E' tutto vero ! ! ! ! ! [521]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [658]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [431]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [53]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [21]

Il calendario della preseason » [9]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [24]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [64]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [8]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

Due firme dopo Garnett » [22]

Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [13]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

Vacanze Romane 2007 » [19]

Divertente richiamo a Roma in ottobre.

Raduno romano 2007: le foto » [13]

Le foto della colonna romana di ICP

Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [389]

Il dopo draft in casa Celtics

Raduno "Romano" di ICP » [41]

Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

Scambi NBA estate 2007 » [25]

Tutti gli scambi estivi

Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre » [75]

Tutte le istruzioni per l’acquisto.

Campionato playoff 2007 » [262]

2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [55]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [17]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

Il mock draft ufficiale di playitusa.com

SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [24]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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In bocca al lupo Big Al

di Leonardo Ancilli / 3 August 2007

Fa un certo effetto vedere le due foto sopra, ossia il giocatore che più di ogni altro ha tenuto accese le nostre speranza nell’ultimo triennio, con un altra maglia, ma dobbiamo farcene una ragione.

In bocca al lupo per la tua nuova avventura Campione, sono più che sicuro che anche nel freddo Minnesota saprai riscaldare il cuore dei tuoi nuovi tifosi.

I tifosi dei Celtics non ti dimenticheranno, avrai sempre un piccolo spazione nel loro cuore.

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Vacanze Romane 2007

di Movy Apicella / 2 August 2007

“Papà, papà mi porti a veder Bargnani al Palalottomatica contro He Got Game, P-Square e The Big Ticket”
“Ma come? L’NBA ha organizzato un quadrangolare?”
“No, papà, arrivano i Boston Celtics

No, non so se quell’ipotetico bambino davvero esista, ma io comunque già lo invidio.

Vorrei, infatti, fosse un’ingenuità infantile quella che mi accompagni a Roma, in un Ottobre che per chi tifa biancoverde sarà caldissimo, a vedere i, molto profanamente chiamati, nuovi Big three col trifoglio, o, se mi permettete un omaggio allo sponsor del palazzetto, il nostro terno secco 20 5 34, che tutti noi speriamo vincente su tutte le ruote NBA.

Per fortuna si gioca in Italia, perchè con il livello di dettaglio raggiunto dalle ultime evoluzioni dei videogiochi elettronici, fossimo stati in uno dei palazzetti d’oltreoceano, avrei potuto davvero credere esser impegnato in una delle mie vecchie partite ad NBA Live, in cui ero solito vendere tutti i giovani, contratti in scadenza e scelte future (tappando i buchi a roster con qualsiasi giocatore accettasse il minimo) per godermi lo sfizio di veder il nome di uno di quegli irrangiungibili All Star capeggiare sul retro di una jersey verde-celtics.

Quel bambino che è in noi ha visto portar via tutti i suoi vecchi giocattoli dal Transformer al Lego alla palla rimbalzina, e gli sanguina il cuore come ai tanti di noi che avevano imparato ad amare quei giovanotti che di volta in volta Ainge tirava fuori dal cappello del draft.

Ma come i bambini sono soliti irradiare del proprio sorriso qualsiasi tempesta, ergendosi a produttori sani di arcobaleni, così noi cerchiamo almeno per un attimo di dimenticare addii amari da sopportare, posti a roster da completare, amalgame da inventare, avversari da rispettare ecc. ecc. e sorridiamo stavolta TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE della gita che, virtualmente o no, nostro zio Ainge ci porterà a fare, mostrando fieri i nostri denti, probabilmente non più immacolati, con quell’ingenuità che ho visto nei sorrisi e negli occhi dei tre ragazzotti da 30 stagioni in NBA all’atto della conferenza stampa.

P.S.
Si prevedono arcobaleni a go go in quel di Londra ad inizio Ottobre, chi vuol intendere intenda. :-P

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Raduno romano 2007: le foto

di Redazione ICP / 25 July 2007

Ecco le foto del raduno romano.

