E' tutto vero ! ! ! ! ! [1770]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2743]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [2037]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [853]

Il calendario della preseason » [219]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [2060]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [1076]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [1009]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

Due firme dopo Garnett » [327]

Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [2961]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

Vacanze Romane 2007 » [390]

Divertente richiamo a Roma in ottobre.

Raduno romano 2007: le foto » [955]

Le foto della colonna romana di ICP

Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [2002]

Il dopo draft in casa Celtics

Raduno "Romano" di ICP » [1283]

Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

Scambi NBA estate 2007 » [3083]

Tutti gli scambi estivi

Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre » [709]

Tutte le istruzioni per l’acquisto.

Campionato playoff 2007 » [537]

2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2625]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [775]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

Il mock draft ufficiale di playitusa.com

SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [682]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

Iscriviti a Italian Celtics Pride

la mailing list dei tifosi Boston Celtics!

Get Firefox!

Forum Tecnico Stagione 2005-06

di Leonardo Ancilli / 29 October 2005

1) Come valutate nel complesso (draft e mercato) il lavoro estivo fatto da Danny Ainge?

Christian : Ottimo lavoro in sede di draft, mercato un pò in conserva, ma se, come sembra, si vuole far crescere i giovani, non si poteva fare altrimenti.
Giampaolo Scaglione : Nei limiti delle possibilità di Ainge, buono.
Enzo Mugnolo : Eccellente draft. Mercato, per ora, insufficiente per quanto riguarda le uscite (troppi elementi a roster), discreto per quel che riguarda le addizioni (Scalabrine e Dickau).
Movy : Eccitante ma non esaltante, perchè fortemente limitato da situazioni contingenti.
Antonello Sale : Sul draft non si può dare ancora un giudizio. Forse ci vorranno anni. Il mercato è adeguato ad un progetto di lungo termine che però è stato intrapreso (e qui rispondo anche alla domanda due) con clamoroso ritardo: Walker, ad esempio, non andava ripreso neanche gratis. La partecipazione ai playoff non è così importante se poi non si può essere competitivi, e una delle prime scelte di un eventuale lotteria potrebbe essere molto utile, visto che scegliere sembra essere l’unica cosa che Ainge sa fare.
Blackiesan74 : A me sembra che Ainge abbia confermato che il draft è decisamente il suo terreno di caccia prediletto e nel quale ottiene i risultati migliori, almeno a livello di potenziale. Sul mercato ho qualche dubbio in più, nel senso che un GM deve decidere da subito cosa vuole fare: sembra che quest’anno abbia deciso di puntare forte sui giovani e secondo me deve mantenere questa linea dall’inizio alla fine, perché “colpi” come quello di Walker l’anno scorso incidono molto a breve termine ma impediscono lo sviluppo di giocatori fondamentali per il nostro futuro.
Michele Pulcini : Buono, tutto è perfettibile, ma ha una sua logica per il medio termine.
Fabio Anderle : In maniera tutto sommato positiva, anche se avrei gradito l’arrivo di un centro dominante (Magloire o Chandler) a costo di dire addio a uno tra Allen e Davis. La scelta di Green e Gomes, tuttavia, nonostante debba passare al vaglio del campionato, per quanto visto in Summer League mi sembra decisamente azzeccata.
Stefano Papa : Nel complesso Noioso. Ha preso un giocatore tutto da verificare in Green, Ha pescato bene con Gomes e Greene. Mercato in uscita perfetto, Via Walker e Payton, mi aspettavo una trade di equilibrio della squadra e del roster. A mio modo di vedere avrei fatto una”Trade strutturale”, ossia, cambiato un tre forte per un giocatore importante nella posizione uno o un cinque. Oggi nel mercato non c’è libero nessuno. Nash ha cambiato… Kidd ci odia…. Curry non è stato preso e l’avrei fatto, Duncan non viene, S.O’Neal è per il titolo vacilla… non domina più come prima per l’età ed il fisico.

