di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
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Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
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di Leonardo Ancilli / 7 November 2006
Pensieri sparsi di un tifoso molto deluso che magari dopodomani di fronte alla prima W poteri rinnegare, ma ad oggi sui Celtics la vedò così, evito di parlare del coach, su cui credo ci sia poco da dire, per il resto aggiungo e rilancio .
1) Come mai tutto questo protezionismo verso i giocatori giovani da parte della stampa e anche dei tifosi ? Gli articolisti del Herald e del Globe tacciono o meglio sviano su altre cose, Peter May tace quando potrebbe essere il suo momento, sui Forum si continua a leggere che ci vuole tempo, e questi ragazzotti continuano a vivere nell’ovatta. Credo invece che la prima reazione deve venire da loro (a PP e Wally direi di più non si può chiedere), invece sentono il calore dei tifosi e della stampa intorno senza nessun tipo di pressione e quindi vanno in campo pensando ai loro tiri e non mettendo nulla di nulla di loro in difesa dove il coach ha colpe gravi e ben precise (mi è scappata non lo faccio più), ma va detto che nessuno dei giovani ci getta l’anima per contenere il proprio avversario soprattutto gli esterni giovani sono irritanti e non contengono un primo passo che sia uno, poi ci credo Perkins e Jefferson peraltro polli di loro fanno un fallo ogni quattro sospiri. Gente come Jefferson che è l’unico giovane assolto in pieno va protetto in campo e non fuori, ha bisogno di un lungo che difenda e che faccia per lui il lavoro sporco, e ha bisogno che i suoi compagni nel perimetro non lascino entrare in area il primo che passa. Agli altri qualche sano bercio come si dice in Toscana è ora di farglielo sentire.
2) Capitolo play, Rondo per ora non è valutabile (anche se onestamente in difesa a livello di impegno perlomeno mi aspettavo di più), Telfair ha giocato un’ottima gara con i Wizard in attacco, soprassiedo sulla difesa, ma per il resto ha giocato due gare da ufficio inchieste contro Pistons e Hornets, sarà bene che il signorino ci metta un minimo di continuità non vorrei ricordargli che ha la stessa età di gente come Chris Paul e Deron Williams che spadroneggiano in campo. Alla fine se il play a livello di impostazione deve portare solo palla e poi darla agli altri tanto valeva puntare su West che lo faceva benone direi. Sebastian è uno di quei giocatori che con il suo talento di fa passare da momenti di estasi a momenti di totale incazzatura. Gli andrà dato tempo perchè ad un talento del genere non si rinuncia fino alla certezza dell’eventuale fallimento, nel frattempo prendiamoci un protettivo per lo stomaco perchè ci sarà da incazzarsi spesso.
3) Temo che il problema di Gomes sia molto semplice, un po lui è fuori palla, e un po i DVD girano e gli hanno preso le misure. Rimane sicuramente un ottimo giocatore da rotazione ma come ala grande titolare quando ci sarà da fare un po più sul serio ho delle riserve.
4) Non mi piace questa cosa di Jefferson da centro, capisco che in parte sia dovuta all’assenza di Ratliff e alla mancanza di alternative in mezzo (leggasi buco a roster da me evidenziato già a settembre), però mi sorge un dubbio se in Jefferson si erano viste le stimmate di un centro come mai nell’estate 2005 non si è tenuto Antoine Walker che fu ceduto dichiaratamente per fargli posto, che per noi voleva dire Playoff sicuri in ogni stagione ? Capisco che l’Antoine Walker visto a Miami è uno spara sassate dal perimetro, e che la sua lingua come sempre è andata oltre, però si sa che nel contesto Celtics aveva un altro peso specifico, e poi se c’era tutta questa voglia di SmallBall lui sarebbe stato perfetto.
5) E’ noto che il vero problema della gestione Ainge è l’assenza di lavoro sul mercato dei free Agents, non posso èperò non notare che i tifosi Celtics in materia di mercato sono letteralmente incontentabili, c’è gente che storce il naso su Garnett …., Iverson non ci piaceva e Phila è 3-0, Boozer meno ancora viaggia in 20+10 abbondante di media, Randolph meno ancora e qui siamo prossimi a 30 + 10, continuiamo a sbavare per i nostri giovani che hanno un passo di crescita come le lumache e ringraziamo il Signore che non vanno all’indietro, intanto siamo 0-3.
