIS ti piaceva più di PP perché avevi visto un Washington-Boston su Sport Italia… E un “suvvia” alla Mughini lo dico io adesso… sappiamo tutti benissimo che le statistiche prese così non hanno senso… detto questo non butterei la croce addosso a TA che secondo me sta facendo molto bene… Ciao…

681 giorni fa / Movy ha scritto:

X Chry
Sarò molto banale ma realista la fortuna è cieca, è la sfiga che ci vede benissimo

X Cristiano
Come per le vittorie (5 partite vinte di seguito in questa lega, sono 5 partite vinte)
così per le sconfitte in questa lega bisogna rispettare il talento dell squadre che ne fanno parte, nello specifico.

Memphis squadra da Playoffs ad Ovest con Gasol
NY Su singola partita può battere anche i Lakers di Magic
Toronto a livello di gioco di squadra e mentalità per tante cose rivaleggiano con San Antonio (c’entreranno tutti questi europei?)
Seattle squadra forte e rispettata in casa

681 giorni fa / Movy ha scritto:

sempre ragione???
Ma se sarebbe la prima volta?
:-)

681 giorni fa / Legend ha scritto:

Certo che ci vuole veramente poca onestà intellettuale per scrivere queste cose… (Luca)
.
Luca, posso concordare sulle tue opinioni o meno, ma ti posso assicurare che Stefano è una persona “onesta intellettualmente”. Se scrive certe cose è perchè ne è convinto, non perchè vuole dimostrare tutto anche a costo di “forzare” la realtà. Per questo, ti prego, discorsi sull’onestà lasciamoli da parte, e limitiamoci ad esprimere il nostro accordo/disaccordo.
.
Per una volta, non posso non essere daccordo con Alberto (Cristiano)
.
Anche per me il bilancio non è positivo, ma non la vedo come Alberto. Nello specifico, non sono contento dell’approccio dei “giovani” con la stagione, e di alcuni “punti” della gestione del coach, ma non si può prescindere dagli infortuni, nella valutazione, visto che influisce sia sul bilancio vinte perse, sia sul bilancio aspettative, sia sul bilancio sfortuna/fortuna. Cosa rimane di questa quasi mezza stagione? La conferma di Pierce ad alti livelli, la crescita di Jefferson e Green, il recupero di Allen, la “discesa” di Gomes, Telfair e West, la difficoltà di Rivers nel gestire un gruppo giovane, anche se, a causa dei maledetti infortuni, l’alibi è bello pronto su un piatto d’argento. Però anche a me il fatto che sembri quasi sempre che i Gomes, i Jefferson e gli Allen trovino spazio per “esplodere” solo grazie agli infortuni non piace. In allenamento, Rivers dovrebbe vedere queste cose e come minimo aumentare i minutaggi di chi merita.
.
Perkins e’ in generale un centro molto modesto e comunque soggetto ad infortuni. (Cristiano)
.
Hm. Soggetto ad infortuni, ok, le cartelle cliniche parlano chiaro. Per il “modesto”, aspetterei. Non tutti i centri devono per forza metterne 20, se ti accontenti di 10 potrebbe essere il nostro primo lungo dalla panca, anche perchè è molto potente fisicamente, difende duro, stoppa e soprattutto è un leader. Tratti che, nel complesso, non è facile trovare nel resto del roster.

681 giorni fa / Christian ha scritto:

La fortuna, come la sfortuna, gira come meno te lo aspetti, e spesso (ma non sempre) te la giri come vuoi tu con le tue azioni.

681 giorni fa / Luca ha scritto:

Certo che ci vuole veramente poca onestà intellettuale per scrivere queste cose… (Luca)
.
Luca, posso concordare sulle tue opinioni o meno, ma ti posso assicurare che Stefano è una persona “onesta intellettualmente”. Se scrive certe cose è perchè ne è convinto, non perchè vuole dimostrare tutto anche a costo di “forzare” la realtà. Per questo, ti prego, discorsi sull’onestà lasciamoli da parte, e limitiamoci ad esprimere il nostro accordo/disaccordo.