2) Lo staff dirigenziale dei Celtics in estate ha deciso di spostare gli obbiettivi sul lungo termine, facendo rinunce importanti come quelle di Walker e Payton e forse tirandosi fuori dalla corsa per Jasikevicius. Ritenete giusto questo cambiamento di obbiettivi che potrebbe però mettere in dubbio la partecipazione ai playoff 2006?

Christian : Per vincere il titolo NBA devi costruire una squadra adatta a vincerlo e con Walker e Payton non ce la fai, quindi va bene il cambiamento con la “linea verde”, e pazienza se si vince poco ora, meglio puntare a vincere tanto dopo.
Giampaolo Scaglione : Se le scelte dello staff pagheranno, tra qualche tempo diremo che Ainge e C. saranno stati degli autentici geni
Enzo Mugnolo : Giusto. I Celtics non possono limitare le loro ambizioni al superamento di un turno o due ai PO. Meglio rischiare qualche giro in lotteria draft piuttosto che fare i PO ricoprendo un ruolo troppo marginale. Ai PO ci andremo se e quando saremo pronti. Ma, per consolidare il nucleo giovane, a volte è necessario fare qualche dolorosa rinuncia.
Movy : Correttissimo l’obiettivo sia sempre costruire una squadra da titolo ed il “piano triennale” è giustamente andato a farsi benedire dopo essersi ritrovati per le mani Green e dati i rifiuti successivi di B.Davis, A.Walker e Jasikevicius.
Blackiesan74 : Fermo restando che Ainge ha fatto bene a scegliere la linea verde, la rinuncia a Payton secondo me pesa di più di quella a Walker proprio in termini di esperienza che può trasmettere ai giovani. GP ha 37 anni, non pretendeva di essere titolare ma poteva insegnare tanto a West e Banks (e, a quanto leggo, anche a Bynum che in Summer League ha giocato bene proprio come point-guard pur non essendolo propriamente). Walker sarebbe stato solo deleterio per la crescita di Big Al. In definitiva penso che guardare al futuro sia la mossa giusta da fare.
Michele Pulcini : Lo ritengo inevitabile.
Fabio Anderle : Il cambiamento di obiettivi non è stato voluto, ma è avvenuto a seguito della scelta di Green e dei discreti playoffs giocati da Jefferson. Se Al non si fosse dimostrato all’altezza, è chiaro che Walker avrebbe avuto in pugno Ainge, costretto a dargli quanto voleva. Ma i miglioramenti di “Big Al” e l’imprevisto arrivo di Green hanno reso necessario mettere a disposizione del loro talento un po’ di minuti, e Walker e Payton ovviamente sono state le prime “vittime”.
Stefano Papa : Il mercato suggerisce che la squadra non è costruita bene, abbiamo preso un 1 che non sposta, un 4 come back up….e dei rookies futuribili… Per i playoff dipende da tanti fattori…. Ma se arriva nei playoff questa squadra perde la primo turno..

3) Quali credete che possano essere realisticamente gli obbiettivi dei Celtics per questa stagione, e quante vittorie credete possano raggiungere?

Christian : La situazione particolare dell’Atlantic Division può portare i Celtics anche alla conquista del titolo di Division. In generale per me le 45 vittorie a stagione sono un obiettivo raggiungibile.
Giampaolo Scaglione : Trentacinque o più vittorie sono un risultato accettabile.
Enzo Mugnolo : Da 38 a 42. Diciamo quaranta.
Movy : Se prendiamo un lungo di livello anche le 50 vittorie e la semifinale di Conference, altrimenti difficile arrivare a 40 vittorie e eliminazione al primo turno.
Antonello Sale : Il numero delle vittorie(secondo me 35-40) non è così importante. Sarà fondamentale valutare i margini di crescita e le potenzialità dei giovani e le capacità dello staff tecnico, che fino a questo momento si è mostrato inadeguato.
Blackiesan74 : Non credo andremo al di là del 50% di vittorie; possiamo raggiungere i play-off, ma andare oltre il 1° turno mi sembra utopia.
Michele Pulcini : Playoff, con uscita forse al primo turno. Realisticamente non più di 42/44 vittorie.
Fabio Anderle : Mi piacerebbe pensare che possiamo raggiungere i playoffs, ma senza un centro potente questo traguardo non sarà facilmente raggiungibile. Punti facili da sotto canestro sono la ciambella di salvataggio nelle serate “storte”, ed ho paura che dovremo dipendere troppo dalle ginocchia di LaFrentz e dall’inesperienza di Jefferson e Perkins.
Stefano Papa : Meno di 40… Sotto il 50 % direi tra le 34/38 W

