di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [658]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [431]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [53]
I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Giampaolo Scaglione / 22 August 2007
Epigono di Dennis Rodman per sregolatezza, non certo per il genio: quello rimane tutto da dimostrare, o quasi.
In nove anni di carriera da professionista, Scot L. Pollard, classe 1975, ha vestito quattro casacche diverse (quella dei Celtics è la quinta), pur essendo stato sotto contratto con cinque franchigie, in tutto. Ma andiamo per ordine.Il primo atto dell’avventura di Scot nella Lega si consuma a Detroit: i Pistons lo selezionano infatti al Draft del 1997 (diciannovesima scelta assoluta) e, almeno a giudicare dalle cifre della stagione che segue, non fanno un buon affare. In tutto, il ragazzo da University of Kansas (e nativo di Murray, Utah) mette a referto 317 minuti, 89 punti e 74 rimbalzi.

Detroit mette in piedi una trattativa che porta Pollard ad Atlanta in cambio dei diritti su Christian Laettner, ma Scot viene tagliato dal roster appena un mese dopo.
Poco male: a Sacramento c’è chi lo vuole e, senza esitazioni, Pollard sposa la causa dei Kings, che stanno allestendo una squadra niente male.
Ci sono Divac e Webber sulla cresta dell’onda, tanto per capirci, e il neoacquisto dei Celtics (contratto annuale: Ainge ha inaugurato la politica del “fidarsi è bene, però…”) vive, nella capitale della California, i suoi anni migliori.
All’ombra di giocatori indubbiamente più bravi di lui, certo, ma la panchina è importante: Pollard è grande soprattutto a rimbalzo e nella stagione 2001-02 mette a segno più rimbalzi (565) che punti (509). È segno che il ragazzo ha una certa cattiveria, sotto i tabelloni: dote rara e preziosa, in questi tempi.
Nel 2003, Scot torna nella Eastern Conference: a volerlo sono i Pacers, alle prese con l’ennesimo tentativo di allestire una squadra che possa portare nella terra degli Hoosiers (e di Larry Bird) il primo, sospirato Anello.
Il tentativo, come è noto, non va in porto: Pollard dà un contributo marginale alle (poche) glorie dei Pacers, ma in compenso si diverte e diverte con le sue strambe acconciature, un tempo patrimonio di una superstar del calibro di Rodman.
Ultimo (importante) atto del viaggio di Scot: l’annata 2006-07 a Cleveland.
Il suo minutaggio è ormai assai ridotto, in regular season come nei play-off, ma arrivare alle Finali Nba (e perderle) sarà stato istruttivo e interessante tanto per lui quanto per LeBron James.
Per Pollard vale adesso lo stesso discorso fatto per Eddie House: si tratta di due acquisti importanti per rafforzare il cast di supporto, ma sulla testa di Scot pende la spada di Damocle dei numerosi infortuni che hanno condizionato la sua carriera fino ad oggi.
Il lungo da Murray, inoltre, è stato compagno di squadra di Paul Pierce a Kansas: The Truth ha dichiarato di aspettarsi un Pollard con un taglio di capellli Mohawk-style, naturalmente in verde. Per il momento, PP deve accontentarsi di una foto ufficiale in cui Scot appare accanto a Eddie House, barba e capelli assolutamente nella norma.
Per l’ex-Cavaliers, l’esperienza a Boston potrebbe essere l’occasione per rilanciare le sue quotazioni (piuttosto basse, in verità) o per compiere un passo d’addio dalla Nba che conta.
Tutto qui? No, perché Scot è uno dei pochi veri anticonformisti della Lega.
L’aneddotica su di lui si spreca. Si dice infatti che abbia già scelto il suo bravo numero per esordire con i Celtics: il 66, per la cronaca.
Motivazione addotta: “Tutti gli altri f… numeri sono stati già presi”.
Niente di strano, in fondo, per uno che, nello scorso marzo, durante un time-out di 20 secondi chiamato nel bel mezzo di Cleveland-Indiana, se ne esce con un bel ragazzi, facciamoci, rivolgendosi ai suoi compagni di squadra.
Con buona pace del Vlade Divac che esortava play sports, don’t play drugs in un spot antidroga della Nba.
