E' tutto vero ! ! ! ! ! [521]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [658]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [431]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [53]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [21]

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Gli Avversari Sono Davvero Migliori di Noi?

di Michele Pulcini / 14 August 2007

E’ passato il primo momento di stordimento riferito allo scambio epocale che abbiamo vissuto e si leggono le prime osservazioni critiche, realistiche o pessimistiche, a seconda dei punti di vista.

Il sempre competente, ma spesso anche troppo critico Peter May del Globe si unisce al coro degli scettici guidato dal suo collega Bob Ryan, con una serie di osservazioni corrette che provo a riassumere e che tendono a stemperare la troppa (a suo giudizio) euforia per l’arrivo di Garnett.
Il succo è in due punti: la Eastern Conference è notevolmente migliorata e, di conseguenza, fare strada nei PO non sarà per nulla facile, in più il roster è molto limitato dietro al trio.

Quanto alla prima osservazione, ho cercato di ricordare i movimenti di qualche interesse di questa estate: cosa si è mosso? Mezze figure, tutto sommato e con il massimo rispetto, perché non riesco a definire altrimenti (se non onesti mestieranti) i signori Kapono (a Toronto), Moore (a Sacramento), Milicic (a Memphis), Hart (a Utah), Atkins (a Denver), Magloire (ai Nets), Smith (a Chicago), Thomas (a Seattle), Peterson (a NO), Mason (ai Bucks), Parker (a Miami), Knight (ai Clippers) e Croshere (a GS).

Aggiungiamo lo scambio tra Minnesota e Houston con Howard e James coinvolti, l’arrivo a Charlotte di Richardson, l’altro scambio tra NY e Portland (Randolph ai Knicks e Frey ai Blazers) e le firme dei FA Hill a Phoenix e Lewis a Orlando, nomi più importanti, ma che non cambieranno la storia della prossima stagione.

Migliorato l’Est? Certo non si può negare che quasi tutti sono venuti a Est: Garnett, Allen, Lewis, Randolph, Richardson e Magloire, però quale impatto potranno realmente avere sulle loro franchigie? Ritengo che solo i Bobcats siano migliorati, anche se Richardson potrebbe pestarsi i piedi con Wallace e Morrison e comunque la squadra era piuttosto scarsa.

Per il resto non invidio nessuno, anche se un paio di giocatori sarebbero stati utili alla nostra panchina e, con questo, passo alla seconda parte dell’osservazione di Peter May, la scarsezza dei nostri cambi.

May giudica tutti gli altri attuali compagni piuttosto scadenti: non voglio entrare in lunghe spiegazioni sui motivi per i quali non sono d’accordo, limitandomi a rilevare che con tre stelle come le nostre, gli altri devono essere gregari, perché difficilmente i giocatori di medio livello possono coesistere, dal punto di vista finanziario e caratteriale (per esempio un Drew Gooden potrebbe giocare insieme ai nostri tre?).

In più May omette la valutazione di quanto potranno migliorare i nostri “gregari” solo grazie alla presenza del trio, provate a rispondere alle seguenti domande: Perkins avrà vantaggi a giocare insieme a un altro lungo difensivo come KG rispetto all’anno scorso, quando era insieme a Jefferson? Lo stesso Perkins potrebbe sentirsi sollevato dall’obbligo di contribuire offensivamente, limitandosi a fare quello che gli riesce meglio (difesa, blocchi, rimbalzi offensivi e intimidazione) oppure no?

Rondo, giovane play, quanti vantaggi potrà avere dai suoi compagni veterani che potranno rassicurarlo e aprire l’area alle sue penetrazioni? Tony Allen potrà o no avere una diversa tranquillità dal suo ruolo di primo cambio degli esterni? Chiudo con Powe e Davis: quanto potrà essere utile a loro lavorare tutti i giorni in allenamento con KG?

Certo, se pretendiamo di essere già perfetti ai primi di agosto, credo che resteremo fatalmente delusi, a meno di non volerci confrontare con le altre franchigie.

Ora ho due punti di vista da esaminare, relativi a come le franchigie si comportano in sede di firme contrattuali e le scelte per completare e formare i roster.

Gli errori commessi dagli altri GM in sede di firme contrattuali sono infiniti: ne cito alcuni relativi alle squadre con i payroll più alti.

Knicks – è come sparare sulla Croce Rossa, troppo facile, anche se la loro collezione è davvero imbarazzante, perchè si parte on Marbury (21 ML l’anno per i prossimi due), si passa per Randolph (13,3), Curry (8,9), Rose (7,1), Crawford (7,9), concludendo con il mitico Sexy James (18,6 per i prossimi 3)

Mavs – passiamo sopra all’ultimo anno di Finley (18,6) pagato per vincere agli Spurs, ma ricordo Dampier (8,6 l’anno prossimo e poi a salire per i successivi quattro).

Nuggets – diciamo che i soldi a Iverson (20,1), Anthony (13) e Camby (8) siano meritati, ma i 13 a Martin e i 52 per i prossimi cinque anni a Nenè?

Sixers – Webber (19,2) lo pagano ancora loro e ne aggiungono 9,7 a Dalembert (e i prossimi tre anni anche di più).

Heat – correttissimi 60 Ml a Wade e Shaq (anche se a mezzo servizio durante la RS) per i prossimi quattro e tre anni, ma gli 8,5 a Walker per quattro anni?

Pacers – anche Larry Legend non è immune da critiche, perché paga Murphy 9,2 e Dunleavy 8,2 (uno sproposito), ma non riesce a scambiare JO, il quale ì, con tutti i suoi dubbi fisici non è così lontano da Garnett nei prossimi tre anni, nei quali prenderà 19,7, 21,4 e 23!!

