di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]
I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Stefano Papa / 24 February 2006
Avevo in mente di scrivere un articolo un po’ diverso da quello che mi accingo a scrivere, ovviamente volevo ringraziare ieri sera un ragazzo che alle ore 21.15 mi ha mandato un Sms con su scritto: “Nessuno scambio per i Celtics”, autore Leonardo Ancilli, così si è firmato, lo conoscete? ;-))
Un grande redattore e lo ringrazio del servizio e della passione con cui vive sui Celtics. Naturalmente avevo pensato stanotte a come introdurre il mio articolo, ma trovando oggi tantissime mail di piccole simpatiche discussioni, mi hanno fatto cambiare il taglio.
Allora come ha detto il nostro GM Danny Ainge, da chi osannato, da chi odiato, da chi giudicato dal mercato giocatori, dalle scelte giovanili o da quelle degli agenti liberi: “Noi avevamo già fatto la nostra Trade”.
Naturalmente il caro Danny si è fatto recentemente un viaggetto in Europa per visionare i suoi futuri ed attuali interessi e non aveva intenzione di fare qualche telefonatina per mettere in piedi possibili trade in un momento in cui il solo Kandi Man, ossia, Olowokandi poteva essere ceduto in via del contratto in scadenza che difficilmente, anzi senz’altro non verrà rinnovato.

Non è stata effettuata alcuna trade per il semplice motivo che privarsi in questo momento di un centro con i nostri BIG infortunati, o almeno, a rischio di possibili ricadute, sarebbe stato non oculato. Per commentare la chiusura degli scambi dei giocatori tra le vari franchigie bisogna ritornare a quella che hanno coinvolto i Celtics ed i Minnesota quattro settimane fa, ossia, scambiare insieme a due seconde scelte, l’indecente Mark Blount, al secolo un ala piccola piccola in un corpo da centro, Ricky Davis swingman tuttofare, Justin Reed difensore e grinta nell’ala da vendere e Markus Banks, un fisicaccio cagnaccio nel ruolo di playmaker che per vari e diversi motivi non era mai entrato in sintonia con la dirigenza e l’allenatore, ma credo con un buon futuro in Nba, non stellare, ma sicuramente con il maggior potenziale inespresso rispetto ai primi tre.
Di contro il nostro Danny “Sleepy” Ainge ha trovato nello scambio, oltre ad una prima scelta, il già citato Olowokandi, ex Bologna ma con nessun potenziale da esprimere, se non per arrivare a rinnovare un contratto che i Celtics non gli faranno mai, Wally, oddio come si scrive, Christian mi darà una mano, Szczerbiak, non ho imparato, ci pensa l’Herald, copio, incollo, ed inoltre Dwayne Jones un centrone fisico, gran difensore, ma ancora non l’abbiamo visto bene per darne un giudizio distinto da quello della stampa locale.
Lo scambio ci offre in termini di potenziale un giovanotto in Jones che potrebbe esprimersi in un futuro come interdittore dell’area piccola, un Wally che ha più IQ nel suo cervello dei partenti ed una prima scelta che il nostro caro Danny da Speepy diventa Ready nello scegliere giovincelli al Draft.
La disamina tecnica è quella che la trade è stata vantaggiosa per i nostri Celtics dal punto di vista delle cessioni di giocatori inutili e senza motivazioni, mandando via Davis, Blount e Banks che oscuravano i minutaggi dei tanti giovani rookies, sophomores e juniors che sono si trovano nel nostro Roster. Attualmente l’aria calda che si respira simpaticamente nella Newsletters, indica che i Celtics fanno discutere in senso positivo, ossia, la squadra pur vittima di sconfitte recenti ed infortuni più o meno gravi sembra avere o dare i segni di avere un anima, ossia di aver ritrovato un spirito di gruppo che fino a poco tempo fa non ne aveva proprio sentore.
Cerchiamo di dare una motivazione plausibile del nuovo trend.
Finalmente per un motivo o per un altro, sicuramente coincisa con la trade di Ainge, la squadra ha trovato una nuova fisionomia e la tanto desiderata linea verde sta avendo piede e forma. Per chi vive ed ama il sangue verde ed il Pride incarnato nelle maglie appese del Boston Garden l’aria nuova è una realtà, come se qualcosa fosse realmente cambiato, come se i giovani avessero veramente empatizzato la gloria delle magliette verdi ed avessero realmente capito il loro momento storico e la loro possibilità di diventare grandi.
Dall’inizio dell’anno insistevamo chi da una parte, chi dall’altra sulla necessità di dar vita e respiro alla linea verde ed i giovani chi in un momento, chi in un altro stanno rispondendo presente;
· il primo ad averlo fatto è stato, simpaticamente uno dei miei figli, BIG PERKINS, che con quel suo comportamento da chioccia e da duro si è imposto per primo nell’area difensiva ed anche offensiva colorata.
· il secondo, è stato Delonte WEST giocando, a mio avviso, con la consapevolezza di un vero capitano in campo rispetto alla sua poca esperienza donando ai compagni leadership e sicurezza a tutti, giocando serenamente.
· il terzo è Ryan Gomes che è coinciso con la quadratura del cerchio, intelligente, visione collettiva, ottimo alchimista del gruppo, difensore ed attaccante che mancava nella posizione numero quattro.
· il quarto Big AL, l’altro mio figlio segreto, vittima degli infortuni a cui è richiesto uno sforzo ulteriore, fare tanto allenamento di postura, essendo ormai non più un caso gli infortuni alle caviglie. Il suo attacco non si discute è “Over the Top” in post.
· il quinto è G.Green, un potenziale fisico e tecnico che si deve ancora esprime ad alti livelli ma lavorandoci sopra (difensivamente) si potrebbe costruire un bel gioiellino o pure una bella macchina per fare Mismacht, ma questo è tutto da verificare nel futuro, ma non ne sarei così pessimista nell’utilizzarlo come un Diaw o Pittis (paragoni permettendo) da 4 veloce per una nuova visione di una Guardforward, inoltre, come detto da tutti, impiegarlo da guardia o ala piccola, ma in attacco non si discute il ragazzo!
. il sesto, Orien Greene, buon progetto in Point Guard, buon difensore.
· il settimo, Dwayne Jones, difensore dell’area piccola, da verificare.

Questo per narrare il potenziale talento e l’espressione di questi ragazzi che miglioreranno per i loro bene e per quello dei Celtics.
In tutto questo c’è sempre la bandiera Paul Pierce, Capitano ed All-Star sempre vittima di attacchi o possibili trade annunciate dalla stampa ed anche del sottoscritto che lo vorrebbero più coinvolto nel fase difensiva e più lucido, per essere utile alla squadra, nelle giornate poco felici in attacco, assolutamente pochissime. Un leader silenzioso che deve fare quel piccolo passo per arrivare nell’Olimpo delle grandissime stelle.
Quindi rimando alla Mailing list, alle lettere ed ai prossimi Blog con una certezza: I Celtics stanno arrivando, non sappiamo se hai playoff o meno quest’anno, ma state certi potenziale c’è, scelte anche, tra poco torneremo ad essere presenti ed a dettare legge, non in questi, ma nei prossimi playoff sicuramente, stanno arrivando i giovanotti belli, ragazzetti chiamati: BOSTON CELTICS!!