4) E’ ormai opinione comunque che per Paul Pierce quella che va ad iniziare sia la stagione più inmportante della sua carriera, Paul dovrà per forza di cose riportare il suo standard di rendimento al livelli del 2003, ma soprattutto riuscire nell’impresa di ergersi a leader del gruppo, cosa in cui non è riuscito nelle ultime due stagioni. Ritenete che Pierce sia in grado di prendersi i giovani Celtics sottomano oppure no ? E perchè?

Christian : No, per me Pierce non ce la farà a prendersi i giovani Celtics sottomano. Lui non è riuscito in passato a farlo e non credo che ce la farà in futuro. É bravo in campo e se stimolato può fare benissimo, ma il ruolo di leader dello spogliatoio non fa per lui. Quello che fino all’anno scorso calzava a pennello a Walker, ora dovrà essere preso in mano da qualcun altro (Dickau, West e Jefferson in questo ordine sono i miei tre migliori candidati).
Giampaolo Scaglione : Direi che PP ce la può fare. O meglio: ce la deve fare: è forse l’ultima occasione per diventare un vero leader. Inutile dire che dal suo rendimento complessivo dipendono molte cose, per altro.
Enzo Mugnolo : Io penso, invece, che l’ultimo anno sia stato uno dei suoi migliori (è in cima alla graduatoria di punti segnati per tiri tentati). Ciò che deve fare è sentirsi più partecipe al progetto Celtics. Per il resto non mi attendo che PP si trasformi in ciò che non è né sarà mai (un leader) e che faccia da balia ai rampolli di casa: a ciò dovrà pensarci il coach e l’ambiente di Boston. Senza leader si può vincere (leggasi Detroit).
Movy : Che si possa comportare da leader lo dubito fortemente, ma che possa caricarsi la squadra ed i giovani con l’esempio lo spero ancora.
Antonello Sale : Penso che nel breve-medio termine Pierce possa diventare un lusso per Boston. Non lo vedo proprio nel ruolo della chioccia per i giovani.
Blackiesan74 : Per me no, Double-P non è un leader e non lo sarà mai, semplicemente perché finora non ha mai dimostrato di poterlo essere; potrà anche segnare valanghe di punti (magari…) ma non ha la personalità e il carisma del trascinatore, non ha mai dimostrato di averli e non ci si inventa leader a 28 anni; a meno che per “avere personalità” non si intenda quella pagliacciata in gara-6 dei play-off della scorsa stagione…
Michele Pulcini : Sicuramente si. E’ un grande giocatore e capirà la situazione.
Fabio Anderle : A me Pierce nella stagione scorsa, a parte qualche comportamento alla Carter, è piaciuto. Ha segnato meno, è vero, ma ha tirato meglio e soprattutto ha potuto utilizzare più energie in difesa o in fase di costruzione del gioco. Metterei firma per un altro campionato così. Se poi gli chiediamo di ergersi a leader, questo è semplicemente al di là del suo carattere e delle sue possibilità, quindi, perché insistere? Usiamo i suoi talenti e cerchiamo di mascherare le sue debolezze, è così che si vincono i campionati……
Stefano Papa : No, perché non il suo compito, è un finalizzatore, non un creatore di gioco e di squadra….

5) Dan Dickau e Brian Scalabrine sono le uniche addizioni estive di un certo livello, che i celtics hanno fatto sul mercato. Che tipo di apporto pensate possano dare i due alla causa dei Celtics?