6) Continuo a vedere troppe giustificazioni allo 0-3 attuale, quella con gli Hornets è inaccettabile innanzitutto per la mancanza di cattiveria messa in campo dai giocatori a poco più di tre giorni dalla morte di Auerbach, bastava girarsi verso quella sedia con le sedici rose e il sigaro, per partire in campo come tori imbufaliti e travolgere tutto e tutti, ma non solo, Rivers va in campo con il quintetto piccolo e ci mettiamo quattro minuti per fare il primo canestro, con gli Hornets che nel frattempo ci facevano “ciao ciao”, da li in poi sempre a debita distanza senza mai impensierirli. Quella vista con i Wizard nasce da una difesa inesistente, quella con i Pistons speravo fosse tutto sommato una buona gara perlomeno per i primi tre quarti, poi vado dui forum dei tifosi dei Pistons e leggo di gente imbufalita perchè la squadra per tre quarti non ha giocato, accellerando solo nell’ultimo periodo dove appunto i Celtics sono crollati, e così mi crolla o perlomeno mi metto in discussione una delle poche certezze che mi ero costruito. Onestamente in queste tre gare c’è veramente poco da salvare.
7) Se la stagione non prende un piega diversa in fretta temo una sola cosa ossia che la pressione su Ainge lo porti a fare una trade di rattoppo frutto del momento che magari due mesi dopo si rivela già disastrosa, in tanti hanni di NBA di queste cose non ho viste troppe e spero solo che il nostro GM mantenga la linea fatta fino ad oggi ossia che se arriva un super bene altrimenti si va avanti così, con la consapevolezza che come dico da tempo manca uno sotto che dia una mano, ma fare un rattoppo di circostanza in corso d’opera senza che questo rattoppo abbia un senso in ottica medio lungo termine non serve a nulla.
Continua La LetturaPS…si parlava di Boozer tempo fa….oh, sta facendo delle partite da paura ultimamente…anche stanotte grande spettacolo….
E’ sicuramente presto per cominciare già a recriminare e dare giudizi, anche Dallas è partita 0-3 tanto per dire, però sicuramente è il caso di preoccuparsi (come pure in Texas) perchè ci sono molte cose che non stanno andando.
Sono anni e anni che sostengono che ai Celtics servono un play e un centro degni di questo nome:
– Telfair: abituatevi ai suoi alti e bassi, da sempre è così. Difesa: non pervenuta. Ho come il sospetto che in queste 2 categorie (continuità e difesa) non migliorerà praticamente mai, o comunque pochissimo. – Centro: Perkins non è male, che sta facendo? Jefferson non è un centro, ed è già tanto se non si rompe e tiene il campo bene.Cioè, dopo anni di lavoro, Ainge ha questi 2 reparti piazzati in questo modo?
Capitolo giovani: sono potenzialmente tutti bravi, ma togliendo il potenzialmente, quanti sono bravi ADESSO?
West è al terzo anno, Jefferson pure, Telfair pure, Allen pure, Perkins è un quarto anno: ragazzi, questi erano giovani, ora sono pronti per produrre, se ne hanno, non si rimane giovani tutta la vita…
Ma la cosa più tremenda è la difesa, inesistente, e la chimica, scarsa.
Se un players coach non convince i propri giocatori a difendere e giocare assieme, a che cosa serve???
Ignoro cosa sia un bercio, comunque ecco i miei commenti:
1) è noto che con i giocatori bisogna trattare in modo diverso: c’è chi rende con la carota e chi col bastone, ma in genere se gli dai troppo addosso succede un casino come a NY, quindi concordo col non dare addosso;
2) qui sono d’accordo con te;
3) non è un mistero che vedo Gomes come riserva di lusso in una squadra da titolo che può cambiare tutti e due i ruoli di ala, ma lui è proprio fuori palla, c’entrano poco gli adeguamenti;
4) le cose cambiano, anche in poco tempo; non so se Jefferson potrà giocare tutta la carriera da centro, ma se gioca bene lì perchè cambiarlo ora? Walker non lo vorrei nella mia squadra in ricostruzione;
5) Boozer andava benone, ma dargli Jefferson e/o Szczerbiak? The price is too high (per Garnett od Iverson invece si);
6) si salva poco, è vero, ma non solo per noi. Le prossime due gare ci diranno cosa faremo nella prima parte di stagione a mio avviso;
7) non vedo perchè Ainge debba cambiare linea proprio ora, non credo proprio che lo faccia.