Foto di gruppo:

Sergio

Enrico

Michele

Stefano

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Gli scenari post draft e il mercato estate 2007

di Leonardo Ancilli / 17 July 2007

Cerchiamo di analizzare la trade in modo razionale: è ovvio che siamo di fronte a due possibilità, la prima è che Ainge come ha annunciato troverà altri rinforzi sul mercato e allora una valutazione corretta potrà essere data solo allora e quindi ogni giudizio va lasciato in sospeso, la seconda possibilità è quella che i Celtics di inizio ottobre siano questi e per me sarebbe una trade sbagliata perchè ragionevolmente nella migliore delle ipotesi non si andrebbe più in là di un secondo turno di playoff.

Ray Allen

Credo che sia doverosa da parte mia una piccola premessa, ossia che a prescindere dalla valutazione sulla trade, la mia stima per il signor Ray Allen è altissima, giocatore di indiscusso valore, appena inferiore a Pierce ma non di molto, chiaramente ad oggi è in possesso del miglior tiro al mondo, fuori dal campo sarebbe da prendere come esempio di atleta, di uomo e di professionista per tutti. Insomma abbiamo preso un gran giocatore e una gran persona e sono convinto che a differenza di qualcun’altro la causa Celtics l’ha accettata ben volentieri e darà tutto se stesso per essa. Due parole anche sulle sue caviglie che metteno a torto un pò troppo in ansia i tifosi biancoverdi, in pratica ha subito due interventi di “pulitura” e non interventi dovuti alla ricomposizione di fratture o comunque da traumi seri, ha subito lo stesso tipo di intervento di Al Jefferson solo che al posto di speronei ossei aveva piccole parti di cartilagine. Diciamo che gli hanno fatto il “tagliando” in termini automobilistici.

I perchè della trade

E’ chiaro che alla base di questa trade c’erano decisioni già prese come quella di rinunciare a Delonte West visto che era stato inserito in tutti i rumors precedenti, ricordo che Delonte andava rinnovato in estate e forse Ainge non se l’è sentita di rinnovare un ragazzo dal cuore grande come un grattacielo, ma che tende ad infortunarsi spesso, magari piccole cose con cui convive e nulla di serio, ma quando un GM va a mettere nero su bianco un rinnovo il fattore fragilità è tra quelli che più pesano per la decisione. E’ chiaro dhe dal mio punto di vista ci avrei infilato tutti fuori che lui, e magari ai Sonics faceva più comodo una scelta futura e un altro giovane che lui, però credo che alla base ci siano pure valutazioni economiche. poi sul fatto che sia giusto o meno rinunciare a lui se ne può discutere in eterno, e io Delonte me lo sarei tenuto stretto.

Il secondo fattore e forse quello che farà più discutere è la rinumcia alla scelta numero 5, e qui per provare a tirare le somme al meglio forse la miglior cosa da fare è analizzare uno ad uno quelli a cui potenzilamente abbiamo rinunciato:

Jeff Green: francamente a noi serviva poco o nulla, è un atleta di livello ma avrebbe solo giocato da ala piccola finendo per insaturare una pericolosa concorrenza con il suo omonimo Gerald, senza darci peraltro nell’immediato nessun tipo di aiuto concreto.

Yi Jianlian: già mi sta sui “suddetti”. I Bucks lo scelgono senza nemmeno averlo provato e lui fa sapere che non andrà a Milwuakee (ma che GM hanno ai Bucks, almeno due parole con il suo agente nei giorni prima ?). Anche la Cina sta cambiando e ci propina atleti tutti da inventare ma già con la puzza sotto il naso. Preghierina di rito per averlo scanzato.

Corey Brewer: rimpianto numero uno, talento su cui non si discute ma anche qui come Green sul presente si faceva poco upgrade e si scatenava la solita concorrenza con Green (Gerald). Rinuncia comprensibile ma a malincuore.

Brandan Wright: in teoria dovrebbe essere il rimpianto più grande ma a questo punto è sospetto, non ha azzeccato mezzo workout facendo pure il difficile e rifiutando gli 1 Vs 1, non lo abbiamo passato solo noi, ma è scivolato fino alla 8 solo perchè è stato scelto su commissione altrimenti schizzava fuori dalla top10, e adesso viene fuori che alla base della trade tra Bobcats ed i Warriors ci sarebbero i 10M$ di TPE ricevuta da Golden State che sarebbero capitalizzati a breve sul mercato forse in cambio di Gasol. Ripeto a me Brandan piaceva, ma qualcosa che non torna ci deve essere stato per forza, qui non si tratta dell’errore di uno o 2 GM, ma di una ritirata in massa.