Christian : Dan Dickau può dare quell’esperienza nel ruolo di play che mancava da tempo e che Payton l’anno scorso ci ha solo fatto intravvedere. Scalabrine farà il cambio di Jefferson, quindi non la ritengo un’addizione strategica.
Giampaolo Scaglione : Dickau potrebbe essere il point-guard che tutti ci aspettiamo. Scalabrine non saprei: sarà un buon back-up di Jefferson, nel migliore dei casi.
Enzo Mugnolo : Ahia. Mi accontenterei di ricevere l’apporto di un qualsiasi altro giocatore pagato a quei salari (bassi!). Dipende dalle prossime manovre di mercato. Temo che almeno uno dei due possa raccogliere l’eredità lasciata da Gugliotta e Jumaine Jones…
Movy : Dan Dickau puà essere un’addizione esplosiva nella metà campo offensiva e può costringere il manipolo di Play ad alzare il livello di gioco per stargli dietro. Scalabrine l’ho rivisto un paio di volte e io scommetto che ce ne innamoreremo tutti a breve.
Antonello Sale : Dickau mi piace, e soprattutto ha un rapporto prezzo-qualità più che accettabile. Mi sembra proprio il tipo di giocatore che bisognava prendere, e un eventuale fallimento sarebbe quasi indolore. Scalabrine ha un contratto insensatamente lungo, ma a parte questo ci può stare, visto che sarà una riserva.
Blackiesan74 : Dickau mi sembra un play onesto e che può certamente insegnare molto ai nostri giovani, ma non è niente di speciale; io mi sarei tenuto Gary Payton, e comunque per lo spot di point-guard secondo me bisogna puntare su West. Anche Scalabrine è un buon giocatore, non farà la differenza, ma se esce dalla panchina e porta in dote quei 6-7 punti a sera male non può fare; di certo non sarà un fattore.
Michele Pulcini : Dickau un apporto importante come opzione 1 del play, mentre Scalabrine giocherà forse 10/15 minuti dalla panchina e servirà di più in allenamento e in spogliatoio.
Fabio Anderle : Difficile dirlo a priori. Dickau è un giocatore tosto, anche se “sospetto” in difesa. Credo che sia comunque l’uomo giusto per “armare” le molteplici armi del nostro attacco, e per prendersi allo stesso tempo le sue responsabilità in fase offensiva. Se riesce a scrollarsi di dosso il soprannome di “Oven Mitt”, “Guanto da Forno” (per come NON aderisce agli attaccanti, in contrapposizione a “The Glove”) e a contribuire in difesa, credo che i Celtics potrebbero trovare il play giovane su cui costruire per il futuro. Scalabrine è un giocatore che dovrà dare apporto immediato uscendo dalla panchina in minutaggi non esorbitanti. Ed in questo senso va valutato, senza pretendere triple doppie o ventelli in serie. In questo senso il suo compito non è impossibile….basta che non faccia disastri…
Stefano Papa : Il loro livello è medio basso… Apporto Medio basso.

6)La grande scommessa dell’anno e del futuro dei Celtics è Al Jefferson, giocatore su cui la dirigenza ha puntato ad occhi chiusi promuovendolo senza esitazioni in quintetto base, e di fatto rinunciando a Walker per non intralciare il suo processo di crescita. Cosa vi aspettate da Jefferson?