Pollard ha naturalmente detto di aver soltanto scherzato, ma non tutti sono stati disposti a credergli.
Se ne va tra l’altro un Celtics mancato, infatti nei primi mesi di operato di Ainge aveva ceduto Tony Battie e Eric Williams a Houston in cambio di Mobley e appunto Griffin, ma poi i test fisici del secondo fecero saltare la scambio quando era ormai chiuso.
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Grande talento, mi ricordo di aver visto in seguito una gara del suo unico anno al college a Setan Hall dove veramente faceva gridare ad un “KG che tira da 3”.
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Poi però in NBA non ha mai trovato la strada, nonostante proprio Garnett avesse creduto moltissimo in lui a Minnesota.
Tornando a Pollard, diciamo che Ainge in questa estate da sogno non si fa mancare nulla, dopo “il talento” da pure una pennellata di colore, ma attenzione se sta bene Scot può diventare un tassello importante perchè 15 minuti di difesa solida li ha in canna.
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Per il resto personaggio unico nel panorama, magari non proprio il tipo che sarebbe piaciuto a Red, non per il lato umano ma per le acconciature :-)
Capitolo mercato e play :
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L’eventuale decisione di Reggie Miller dovrebbe arrivare in tempi brevi. Per quanto riguarda il capitolo playmaker si profila il taglio di Damon Stoudamire a Memphis (anche li GM ex Celtics :-) ), e sembra che un giocatore che potrebbe interessare e Dee Brown ex Utah Jazz, e vice campione NCAA nel 2005 ad Illinois accanto a Deron Williams.
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Un altro giovane che però ai Jazz aveva fatto benino, ma ha solo un anno di NBA alle spalle, però aveva giocato pure minuti importanti nei PO.
Leo…ne sai sempre una piu’ del diavolo…:-) Mi ricordo del fallito scambio che doveva portare Griffin in Beantown,ma nn ricordavo ne fosse coinvolto anche Mobley (inciso : un mio pallino, quasi quanto QRich,che continuo a sognare in bianco-verde da…sempre…).
Stoudemire (Damon…) sarebbe un gran bel colpo. Su Pollard nn dico nulla, anche perche’ c’e’ poco da aggiungere : e’ un boscaiolo, dunque utilissimo. Speriamo stia bene
Pollard me lo ricordo bene negli anni d’oro di Sacramento, al di là del personaggio istrionico è uno che in campo dava sempre una grossa mano, concreto, il classico giocatore che fa le cose che magari non finiscono sul box score ma ti fa vincere le partite. Se fosse solo la metà di quel giocatore, sarebbe un super-colpo: nello specifico, sapete quali sono stati gli infortuni che l’hanno limitato così tanto ai Cavs?
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Su Stoudamire anch’io ho letto le sue dichiarazioni….”mi sto avvicinando alla fine della carriera, il processo di rivoluzione di Memphis non mi stimola granchè sono un professionista ma spero di trovare una soluzione…”
uhm…conosciamo bene questo tipo di dichiarazioni, in passato gli affari coi Grizzlies si sono sprecati…io ci metterei la firma sul buon Damon!
Pure io vedrei bene un arrivo di D. Stouadamire.
Su Pollard….invece ho forti dubbi sulla sua integrità fisica.
Concordo con lelejuve
credo che i “15 minuti di difesa solida li ha in canna” siano una troppo ottimistica previsione per il buon Scot.
Mi sembra un po bollito . l’ultimo anno lo ha fatto a 4,5 min di media e in generale per come l’ho visto io ha perso esplosività forse la sua caratteristica migliore.
Diciamo che per come la vedo io dovrebbe farsi solo qualche minuto e spendere qualche fallo.
Pollard addizione non costosa e ragionata.
Ovviamente se Pollard significa non prendere PJ Brown o giocatori simili cioè più vecchi, ma più forti… beh, allora il discorso cambia.