Spurs – l’ovvia eccezione che conferma la regola, con Duncan a 19 milioni, Parker a 10,5 e Ginobili a 9, dopodichè abbiamo tutti gli altri sotto i 5,5.

Proprio gli Spurs mi ricordano i pronostici dell’estate 2005: a S.A. era appena arrivato Finley (pagato dai Mavs) e tutti a immaginare una stagione trionfale, bene, ci ricordiamo tutti che non sono neanche arrivati in finale, a testimonianza che non sempre è sulla carta che si vincono le partite.

Altro discorso classico è quello riferito ai Cavs finalisti quest’anno, con LBJ e altri giocatori di scarse fortune precedenti anche se, uno per uno, di certo non scarsi: personalmente ritengo al limite della casualità la finale di Cleveland, meritata per le doti caratteriali mostrate contro Detroit, ma con molti demeriti dei loro avversari.

Di norma, la storia recente della lega insegna che i titoli si vincono con le star, anzi con le superstar: Shaq, Duncan, Jordan, Olajuwon, hanno vinto nell’ultimo ventennio e le eccezioni sono state pochissime (Detroit 2004): ritengo che Garnett possa essere di certo inserito in questa ristretta cerchio di grandissimi, senza essere riuscito, finora, a vincere per obiettiva mancanza di un adeguato cast di supporto che adesso dovrebbe aver trovato a Boston, serve la squadra con sette/otto validi interpreti, ma la stella è indispensabile, meglio se due, tre potrebbero colmare le supposte lacune degli altri.

Tornando ai numeri degli stipendi, sono molto contento di non avere più stipendi spropositati rispetto al rendimento dei giocatori, come gli esempi fatti sopra, Erik Dampier a 9 milioni vi farebbe sentire più tranquilli rispetto a oggi?

I nostri rivali a Est quali sono? Cleveland, Detroit, Chicago, Miami e New Jersey. Washington e Orlando sono di livello inferiore e Atlanta, che mi piace molto potenzialmente, è ancora troppo giovane, mentre i Pacers non hanno finora risolto i loro problemi dell’anno passato, i Knicks sono ancora una bomba a orologeria, Toronto legata a ritrovare la perfetta chimica dell’anno scorso.
I giudizi sono legati alla situazione di inizio agosto, quindi suscettibili di novità, ma il contorno parrebbe definito.

I Cavs: sorpresona dell’anno la loro finale, indizio che l’era di LBJ è iniziata o congiunzione astrale favorevole? Come al solito la verità è nel mezzo, quindi LBJ di certo è ogni anno più forte (per alcuni è già il n. 1 della lega), ma i suoi compagni ancora non convincono al 100% e non sono riusciti a trovare il pezzo mancante (Bibby da loro sarebbe stato perfetto), a prescindere dalla fascite di Hughes c’è Ilga con un anno in più sui suoi piedi (ha già compiuto 32 anni) e un parco guardie tecnicamente limitato. Mosse di mercato: nessuna.

I Pistons: quali Pistons, quelli supponenti di maggio contro i Cavs, oppure quelli guerrieri del 2004? Non hanno risolto il problema del lungo che possa giocare con Wallace ed è possibile il lancio in quintetto di Maxiell, buono, ma sottodimensionato e che non scambierei con Perkins; certo, Billups, Hamilton, Prince e Rasheed sono fortissimi, ma la loro voglia di vincere c’è ancora? Billups, ottenuto il rinnovo vorrà dimostrare qualcosa? Rasheed a 33 anni e dopo una stagione non esaltante, troverà gli stimoli?Mosse di mercato: Afflalo e Tucker dal draft.

I Bulls: fino a pochi giorni fa erano la squadra con cui confrontarsi in materia di ricostruzione sui giovani e i loro risultati sono senz’altro buoni, però. C’è un grosso però, perché mi danno l’impressione che manchi qualcosa, il record di 49/33 è stato molto buono, ma con solo 2 W in più rispetto alla stagione 2004/05, l’arrivo del veterano Wallace non li ha portati oltre il primo turno di PO. Non sono riusciti o non hanno avuto il coraggio o l’abilità di concludere loro la trade per Garnett e la mia impressione è che gli manchi la stella cui affidarsi nei PO, hanno tanti giocatori molto bravi, ma non può essere Gordon a trascinarli, né la scelta di Noah pare destinata a incidere a livello così alto. Mosse di
mercato: Noah dal draft, Joe Smith come FA.

Gli Heat: possiamo sottovalutare una squadra con Wade, Shaq e Riley? No, ma non possiamo neanche dimenticare che Shaq ha 35 anni, gioca ormai poche partite durante la stagione (40 l’anno scorso), ha cifre in ribasso (per la prima volta sotto i 20 punti e gli 8 rimbalzi) e senza di lui in campo per più di venti minuti il solo Wade, peraltro formidabile, non basta. Mosse di mercato: Smush Parker come FA.

I Nets: non mi dispiacciono davvero, con il tentativo di rinforzarsi sotto canestro fatto con Magloire e Williams, e con il ritorno del loro trio di stelle insieme al recupero di Krstic.
I dubbi sono solo legati al rendimento di Carter che dopo l’estensione contrattuale potrebbe non essere più tanto motivato (gli è già successo) e a quello di Kidd, sfavillante nei PO chiusi in tripla doppia di media (!), ma che in primavera avrà 35 anni e sarà in grado di giocare 40 minuti a sera? Infortuni a parte (NJ è stata molto sfortunata negli ultimi anni) il quintetto potrebbe essere più solido con le addizioni dei lunghi di cui sopra, ma legato a Jason Kidd. Mosse di mercato: Williams dal draft e Magloire come FA.

I miei occhi di tifoso non vedono un quadro superiore alle nostre prospettive? Forse, è possibile, però noi abbiamo un potenziale di classe e di star superiore, insieme a un maggiore lavoro per la chimica, vedremo.