Christian : Da Jefferson mi aspetto una crescita costante come gioco, come mentalità, come attitudine. Non un dominatore, per quello bisogna ancora attendere pochi anni.
Giampaolo Scaglione : Ci si aspetta che Al Jefferson continui a crescere bene.
Enzo Mugnolo : Venti punti e dieci rimbalzi a partita. Da subito. Se gli si affiancherà, invece, un centro con molti punti nelle mani (diciamo Magloire) allora dovremmo aspettarci almeno un 13+6.
Movy : Mi aspetto che in tutti gli ambienti Nba già dall’anno prossimo parta l’insopportabile giochino “Big Al” è il nuovo (Nome di All Star a caso)... insopportabile ma segno che il ragazzo stia dominando…
Antonello Sale : Jefferson ha le potenzialità per diventare un all star. Mi aspetto dei miglioramenti in difesa e dei movimenti in attacco affidabili. In questo senso la summer league non è stata per niente incoraggiante.
Blackiesan74 : Che legga meglio le situazioni offensive e che soprattutto migliori in difesa; è un animale a rimbalzo, ma si deve controllare, altrimenti rischia di uscire ogni volta per limite di falli. Ma lancio una provocazione: è assurdo secondo voi tentare di trasformarlo in un centro?
Michele Pulcini : Progressi e sensibili, numericamente e come presenza. Non credo diventerà una stella l’anno prossimo, ma deve iniziare la strada per esserlo.
Fabio Anderle : Da Jefferson mi aspetto un campionato solido, nel quale impari a stare in campo senza commettere troppi falli ed a giocare anche con e per gli altri. Se ad ogni partita ci regalasse dodici punti con buone medie di tiro e nove rimbalzi mi riterrei molto soddisfatto.
Stefano Papa : Un crescita…L’anno di esplosione….molto dipende da lui. Se esplode lui è importante, altrimenti, è notte fonda… Perkins, invece, deve esplodere in presenza fisica con tante carambole e stoppate…

7) La prima scelta di Boston allo scorso Draft Gerald Green è un potenziale All Star scivolato abbastanza nisteriosamente fino alla scelta numero 18. Che tipo di impatto può avere, e che di spazi si può creare Green all’interno del roster biancoverde?

Christian : Gerald Green potrà avere un impatto simile a quello di Jefferson, un inizio senza lampi e poi una crescita costante. Non dimentichiamoci però che nel suo ruolo la concorrenza è molto agguerrita, quindi farà più fatica di Jefferson per emergere.
Giampaolo Scaglione : Se riesce ad avere lo stesso spazio e lo stesso rendimento che lo scorso anno ha avuto Jefferson, i Celtics avranno fatto un buon affare.
Enzo Mugnolo : Potrebbe seguire la stessa parabola tracciata da Jefferson nello scorso anno. Ma è difficile per un semplice motivo: lo scorso anno BigAl era ostruito solo da Walker e solo da febbraio in poi. Invece, davanti a Green, almeno per ora, c’è parecchio traffico.
Movy : Per quest’anno impatto quasi nullo, spero riesca ad arrivare ad una decina di minuti di media. Mi aspetti lampi, e migliramenti evidenti non solo salti spettacolari…
Antonello Sale : Di Green mi ha colpito il talento atletico incredibile e la meccanica di tiro elegante ed efficace(tiri liberi a parte). Per il resto l’ho visto, però, molto indietro, tanto che non scarterei a priori l’idea di fargli fare un po’ di NBDL.
Blackiesan74 : Se è scivolato alla 18 evidentemente qualche cosa che non va ci deve essere, e guardiamo al solo talento penso che abbiamo preso uno dei migliori giovani in circolazione, e poi ha un atletismo straripante e in un basket fisico come quello NBA questo può essere solo un vantaggio. Se si comporta come Jefferson l’anno scorsonon credo che avrà problemi a entrare in quintetto.
Michele Pulcini : Difficile dirlo. La concorrenza è molta, spero possa conquistarsi gli spazi che ha avuto Tony Allen l’anno scorso.
Fabio Anderle : Non credo che avrà grandissimi spazi, in questa stagione, ma imparerà molto affrontando Pierce, Davis e Reed in allenamento. Tutti lo paragonano a McGrady, che nelle prime due stagioni NBA ebbe medie inferiori ai 10 punti a partita. Pazienza, con Gerald: davanti ha giocatori di buon livello. Dal prossimo anno poi potremo pretendere un contributo sensibile, come sta accadendo con Jefferson.
Stefano Papa : Non ci sono misteri… non è un creatore di gioco, non sa difendere, è un liceale, è un progetto…. Chissà tanto lavoro e chissà, sai nel caos che c’è, potrebbe perdersi come esplodere…. Ma credo che lo farà T. Allen, se può giocare.