Adesso si punta sul fascino del titolo e non sui dollaroni, ma non tutti i giocatori vogliono le stesse cose.
ma secondo voi quanti giocatori vuole ancora prendere danny? perchè con quelli che già abbiamo e le ipotesi miller,sarunas P.J. brown si svora il numero. altra domanda oltre il play si prende un esterno o un altro lungo?
beh Legend-Il-Giovane. E’vero che si parla di nuovi arrivi, pero’ almeno 3-4 giocatori attualmente in roster…lo sono per far numero : Il rookie firmato durante la Summer League…l’altro firmato il giorno stesso di Pollard (oggi con i nomi..n ci sono proprio…), ed al limite pure Pruitt…! Intanto siamo ‘’coperti’’ come numero minimo…nulla ci impedisce di firmare qualcuno di ‘’meglio’’...e sbattere in Lega Minore quelli che avanzano.
Tanto..mica paghi tu (od io..) gli stipendi : adesso che Grousbek&Co hanno aperto il portafoglio..che caccino per tutti gli anni che hanno fatto i genovesi :-)
ah si…dimenticavo la tua domanda :-)
...fossi io il Danny, andrei su un’ala pura (oltre al play), perche’ sotto canestro, fra KG, Perkins, Pollard, Powe, Glen-ippopotamo-Davis…senza dimenticare quella vecchia volpe di Veal…siamo coperti. Invece in spot di 3 puro, al momento, abbiamo solo il Capitano.
Cristiano sono d’accordissimo con te…tralasciando la necessità di un play, lo spot al momento più scoperto paradossalmente è quello dell’ala piccola: dietro a Pierce abbiamo l’incognita Tony Allen e un undrafted come Wallace.
Se arriva qualcun altro i candidati alla NBDL sono proprio Wallace, Manuel e Pruitt…
Si vocifera un possibile interessamento per Ruben Patterson. Come 3 di back-up ci può stare. Mi preoccuperebbe un pò il carattere,,,
Da quello che si legge Ruben Patterson si è auto-candidato per Boston e Miami.
Un secondo play e un secondo lungo ci vuole perchè Pollard lo vedo come terzo lungo.
Come seconda ala piccola dovrebbe andarci Reggie Miller.
prentiss scusami ma Miller da 3 proprio non ce lo vedo. Prima di smettere era un 2 puro, figuriamoci adesso con qualche anno in più! Sarà ancora più lento e inadatto a giocare da 3.
Sbaglio??
beh Luca34…secondo me la tua ‘’ipotesi’’ e’ giusta…e la tesi e’ sbagliata :-)
Appunto, quando era piu’ giovane (meno vecchio…), giocava da 2, ora, piu’ lento,magari con un paio di chiletti in piu’ puo’evoluire in 3. Intendo..dire..anche in difesa, serve meno velocita’ a marcare un 6.7 che un 6.5. Ai tempi…che furono, anche Magic (post 1-2 quando in auge), nel suo un po’patetico tentativo di rientro, giocava da 3 fisso.
ok cristiano hai ragione, però dipende da quali 2 o 3 dovrà marcare. Ci sono dei 3 con struttura muscolare completamente differente da Miller, ad esempio Lebron o Antony (anche se penso che non li dovrà marcare lui dato che non è mai stato un vero difensore)
Saro’ un po caustico ma Io la vedo cosi:
Celtics
1Ray Allen, 2Tony Allen(se sta bene), 3Kevin Garnet, 4Eddie House, 5Kendrick Perkins(se sta bene) 6Paul Pierce ,7Rajon Rondo
8Leon Powe+ Brian Scalabrine,(5 -10 min da dividersi equamente ) 9Scot Pollard(se sta bene 5-10 min)
Controfigure:
Gabe Pruitt , Brandon Wallace, Glen Davis??, jackie manuel
Mancano un paio di giocatori almeno all’appello Miller o non Miller manca un’altro lungo e un play altrimenti proprio al livello di minutaggio per giocatore non ci siamo.
passando da Miller ai PM, CHI C’E’?!?
“passando da Miller ai PM, CHI C’E’?!?”
free agent? cosi ad occhio ecco… vediamo… mhm…. DIREI NESSUNO. ce li siamo lasciati scappare tutti.
Nel frattempo Foyle si è accasato ad Orlando, mentre Jasikevicius si è espresso in modo chiaro sulla sua situazione, e a precisa domanda su Boston ha risposto che potrebbe essere una delle migliori soluzioni per lui….il problema è che i Warriors fanno misteriosi problemi per lasciarlo andar via.