Piccole note finali sul calendario: come saprete, i C’s giocano quattro volte contro le altre squadre dell’Atlantic e le altre dieci della Eastern Conference sono divise in due gruppi, con sei giochiamo ancora quattro partite, con quattro ne giochiamo invece solo tre e tra queste quattro ci sono i Pistons (meglio), Magic, Pacers e Hawks, per i nostalgici di Jim O’Brien (se ne esistono ancora), con i suoi Pacers sarà a Boston solo una volta, il 2 aprile, se sarà ancora in panchina .

325 giorni fa / cristiano ha scritto:

bell’articolo, se mi posso permettere.
Non vado a considerare ogni punto del topic…ma solo 2 : mi associo (ovviamente) con chi dice che il nostro problema potrebbe essere la panchina…nn tanto perche’ corta,quanto per il divario tecnico con i titolari. Ricordiamoci che le ns stelle hanno svalicato i 30 e che logicamente nn dovrebbero (ne’ devono, per evitare di arrvare spompate ad aprile),giocare piu’ di 34-36 minuti a sera. E per 12 minuti dovremo giocare con Perk&Pollard (o sottodimensionando molto Powe)...per altrettanti nn ci sara’ Allen e via dicendo. Insomma…rischiamo di prendere imbarcate collossali, cosa che invece nn dovrebbe succedere ad esempio ai Bulls. Dovessi sbilanciarmi, direi che potremmo anche essere i favoriti ad Est, ma rischiamo di arrivare ai PO con una squadra stanca e,comunque senza esperienza di post-Season (KG+PP+RA hanno giocato, in 3, in 10 anni di media carriera, un totale di 121 partite di post-season..)

325 giorni fa / Andrea Del Vanga ha scritto:

Ottima analisi.Io a Est continuo a temere solo gli Heat perche’ la variabile Shaq e’ veramente notevole (se e’ sano per piu’ di 40 partite, come si e’ visto anche 2 anni fa ce ne e’ per pochi anche a Ovest). Per il resto Pistons in netto calo, i Nets mi sono sempre sembrati 1 eterna incompiuta, Cavs e Toronto dubito possano ripetere le belle stagioni dello scorso anno.Insomma. Per me il quadro e’ roseo.
Sul fronte mercato si aspetta ancora la risposta di Miller, sul play, tolto pare Payton per incompatibilita’ con Rivers, la lista si riduce drasticamente.Non sarebbe affatto male prendere l’appena tagliato Foyle ma ho come l’impressione che non ingaggeremo altri lunghi.

325 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Io penso che ad est almeno in sede di pronostici possiamo guardare tutti dall’alto in basso, ma bisogna stare sul serio con i piedi per terra.
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Lebronè una macchina da guerra con cui non si scherza anche se il resto dei Cavs francamente lascia il tempo che trova, loro secondo me sono andati in finale per due motivi, ossia per la determinazione e perchè strada facendo si sono trovati pure accoppiati con squadre che andavano piano, ad esempio se trovavano i Bulls credo avrebbero faticato molto di più che con i Pistons, e anche con i Nets hanno seriamente rischiato di andare fuori.
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S stelle allineate per tutti anche io temo Miami, sarà con ogni probabilità l’ultimo anno di Shaq, quindi motivazioni alle stelle per lui, Wade non si discute, il resto è un po “matusa” ma se arrivano ai PO in condizioni atletiche e di salure buone sono duri da abbattere.
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I Nets bene, ma non benissimo e poi i 35 anni di Kidd possono nascondere dit tutto, Carter con la pancia piena ha già dimostrato seriamente di valere meno che a pancia piena. Per di più spogliatoio sempre sull’orlo della crisi di nervi con pessimi rapporti umani tra i Big3.
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Francamente mi fanno poca paura anche i Bulls squadra solida, ma che lla fine non ha un All Star a roster (Ben Wallace è ormai All Star solo per motivi coreografici e di colore), avevano in buco in post basso e ce lo hanno ancora non sarà di certo Noah o Joe Smith a risolvere quel problema. Per di più manca pure il go tu guy e nei momenti caldi serve eccome, Gordon sparacchia, Hinrich ha perso feeling con il canestro.
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Sul discorso stanchezza ricordiamoci sempre che ci sono 25enni a pezzi e 35enni freshi come rose a maggio, è chiaro che non vanno strizzatati come limoni, ma non mi preoccuperei se c’è da andare 10-15 minuti con un paio di riserve in campo insiele, succede dappertutto, il secondo quarto c’è apposta :-)
Ergo per me più che gli altri dobbiamo temere noi stessi.
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Scampoli di mercato : Foyle a me non è mai piaciuto, sarebbe solo un altro corpo e nulla più. Capitolo play siamo agli sgoccioli con Jasi quasi sicuro in Europa, Payton out, non c’è molto ormai, alla fine proveranno con la coppia House Pruitt, anche se è un bel rischio.

325 giorni fa / Andrea Del Vanga ha scritto:

sul play ho l’impressione che oramai si aspetti i tagli delle altre squadre, in particolare quelle in sovrannumero nel ruolo (mi vengono in mente Houston e Portland su tutte) per quagliare qualcosa.Il nome di Cassel poi e’ rimbombato fin troppe volte. Sul lungo a me Foyle e la sua difesa al minimo salariale piacerebbero assai.Ma Ainge diceve in sede di intervista che sotto eravamo a posto.Spero che un taglio inatteso di un buon veterano gli faccia cambiare idea, anche se pare che si cerchino piu’ che altro esterni, visto che eravamo in corsa per Udoka.
Tornando alle squadre direi che se riusciamo ad azzecare gli ultimi tasselli della panchina siamo i chiari favoriti ad Est, chimica di squadra tutta da costruire permettendo.