Joakim Noah: eccoci al nostro pallino, meritava una chiamata solo per come si è presentato al Madison Square Garden. Scherzi a parte io se ho un rimpianto è lui. E’ un vincente e capita a puntino in una squadra che lo farà vincere.

Spencer Hawes: sul talento non si discute, ma poi abbiamo sempre convenuto che con lui serviva quel lungo di spessore dal mercato che manca anche con Ray Allen.

Tiriamo due somme e i rimpianti sono per Corey Brewer e per Joakim Noah, dunque meglio un Ray Allen oggi o uno dei due Gators domani? A caldo sarei andato per la seconda, ma francamente non riesco a farne una colpa ad Ainge per la prima.

Il secondo giro

Arrivano Gabe Pruitt da USC, e Glen Davis da LSU, ma lasciamo per strada Marcus Williams, Taurean Green, Nick Fazekas, Josh McRoberts, Derrick Byars, Reyshawn Terry. Posso dirlo? Ainge qui non mi ha convinto molto, come play avrei prefeito Taurean Green (forse perchè lo conosco meglio) ma comunque Pruitt aveva molto credito tant’è che nell’ultima settimana aveva fatto diverse capatine nei vari mock a fine primo giro, Glen Davis è un personaggio sicuramente folkloristico, ma attenzione a due cose, si è presentato ai Workout tirato a lucido e di brutto a livello di peso e questo sa giocare a basket e ha ottimi movimenti in post. Purtroppo i cm sono quelli, la verticalità non c’è. Io francamente visto il nulla che abbiamo sotto intorno a Jefferson ad oggi sarei ricorso alla coppia di bianchi Fazekas / McRoberts, il fatto che Ainge non lo abbia fatto lascia buone speranze per qualche operazione di mercato. Comunque sia per Pruitt e Glen Davis si prospetta pure qualche scampagnata in NBDL. La scelta di Glen potrebbe portare al taglio di Leon Powe se si dovesse arrivare ad un roster superiore alle 15 unità.

Linup attuale

La nostra linup ad oggi:

Play : Rondo / Telfair / Pruitt
Guardia : Ray Allen / Tony Allen / Allan Ray
Ala piccola : Paul Pierce / Gerald Green
Ala Grande : Al Jefferson / Ryan Gomes / Brian Scalabrine /Leon Powe
Centro : Kendrick Perkins / Theo Ratliff / Glen Davis

Il mercato: i nomi

Ainge di fatto ha già fatto capire che ci saranno altri inteventi sul mercato, proviamo quindi ad ipotizzare i vari target di marcato.

Partiamo da Philadelphia dove ci potrebbero essere due giocatori su cui puntare, il primo è Andre Miller (9,3M$ scadenza 2009), playmaker di assoluta affidabilità da anni ai vertici delle classifiche degli assist, utile per sistemare la cabina di regia, il secondo è Samuel Delambert (9,6M$ scadenza 2011), centro, verticalista e stoppatore, buon difensore ma anche titolare di un pluriennale da brividi in ottica luxury tax.

Chucky Atkins (Free agent) potrebbe essere una buona soluzione da affiancare a Rondo, è già stato a Boston in era Ainge e costerebbe relativamente poco. Giocatore di sicuro affidamento, tiro da tre affidabile, è reduce da un ottima stagione a Memphis.

Il sogno proibito potrebbe essere Jamal Magloire (Free Agent), centro con spiccate doti difensive e a rimbalzo, reduce da una stagione in ombra a Portland. Per lui Boston potrebbe offrire un pluriennale partendo dalla MLE, ma questo tipo di contratto potrebbero ofrrirglielo anche tutte le altre franchigie quindi è possibile che preferisca altre destinazioni, anche se forse Boston è una delle poche che potrebbe garantirgli il posto in quintetto base.

Da tempo a Denver si vocifera di una possibile cessione di Marcus Camby (8M$ scadenza 2010) per alleggerire il cap ed evitare la luxury tax, per arrivare a lui attraverso il contratto di Theo Ratliff probabilmente ci sarebbe da aggiungere qualche giovane, e prendersi in carico almeno un contratto su 4M$ (Najera?) per far quadrare i conti. Chiaramente un Marcus Camby in salute per Boston sarebbe un lusso 5 stelle.

