E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [853]

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Giocava con Paul Pierce al college.

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Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

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Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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Forum tecnico post draft 2006

di Christian Spazian / 1 July 2006

Puntuale come le tasse, arriva il classico forum tecnico: ecco cosa ne pensano i tifosi Celtics del draft dei Boston Celtics.

1) Ainge ha ritenuto che non ci fosse nessuno migliore di Sebastian Telfair tra quelli disponibili alla 7: sei d’accordo?

Christian: Difficile avere delle certezze quando si parlano di giocatori che hanno ancora tutto da dimostrare (i draftati) o che non ha ancora dimostrato tutto quello che può valere (Telfair).
Se è vero come sembra che il vero problema di Sebastian è la testa perchè come talento potenziale ci siamo, nessun play al momento sembra migliore di lui. Forse negli altri ruoli qualcuno può avere più upside, ma Ainge avrà fatto i suoi conti ed io mi fido di lui al draft.
Michele: Lui ha visto tutti e provato molti, qualcuno anche due volte, evidentemente spero sarà così.
Marco: Telfair è giovanissimo ma non è affidabile, un po’ quello che si temeva dal tanto decantato Marcus Williams. Tutto sommato una scelta sensata visto che di play all’altezza non ce n’erano. Mi resta il dubbio che Sergio Rodriguez potesse essere un affare…
Roberto: Penso che abbia dimostrato di saper valutare correttamente il talento quindi massima fiducia.
Francesco: Sospetto, e di più non posso fare, sia stata una scelta corretta.
Leonardo: Diciamo che mi fido, i nomi sostanzialmente erano quelli di Foye e di Marcus Williams, il primo si faceva clamorosamente scopa con Delonte West, e non è detto che fosse migliore, il secondo è scivolato molto in basso (15 posizioni più in basso del previsto) sembra a causa del fatto che Rajon Rondo nel provino effettuato a Boston pochi giorni prima del draft abbia messo in luce un’attitudine difensiva inesistente, battendolo praticamente in tutti gli uno contro uno, sul primo passo. Seb Telfair, secondo me è un giocatore di indubbio talento, ha solo 20 anni e nonostante tutto in una stagione andata malino per lui, ha messo insieme cifre più che discrete.
Nunzio: Il draft parla chiaro a proposito. Foye e Roy non sono playmaker puri.
Enzo: No. Ritengo sia Gay che Roy almeno equivalenti, quanto a talento, a Telafair. Poi la trade va giudicata nel complesso e, per quel che mi riguarda, il responso è positivo.
Sergio: Sono abbastanza d’accordo se si parla di play, un pò meno convinto che non ci fossero giocatori migliori di Telfair in altri ruoli.
Diego: Anche qui ha scelto il miglior talento disponibile, d’accordo con Ainge e poi Boston si sta rivelando un’ottima piazza per abbuonire le teste calde.

2) Rondo è un giocatore difficilmente classificabile: come lo vedi a Boston?

Christian: Direi una bugia se dicessi d’avere idee chiare di come e cosa potrebbe fare a Boston. Come Telfair è una scommessa, può essere vinta come persa, dipendono da loro.
Michele: Qualcuno lo ha definito Banks 2.0, ma io dico che stupido (cestisticamente)come Marcus è difficile, magari troviamo uno stopper che fa anche giocare la squadra.
Marco: Voglio sperare che sia un buon difensore, così possiamo rinunciare a Orien Greene.
Roberto: Danny si dice molto preso da questo ragazzo (soprattutto dalla velocità di Rajon) tanto da sacrificare la scelta Cavs ‘07 pronosticata intorno alla 20 di un draft che gli esperti etichettano molto profondo. Dopo un periodo di tirocinio lo immagino un buon backup dalla panchina in cabina di regia, per cambi di ritmo e scosse di energia sul parquet.
Francesco: E’ un prospetto interessante, ma come sostiene Ainge, a lungo termine.
Leonardo: Bene, non sono stato un suo fans della prima ora in ottica pick n°7 ma credo che alla 21, fosse un mezzo furto, non ha sbagliato un provino che sia uno, difensivamente super, e questo servirà molto perché come tutti sappiamo il primo passo dei prossimi Celtics sarà un’identità difensiva molto diversa da quella dello scorso anno. Non ha tiro, ma ci può lavorare. Partirà come cambio da 15 minuti ma secondo me se Telfair non lavora per il verso giusto il minutaggio di Rondo è destinato a salire.
Nunzio: Conoscenza da highlights.. troppo poco. Il fisico ce l’ha.
Enzo: Di troppo. Almeno finchè rimarranno in tre: tre ventenni nel ruolo di PG sono troppi. Un roster normale deve contare su un play giovane (1° scelta), un veterano ed un terzo play (2° scelta) per eventuali emergenze. Io vedo tre prime scelte ed una seconda scelta (Orien Greene). Non vedo ancora il play esperto.
Sergio: Molto bene, è veloce, difende (molto importante), e viene da Kentucky quindi è abituato a giocare con la pressione addosso. Se mettesse il tiro potrebbe diventare un ottimo giocatore.
Diego: Non ho visto nemmeno un filmato di Rondo, non posso
giudicare.