325 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Da Minnesota si parla di un possibile byeout di Juwan Howard, che vorrebbe giocarsi la sua ultima stagione in una squadra di vertice e anche qui vengono citati i Celtics come possibile destinazione.

325 giorni fa / Al ha scritto:

A differenza della stampa bostoniana sono molto ottimista per la prossima stagione, ci sono parecchie scommesse da vincere come Rondo in cabina di regia, Perk a centro area, i vari Powe e Davis, il rientro di Tony Allen. Ma con un po’ di fortuna possiamo fare strada nei playoff ed essere, ad est, la squadra da battere.
Le altre contenders non mi sembrano irresistibili ed hanno anche loro parecchie incognite: – Detroit, dopo gli ultimi plyoff dovra’ dimostrare se e’ ancora una squadra solida.

– NY e’ un cantiere aperto – NJ, con Kidd e Carter, ha dimostrato che non si va da nessuna parte – Chicago e’ potenzialmente la piu’ pericolosa – Miami sempre piu’ Wade e sempre meno Shaq – Cleveland non si e’ rinforzata affatto…

Complimenti per l’ articolo, molto interessante soprattutto per la parte relativa agli orrori compiuti da alcuni, sopravvalutati, GM NBA..

325 giorni fa / lelejuve ha scritto:

Sarò un pazzo, ma quest’anno a me piacciono molto NY.
Ha una coppia di lunghi giovane e forte (specelamente in attacco), cosa più unica che rara specialmente ad est.
Senza dimenticare che c’è molto talento anche nel resto del roster.
Bene anche NJ, migliorata sotto canestro. (se gli infortuni non la colpiranno saranno avversari pericolosi)
Da rispettare sempre Detroit e Miami E Chicago, mentre credo poco a Cleveland e Indiana.
Per quanto riguarda noi, il discorso è molto lungo e complicato.
Sicuramente ci serve un play che sappia supportare Rondo. (più che un realizzatore deve essere un difensore e che sappia far girare la squadra e colpire da fuori sui raddoppi delle nostre stelle)
Importante sarà recuperare bene Tony Allen.
Il mio dubbio maggiore è un altro: ho sempre pensato che l’asso portante della squadra sia il binomio play-pivot: i due giocatori meno forti (molto meno forti) che abbiamo occupano proprio queste posizioni in campo.

325 giorni fa / Paul Pierce ha scritto:

Aspettiamo, please a cantar vittoria o darci per Team ammazza Lega …..sono anni che lo prendiamo nel c…
solo a risultati certi darò lode al Duo Ainge-Rivers …...........

325 giorni fa / FABIO ha scritto:

Felicissimo della squadra, certo il top sarebbe stato pescare la prima scelta e organizzare una trade per ALLEN ed avere:

WEST
RONDO

ALLEN
ALLEN

PIERCE
GORNES

JEFFERSON
SCALAMBRINE

ODEN
PERKINS

Non si può avere tutto nella vita. Quindi avanti così, impazienti per la data di Roma.

325 giorni fa / spyderweb10 ha scritto:

Fabio,
Avessimo avuto la 1 o la 2 in tasca, dubito che Ray Allen e Garnett sarebbero mai approdati ai Celtics….anzi ti dirò di più, secondo me, sarebbe stato più probabile vedere Pierce via Boston. In quel caso avremmo cavalcato la linea giovane e fatto le scelte che invece ha fatto Seattle.
Per quel che riguarda la disputa tra ottimisti e pessimisti mi schiero coi primi. E’ senz’altro vero ci sono tante incognite: la chimica, la non abitudine ai playoff e alle vittorie del trio, Rondo, il recupero di Tony Allen,Perkins però se non abbiamo fiducia adesso, un mese fa avremmo dovuto suicidarci….

325 giorni fa / legend79 ha scritto:

aspettiando le ultime mosse per il play io mi vedo la contender dell’est(anche se perdente contro le 3 migliori dell’ovest) perchè di incognite è vero che ci sono(ma son poche per me) ma quest’anno sembra veramente che non abbiano lasciato nulla al caso. ultimo esempio l’ingaggio del guru della difesa dei rockets dello scorso anno. sulla scarsa esperienza delle nostre stelle ai playoff non ci farei neanche caso.di partite e di finali caldi ne han giocate a mille e poi non penso che gli tremeranno le gambe se dovessi fare strada,anzi… sulla chimica anche,i nostri 3 son complementari,non sono teste calde,KG non è egoista e lo sanno tutti e 3 che è l’ultima chiamata per loro. e questa cosa è da non sottovalutare perchè per me sarà la chiave della nostra stagione. sono gli altri che di devono preoccupare,per me quest’anno vedremo la squadra giocare con una ferocia che non si vedeva da 20 anni….

325 giorni fa / Christian ha scritto:

Bell’articolo Michele, illustra molto bene la situazione attuale e come Boston abbia tutte le carte in regola per arrivare in finale, chimica permettendo.

325 giorni fa / lelejuve1 ha scritto:

Anche secondo me non ci saranno stupidi egoismo: mi sembrano 3 giocatori forti e soprattutto intelligenti.
Nessuno ha mai vinto nulla: l’obiettivo comune deve essere l’anello, anche perchè a fine carriera le statistiche non contano nulla a differenza delle vittorie.

I miei unici dubbi derivano dall’organico: ripensandoci bene, forse KG è stato valutato troppo….ma ormai è inutile pensarci.
Vi avevo fatto giorni fa una domanda ma mi pare non mi abbiate risposto: come siamo messe con le scelte al draft nei prossimi 3 anni?