Tornando al mercato dei Free Agent un giocatre da tenere senza dubbio in considerazione potrebbe essere PJ Brown, nonostante la non più tenerissima età nell’ultimo anno a Chicago ha dimostrato un’integrità fisica degna di un ventenne e di avere ancora qualcosa da dare al basket.

Per il capitolo “play di riserva” da più parti viene suggerito il nome del “Celtics mancato” Sarunas Jasikevicius (4M$ scadenza 2008), che ha deciso di giocarsi ancora un anno le sue chance in NBA esercitando l’opzione a suo favore per l’ultimo anno di contratto, ma difficilmente rimarrà a Golden State con cui una trattativa potrebbe essere possibile.

Tornando al capitolo play un sogno forse nemmeno troppo irrealizzabile potrebbe essere lo scontento Mike Bibby (13,5M$ scadenza 2009), che farebbe carte false per lasciare Sacramento, chissà se mettendo sulla bilancia Ratliff, Green, Telfair e scelte future a volontà che forse la cosa non vada in porto, in fin dei conti è lecito dubitare che i Kings ricevano da altre parti offerte migliori.

Se invece fosse prioritario sistemare il pacchetto lunghi sempre a Sacramente si potrebbe chiedere Brad Miller (10,5 M$ scadenza 2010), magari non il difensore che ci serve, in calo dopo una stagione non eclatante ma pur sempre un lungo degno di rispetto.

Ma la trade forse più realistica per far la chiusura del cerchio potrebbe essere messa insieme con Atlanta che avendo scelto al draft un centro e un play (Horford e Law IV) potrebbero aver interesse a liberarsi del duo Speedy Claxton (6,3M$ scadenza 2010) e Lorenzen Wright (3M$ scadenza 2008). Claxton potrebbe essere proprio quel play di spessore ed esperienza adatto a coprire le spalle a Rondo e ai suo mali di gioventù, mentre Lorenzen Wright sarebbe un ottimo lungo da rotazione esperto a sufficienza oltre che più che disreto difensore, perfetto da affiancare al duo Perkins / Jefferson per lo spot di centro.

Paul Pierce

Se c’è un personaggio che nel mio immaginario ha visto le sue quotazioni in ribasso è Paul Pierce. Sempre nel mio immaginario un Franchise Player pensa a prendersi sulle spalle tutti in campo e non a fare pretattiche in sede di draft, attraverso la bocca del suo agente, soprattutto se tale Franchise Player dal primo luglio diventa uno dei primi 5 giocatori più pagati dell’NBA ma non essendo di sicuro uno dei primi cinque giocatori in senso assoluto.
Insomma c’erano soldi a sufficienza per andarsene in vacanza nel posto più esclusivo del pianeta, per tenere a freno la bocca del suo agente e per guardarsi il draft in tutta tranquillità, d’altronde se il buon Paul Pierce un anno fa ha accettato un rinnovo quadriennale con i Celtics con molte meno garanzie tecniche di quelle date dal roster di metà giugno più la numero 5, non si capisce la necessità di mandare in subbuglio il tifo Celtics con minacce come quelle lette su Yahoo nei giorni precedenti al draft, che a questo punto possiamo dirlo con certezza hanno avuto un peso specifico importante nella gestione della notte del draft.
Tutto ciò per dire che se fino ad oggi io a Paul avevo perdonato tutto o quasi quando era palesemente in torto, da ora in poi sarò esigente, da lui dal momento che è stato accontentato in tutto PRETENDO che si prenda sulle spalle i Celtics e li porti ad uno dei primi 3-4 record ad est, vincendo l’Atlantic Division e sfoderando una stagione da primi due quintetti NBA, nulla di più nulla di meno di quello per cui viene profumatamente pagato. Il tempo delle scuse dei “se” e dei “ma” è palesemente finito per tutti, lui compreso.