3) Telfair ha sufficiente upside per poter essere un buon futuro titolare? La sua testa sarà un problema per i Celtics?

Christian: La testa è molto importante perchè ti permette di dare di più di quello che il corpo può dare e ad alti livelli può fare la differenza tra vincere o perdere un titolo. La sua testa è il suo principale problema, ma se è vero che una testa matta in squadra è gestibile, mentre due no, al momento in roster a Boston c’è solo lui, quindi potrebbe essere gestibile.
Michele: Potrebbe essere un problema come poteva esserlo Ricky Davis, ma credo che la lezione di Portland sia servita e possa diventare un buon play.
Marco: Non sono ottimista, credo che ci vorrà molta attenzione…
Roberto: Mi sembra di aver riavvolto il film di Ricky Davis… con la scusante a favore di Bassy della giovane età e per di più catapultato nella squadra sbagliata (in rebuilding) nel momento sbagliato (i non più Trail ma ormai Jail Blazers). Confido che due anni in più, una dirigenza presente e seria alle spalle e un gruppo di professionisti come colleghi lo porti alla maturazione come uomo, perchè se il metro fosse solo il talento non saremmo qui a discutere.
Francesco: Per me basta togliere i punti interrogativi e abbiamo le risposte. riguardo alla testa incrociamo le dita e speriamo rompa solo il giusto.
Leonardo: Il talento di Telfair non è minimamente in discussione, ha istinti da play puro come pochi nella lega, i dubbi sono sulla sua testa però gli voglio dare credito, in fin dei conti Ricky Davis è arrivato da Cleveland come un mezzo demonio, e se ne andato tra i rimpianti di tutti, come un uomo nuovo, Wally è arrivato a Boston con l’etichetta di rompiscatole che a Minnesota si portava dietro da anni, e dopo poche gare a Minnesota lo rimpiangevano già, mentre a Boston Wally si è inserito alla grande senza creare nessun problema. Portland di sicuro non era l’ambiente migliore per un 18enne caratterialmente debole, magari recuperiamo pure lui e se mette la testa a posto, i discorsi sui play finiscono qua.
Nunzio: Telfair ha trovato il posto giusto, i ventenni tricolore cresceranno rapidamene insieme. Telfair ottimo acquisto.
Enzo: Telfair ha tanto upside e può essere l’elemento giusto. La testa non mi preoccupa: se ne dico tante e poche di storie in giro per l’NBA (poi, con Tony Allen ci siamo trovati bene); le storie di cronaca non mi interessano, guardo solo a ciò che si fa sul campo.
Sergio: Sinceramente non ne ho idea. A livello di talento ci siamo, con la testa non so. Credo comunque che questo ragazzo non abbia ancora fatto vedere di che pasta è fatto, sia tecnicamente sia mentalmente, Ainge lo adora ed è giusto dargli un pò di credito all’inizio.
Diego: Vedi risposta 1, Davis era dato per rompiscatole, idem per Wally… sono fiducioso nell’ambiente.

4) Ainge ha preso due playmaker con Telfair e Rondo: sfiducia
in West in cabina di regia oppure ritieni che Delonte potrà essere
utile in altre situazioni, ma quali? E chi partirà play titolare a
novembre? West, Telfair o Rondo?