8) Quali ritenete possano essere i punti di forza dei Celtics, e quali i punti deboli?

Christian : Il maggior punto debole è la giovane età media del roster, inoltre se Pierce va via di testa il rischio di perderlo è alto. Il maggior punto forte è che questa squadra può lottare per il titolo fra pochi anni, quindi dobbiamo essere pazienti e verificare che la crescita sia effettiva e costante.
Giampaolo Scaglione : Punti di forza ce ne sono tanti: tanti giocatori giovani e di talento, un bravo allenatore, un front-office con i piedi per terra e (giustamente) proiettato nel futuro. Punti deboli: la scarsa competitività attuale.
Enzo Mugnolo : La forza è il talento, il punto debole è sicuramente il minutaggio che mancherà per svilupparlo (il talento). Il resto dipenderà dal quintetto tipo (ad es. Pierce giocherà da 2 o da 3?) e dai prossimi, inevitabili movimenti di mercato.
Movy : Punti di forza atletismo, talento e concorrenza nei ruoli Punti deboli Inesperienza, difficoltà iniziale per trovare le giuste gerarchie, inesperienza
Antonello Sale : Spero che il punto di forza maggiore sia l’entusiasmo dei giovani, mentre i punti deboli saranno l’inesperienza e il reparto lunghi.
Blackiesan74 : I punti di forza sono certamente l’età giovane e il talento indiscusso del roster: oltre a Jefferson e Green penso a West, Allen e Reed, senza dimenticare Pierce e Davis. Invece peserà tantissimo la mancanza di personalità degli uomini più navigati e la tendenza a sedersi psicologicamente che, con tanti giovani, quest’anno sarà ancora più accentuata della scorsa stagione.
Michele Pulcini : Punti forti: entusiasmo, profondità del roster e chiarezza del progetto societario.Punti deboli: mai sentito parlare di inesperienza?
Fabio Anderle : Punti forti l’atletismo e la presenza di buoni realizzatori, punti deboli l’inesperienza e la mancanza di fisicità vicino a canestro.
Stefano Papa : L’asse portante e fondamentale per la squadra è scandalosa . Nei ruoli uno e cinque, per una squadra come i Celtics che per la storia, nome ed il tifo devono e vogliono essere da Titolo, facciamo schifo… soprattutto se vogliamo pensare di vincere il titolo tra due o tre anni!!

1119 giorni fa / TheTruth34 ha scritto:
Mi cimento anche io sperando di avere un ò di considerazione da parte vostra:
1)Il draft per me è stato ottimo,non solo per Gerald ma anche per Gomes e soprattutto Greene che a me piace da matti.Sul mercato stendo un velo pietoso…possibile che non si sia riusciti a prendere magloire visto che gli Hornets l’hanno svenduto per Mason?Boh…
2)Il progetto è giusto,ma avere unpresente decoroso quanto meno…
3)Se va bene si va ai PO con 42 W…parlando più obiettivamente 37 W e fuori al 1o turno…
4)Ho visto un PP tiratissimo nel fisico e pieno di buoni pensieri…mi sembra in grandi condizioni e secondo me torna a metterne 25 a sera…secondo me ci sono 2 tipi di leader:quello caratteriale,e purtroppo Paul non lo è,e quello silenzioso,da esempio in campo col gioco e qui Paul ce la può fare…paradossalmente caratterialmente vedo un Ricky D nuovo…
5)Dickau lo vedo non male ma nemmeno troppo bene,Brian non andrà oltre il suo onesto lavoro sporco se va bene…
6)Da Jefferson mi aspetto un 13 e 8 che potrebbe diventare un 14 e 10,mi aspetto migliore capcità di concentrazione difensiva e tanta voglia di crescere.
7)Quest’anno impazzo 0 secondo me…troppo afffollamento,meno minuti dell’Al rookie..speriamo nel domani…
8)I punti di forza secondo me saranno:Pierce,entusiasmo,atletismo,talento e imprevedibilità.
I punti deboli:inesperienza,mancanza di un play di alto livello,mancanza totale di fisicità in area pitturata e di nuovo imprevedibilità.
Un saluto da TheTruth34
PS aspetto commenti al commento,specie dal mio capo Legend alias Fabio…bye bye ;)
1119 giorni fa / Legend ha scritto:
Ciao, Trutty