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P.S.: ci saranno i fiori d’arancio con ricky? (basta poco per farlo contento, una critica qua ed una là e lui è felice… ;) ).
Si..è vero, mi basta poco poco…d’altra parte non smetterò mai di dirlo..per un calciofilo come me le critiche sono il pane della settimana…pensa te, tifo per il Bologna (e lì critica pure il presidente, quindi..)), basket italiano tifo Lottomatica (è impossibile non criticare li, lo fa pure l’allenatore che sta impazzendo!), basket NBA tifo Celtics….non c’è due senza tre, devo criticare pure qui!
Caro Christian sono come Montanelli…pessimista nato! Critico ma poi sono un buono dai.
Leo, ti fai trascinare dal pessimismo!
I giornali fanno il loro lavoro, ma sarebbe ingiusto esagerare e poi loro seguono la squadra meglio di noi.Facciamo vomitare. Questa è la realtà. Siamo un gruppo senza spina dorsale e non c’è motivo di averla viste le oscenità che si vedono in campo.
Ribadisco che Telfair è un giocatore di un’inutilità catastrofica: tanto fa in attacco quanto non fa in difesa e nei palloni persi. Diciamo che è la brutta copia di suo cugino Marbury (che è già la brutta copia di un giocatore di basket). Rondo va naturalmente aspettato, patiamo la scarsa condizione di Gomes ma non può esser di certo lui colui che ci da la marcia in più, difendiamo come ciechi e continuiamo ad avere idee molto poco chiare.
Su Rivers non si può dire assolutamente nulla: ormai mi domando quanto gli manchi per avere il 100% di invalidità, ad un uomo in queste condizioni non si possono addossare colpe.
Su Rivers non si può dire assolutamente nulla: ormai mi domando quanto gli manchi per avere il 100% di invalidità, ad un uomo in queste condizioni non si possono addossare colpe…..
QUESTA E’ BUONISSIMA!!!!
post fin troppo lucido per essere stato scirtto in un momento di sconforto.
quoto tutto, bravo Leo
E’ possibile che non riuscite a vedere un po’ di GREEN in tutto questa tristezza!
Cerchiamo di mettere un po di ordine ossia, io in questo blog volevo esprimere la mia delusione, che è una delusione relativa alle prime tre gare dove onestamente non ho visto nulla di buono, allo stesso tempo però vorrei far trasparire che questo pezzo non vuole minimamente essere un processo sommario, ne sollevare gli animi, solo testimoniare attraverso questi 7 punti, il mio punto di vista su queste tre gare.
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Partiamo subito dai nomi del mercato su cui noi tifosi storciamo il naso (avevo citato Randolph, Boozer, Iverson) io non voglio andare a sindacare se Ainge ha fatto bene a non prenderli ammesso ci sia stata realmente la possibilità, volevo solo invece evidenziare attraverso il fatto che nei sondaggi i tifosi Celtics avevano bocciato tutti questi nomi spesso a priori senza considerare le contropartite, segno che si aveva una enorme fiducia nei nostri giovani, e mi pare che di concreti passi avanti i nostri giovani per ora ne non facciano, tutti avanti a piccoli passi ma nessuno che fa il botto, allora quello che mi volevo chiedere io è “Siamo così sicuri che i nostri giovani sono così forti come pensiamo noi, oppure l’eccessivo amore per i Celtics ci fa vedere una realta leggermente distorta? Questo credo sia un punto fondamentale sui cui approfondire, e cito al proposito le parole di Max Giordan :
Capitolo giovani: sono potenzialmente tutti bravi, ma togliendo il potenzialmente, quanti sono bravi ADESSO?