____________________________

mi scuso, non era mia intenzione essere offensivo… ciao…

681 giorni fa / sergio ha scritto:

Esco dal mio letargo per esprimere un giudizio in controtendenza.
.
Sono d’accordo sugli infortuni, che però non giustificano tutto, ma a mio parere quest’anno stiamo pagando soprattutto delle scelte sbagliate fatte in estate.
Danny mi ha deluso, per la prima volta. premetto che questa non vuole essere un “j’accuse” ma semplicemente un analisi oggettiva (per quanto possa essere oggettiva un’analisi soggettiva).
.
PLAY: La questione secondo me va riformulata, prima di capire se Telfair è o non è giusto per noi, prima di capire se West è o non è ciò di cui abbiamo bisogno, bisogna capire che cosa vogliamo; mi spiego: di Telfair nessuno sentiva il bisogno ma è cmq arrivato e ci è costato anche un grosso sacrificio. Quello che io dico è che mi sta anche bene Telfair se si vuole far giocare la squadra in un certo modo e se si cerca un play del genere. Io sono un sostenitore del “Dimmi in che sistema giochi e ti dirò chi sei!” quindi il valore di “Bassy” in assoluto non è così rilevante (come non lo è la sua difesa, visto che non mi sembra sia lui la causa di tutti i mali difensivi), più rilevanti sono le sue caratteristiche: attaccante, grande pentratore, batte l’uomo con continuità, piuttosto anarchico e giocatore che predilige gli alti ritmi. Ora, prendendo Telfair, si presume che tu abbia bisogno di uno come Telfair (ovvero di un penetratore, di creativo di uno che corre e che alza i ritmi), ma allora perchè lo si prende, lo si fa giocare, gli si chiede di cambiare modo di giocare, di rallentare, di distribuire invece che attaccare,e poi, nonostante il ragazzo ci provi e ci metta palesemente tutto l’impegno del mondo, lo si “panchina” dopo appena due mesi?
Se a noi serve un “esecutore” (di schemi passatemi la bruttura), uno razionale che distribuisca il gioco allora abbiamo sbagliato a prendere Telfair, e di brutto. Perchè dobbiamo prendere un giocatore da playground se volemamo qualcosa di diverso. Quanto a raziocinio, aq distribuzione e soprattutto se si sceglie di giocare alla velocità cui giochiamo noi West è e sarà sempre migliore di Telfair (infatti rieccolo in quintetto), mentre Telfair potrebbe essere perfetto in altro sistema. Non sono le doti del giocatore in discussione quanto l’idea che sta dietro il suo acquisto, se volevamo qualcosa di diverso, e sapevamo di volerlo, perchè abbiamo preso lui?
.
RATLIFF: qui si riapre una vecchia una vecchia ploemica, ma io non so che farci: che fosse rotto lo si sapeva, che resti cmq un buon affare rispetto a LaFrentz (per via del contratto) è chiaro; sicuramente uno può parlare di sfortuna per gli infortuni ma nel suo caso si sapeva, quindi è stato compiuto un errore di valutazione nel NON affiancare (a lui e eagli altri) un altro lungo. Cominciare la stagione co 2 giovani soggetti ad infortunio (per quanto bravi) Olo, Scal e Ratliff (più due tweener) vuol dire esporsi a ciò che è successo: restare senza lunghi abbastanza in fretta. Non per fare la Cassandra ma io, e insieme a me altri (leo se ci sei batti un colpo) eravamo stati facili e infausti profeti in tal senso.
.
Queste considerazioni, fermo restando la bontà del progetto aingiano nel suo insieme, contano molto pèiù di infortuni o processi di crescita, e sono il vero problema di quest’anno. (IMHO)
.

681 giorni fa / Legend ha scritto:

Sono d’accordo con te e Leo, Sergio, sul fatto che forse si poteva fare uno sforzo per un lungo free-agent, invece di fidarsi della buona sorte su Ratliff (che per me è finora l’affare peggiore di Ainge, se si aggiunge un Telfair panchinato). Ma è anche vero che un centro veterano non si sarebbe accontentato delle noccioline e ti sarebbe costato bei soldini. A questo punto c’è da chiedersi se questa scelta rischiosa non faccia parte di un piano per avere maggior manovrabilità salariale la prossima estate, o comunque nel momento in cui ci sia un’abbondanza di agenti liberi di valore.
.
Sul discorso Telfair/West, nuovamente d’accordo. Telfair ha bisogno di aree meno affollate per giocare il suo tipo di basket, dove West si trova a suo agio nel gioco a metà campo, ed è chiaro che la “scoperta di Jefferson” ha un po’ mescolato le carte sia a Rivers che a “Bassy”. Finchè la produzione offensiva di Telfair è rimasta alta, Rivers ha sperato in una crescita del livello della sua difesa, ma quando invece anche l’attacco ha cominciato a perdere colpi, la scelta è stata quasi obbligata.
Del tuo post mi piace anche l’implicito invito a non dare per “morti” i “panchinati”, e per “eroi” quelli in quintetto. Come ci dimostra anche la “caduta” di Gomes, si sta molto poco a cambiare categoria, nell’NBA…