Christian: Inizio subito dal fondo dicendo che, tranne clamorose affermazioni di uno dei due nuovi, partirà titolare West, poi col tempo chi riuscirà ad emergere potrà avere il ruolo di titolare. Ma perchè ne sono arrivati due? Evidentemente Ainge non è stato contento di come è stata gestita la cabina di regia, ma questo non dev’essere una bocciatura di West, solamente che Delonte può essere utile in altre situazioni, potendo giocare indifferentemente da 1 e da 2.
Michele: West oggi merita di essere ancora il titolare, ma potrà avere due ottimi cambi complementari e potrà giocare anche qualche minuto da 2; poi, se Telfair e/o Rondo si dimostreranno competitivi, potrebbe anche diventare un sesto uomo di lusso.
Marco: Non ne ho idea, credo che West partirà titolare ma che dovrà anche giocare da guardia. Mi piacerebbe Allen in quintetto da guardia con Pierce da numero 3, Big Al da 4 e Big Perk in centro…
Roberto: Fossi in West comincerei a sentire odore di bruciato, se non è già stato promesso ad altri (magari ai 76ers per riunire Allan I. e Theo Ratliff in biancoverde) a novembre starter lui e se la giocano. D’altronde sono sempre di più le squadre che giocano con il doppio playmaker.
Francesco: Non sfiducia, ma constatazione di limiti da play puro, e da centometrista. Per me parte Telfair aldilà dei minuti reali di utilizzo.
Leonardo: Delonte è un uomo utile nei due ruoli indistintamente, obbiettivamente lui è una guardia adattata a fare il play, e quindi credo sarà consapevole del fatto che questa per lui non è una bocciatura, ma solo un adeguamento tecnico. Secondo me West è una dei punti fermi di questi Celtics, possibile che parta di nuovo in play titolare, ma il grosso dei minuti lo avrà nello spot di guardia, non mi stupirei se Rivers lo facesse partire proprio da guardia titolare, per aiutare i due play, retrocedendo Wally da sesto uomo di super lusso.
Nunzio: Partirà West… Telfair e Rondo sono troppo diversi per essere considerati concorrenti.
Enzo: West è un buon play, ma con lui in campo la grande squadra deve avere qualcosa in più negli altri ruoli per essere molto competitiva. West non sarà mai una star. Telfair può diventarlo, come può ciccare completamente. Detto ciò, credo che West (se rimarrà...) sarà il play titolare a novembre, non credo, però, che lo sarà fino al termine della prossima stagione.
Sergio: Questo è il quesito del dopo-draft. Il fatto che siano stati scelti 2 play mi porta a credere che Delonte possa essere ceduto; non credo che sia un atto di sfiducia, semplicemente Ainge potrebbe aver individuato in lui il giovane “sacrificabile” sul mercato. Questo anche per venire incontro alle richieste di PP che vuole qualcuno con più esperienza e maturità. Una trade di medio-alto livello credo che sia inevitabile e Delonte potrebbe farne parte, anche se non è verosimile spostarlo stabilmente in guardia o avere tre giocatori nel ruolo di play.
Diego: Almeno a novembre ancora West, ma se Telfair si inserisce bene, lieto di consegnargli le chiavi dei Celitcs e vedere West fra posizione 1 e 2. Bocciato non direi, ma un’alternativa serviva vista la poca esperienza.

5) I “grandi vecchi” Brian Grant e Theo Ratliff: utili alla causa o pronti per la pensione?