Ha anche detto che è sua intenzione cercare di restare nella NBA.
Speriamo…..avrà quasi fallito nella sua prima stagione, ma certamente non è uno che trema ad avere la palla in mano negli ultimi minuti
Con tutto il rispetto per Jasi (che per inciso sarebbe una soluzione a me molto gradita) la palla in mano quando scotta ce la devono avere Ray Allen Paul Pierce e anche KG. Magari si mette pronto su uno scarico :-) Ricordo che in una gara di tre anni fa di Euroleague dominata dalla Mens Sana a Tel Aviv in cui il Maccabi era stato sotto anche di 18, alla fine dopo che altri avevano ricucito lo strappo, Jasi si prese un tiro da quasi 10 metri e lo segno dopo che in precedenza mi pare fosse 0-13 dal campo, queste cose le fai solo se hai le palle punto.
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Capitolo ala piccola, li manca qualcuno Manuel e Brendon Wallace sono materiale da preseason, il secondo pare abbia contatti avviati pure con qualche squadra italiana che aspetta fine ottobre per completare il roster.
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Quindi il problema esiste magari possiamo metterci pure KG qualche minuto, ma se poi Tony allen a novembre non è a posto siamo alla canna del gas.
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Però Patterson credo sia una delle soluzioni meno adeguate, lo spogliatoio si profila rilassato e lui sarebbe un mezzo cancro li in mezzo.
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Io se stasse bene non vedrei male un amarcord con Eric Williams.
Ancora Eric Williams?
Io spero proprio che non arrivi.
Su Jasi invece sono favorevole: non ha fatto bene finora nell’NBA, ma non dimentichiamoci che rimane comunque un signor giocatore.
Comunque anche se iniziassimo la stagione con qualche ruolo meno coperto non sarebbe un dramma, durante la stagione qualce taglio o qualche giocatore non scelto potrebbe arrivare per riempire la panca.
Personalmente mi piacerebbe un tipo alla Snow per supportare Rondo, mentre eviterei Patterson come la peste.l
Patterson, personalmente…neanche morto, lo prenderei. Leggo che i Knicks stanno per tagliare Dickau : lo so che a molti di voi nn piace…a me si, e per 12-15 minuti a partita, se sta bene, ce lo vedrei proprio in bianco-verde
Anche io credo che Dickau potrebbe non essere male, è un giocatore con dei limiti ma come secondo play in una squadra dove per play si intende un qualsiasi bipede che pallegi fino a metà campo e poi si faccia da parte, non sarebbe una ipotesi da scartare (peraltro tira i liberi con il 90% e Rondo nei finali punto a punto starà in panca per come li tira lui).
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Ovvio che soluzioni come Jasi, Boykins e altro sono migliori, ma non disdegnamo nulla, se poi sua moglie Roma nel caso si sedesse in mezzo a noi qualcuno lo farebbe pure santo !
Intanto tra i giocatori a cui potrebbe essere data una chance in preseason potrebbe esserci Demetrius Nichols scelto alla 53 da Portland e ceduto ai Kincks in cambio di una seconda scelta futura. Sembra però che i Knicks lo vorrebbero tagliare (poi Isaih magari ci spiega perchè lo ha voluto in cambio di una seconda scelta futura), e Ainge potrebbe dargli una possibilità. Ex Syracuse, nato peraltro a Boston, ala piccola che al college mordeva in difesa mettendo comunque a referto oltre 18 pt.
si Leo tanto che RealGM (forse hai preso lo spunto da loro), dice che se Nichols non riuscisse a fare squadra con i Knicks, verrebbe di sicuro a Boston.
Uffff…basta basket-mercato…che inizino presto le partite pre-season, per farci un’idea di cosa possiamo valere…e soprattutto di come il Doc vuole far giocare i ragazzi
Ragazzi però non tediamoci troppo! In un anno non si può avere la squadra perfetta in tutti i reparti! Accontentiamoci di 3 ragazzotti che di nome fanno Kevin Paul e Ray. State tranquilli che ci divertiremo lo stesso.
Volere:
Jasi vuole Boston ma Boston non vuole Jasi.