direi che tutto sommato condivido i tuoi commenti, anche perchè non si discostano poi tanto dalle mie opinioni. Tieni presente però che le risposte mie e del resto dei redattori sono vecchie di due/tre settimane, e nel frattempo la pre-season ha dato qualche informazione in più. Come Dickau, che sinceramente non mi aspettavo così in difficoltà, e come Greene, che sembra un affarone. Su Magloire, tutti sanno che era uno dei miei chiodi fissi, e che avrei sacrificato anche due giocatori del nostro affollato parco guardie/ali per arrivare a lui. Anche perchè prenderlo in cambio, che so, di Blount, Allen e Banks ci avrebbe permesso di dare più minuti a Green. Ma, come in tutte le “trades” mancate, non sapremo mai se Ainge abbia sbagliato o se invece gli Hornets non hanno accettato le offerte…....
Ciao, Truttino!!!
1118 giorni fa / Christian ha scritto:
Rispondo al dubbio di Blackiesan74 nella domanda numero 6: si, per me è assurdo tentare di trasformare Al Jefferson un centro. É già piccolo per essere ala grande…
1118 giorni fa / Shocker ha scritto:
1) Misterioso. La squadra si è indebolita.
Da Walker e Payton si è passati a Scalabrine e Dickau…
Già tagliati Woods e Borchardt… che senso ha avuto rifirmare Walker ?
Il draft, invece, è stato positivo.

2) L’importante è che gli obiettivi siano chiari.
Non è un dramma se non si fanno i play-off quest’anno.
Comunque ritengo sbagliata la cessione di Walker e di Payton, visto che ne Jefferson, ne Dickau o West, sono ancora pronti per essere titolari fissi, che fanno la differenza.

3) 35/40 vittorie.
Con questa squadra, al massimo, si lotta per l’ultimo posto nei play-off. Non penso che, entro febbraio, la società rimanga immobile. Sono certo di qualche trade importante.

4) Se viene “aiutato” dal rendimento degli altri, sì, ce la può fare.
Se deve fare pentole e coperchi da solo, no.

5) Scarso. Si spera che Dickau giochi meglio che in pre-season.

6) 15 punti, 8 rimbalzi e tanta ingenuità.

7) Gioca in ruoli dove ci sono i 2 migliori giocatori della squadra oltre a Jefferson: Pierce e Davis.
Non dovrebbe avere molti minuti quest’anno.

8) Punti deboli: difesa, esperienza.
Punti forti: Pierce, Jefferson, Davis, molte alternative in tutti i ruoli.
1118 giorni fa / Leonardo Ancilli ha scritto:
Sulla questione Jefferso da centro posta sopra direi che è meglio non mettere ulteriore carne al fuoco, Jeferson per adesso deve imparare a fare il 4 e farlo bene e quindi niente distrazioni tattiche.

Non sono d’accordo con Christian sulla questione cm, Jefferson li ha tutti per stare in ala grande, mi pare sia un 2.06 come Webber ad esempio, cm che in un ruolo spesso hanno visto autentici dominatori molto più bassi come Barley che ra 1,96, oppure gente come Rodman che era 2,00.

Poi un impiego da centro sarà magari praticabile in futuro, anche perchè è ormai la definizione stessa di centro ad essere un po superata nell’NBA di oggi per scarsita di materiale, al punto che gli scout e molti adetti al lavori non parlano più 4 e di 5, ma più genericamente di giocatori in post.

Scrivi un Commento

nome
e-mail
sito web