681 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Caro Stefano, proprio come il grande RED, dopo i successi in panchina sono passato dietro la scrivania come GM più vicino a casa (in realtà laurea, lavoro e squadra smembrata per 10/12 non mi hanno permesso di allenare anche quest’anno). (Gerry)
.
Gerry GM ...troppo forte ! Domanda i primi cartelli Fire Gerry si sono già visti oppure per ora no ? Eppoi il tuo vecchio GM cosa ti ha combinato ? Non è che ha fatto quello che qualcuno imputava ad Ainge verso O’Brien ossia di avergli smantellato la squadra per farti andare via ? Scherzi a parte in bocca al lupo per la tua nuova avventura e mi raccomando in caso di vittoria finale vogliamo avere un tua foto con sigaro in bocca.
.
Mi riallaccio al discorso fatto sul sistema difensivo fatto da Legend e lo stesso Gerry nei commenti precedenti. Io credo che parlare di sistema difensivo è forse una forzatura soprattutto se per sistema si intende un qualcosa di simile a quello che diverse squadre ha nella metà campo offensiva, però diciamo che avre un insieme di regole ben precise e stampate in mente ai giocatori è una cosa importante, a maggior ragione se poi chi le deve applicare è un giovanotto all’ABC del basket, anzichè un veterano smaliziato che si sa gestire da solo. E’ chiaro che i nostri giocatori dovrebbero avere ben chiaro cosa fare nelle diverse situazioni di gioco e invece la mia impressione è che tutto siamo molto dettato dal caso e dagli eventi. E’ chiaro che poi ad alto livello avere regole chiare e definite può diventare pure un limite perchè si diventa prevedibili e quindi più vulnerabili. Mi ricollego al discorso di Gerry sulla difesa sul Pick N’Roll dei Jazz ossia sul fatto che avendo esterni molto giovani (Deron Williams, CJ Miles, Brewer) e altri Sloan vuole che si passi dietro, si diventa prevedibili, ma perlomeno il difensore non perde l’attimo nel decidere cosa fare, e magari nel frattempo arriva un aiuto, San Antonio invece nella difesa del Pick’ N’Roll non da punti di riferimento sia perchè i giocatori hanno ormai esperienza per poter valutare al volo la migliore delle due soluzioni e perchè in ogni caso la squadra ha un tipo di rotazione complessa che perlomeno può coprire lo scarico sul lungo, con un raddoppio dal lato debole. E’ chiaro che a Boston una difesa in stile San Antonio (o Detroit o Indiana non molto diverse) non possiamo permettercelo per la carta d’identità di molti intepreti ecco perchè secondo me un set di regole ben chiare e assimilate da tutti sarebbe un buon punto di partenza a costo di diventare prevedibili, e purtruppo non vedo questo tipo di cosa, ma vedo un adeguarsi in maniera diversa ad ogni possesso, il che magari in linea strettamente teorica potrebbe darti vantaggi perchè non dai il fattore prevedibilità ma poi c’è sempre quell’istante in più da pensare per il difensore che diventa letale. Per il resto il tutto si complica con il fatto che non abbiamo grandi intimidatori in mezzo, solo Perkins fa paura e Jefferson che è uno stoppatore più che decente spesso è costretto ad alzare la sbarra per evitare falli. Per di più negli ultimi tempi vedo i nostri difensori lasciare spaziature agli esterni sfidandoli al tiro, però poi spesso se li fanno scappare pure in penetrazione e questa però non è più una colpa da attribuire allo staff tecnico ma imputabile ai singoli giocatori senza ombra di dubbio.
.
Per il resto come sempre non posso che non essere assolutamente d’accordo su tutto con il rientrante Sergio. Però su Ratliff aspettiamo di vedere come verrà capitalizzato il suo contratto quando sarà ceduto e cosa frutterà l’anno in meno di LaFrentz da pagare.