Il responso solo dal campo

Per noi tifosi la prossima stagione avrà un bel pregio ossia ci dovremo limitare a trarre le nostre conclusioni solo ed esclusivamente per quello che dirà il campo. Non dovremo più stare a scervellarci a fare i conti sui salari, a parlare in termini di futura flessibilità salariale, ad aspettare con speranza i giovani facendo passare i risultati del presente in secondo piano, non dovremo più stare con il fiato sospeso per le future mosse di mercato, o peggio ancora iniziare a pensare al draft il 20 di novembre. Questi Celtics andranno valutati solo per quello che daranno in campo, per la colonna delle “W” e delle “L”, e quest’anno non ci saranno scuse per nessuno, ne per Rivers che avrà a disposizione un roster di talento e sufficientemente smaliziato, ne per Paul Pierce che come detto sopra è stato accontentato su tutta la linea, ne per i giocatori più giovani che si ritroveranno accanto giocatori di talento assoluto, e non potranno essere una scusa neppure eventuali infortuni perchè se per il secondo anno di fila ci fosse problemi di ripetuti problemi fisici, forse a monte ci sarebbero scelte sbagliate in quanto ad integrità dei giocatori stessi. Il campo giudice assoluto di tutto, il miglior scenario per il tifoso biancoverde!

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Raduno "Romano" di ICP

di Michele Pulcini / 10 July 2007

(in collaborazione con Stefano Papa)

La “colonna” romana di ICP credo sia piuttosto numerosa e abbiamo pensato fosse simpatico incontrarci prima delle ferie (chi le farà) e, soprattutto, prima del fatidico 6 ottobre, giorno in cui avremo il piacere di vedere dal vivo i nostri beniamini e incontrare i tanti amici che verranno da lontano a Roma.

L’idea che abbiamo è per una cena molto informale, aperta non solo ai romani, ma a tutti quelli che volessero partecipare e abbiamo pensato al giorno 19 luglio.

Purtroppo non sarà possibile trattare sul giorno perchè, alla fine, non sarebbe possibile trovare quello buono per tutti.

Ci troviamo alle 21 alla Garbatella, tra un paio di giorni vi faremo sapere l’indirizzo esatto.

Due i requisiti fondamentali: i partecipanti devono essere di fede celtica (non portate moglie e fidanzate se tifano Lakers) e, possibilmente, con abbigliamento di richiamo bostoniano.
Il secondo requisito è superabile, sul primo non si transige.

Temi della serata saranno i futuro dei nostri amati Celtics e le possibili iniziative che potremo organizzare per il 6 ottobre.

Fateci sapere chi tra voi vorrà/potrà partecipare.

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Scambi NBA estate 2007

di Redazione ICP / 4 July 2007

Ecco tutti gli scambi del 2007:

Notte del draft 2007:

Boston-Seattle:
Boston: Ray Allen, seconda scelta 2007 (n.35)
Seattle: Prima scelta 2007 (n.5), Delonte West, Wally Scczerbiak, seconda scelta 2008

Estate 2007:

Friday, July 13

New Jersey re-signed guard Vince Carter and waived forward Clifford Robinson.

Dallas re-signed guard Jerry Stackhouse.

Thursday, July 12

Forward Lawrence Roberts signed with Olympiacos (Greece).

Orlando signed forward Dwight Howard to a contract extension.

Dallas re-signed forward Devean George.

Los Angeles Lakers re-signed forward Luke Walton.

San Antonio re-signed guard Jacque Vaughn and forward Matt Banner

Houston traded guard Vassilis Spanoulis, a 2009 second-round pick and future considerations to San Antonio for center Jackie Butler and the draft rights to forward Luis Scola.

Memphis named Ron DuBois an assistant coach.

Wednesday, July 11

Detroit re-signed guard Chauncey Billups.

Philadelphia signed forwards Thaddeus Young and Jason Smith.

Phoenix signed forward Grant Hill and re-signed forward Sean Marks.

Seattle signed forward Rashard Lewis and traded him to Orlando for a conditional second-round pick and cash.

Phoenix traded forward James Jones to Portland.

Toronto signed forward Jason Kapono and signed forward Maceo Baston to an offer sheet.

Tuesday, July 10

Minnesota signed forward Corey Brewer.

Toronto signed forward Jamario Moon.

Boston signed forward Brandon Wallace.

Portland signed guard Steve Francis.

Monday, July 9

Atlanta signed guard Acie Law and center Al Horford.