West è al terzo anno, Jefferson pure, Telfair pure, Allen pure, Perkins è un quarto anno: ragazzi, questi erano giovani, ora sono pronti per produrre, se ne hanno, non si rimane giovani tutta la vita.
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Mi pare che dietro a questa diagnosi di Max ci stiano tutti i problemi delle prime tre gare. Tutti bravi i nostri giovani, quand’è che cominicano a farlo sul serio in campo e con continuità ? Il punto sta qui, quanti anni siamo disposti a concedere a questi giovani ? Mi pare palese che sono tutti giocatori di potenziale da costruire e per cui ci vorrà tempo, le domande che mi pongo sno essenzialmente due 1) C’è a Boston tutta questa pazienza di aspettarli (si tratta di aspettare 2-3 anni perchè alcuni di loro inizino a fare sul serio) ? Siamo sicuri che mettendoli tutti in concorrenza tra loro ne ricaviamo il meglio da ognuno di loro, oppure forse era meglio puntare su quelli più forti ed affiancarli a giocatori esperti che li potessero proteggere ed aiutare a crescere ?
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Le risposte : 1 temo di no e per questo temo che magari la proprietà già notoriamente stanca delle sconfitte del finale della passata stagione possa mettere pressione su Ainge per poter fare qualche trade di rattoppo pensando solo all’immediato vedi punto sette del Blog. 2 Spero di si ma temo di no, o perlomeno la storia NBA dell’ultimo decennio indica che chi ha ammassato giovanissimi a roster ha finito per bruciarli quasi tutti, vedi Golden State, Clippers fino a qualche anno fa, Chicago, va detto che a Boston c’è la coppia PP Wally che gli altri non avevavno.
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Passiamo ad alcune risposte di Christian e anche qui ripropongo il discorso giovani, ossai con Fabio spesso in estate dicevamo che l’upgrade importante dei Celtics doveva venire dai giovani che a questo punto devono iniziare a fare sul serio. A questo punto non è più un problema di bastone o di carota, il problema è che questi ragazzi devono saper camminare da soli senza stimoli esterni diversi ad ogni gara, contro gli Hornets di stimoli ce ne erano a secchiate e il risultato è stato desolante. In pratica i nostri giovani devono venir fuori da se, è il loro momento (fatta eccezione per Green), non possono pensare sempre a vivacchiare in attesa della manna dal cielo. Non ritengo più una giustificazione il fatto che devono crescere molti di loro hanno un passato sufficiente per andare in campo e dare tutto, come mai ho la sensazione che invece stanno ancora li in attesa di chissà cosa ?
Passiamo al post di Michele dove mi permetto di quotare una cosa che è il simbolo di quanto voglio dire :
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Su Telfair aspettiamo ancora per verificare …
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Quanto devo aspettare per un ragazzo al terzo anno di NBA ormai 22enne ? Questa scusa di aspettare e portare tempo non può durare in eterno abbiamo convenuto tutti che per i Celtics e per i giovani è il pivot Year non arrampichiamoci sugli specchi, per carità da Telfair non pretendo un rendimento alla Kidd nemmeno passi da gigante, ma almeno concreti segnali di crescita quello si, e invece lui e gli altri giovano danno segnali di crescita, ma solo timidi e non concreti. Questo è un punto importante.
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Il tutto senza citare il coach a cui ribadisco i miei due mesi di fiducia a tempo a meno di tracolli come fece nell’ultimo anno ai Magic.
Questa scusa di aspettare e portare tempo non può durare in eterno (Leo)
Ma non sono neanche tre partite di RS più otto di pre season a decretare il fallimento di un giocatore nel quale è stata investita (semplifico) la nostra scelta 7 (a proposito, Roy e Foye per ora non brillano).
Su tutti gli altri giovani concordo che a maggio si tirano le conclusioni e per qualcuno magari anche prima eccezione fatta per Green al quale spetta ancora più tempo.
Il più deludente, finora, è Perkins, seguito da vicino da Allen: entrambi hanno minuti, ma producono pochissimo.
Su Telfair, ribadisco: abituatevici.