681 giorni fa / sergio ha scritto:

X Legend e Leo: D’accordo con entrambi che la trade sia buona dal punto di vista economico (il pay off LaFrentz-Ratliff ci permetterà di rifirmare, qualora lo volessimo, tutti i nostri giovani, cosa altrimenti assai difficile visto che dobbiamo rifirmare West, Allen, Gomes e Jefferson tutti a breve) ma allora era solo una trade economica? Io personalmente credo che scaricare Raef (e il suo contratto) sia stata la prima priorità di Ainge nel condurre la trade con Portland, scegliendo Telfair come play perchè Portland era appunto disposta a prendersi LaFrentz. Ovviamente questa è solo una mia idea non supportata da nulla, ma io credo che sia così, altrimenti Telfair non me lo spiego (e ripeto, non è il giocatore che non mi convince ma il giocatore dentro questo sistema).
.
Sul discorso difesa sono convinto che il nostro coach non sia superbamente competente in materia, cionostante resto convinto che che la squadra, così com’è, sia difensivamente difficile da mettere in campo: Wally è il completamento perfetto di Pierce solo in attacco, in difesa crea non pochi problemi di accoppiamento perchè Pierce deve spendersi sull’esterno migliore degli avversari e non è bene. Tralaltro nessuno dei due e fulmine a muovere i piedi quindi quando si incontrano i penetratori alla Wade (è solo un esempio, perchè Wade non lo tiene nessuno, io intendo i giocatori alla Wade) non abbiamo letteralmente contromisure. Anche sotto i nostri lunghi sono tutti belli e futuribili ma è difficile trovare una coppia bene assortita: Jefferson-Perkins sono due statue e nessuno può marcare i quattro veloci (che ormai sono di più dei 4 statici!), Jefferson-Gomes sono sottodimensionati e vanno sotto come forza pura e a rimbalzo, Perkins-Gomes è probabilmente l’accoppiamento migliore ma a quel punto resta fuori Jefferson che è il più forte dei tre (e credo che Rivers la pensasse più o meno così quando preferiva gli altri due a Jefferson: questione di assortimento. Non è una scusante per il Doc. che anche se questo fosse il caso avrebbe sbagliato). A mio parere questa squadra è difficile da schierare in difesa e da accoppiare con gli avversari, è chiaro che poi (cosa che si è vista nella striscia vincente) quando andiamo in attacco il problema è degli altri perchè per esempio già solo Pierce-Jefferson è un bell’enigma per gli avversari. Ma se parliamo solo di difesa secondo me non c’entra (o meglio non è primario) il sistema o la voglia: è proprio un problema di personale a disposizione. Fermo restando che il Doc non riesce a trovare una soluzione che una (neanche una pezza!) a quelle situazioni specifiche (sempre le stesse) dove gli avversari ci massacrano TUTTE le volte difesa sul pick&roll per fare un esempio. E questo è un pò frustrante.

681 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Intanto Sergio e Legend visto che vi trovate d’accordo, non è che per quella rubrichetta ….... o ragazzi questi due dovevano fare una rubrica tecnica in coi con vari capture ci analizzavano gli schemi dei Celtics ! Roba da palati fini per capirsi.
.
Riguardo al discorso che difensivamente siamo quasi inconciliabili come squadra più o meno si sapeva, anche perchè ogni trade o ogni scelta dell’era Ainge è stata fatta in ottica offensiva e non difensiva.
.
Riguardo al caso Telfair sono d’accordo sul fatto che non sia il play “pensante” di cui avevamo bisogno, e che difensivamente non è il massimo ma sono cose che si sapevano benissimo, però per provare ad essere un play pensante va detto a suo favore che ci ha provato sul serio, e quindi ecco che il fatto che venga pinato per la sua difesa che mi stona di brutto.
Adesso ti ritrovi un giocatore sfiduciato che per di più sul mercato non ha nessun tipo di appeal. A questo punto mi viene da chiedermi perchè se si cercava un play pensante alla 21 non si è preso Marcus Williams, che almeno aveva le specifiche tecniche per quello che cerca Rivers, magari ci volevano un paio di anni, ma perlomeno una strada aperta ad oggi la avevamo, così siamo al nulla purrtoppo, pur riconoscendo che West farà il possibile per reggere la baracca.
.
Sotto Gomes e Jefferson difensivamente sono inconciliabili, e ad oggi trovare un “custode difensivo” per Jefferson per i celtics è una priorità seconda solo al risolvere il caos in play. Io quando perkins sta bene ci metterei lui, magari fa un’azione buona e una pirlata, ma si sa con Rivers se non corri non giochi, uno lo regge per esigenza due no.
.
Poi mi ripeto con Pierce sui 30 e Jefferson i Celtics vanno settati più su un gioco da metà campo che sul correre a disgrazia come si fa oggi, altrimenti rischi di costruire una squadra non adatta alle due tue prime punte …..... Carlisle ..... se cisei bati un colpo e vieni a Boston che ti aspettiamo.