New Jersey signed forward Sean Williams.

Saturday, July 7

Phoenix signed forward Alando Tucker.

Sacramento named Kenny Natt assistant coach.

Houston signed guard Aaron Brooks.

Gli scambi non potranno essere ufficializzati prima dell 11 di luglio

Friday, July 6

Detroit signed guards Rodney Stuckey and Arron Afflalo.

Golden State signed forward Brandan Wright.

Utah signed guard Morris Almond.

Thursday, July 5

Los Angeles Clippers signed forward Al Thorton.

Miami signed guard Daequan Cook, forwards Jeremy Richardson and Marcus Slaughter and center Joel Anthony.

Washington signed guard Nick Young and forward Oleksy Pecherov.

Seattle named PJ Carlesimo head coach.

Wednesday, July 4

Charlotte signed forward Jared Dudley.

Seattle signed forwards Kevin Durant and Jeff Green.

Tuesday, July 3

Indiana signed guards Kareem Rush, Stephen Graham and Andre Owens.

Orlando named Brendan Malone, Patrick Ewing, Steve Clifford and Bob Beyer assistant coach.

*Washington named Tom Thibodeau assistant coach.

Los Angeles Lakers signed guard Javaris Crittenton.

Monday, July 2 *
New Orleans named Paul Pressey assistant coach.

Memphis named Andy Greer assistant coach.

Portland signed guards Petteri Koponen and Taurean Green, forward Josh McRoberts and center Greg Oden.

Utah released guard Derek Fisher.

Friday, June 29

Charlotte waived guard Brevin Knight.

LA Clippers waived guard Daniel Ewing and exercised the contract option on guard Quinton Ross through 2007-08.

Detroit named Michael Curry assistant coach and Jeff Weltman director of player personnel.

Indiana waived guard Orien Greene.

Thursday, June 28

Orlando traded the 54th overall pick to Houston for cash.

Dallas named Paul Westphal assistant coach.

Seattle traded guard Ray Allen and the 35th overall pick to Boston for guards Delonte West and Wally Szczerbiak and the 5th overall pick.

New York traded guard Steve Francis and forward Channing Frye to Portland for guards Fred Jones and Dan Dickau, forward Zach Randolph and the draft rights to forward Demetris Nichols.

Phoenix traded the draft rights to guard Rudy Fernandez to Portland for cash.

Golden State traded guard Jason Richardson and the draft rights to forward Jermareo Davidson to Charlotte for the draft rights to forward Brandan Wright and cash.

Portland traded the 42nd overall pick and cash to Philadelphia for the draft rights to guard Petteri Koponen

Miami traded the draft rights to forward Jason Smith to Philadelphia for the draft rights to guard Daequan Cook, a 2009 second-round pick and cash.

Orlando traded the draft rights to forward Reyshawn Terry to Dallas for the draft rights to forward Milovan Rakovic and cash.

Miami traded the draft rights to center Stanko Barac to Indiana for a 2009 second-round draft pick.

San Antonio traded the draft rights to forward Giorgos Printezis to Toronto for a 2008 second-round draft pick.

Philadelphia traded the draft rights to center Kyrylo Fesenko to Utah for the draft rights to forward Herbert Hill and future draft considerations.

Friday, June 22

Memphis named Johnny Davis, Gordon Chiesa and Dave Joerger assistant coaches.

Sacramento exercised the contract options on guards Francisco Garcia and Quincy Douby through 2008-09.

Thursday, June 21

Milwaukee exercised the contract options on forward Charlie Villanueva and center Andrew Bogut through 2008-09.

Wednesday, June 20

Portland named Larry G. Miller president.

Tuesday, June 19

Minnesota named John-Blair Bickerstaff assistant coach.

Houston named Elston Turner, Jack Sikma, TR Dunn and RJ Adelman assistant coaches.

San Antonio named Dennis Lindsey vice president/assistant general manager.

Sacramento named Reggie Theus head coach.

Monday, June 18

Memphis named Chris Wallace general manager and vice president of basketball operations.

Charlotte named Dell Curry assistant coach and John Outlaw director of pro player personnel.

Friday, June 15

Toronto traded two future second-round picks to Detroit for forward Carlos Delfino.