Ho serissimi dubbi che potrà mai diventare: – un giocatore continuo – un difensore meno che pessimo .
Poi per carità ha talento, ha abbastanza visione, può dare ritmo (cose che ad esempio West non aveva in abbondanza) ma costanza e difesa, non in questa vita (temo).
Vedete voi se vi serviva un giocatore così o magari era meglio uno con caratteristiche diverse…
Raffrontato con i giocatori area FIBA… vi ricordate Chris Paul e Kirk Hinrich che magre che hanno fatto questa estate?
Ecco, immaginatevi Telfair, in Eurolega se lo mangiano…
“Siamo sicuri che mettendoli tutti in concorrenza tra loro ne ricaviamo il meglio da ognuno di loro, oppure forse era meglio puntare su quelli più forti ed affiancarli a giocatori esperti che li potessero proteggere ed aiutare a crescere ?”(Leo)
..e questa di grazia è una chiara, condivisibile, scarosanta e definitiva accusa al GM – fatto salvo che subito dopo si dice che la proprietà farà pressione su Ainge….che di suo starebbe fermo ? Signori, Danny nostro ovunque proclama tranquillamente che intende fare ‘tweaking’ col roster finchè gli aggrada…detto questo, 1) cmq qualcheduno che provava a frenare le sparate verso le 45 W stagionali c’era e c’è ; 2) dubito fortemente che a febbraio il roster sarà ancora questo (e se leggete in giro lo si dà per scontato). Il che implicherebbe considerare che tanto tanto fenomenale il parco attuale dei verdi nn è, ma fa l’istess. Unite i 7 puntini sopra… e viene fuori il ritratto di…...???
AlJefferson ha affermato che con la seconda unità i C’s hanno un playbook diverso (e vogliamo tutti credere che ci sia un playbook da qualche parte, nello spogliatoio dei C’s…).
Io, invece, penso che questi giovani, per crescere, devono essere inseriti in un programma con un unico playbook, ovvero, se volete, con un sistema di gioco ben definito: se entra una riserva al posto di BigAl, il gioco di squadra non deve essere un altro: ciò nuoce, tanto per fare un esempio, alla crescita del Telfair di turno.
Vi prego: tempo sprecato sperare in una crescita di Telfair. Se ci sarà non sarà da noi e se ci sarà diventerà un giocatore fine a sè stesso.
NON E’ ASSOLUTAMENTE CIO’ CHE CI SERVE. Anzi.
Telfair, come giustamente detto in un post, in Eurolega se lo mangerebbero in un boccone, roba da Rischio taglio. Secondo me. E lui non sarebbe l’unico, che ben s’intenda.
5) E’ noto che il vero problema della gestione Ainge è l’assenza di lavoro sul mercato dei free Agents, non posso èperò non notare che i tifosi Celtics in materia di mercato sono letteralmente incontentabili, c’è gente che storce il naso su Garnett …., Iverson non ci piaceva e Phila è 3-0, Boozer meno ancora viaggia in 20+10 abbondante di media, Randolph meno ancora e qui siamo prossimi a 30 + 10 (Leo)
.ah ,non mi guardate eh???
Garnett e’ il mio favorito in ASSOLUTO;
Iverson, egoista fin che vuoi, ma fa ancora la differenza, l’avrei preso
Boozer non mi e’ mai dispiaciuto, anzi….
Randolph secondo me e’ fortissimo, sarebbe da prendere al volo….
tutto questo solo per “chiamarmi fuori”....io di tutti quelli citati da te non storgo il naso per niente…...
Sono stato 1 settimana senza basket e Celtics ma da quel poco che ho visto stiamo andando giù in picchiata (come da previsioni scontate).
Sono felice per Jefferson e allo stesso tempo dispiaciuto per la ancora poca fiducia che il “genio” della nostra panchina gli concede.
Tempo fa avevo detto che con Perkins+Jefferson da almeno 30 minuti a testa a partita saremmo potuti essere da finale di conference.
Lo confermo.
Mi prenderete per matto?
Forse ma vi faccio una domanda.
Toglietemi di torno Rivers e mettete al timone un coach saggio e ne vedremo delle belle.
Ti amo!