Christian: Il primo sicuramente, il secondo qualche minuto di qualità potrà darlo. Ma soprattutto saranno utili in allenamento per essere d’esempio ai giovani lunghi biancoverdi.
Michele: Grant pare per la pensione, mentre Ratliff servirà come cambio di Perk, per dare solidità alla difesa ed esperienza.
Marco: Beh, daranno difesa, dobbiamo essere contenti e fare il tifo per loro…
Roberto: Brian Grant destinato al taglio, Theo mi intriga e comunque oltre a fare scuola a Perk in allenamento preferisco di gran lunga 15 minuti suoi che di Raef. Una presenza in difesa e dato non trascurabile un anno risparmiato a libro paga come durata di contratto paragonato a Lafrentz.
Francesco: Ratliff utile comunque, si spera anche in campo. Grant Ainge l’ha già bollato.
Leonardo: Ratliff è quello che invocavo da anni, a noi mancava un intimidatore e difensore, meglio ancora se esperto per insegnare il mestiere ai nostri giovani. Theo raccoglie in sè tutte queste specifiche, per di più Ratliff è una persona molto seria, impegnatissimo nel sociale che sarà un perfetto tutore per i nostri lunghi giovani. A noi bastano 15-20 minuti di campo a sera e il lavoro in allenamento, se la salute regge è un affare, in fin dei conti ha 33 anni e un paio di discrete stagioni potrebbe darcele. Per Grant si parla di taglio, io onestamente lo terrei, a meno che non arrivi un lungo perimetrale esperto che difende (ne esistono? Direi di no), Grant 5-10 minuti di legnate se servono quando sta bene può sempre darle, e poi volete mettere la soddisfazione, i Lakers lo pagheranno 15,5 M$ per giocare per noi !!!!!
Nunzio: Utili alla causa, finalmente in area ci saranno muscoli e intimidazioni… più da parte di Theo.
Enzo: Grant, a detta di Ainge, sarà subito tagliato. Ratliff sarà
titolare ed utile alla causa. Ma non siamo un po’ troppo undersized? Con tutti ‘sti piccoletti nello startingfive ci voleva un 7 piedi almeno…
Sergio: Dipende da cosa si intende per utili alla causa. Parlando soprattutto di Ratliff (Grant forse non sarà neanche in squadra) credo che possa aiutare lo sviluppo di Perk e Al e dare un contributo importante in alcuni momenti della stagione, ma è chiaro che non può essere lui a completare il reparto lunghi. Troppo spesso infortunato e con pochi minuti nelle gambe per via dell’età, affidarsi a lui come alternativa a Perk e Al nei ruoli sotto potrebbe lasciarci completamente scoperti in momenti critici della stagione. Considerando lo stipendio è necessario portare un giocatore a basso costo vicino a lui, per poter essere più profondi e al riparo da infortuni.
Diego: A quanto ho capito, Grant non vedrà il campo e Ratliff mi auguro che 15 minuti di ottima fattura ce li riesca a fornire.

6) Hai mai visto giocare questo Leon Powe arrivato come seconda scelta?

Christian: Mai visto giocare, ma dicono che sia simile a Ryan Gomes, tweener tra 3 e 4 con tanta energia, scivolato al secondo giro solo per alcuni infortuni ed Ainge ha preferito scambiare una seconda scelta dell’anno prossimo per accapparrarselo. Vedremo, scommessa poco costosa, se va male non si perde nulla.
Michele: Mai.
Marco: Mi pare di non averlo mai visto, però potrebbe essere un nuovo Gomes, cioè uno che sa giocare già bene a pallacanestro nonostante sia stato sottovalutato al draft…
Roberto: Purtroppo no, ma si vocifera di un giocatore talentuoso e spettacolare sottodìmensionato bloccato da infortuni e per questo uscito dai radar. Possibile colpo gobbo alla Gomes, a quel prezzo giusto rischiare. Forse Ainge sperava che uscisse undrafted e portarselo in lega estiva in prova.
Francesco: Ho visto i filmati che girano in rete, bel potenziale ma i dubbi sono evidenti: tenuta fisica e altezza.
Leonardo: Onestamente no, mi sono documentato dopo la scelta, credo sia una power forward molto undersize, di più che discreto valore, alle prese con un paio di brutti infortuni che lo hanno fatto uscire dal primo giro. Siamo a posto in tutto una scommessa da correre, credo passerà l’intera stagione in NBDL.
Nunzio: Ho visto gli highlights, il suo problema sarebbe il ginocchio e non il talento. Ecco l’ultima frase di un email scritta da Wallace: “Don’t forget Leon Powe, he is a risk because of knee issues but he was a Top 10 high school player and averaged close to 20 points and 10 rebounds”.
Enzo: Onestamente no, ho solo letto di lui come un potenziale Gomes ma più lento (quindi con poche possibilità di gioare da 3).
Sergio: No.
Diego: No, mai visto…mi documenterò.

7) Tutti gli scambi dei Celtics nella notte del draft: Sebastian Telfair, Theo Ratliff ed una seconda scelta del 2008 per Dan Dickau, Raef LaFrentz ed una quantità di soldi non specificata per far quadrare i conti; Rajon Rondo e Brian Grant per una prima scelta in nostro possesso di Cleveland del 2008; una nostra seconda scelta futura per Leon Powe. Qual è il tuo giudizio complessivo?