Milwaukee named Jim Todd assistant coach.

Thursday, June 14

Toronto named Mike Evans assistant coach.

Houston traded forward Juwan Howard to Minnesota for guard Mike James and forward Justin Reed.

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Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre

di Leonardo Ancilli / 4 July 2007

Sono finalmente in vendita presso il circuito Listicket i biglietti per la gara di sabato 6 ottobre contro i Toronto Raptors. Una volta entrati sul sito sulla colonna di sinistra basta mettere Roma come comune e pallacanestro come genere oppure cliccate su Categorie -> Basket e appaiono le 2 partite in programma.

La piantina del palalottomatica.

Un altro sito di riferimento per l’evento è questo .

Usiamo i commenti a questa news per metterci d’accordo o meno sul comprare i biglietti nello stesso settore.

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Campionato playoff 2007

di Christian Spazian / 4 July 2007

Anche quest’anno ICP organizza il campionato play-off, la prima volta sul sito.

Ecco il regolamento:

1) Bisogna scrivere il risultato finale di tutte le serie prima che la prima serie di quel turno alzi la palla a due, pena la squalifica del giocatore; consiglio di prepararsi per tempo ed iniziare ad inviare i pronostici non appena finisce una coppia di serie se si teme di non fare in tempo ad inviare i pronostici.

2) Il punteggio è come l’anno scorso:
1 punto di penalità per ogni partita sbagliata al primo turno;
2 punti di penalità per ogni partita sbagliata alle semifinali di Conference;
4 punti di penalità per ogni partita sbagliata alle finali di Conference;
8 punti di penalità per ogni partita sbagliata alle finali NBA.

Esempio primo turno: Squadra A – Squadra B: 4-0.
pronostico giocatore 1: 4-0 – pundi penalità: 0
pronostico giocatore 2: 4-2 – pundi penalità: 2
pronostico giocatore 3: 3-4 – pundi penalità: 5

3) Ogni fine turno verrà redatta la classifica.

4) É consentito modificare i propri pronostici fino ad 1 minuto prima della prima gara del turno in questione.

5) Vincerà il giocatore che avrà totalizzato meno punti penalità.

6) In caso di parità vincerà chi avrà indovinato più risultati (ovvero chi avrà ottenuto più zero punti penalità). In caso di ulteriore parità vincerà chi avrà ottenuto più partite in cui abbia sbagliato 1 solo risultato e così via fino alla definizione del vincitore.

L’esperienza dell’anno scorso dice che bisogna prestare molta attenzione ai pronostici, soprattutto di quelli dalla semifinale di Conference in poi, e fino all’ultimo non si può dormire sugli allori.

Buoni pronostici quindi su ICP.

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SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ?

di Leonardo Ancilli / 18 June 2007

Semplice questito, nel caso che i Celtics si tengano per se la scelta numero #5 voi su chi la spemdereste ?

Togliamo ovviamente Greg Oden e Kevin Durant che saranno i prmi due chiamati e anche Branda Wright che comunque ha pochissime possibilità di arrivare alla numero 5.

Ecco i candidati

Al Horord PF 6-10 (Florida)
Joakim Noah PF / C 6-11 (Florida)
Corey Brewer SF 6-8 (Florida)
Julian Wright SF 6-8 (Kansas)
Jeff Green SF 6-9 (Georgetown)
Spencer Hawes 7-9 C (Washington)
Mike Conley Jr 6-0 P (Ohio State)
Yi Jianlian 7-0 PF (Cina)

Le votazioni si chiuderanno domenica 24 giugno a mezzanotte.

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Ma Jefferson è un C oppure una PF?

di Sergio Decristofaro / 13 June 2007

La domanda potrebbe suonare anche al contrario: che tipo di giocatore mettereste vicno a Jefferson?

In questi giorni tra Draft, trades e free agency si sono ipotizzati diversi scenari, da Marion a Noah, da Hawes a Horford, a Camby a Kirilenko; tutti giocatori diversi che porterebbero a situazioni diverse per i Celtics. Al di là dei nomi quello che vi chiedo è: voi che tipo di giocatore vorreste vedere vicino a Jefferson? a noi cosa serve?

Per poter capire cosa ci manca bisogna però capire cosa abbiamo, dunque torniamo alla domanda:

MA JEFFERSON E’ UN CENTRO?