325 giorni fa / Andrea Del Vanga ha scritto:

Abbiamo di sicuro quella del prossimo anno, visto che abbiamo ceduto la nostra scelta per 2 anni consecutivi.Su quella data a Minnesota non so quale sia lo stato.Credo sia per il 2009.

325 giorni fa / legend79 ha scritto:

vado OT:quanto sono vere le voci su un accordo annuale di 1.5 milioni di dollari con P.J. Brown?

325 giorni fa / Andrea Del Vanga ha scritto:

se vi posso dire la mia sono abbastanza sorpreso della ricerca che Ainge sta facendo per un supporto dalla panchina per i ruoli 2/3 (Miller, Udoka le voci che si sono sentite).Questo significa che c’e’ poca fiducia nel recupero di Tony Allen, almeno dal mio punto di vista.Ainge ha parlato di un rinforzo in cabina di regia (che su celtics blog danno ancora come Jasi).La voce di Foyle rimbalza da un blog dei Warriors come prossimo a firmare o con noi o con Orlando, visto che si sta allenando con Clifford Ray e Parish.Vediamo un po’.Mi pare che ci sia molta carne sul fuoco e che si sia in attesa di tagli e buyout dalle altre squadre che potrebbero dimostrarsi molto vantaggiosi, se non si ha fretta.Di Howard non so cosa ci potremmo fare, visto che oltre al 4 non sa ricoprire molti altri ruoli.

325 giorni fa / legend79 ha scritto:

udoka per voce del suo agente ha firmato un biennale per gli spurs da oltre 2 milioni all’anno

325 giorni fa / Christian ha scritto:

Rispondo a lele: attualmente non abbiamo nessuna scelta altrui e Minnesota sceglierà con il nostro pick nel draft del 2009, protetto top 3.

325 giorni fa / legend79 ha scritto:

secondo me i giornalisti non tengono conto di una cosa:sono 20 anni che il popolo dei celtics aspetta una squadra che la faccia sognare. il problema è che non siamo nè i clippers nè la neonata charlotte,noi siamo i celtics! cioè una squadra che non si accontenta nè di partecipare oppure nè di godersi il momento buono sapendo che poi si tornerà per i prossimi vent’anni nell’anonimato(come prevedo per cleveland), da noi si pretende di giocare sempre per vincere,non solo,si vuole anche la dinastia!! tutto ciò ci è mancato per mille motivi(è dall’86 che non solo non vinciamo,ma non facciamo nemmeno una finale!!) e adesso che abbiamo la possibilità di ritornare dove la storia e la tradizione ci impongono di essere,noi,popolo dei celtics ci siamo fatti travolgere dall’euforia. forse è vero che stiamo sopravalutando la squadra(secondo me poi neanche tanto) ma non puoi smorzare l’entusiasmo ad un popolo che aspetta questo momento da 20 anni. se sei abituato a far colazione con champagne e caviale sulla terrazza di montecarlo come lo eravamo noi,poi tutto il resto non ti sembrerà mai abbastanza. nel nostro caso poi si è letteralmente caduti dalle stelle alle stalle!! ora in una sola estate si può far tornare il tempo ai fasti di un tempo. il pride che c’era in noi è prepotentemente rinvenuto. c’è voglia di essere protagonisti e soprattutto c’è una voglia matta di vincere. di appendere quel maledetto 17 stendardo sul soffitto. e poi visto il guaio in cui si è cacciata l’nba ben venga l’euforia di noi celtics per tornare a parlare di basket giocato.

324 giorni fa / alessandro c. ha scritto:

scusate l’OT, ma la mia unica preoccupazione è il faccione di PP al suo camp giovanile

324 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Su Tony Allen non è mai stato nascosto che a novembre non sarà al top ma bensì solo all’inizio del suo percorso di risalita, potrà stare in campo, ma ci vorrà tempo per metterlo in moto a pieno regime.
.
Sui tasselli che mancano direi che ormai questa estate ci ha insegnato ad aspettare fiduciusi, sotto prima del taglio di Foyle si pensava di essere a posto, ovvio che se questo o un Juwan Howard vengono a Boston per le briciole in cerca di gloria, uno tra Davis e Powe viene spedito in NBDL e a fine training camp gente come Manuel e Brendon Wallace saluta la compagnia se sono in esubero.
.
Sul play, io sapevo che Jasi aveva un accordo con i greci, ma per ora non è stato tagliato. C’è pure Boykins a spasso ma non credo sia quanto serve e anoi perchè è uno che vuole troppo la palla in mano.
.
X Legend79, l’ultima finale l’abbiamo giocate nel 87 e non nel 86 .

324 giorni fa / legend79 ha scritto:

vero leo. imperdonabile errore da parte mia

324 giorni fa / luca9 ha scritto:

Rispondo ad Alessandro C.
PP ha detto che negli ultimi 2 anni ha era 240\245 libbre, e ha detto che anche con quel peso si e` trovato bene… ora e` 238, ma x il camp conta di tornare a 230… il peso forma che ha sempre avuto… io ho visto le foto di un mese fa al raduno del CHELSEA e mi sembrava in buona forma…
ciao…

323 giorni fa / Legend ha scritto:

Un articolo “intenso” ed interessante come quello di Michele non può non trovare un riscontro anche da parte mia. Alle analisi esaurienti che ho letto sia nel corpo dell’articolo che in sede di commento, credo manchi solo un elemento, che non va a supportare né la tesi di coloro che si aspettano un facile cammino dei Celtics, né quella di chi invece vede Boston in difficoltà in un Est migliorato. Credo infatti, che gli artefici della propria fortuna (o, speriamo di no, sfortuna), saranno proprio i Celtics. Rivers dovrà trovare la “chimica” giusta, le modalità offensive e difensive per far funzionare immediatamente il tridente, ed allora i Celtics potranno rivestire un ruolo prioritario da subito: se però non dovesse riuscirci “subito”, dovremo purtroppo aspettare che il meccanismo completi il “rodaggio”, ben sapendo che con l’aumentare dell’età di Ray, Paul e Kevin, la “finestra d’opportunità” si farebbe inesorabilmente più piccola. Ma, attenzione, non diamo per scontato, se i Celtics dovessero cominciare vincendo, che “con quella squadra lì potrei allenare anche io”: il lavoro del “Doc” sarà decisamente più difficile proprio perché ogni squadra ha bisogno i tempo per amalgamarsi, per conoscersi e perché i giocatori si acclimatino al nuovo modulo ed ai nuovi compagni. In più, Boston è una “piazza” particolarmente difficile, e la pressione da parte dei tifosi e degli addetti ai lavori – lo stiamo vedendo già adesso nei vari blog – non concede spazio a manovre ed aggiustamenti. Un lato positivo sarà comunque la maggior facilità nello stabilire una correlazione tra risultati e meriti/demeriti del coach e dei giocatori, visto che l’apporto di atleti veterani è più facile da giudicare rispetto a quello dei giovani. La mia opinione è che potenzialmente la squadra sia da finale Est, poi starà all’allenatore trovare un linguaggio comune, e starà ai giocatori sacrificare qualcosina del loro ruolo di star per il bene comune. Se le cose dovessero funzionare, poco importerà che i Nets abbiano firmato Magloire o Orlando abbia firmato Lewis. Se le cose viceversa non dovessero funzionare, è sicuro che Rivers (e non Ainge, a questo punto in una botte di ferro) sarà uno dei primi a salire sul banco degli imputati.

323 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

Caro Michele, riprendendo il sogno vissuto insieme alla simpatica colonna romana dove inventammo che i Celtics arrivarono dritti in finale, dopo aver affrontato i Bulls di Chicago tostissima la serie, per vedersela contro i Cavs di Lebron James. Lì decidemmo tranquillamente il dominio del duo PP e Allen e Jeffersono che ventellegiava allegramente su Gooden. Insomma con 5 o 6 partite andavamo a San Antonio e li scattava la birra e salsicche con rutto libero dalle 3 di notte a turno in casa di qualcuno. La serie prevedeva Parker Vs Rondo, Ginobili vs Tony Allen, Bowen vs PP, Horry contro Ray Allen e Timoteo contro Jefferson, che se la giocava. Ora con KG le cose sono diverse. Tim contro KG!!
Insomma gli avversari che vedo seri, giovani e avvelenati sono Toronto, Chicago, Cavs con le ultime due più pericolose in assoluto! Poi come dicono anche i sondaggi ESPN dopo Spurs, Mavs e PHX ci siamo noi, i Celtics. Quindi, vuol dire che ci danno favoriti ad Est, ma perdenti in finale NBA contro qualunque delle tre ad Ovest. Va bene accetto la sfida e aspetto il calendario di Sky e Sportitalia per vedermi le partite che ci commenteranno il duo Buffa Tranquillo e dall’altra Coach DAN & Co.

323 giorni fa / pecora nera ha scritto:

Vi leggo da un pò e tifo nj… mi permetto di dire la mia qui dopo aver letto un pò di commenti tra vari forum perchè il sito mi piace molto:

credo che Boston sia la favoita ad est e che per vincere dovrà vedersela con gli Spurs. Grandissimo mercato dell’ex 44 verde! Manca un play e la panchina è corta? con i tre all stars è sufficiente portare lentamente la palla oltre la metà campo… la panchina? mai visto giocare più di sette/otto persone in PO.

323 giorni fa / Michele ha scritto:

Non credo che sia decisivo vincere subito quest’anno, perchè immagino almeno tre stagioni buone del nostro trio.
Corrette, come al solito le indicazioni del vecchio amico Lengend, alle quali voglio aggiungere la fondamentale importanza del “been there, done that”, cioè l’esperienza di avere giocato e vinto una finale, ecco, questo potrebbe mancarci contro Spurs, Pistons o Heat, e vedremo come il lavoro di Rivers e le motivazioni personali dei nostri giocatori (superiori a quelle degli altri) potranno sopperire.
Il senso del mio articolo, ringraziando tutti coloro che mi hanno fatto i complimenti, era di provare a confrontarci con gli altri a Est (per ora lasciamo stare l’Ovest), nella presunzione che gli altri non sono tanto migliorati e non sono inavvicinabili.
Certo il lavoro da fare è tanto e non facile, ma ci sono più di due mesi prima dell’inizio della stagione e non pretendo certo che il 2 novembre sia pronta una macchina da guerra invincibile, a me interessa che giochino bene insieme, che vincano (ovvio), non punto a 55 o 60 W, ma sono consapevole che il lavoro deve essere graduale e mirato ai PO.
Il pubblico e i tifosi sono impazienti e non mancheranno critiche e saranno anche giuste, ma la squadra non potrà giocare a memoria fin da subito.

323 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Poi come dicono anche i sondaggi ESPN dopo Spurs, Mavs e PHX ci siamo noi, i Celtics. Quindi, vuol dire che ci danno favoriti ad Est, ma perdenti in finale NBA contro qualunque delle tre ad Ovest. (Stefano Papa).
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Concordo in pieno con il sondaggio di ESPN (anche se i Suns in estate non mi hanno convinto per nulla la cessione di Kurt stretegicamente è disastrosa per un top team), inutile fare inutili scaranzie o false modestie ad est si parte con il favore dei pronostici. E’ chiaro che c’è da rimboccarsi le maniche, ma anche gli altri dovranno farlo, a Detroit escono da un bienno semidisastroso con due serie di Po perse per un atteggiamento irritante, i Bulls sono rimasti più o meno i soliti e in un est che a detta di tutti è cresciuto non è per loro una gran cosa, i Cavs avevano palesi limiti offensivi, se qualcuno gli impone 90 punti a partita ai PO li manda a casa, insomma godiamci i favori del pronostico, anche perchè quando leggo che i tifosi dei Magic sono esaltati per i loro mercato e penso che la loro prima opzione offensiva ossia lo strapagatissimo Rasherd Lewis da noi sarebbe solo la quarta, non posso che pensare in grande.
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Il discorso con l’ovest è un po complesso, percò poi la finale fa storia a se non dimentichiamoci che una Miami palesemente inferiore a Dallas poi in finale l’ha battuta. Quindi non poniamo limiti al cielo !