681 giorni fa / Legend ha scritto:

Ma se parliamo solo di difesa secondo me non c’entra (o meglio non è primario) il sistema o la voglia: è proprio un problema di personale a disposizione. (Sergio)
.
La ringrazio moltissimo, dottore, per questa dichiarazione in cui in pratica conferma che le mie parole non erano poi così “horribilis visu” e spiega il perchè. Magari un giorno lo spieghiamo anche all’Allenatore.
.
Riguardo al caso Telfair sono d’accordo sul fatto che non sia il play “pensante” (Leo)
.
L’anno scorso volevamo (non tu, Leo) un play puro perchè West era un “play impuro”, ora vogliamo un “play pensante”, poi quando lo avremo vorremo un “play pensante e grande difensore”, fino ad arrivare ad un “play pensante, grande difensore, buon tiratore”. Anche Bob Cousy (butto lì un nome) ci sarebbe stato stretto, a questo punto, chè non era un grandissimo difensore nè un superbo tiratore…..
Magari il Centro Stoppatore risolverebbe un mucchio di problemi difensivi sia a “Bassy”, che a Pierce, Wally e Jefferson….. chi ha detto Oden? Rilassatevi, anche a mezzo servizio siamo meglio di Memphis, e Oden lo vediamo con il binocolo, salvo intervento di “O Rey” degli allenatori, dall’alto.
.
..anche perchè ogni trade o ogni scelta dell’era Ainge è stata fatta in ottica offensiva e non difensiva. (Leo)
.
Ecco, ma allora torniamo al solito discorso: che cavolo ci vuole ad insegnare a difendere? Se Allen per farne 20 a partita deve difendere meno accanitamente, non possiamo cercare di sviluppare in lui ed in Green due giocatori da 15+7 (punti e rimbalzi) che difendono; o chiedere a Pierce 23+4+4 (punti-rimbalzi-assist) ma con difesa annessa? Ve lo dice uno che amava i movimenti sul piede perno, quando giocava, ma il vero orgoglio lo provava quando fermava l’avversario diretto una, due, tre volte di fila.
.
...con Pierce sui 30 e Jefferson i Celtics vanno settati più su un gioco da metà campo che sul correre a disgrazia come si fa oggi (Leo)
.
Io ritorno al mio vecchio discorso: non voglio una squadra che corra, e non voglio una squadra che giochi a metà campo. Non voglio un “sistema” difensivo, non voglio cento pick and roll. Voglio una squadra alla quale si insegni A PENSARE, e che sappia di volta in volta sfruttare quello che la partita chiede per vincere. Avversari con Yao e Mutombo in campo? CORRO. Avversari piccoli? Li massacro in “halfcourt offense”. Non tirano bene ed hanno un mostrone alla Howard? DIFESA A ZONA. Tirano da dio ma non hanno un lungo decente? DIFESA A UOMO. Sono solo esempi, ma, ripeto, l’unica squadra che vince è quella che pensa, è quella in cui Ginobili attacca quattro volte di fila il canestro e sbaglia due, ma le altre due sono falli del centro che deve uscire. Chiaro, no?

681 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Intanto siamo finiti nella Top Ten delle “best moves” di ESPN.com solo che siamo dalla parte sbagliata, con la trade della notte del draft:

1. Nuggets trade Howard Eisley and two second-round draft picks for J.R. Smith

2. Magic re-sign Trevor Ariza

3. Rockets trade Stromile Swift and the rights to Rudy Gay for Shane Battier

4. Portland’s draft

5. Bucks trade Joe Smith for Ruben Patterson

6. Mavs extend Josh Howard

7. Pistons sign Nazr Mohammed

8. Heat re-sign Alonzo Mourning

9. Nets trade 2009 second-round draft pick to Seattle for Mikki Moore

10. The Derek Fisher trade

Scrivi un Commento

nome
e-mail
sito web