PRO

-Questa è stata di gran lunga la miglior stagione di Jefferson, stagione nella quale ha giocato principalmente C. Forse è il caso di continuare così.

-La dizione di centro è notevolmente cambiata, ormai giocatori con caratteristiche simili a Big Al giocano stabilmente in quel ruolo, quindi non sarebbe per nulla folle immaginare Al da C.

-Offensivamente è un C, e la suaproduzione offensiva non cambia se gioca C o PF. Ha anche le doti a rimbalzo e da stoppatore per sostenere il ruolo.

-Jefferson, pur essendo un giocatore prettamente interno, corre e si muove molto bene, giocando da C potrebbe sfruttare queste qualità contro avversari più lenti di lui.

-Ormai nella posizione n. 4 si incontrano molti giocatori che sono esterni puri, sui quali Al potrebbe aver problemi a difendere, essendo lui uno che si allontana malvolentieri da canestro. Giocare 5 vorrebbe dire tenerlo nelle zone di campo a lui più congeniali.

CONTRO

-Nonostante quello che si dice nella sua scheda giocatore Jefferson è alto 2,04, forse 2,05. In fatto di misurazioni il dato più affidabile lo forniscono le misurazioni pre-draft, in quelle del 2004 Jefferson risultò 6’8.25” (fonte draftexpress). Visto che nell’NBA girano comunque mostri di 2.15 questo potrebbe essere un problema.

-Oltre all’altezza, anche la sua taglia è un pò sottomedia, la muscolatura (e quindi la forza fisica) nella parte superiore del corpo non è quella di un Howard o di uno Shaq (o di un Oden), e anche questo potrebbe essere un problema.

-Gli ultimi PO hanno dimostrato, per l’ennesima volta, che al di là del talento a questo gioco non fa male essere alti. Mettere un cristone di 2.10+ significherebbe molto: proteggerebbe il nostro in difesa, aiuterebbe lui i piccoli in molte situazioni ed eviterebbe falli al buon AL ecc.

QUALCHE CIFRA…

...che vi invito a prendere con beneficio di inventario…perchè i numeri dicono tante cose tranne spesso… la verità.

Al jefferson quest’anno ha giocato il 62% dei suoi minuti da C e il 38% da PF con i seguenti risultati:

-La sua produttività offensiva resta invariata nei due ruoli. Il suo PER è 21.8 ogni 48 min. giocati in PF e 21.3 da C.

Il PER è una statistica americana per valutare la produttività di un giocatore. Può essere assimilita alla nostra “valutazione”, anche se si calcola in modo diverso. Noi sommiamo le statistiche positive (punti rimba. ecc) e sottraiamo quelle negative (palle perse, tiri sbagliati ecc.); loro prendono le percentuali (percentuale di tiro, percentuale di rimabalzi, percentuale di tiri presi rispetto ai tiri di squadra ecc.) e le riducono sotto un minimo comun denominatore in modo da ottenere un dato unico di efficacia e produttività. Calcolare il PER è abbastanza complicato ma a noi non interessa, basti sapere che è per loro quello che per noi è la “valutazione”.

-Anche le medie punti e rimbalzi sono identiche, quindi possiamo dire che non c’è alcuna differenza in attacco tra quando gioca C e quando gioca PF.

-Le cose cambiano quando si va a vedere la produttività degli avversari diretti di Jefferson nei due ruoli:
Quando gioca da PF la produttività (PER) dell’avversario di Jefferson è 13.1, mentre sale a 19.1 quando il nostro gioca da C.

-Gli avversari di Jefferson migliorano in tutte le altre categorie statistiche quando si passa da PF a C: più punti (19.4 contro 17.4 sempre sui 48 minuti), più rimbalzi, migliore percentuale al tiro (56% contro 41%) ecc.

-Insomma dai numeri si può concludere che Jefferson fatica molto di più a marcare i C avversari di quanto non fatichi a marcare le PF avversarie. A fronte di un rendimento più o meno identico sia quando è marcato da PF che quando è marcato da C.

In teoria quindi, lo spostamento in C di Jefferson non porta benefici in attacco e penalizza in difesa, ma attenti a fidarsi dei numeri…

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