323 giorni fa / prentiss ha scritto:

Con San Antonio si perde, con le altre 3 ce la giochiamo.
Pur avendo le 3 star, Rondo giocherà un ruolo chiave, e mi sembra ridicolo che ancora non hanno aggiunto a roster un secondo play… hanno fatto 30, ma non vogliono fare 31?

323 giorni fa / giuseppe ha scritto:

Scusate la banalità, ma soltanto il tempo ci fornirà la risposta al quesito contenuto nel titolo di questo articolo e agli interrogativi sulla bontà dell’operato di Ainge, protagonista indiscutibile di questa “folle” ed inattesa estate, (e speriamo futura primavera, biancoverde). Solo per azzardare qualche inutile previsione, direi che San Antonio ci è di molto superiore perchè ha un’organizzazione di gioco e un nucleo di giocatori con anni di esperienza ai vertici della Lega. Delle altre ad Ovest non mi preoccuparei molto, dal momento che non arriverranno in finale. Prima fra tutte Phoenix, dove se D’Antoni non inizia a sfruttare la panchina e a giocare in difesa rischiano di sprecare completamente la straordinaria coppia play-centro che hanno a disposizione. Per quanto riguarda le squadre ad Est, come minimo ce la giochiamo con tutti, almeno come potenzialità, soprattutto se arrivasse un play in grado, come qualcuno ha scritto proprio in questo sito, di gestire al meglio l’ultimo pallone della partita e di infilare i tiri liberi decisivi sui falli sistematici degli avversari. Io ho spesso criticato Ainge, ma adesso non ho difficoltà ad ammettere che il nostro GM aveva una visione precisa del futuro della squadra e che ha saputo seguirla ed attuarla con costanza e, al momento opportuno, con coraggio e astuzia. Avevano ragione, dunque, quelli che come Michele hanno sempre sostenuto e difeso l’operato di Ainge. Il quale non solo ci ha portato Alllen e Garnett, ma sta assemblando una squadra che sarà ai vertici per alcuni anni e che non è quindi obbligata a vincere subito, il che richiede sempre “chimica” ed esperienza. In questo contesto, la rinuncia a due prime scelte non è particolarmente gravosa; la perdita dei nostri giovani invece lo è, anche per motivi affettivi, ma Ainge ha dimostrato di avere le idee chiare e merita tutto l’appoggio possibile. Beat L.A.

322 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Capitolo play sembra si stia profilando un byeout tra Cassell e i Clippers dopo l’infortunio che terrà Brand fuori perlomeno fino a febbraio, e con Livingston out per la stagione (Clipper in tanking a ferragosto, da applausi e da record).
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Chissà se scatta la scintilla, come tutore per Rondo credo non si potrebbe chiedere di più.

322 giorni fa / prentiss ha scritto:

Boston a 8 e Detroit a 10, mentre San Antonio a 3.5, Phoenix e Dallas 4.
Per tutti i scommettitore dico che forse è meglio puntare Boston, al limite si aggiusta la quota una volta giunti in finale.
Dopo Cassell ( magari fosse ) si passerà a 6??

322 giorni fa / lelejuve1 ha scritto:

Se ragiono con il cervello, punterei su Phoenix e Dallas.
Cassell sarebbe una buona acquisizione….inutile negarlo.

322 giorni fa / legend79 ha scritto:

finale di quest’anno per me: san antonio 4- celtics 2

322 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Scusate l’OT ma questa di Jasikevicius è da manicomio : http://it.youtube.com/watch?v=Zkw9gekFF-g

321 giorni fa / cristiano ha scritto:

a mio avviso, se cassel viene, nn e’ per fare la chioccia, ma per giocare 30 minuti malgrado l’eta’. E credo sarebbe giusto e…vantaggioso per noi e pure per Rondo.
Per me, San Antonio una spanna sopra gli altri, Phoenix e dalla un pelo sotto, poi 4-5 squadre allo stesso livello, fra le quali noi. Che abbiamo il vantaggio di essere all’Est. Attenzione a Portland : sono giovani,pazzi e talentuosi…ed hanno Oden…

321 giorni fa / prentiss ha scritto:

Portland non mi preoccupa affatto. Attenzione a Houston.. è la vera OUTSIDER A OVEST.. MCGRADY, YAO, FRANCIS, SCOLA, BROOKS, WELLS

321 giorni fa / Christian ha scritto:

Per me Houston ha fatto un vero suicido sportivo a prendersi Francis.

321 giorni fa / lelejuve1 ha scritto:

Francis può essere il giocatore che fa decollare Houston ma allo stesso tempo la può affossare.
Certo che di talento la squadra texana ne ha da vendere.