Christian: Difficile dirlo ora, ma chi è arrivato può fare bene e poi la perdita di Raef non è traumatica visto che era in netta fase calante e poi con Ratliff si risparmia un anno, così si può firmare i primi giovani a cui scadrà il contratto da rookie. Giudizio sospeso quindi, ma con cauto ottimismo.
Michele: Buono, alla faccia di chi riteneva non scambiabile La Frentz, eccolo andato insieme a un Dickau mai apprezzato. La scelta di Cleve non sarebbe stata alta e quindi va bene ora Rondo, altro giocatore difensivo.
Marco: Giudizio non esaltante perché Telfair non mi convince e Rondo sarà solo un buon cambio nella migliore delle ipotesi, però abbiamo dato via LaFrentz e preso un Ratliff da battaglia (si spera). Così siamo da playoff bassi, ma ci aspetta comunque una stagione piena di speranze e di svolte importanti. Certo che dalla scelta numero 7 mi aspettavo di meglio ma era proprio un draft povero…
Roberto: Dare un giudizio su scambi che coinvolgono giocatori giovani è sempre difficile ma per la massa umana sacrificata darei un bel 7,5. Dickau non mi è mai piaciuto e con l’arrivo di due play almeno non dovremo più sentir parlare di Speedy Claxton che sfruttando un anno positivo strapperà cifre immeritate e non ci avrebbe portato da nessuna parte. LaFrentz il meglio che aveva l’ha già dato o forse non è neanche riuscito mai ad esprimerlo causa infortuni. Certo i nuovi eroi ci sono costati due prime scelte ma siamo arrivati al 29 giugno con lacune evidenti in difesa e rimbalzi e non pienamente convinti del reparto playmaking e ci siamo mossi con chiarezza in quella direzione. Ineccepibile (precisazione: la scelta Cleveland è del 2007, scambio con Welsch).
Francesco: Scambi votati a colmare le nostre lacune, ma non a chiudere il cerchio… speriamo lo si faccia presto.
Leonardo: Più che sufficiente, anche se onestamente speravo in qualcosa di diverso, abbassiamo ancora la nostra età media e con questa configurazione siamo attesi ad un altro anno di fatica, prosegue nell’opera di Ainge di crescita del gruppo, ad oggi lo pronostico ad una stagiona sul 50-52% non oltre, i playoff vanno fatti ma non saranno scontati, ci sarà da lottare, ma anche da resistere alla tentazione di andare di nuovo in lotteria se le cose non andassero bene dall’inizio, il draft 2007 si prospetta di altissimo livello, ma non possiamo continuare a sceglier in eterno. Quindi bisogna lottare dal primo all’ultimo minuto. Sono però consapevole che a luglio ci sarà un’altra trade, non credo ai rumors su Iverson o altri nomi di spicco. Secondo me siamo troppo affollati nei ruoli 2-3, considerando che come minimo West ci sconfina 10-15 minuti a gara se non di più, e ci manca un lungo con gioco esterno e tiro dalla media e lunga distanza (Scalabrine non lo considero minimamente all’altezza). Io ci vedrei benissimo David Andersen come quinto lungo visto che se ne era parlato in inverno. Secondo me fa un pacchetto con Allen + Scalabrine e va a cercare un quinto lungo con mani dolci e poche pretese come minutaggio.
Nunzio: Ottimo squadra più quadrata e chimica migliorata già sulla carta.
Enzo: Sufficiente.
Sergio: Il mio giudizio complessivo è positivo, buoni quelli che arrivano, scarsi quelli che se ne vanno. La sensazione è però quella che la squadra non abbia ancora raggiunto le sembianze definitive, quindi mi limito a dire: fin qui tutto bene…
Diego: Positivo, non positivissimo perchè l’attesa del draft mi
aveva inculcato in mente l’dea di un big. Cleveland è destinata a molte W, quindi presumibilmente la sua scelta sarà bassissima, in più ha alleggerito in salary cap. Bravo Ainge.

874 giorni fa / mario ha scritto:

speriamo arrivi IVERSON se no altra stagione da buttare!!!!!

874 giorni fa / Christian ha scritto:

A mio avviso un Iverson non ci farebbe diventare una contender e presumibilmente dovremo privarci di troppi giocatori giovani.
Per me non ne vale la pena.