Tutta l’europa vuole Jasi, Golden State non sa cosa vuole.
Scusa Prentiss allora dove vuole andare a parere il nostro GM per il backup del play ?
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Uffff…basta basket-mercato…che inizino presto le partite pre-season, per farci un’idea di cosa possiamo valere…e soprattutto di come il Doc vuole far giocare i ragazzi (Cristiano)
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Voglia di Celtics ragazzi !!!!
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Nel fine settimana non ci mollate qualcosa con cui perdere un quarto d’ora ve lo forniremo senz’altro :-)
I HAVE NO IDEA!
CERTO è CHE TRA TUTTI QUESTI BUY OUT, VECCHI CHE RITORNANO QUALCOSA SCAPPERà FUORI, pare che i celtics siano la squadra più ambita e certamente la proprietà se n’è accorta.
Il mio parere è che se Ainge volesse oggi un play o un altro giocatore da prendere, lo farebbe in un attimo.
Primo importante tassello mi pare anche la decisione di Miller di non rientrare (peccato perchè un clutch player come lui sarebbe servito, meglio perchè comunque avrebbe avuto limiti fisici e condizionanti per la squadra), di certo aspettavano la notizia per cercare un’eventuale alternativa tra gli esterni.
Ritengo molto ragionevole la valutazione che non mancano pedine fondamentali che possono trovarsi anche a ottobre o durante l’inverno, Dickau è perfettamente conosciuto (Leo, potrei ospitare la moglie a casa mia il 6 ottobre, così le loro bambine giocano con le mie :-))) ) e se lo riterranno utile credo lui verrà.
Però niente fretta, c’è un roster a cui manca qualche ritocco finale, ma la fretta è cattiva consigliera.
Per cortesia basta con Dickau! Era stato dipinto come il nuovo play emergente due anni fa, non ricaschiamoci!
Non ha mai dimostrato nulla, solo tante aspettative e qualche infortunio….
Miller era intrigante, ma se ha rifiutato davvero come sembra si è reso conto che il fisico non avrebbe potuto reggere, e allora meglio così.
Anche secondo me non avremo problemi a completare la squadra, non c’è nessuna fretta! E poi che bel problema trovare gente da affiancare a quei tre…se ripenso ai discorsi di giugno….
Secondo me noi come al solito ragioniamo da tifosi e non da GM, mi spiego noi tutti a invocare come manna dal cielo Jasikevicius, ma poi alla fine nell’NBA Eddie House ha dimostrato più di Jasi, e quindi non so quanta voglia abbia Ainge di rischiare su uno che in un modlo o nell’altro ha fallito in una squadra che difendeva e basta e in una che attacava e basta.
Da europei sappiamo che di talento ne ha, ma se poi alla fine i problemi di adattamento all’NBA fossero marcati si andrebbe incontro ad un fallimento che potrebbe pesare molto nell’economia della squadra e dei risultati.
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Intanto sembra che Howard sarà tagliato da Minnesota e anche qui salta subito fuori il nome dei Celtics, Howard è amico di KG e sembra che lo stesso Garnett avesse invocato il suo arrivo in Minnesota, quindo l’associazione con i Celtics è stata automatica.
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Sarebbe sicuramente una buona addizione, però secondo me la coperta è corta prima di tutto dietro a Pierce e in play, perchè non oso pensare cosa sarebbe la rotazione in 2-3 una sera che PP o Ray sono a letto con due linee di febbre.
Passato il ferragosto scatta di nuovo la voglia di rumors (non saprei come altro definirla). Serviti due nomi, il primo sarebbe Dahntay Jones scelto da noi alla 20 nel 2003 e subito spedito a Memphis nel doppio scambio di scelte. Ala piccola con discrete doti difensive ma nulla di più. La seconda news narra di un Payton che non rinnoverà con Miami, e come ormai consuetudine c’è già chi sussura che i Celtics siano interessati a lui.
Payton per carità no. Era già bollito con noi.
OT
E’ morto in un incidente automobilistico Eddie Griffin. Era una potenziale stella, e si era bruciato con le sue mani. Ma non ha molta importanza. E’ morto comunque un ragazzo di 25 anni…e’ questo che fa male, e fa riflettere.