321 giorni fa / Meisk ha scritto:

Appena tornato dalle ferie, non potevo esimermi dall’esprimere tutta la mia gioia: ho portato ICP sui computer di ogni internet point in Thailandia…...
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Bando alle ciance, mi iscrivo subito al partito degli ottimisti: il fatto che abbiamo la panchina corta non è così importante, in 48 minuti di garbage time ce n’è parecchio (tutto il secondo quarto, e in RS anche il terzo…) e c’è tutto il tempo per far riposare le nostre 3 star.
L’elemento che più voglio sottolineare, come già detto da Micehle, è il fatto che gli “altri 2” del quintetto sembrano fatti apposta per stare in questa squadra: difensori, lottatori, gente con le palle, pronta a tuffarsi in terra per un pallone vagante o a fare il blocco decisivo….in attacco siamo alle aste ma c’è bisogno di affidarsi a Perkins&Rondo per fare punti? Sulla questione di portar palla nei momenti che scottano, non vedo problemi anche a darla ad Allen o Pierce….lo faceva anche Pippen all’epoca!
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Gli avversari? Ad est sulla carta (ahimè solo sulla carta per ora) non sembrano esserci, non voglio tediarvi facendo tutti gli esempi ma provate a fare un giochino interessante….mettetevi nei panni delle altre squadre ad Est, e gestite gli accoppiamenti difensivi con i nostri 3…il mal di testa è assicurato!
Personalmente temo Cleveland, NJ e Miami…tutte con le loro belle incognite già sottolineate da molti altri.
Rondo troppo giovane? Non che Parker fosse un veterano al primo anno…

321 giorni fa / sergio ha scritto:

Beh vabbè, io parto e Ainge mi scambia per Garnett!!! Scusate il ritardo ma non mi ero ancora espresso in merito. Chi ha avuto la fortuna di cenare con me a roma in quel 23 luglio già sa come la penso, e per tutti gli altri la penso bene. Sull’articolo di Michele c’è da dire una cosa: l’unico immenso dubbio è che questi non hanno mai giocato insieme. Le altre squadre, nel bene e nel male, si sa quello che possono dare (un Magloire in più un Kurt Thomas in meno), noi non sappiamo quanto fa la somma del trio+ tutti gli altri. Non credo a problemi di egoismo, ma anche quando i 3 volessero giocare insieme e vincere, bisogna vedere se ci riescono. Per esempio Allen e Pierce bisogna convincerli a spendere qualcosa in meno in attacco e qualcosa in più in difesa, e anche convinti potrebbero avere dei problemi.
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Il che mi porta al secondo dubbio che mi frulla nella testa. Le squadre costruite per addizione di stelle sono storicamente poco vincenti e perdenti contro le squadre nate dalla maturazione di un gruppo di giocatori (con una due stelle designate). Il campionario è sterminato dai Lakers di wilt, west e baylor ai Lakers Hall of Fakers del 2004 (non ho citato apposta questa squadra…. nooo:))))
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Il dubbio non sta solo nella Kabbalah (cabala in italiano), ma nel fatto che è difficile far convivere le stelle e che per vincere i titoli servono i portatori d’acqua tanto quanto le primedonne. Insomma per parafrasare il titolo di Michele, io sono sicuro che gli altri non siano più forti di noi, solo non so se noi siamo più forti di loro (il primo che dice questa frase non ha senso lo ammazzo!!)
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Perdonate il ritorno a bomba ma ero in crisi d’astinenza, e cmq, come ho già avuto occasione di dire ai “romani”: sia quel che sia, almeno non sarà per non averci provato…
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Bella pè tutti…..

320 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Francis può essere il giocatore che fa decollare Houston ma allo stesso tempo la può affossare. (lelejuve1)
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Francis è quanto di meno servisse ai Rockets, se non erro già in passato quando era da loro si sollevò un vero movimento di opinione contro di lui perchè non riforniva a suffiecienza Yaom Ming, figuriamoci cosa succede adesso che c’è pure McGrady altra persona che vuole 20 tiri a sera, il cinese finisce per non vedere più palla, proprio quando forse per portare i Rockets in alto andava cavalcato ancora di più.
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Spurs Mavs e Suns, rimangono irraggiungibili per loro Francis o non Francis.

320 giorni fa / cristiano ha scritto:

Leo…nn andiamo a fare lunghe disquisizioni su squadre che non ci interessano (ossie tutte al di fuori della nostra…)...pero’ su Francis ho delle riserve…in positivo. Non ha piu’ i 25-26 anni di quando si credeva Steve Franchise. Ha 30 anni, una carriera tutto sommato deludente alle spalle…e tanta classe. Se entra nell’ordine di idee (e perche’ non dovrebbe), che se si prende 5-6 tiri in meno a sera, puo’diventare il fulcro di una squadra forte,senza esserne il padrone,puo’dare 16 punti e 9 assist e dare il quid a dei Rockets che in effetti,nel mio precedente post, metteva nella schiera di quelle 5-6 squadre subito sotto le 2-3 apparentemente irraggiungibili. Che fine ha fatto Corliss Williamson ? Non l’ho mai adorato, ma credo abbia 34 anni e sarebbe una bella addizione in posizione 3 (dove oltre a Pierce…). Tanto,di play ormai n ne prendiamo piu’,visto che…nn ce ne sono piu’...

320 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Se entra nell’ordine di idee (e perche’ non dovrebbe), che se si prende 5-6 tiri in meno a sera, puo’diventare il fulcro di una squadra forte,senza esserne il padrone, puo’dare 16 punti e 9 assist …. (Christiano)
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Appunto esattamente quello che pensavano i knicks un paio di stagioni fa quando si sono svenati per averlo. Io non mi fido, però capisco i Rockets quarti ad est, TMac trentenne e fragile, Yao fisicamente ai limiti dell’ingestibile, gratta gratta se noi abbiamo 3-4 anni di Bonus loro ne hanno pure meno e per di più Suns Spurs e Mavs giocano nella loro conference e ci si devono scannare per oltre 10 gare in stagione regolare e ben che vada almeno in un paio di serie di PO, quindi il rischio fanno bene a correrlo, ma per me Francis continua a pensare ai suoi numeri e non a darla via e tirare al bisogno.

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