874 giorni fa / mario ha scritto:

sicuramente meglio vincere fra altri 20 anni!!!!!!!

874 giorni fa / michele ha scritto:

Caro Mario, dipende cosa vuol dire stagione da buttare: se non vinci l’anello? se non fai i PO? fammi capire.
Io vorrei 45 W almeno e i PO tranquilli, poi se supero il primo turno sono contento, se arrivo oltre sono felice.
Vorrei vedere progressi dei singoli e del gruppo.
Se manca tutto questo è una stagione da buttare.
Per te, forse, la stagione di Dallas è stata da buttare.

874 giorni fa / mario ha scritto:

no la stagione di dallas nn e’ da buttare pero’ l’impressione e’ che con questi giocatori nn si fanno neanche i playoff magari con Iverson si raggiungono le 45W che tu ti auguri.
cmq principalmente la mia ironia su altri 20 anni senza vittorie era data dal fatto che nn capisco come possa cristian affermare che Iverson nn farebbe la differenza…e’ un po’ come dire il contrario per forza o sbaglio?!? siccome nn ce lo daranno mai allora cristian dice che nn gli interessa… questo ha provocato la mia reazione.

874 giorni fa / Legend ha scritto:

Beh, Mario, a me “The Answer” piace molto, però tutti diamo per scontato che privandoci di tre giovani e di un tiratore da 40% in carriera da 3 (Szczerbiak) diventeremmo squadra da titolo. Christian non ne è convinto, perchè ritiene che Iverson, per quanto dotato di cuore che fa provincia, sia A) in fase di invecchiamento, B) abituato a giocare la sua pallacanestro, e non a giocare quella dei suoi allenatori, C) poco propenso all’allenamento, con annessi rischi di cattivo esempio per i giovani a roster. E’ anche vero che A) col nostro gioco di corsa perderebbe meno palloni dei Celtics passati, B) ci darebbe un’arma offensiva terrificante da abbinare a Pierce, C) potrebbe insegnare molte cose ai giovani play che rimangono dopo la trade. Ci sono pro e contro in un’ipotetica trade per Iverson, tu la vorresti e Christian no. Non è detto che Christian abbia ragione e tu torto, ma non è detto neppure il contrario. Però una cosa va ricordata: una sola squadra su 30 vince il titolo. Tutti ci lamentiamo per i 20 anni senza titolo, ma cosa dovrebbe dire un tifoso Sixers che non lo vince da 23 anni e ne ha vinti in tutto solo TRE? Dài, Mario, rifatti la bocca lunedì, con la quarta puntata della biografia di Larry Legend…. quello sì che era un asso…..

873 giorni fa / valerio ha scritto:

ciao a tutti,
pensandoci bene il roster secondo me và bene così...nettamente superiore a quello passato, mi aspetto da questa squadra 45 W almeno spero…
ho visto giocare RONDO…è un missile corre a 300 km orari, ladro vero di palloni… salta come un grillo e smazza assist come fossero caramelle….non ha tiro da fuori e tira male i liberi…IL MIO SOGNO E’ VEDERLO SPAZIARE IN CAMPO APETRO CON GREEN!!!! è li che ci divertiremo!

873 giorni fa / enzo ha scritto:

Iverson è un allstar ed è forte.
ma noi serve più un lungo AllStar.
se poi arriva per Waly, West e Rondo ben venga. Non spenderei, però, molto di più

872 giorni fa / Max Giordan ha scritto:

Iverson è un mega rischio, ma senza di lui che chance ha Pierce di andare per il titolo rimanendo a Boston nei prossimi anni? Praticamente nessuna…

P.S. Il prossimo anno Telfair titolare, West spostato o guardia o sesto uomo (il suo vero ruolo come sostengo da sempre…)

870 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Perchè no, un Ainge su TIM THOMAS? io prenderei un lungo che tira da fuori!!! THOMAS di corsa!
e magari connesso con una Wally>Trade con guadagno salariale annesso!!
PP al 3 e GREEN ad esplodere!!!
Allen e West alla 2
TIM THOMAS veterano alla 4 con Gomes a girarsi i minuti (Powe sorpresa)
e il 5 Jefferson o Perkins (a seconda del contesto) or Theodor Ratliff.
TELFAIR e RONDO a comandare.

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