E' tutto vero ! ! ! ! ! [805]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2470]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [1328]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [574]

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Ai posteri l’ardua sentenza…

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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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Trading deadline 2007: occasione irripetibile od appuntamento irrilevante?

di Christian Spazian / 19 February 2007

Trading deadline. Già il nome è tutto un programma: linea della morte degli scambi; giorno entro il quale gli scambi devono essere portati a compimento, pena l’impossibilità di operare modifiche al roster fino a fine stagione, se non per qualche piccola integrazione.

La trading deadline non è importante solo per i general manager delle franchigie NBA, ma anche e soprattutto per i tifosi, che sfruttano questo appuntamento per alimentare la speranza di vedere rinforzata la propria squadra preferita, per poi, molto spesso, vederle naufragate. Ma si sa che la speranza non può mai morire, e quindi questo appuntamento è secondo soltanto al draft, momento principe delle speranze di tutti i tifosi NBA.

Danny Ainge è famoso, a ragione, per essere un assiduo frequentatore delle colonne riservate alle notizie di scambi andati in porto, quindi non si può non esimersi dal pensare che anche in questo appuntamento che è la tradling deadline il buon Danny abbia qualche carta da giocare per rinforzare o comunque tenere banco modificando il roster dei Celtics.

In passato Ainge è stato molto attivo in questo periodo dell’anno, ma è possibile che quest’anno passi la mano ed attenda la fine della stagione.

I motivi sono sostanzialmente due: giovani e draft.

Il primo motivo è ovvio: Ainge vuole attendere per verificare chi tra i giovani è meritevole di essere trattenuto a Boston e chi invece non lo è. É altresì vero che ormai le carte sono già state visionate e molte sentenze sono già arrivate: Jefferson si, Telfair no, West si, Allen forse, Gomes si. Tra i si, qualcuno potrà avere il posto di titolare garantito (Jefferson), altri da sesto uomo (West) ed altri ancora un posto da panchinaro (Gomes), ma tutti potranno essere utili alla causa. Tra i forse, oltre ad un Allen sfortunato col ginocchio, anche Perkins alle prese con la fascite plantare non è giudicabile, così pure Rondo, solo al primo anno. Ecco che ancora qualche mese potrà essere utile per avere maggior tempo per giudicare le incertezze sui giovani.

Il secondo motivo è ancora più ovvio del primo: perchè rafforzare il roster quando è concreta la possibilità di prendere un giocatore dal draft che ti può cambiare la storia della franchigia? Non stiamo a sindacalizzare sui motivi per cui si è arrivati a questo punto, lo si è discusso in passato e lo si farà senza dubbio in futuro. Ora bisogna pensare se è il caso di rafforzarsi nell’immediato o cercare il colpaccio fra qualche mese, ovvero “meglio l’uovo oggi o la gallina domani?”. Messa così la risposta è ovvia, meglio la gallina, ma non si sa se arriverà effettivamente la gallina, come non si sa quanto ci si dovrà privare per l’uovo e quanto questo uovo sia pregiato.

Tutti discorsi ipotetici, che sono il sale delle discussioni perchè difficilmente una posizione è sicuramente vera e quindi ognuno ha le sue visioni e pensieri.

La nostra impressione però è che Ainge non faccia nulla perchè sembra che abbia già scelto di rischiare la gallina domani. Decisione azzardata, ma se è vero che “chi non risica non rosica”, allora per rosicare (leggi anello) qualcosa bisogna pur rischiare (adattamento alla sconfitta, spogliatoio in fiamme, frustrazioni varie, al momento solo teoriche, ma non è detto che rimangano tali).

Ma ci sono altre possibilità di trading: scambiare giocatori inutilizzati (Telfair) o poco importanti (Scalabrine) od addirittura coinvolgere elementi che possono migliorare il monte salari dei Celtics (Szczerbiak). Siamo solo nel mondo delle ipotesi, fra pochi giorni sapremo e se ci sarà qualche novità ICP lo commenterà con passione e dovizia di particolari, come sempre.

601 giorni fa / alberto ha scritto:

Secondo me Ainge deve fare poco o niente.
Il motivo è semplie e si chiama Oden.
Noi abbiamo bisogno di un play puro e di esperienza e di un lungo.
Se Ainge riuscisse a prendere un play tipo Bibby o Billups da subito (dubito che vengano da adesso) significherebbe migliorare il record e scordarsi dell’ultimo posto e quindi di Oden.
Quindi gli conviene attendere e magari fare un piccolo scambio che gli permetta di liberare spazio salariale per il prossimo luglio così da avere più spazio nel rifirmare i ragazzi (vedi Jefferson) su cui scommettere e fare la squadra e, nel mercato estivo, dopo, si spera, avere scelto oden, prendersi il play con le palle che tanto ci serve (a quel punto e con Oden credo che anche gente come Bibby o Billups verrebbe ad occhi bendati).

601 giorni fa / Christian ha scritto:

Occhio bendati non lo so, ma sicuramente sapranno che c’è una franchigia anche nel Massachussetts.

601 giorni fa / sandron ha scritto:

Il motivo è semplie e si chiama Oden…..dici bene Alberto….ma qui più che Ainge e i suoi scambi è solo questione di fortuna…..questo è il brutto…

601 giorni fa / Christian ha scritto:

Nella vita ci vuole anche la fortuna, che ci piaccia oppure no (a me non piace, per esempio).

601 giorni fa / Max Giordan ha scritto:

Meglio un Gasol oggi o un 25% di Oden domani?

601 giorni fa / Christian ha scritto:

Dov’è il Gasol? Io non lo vedo come possibilità concreta.

601 giorni fa / Lele ha scritto:

Girano voci insistenti negli USA che Kidd e Bibby potrebbero cambiare maglia entro pochissimo giorni.
Se Ainge non fa di tutto per portare giocatori simili in maglia bancoverde, è giusto che venga cacciato immediatamente.
Perchè dobbiamo aspettare ancora?
Oden?
Ma tanto visto come siamo messi abbiamo buone possibilità di prenderlo lo stesso. (con tutti i problemi che abbiamo pensate veramente che ora cominciamo a vincere partite su partite?)

601 giorni fa / cristiano ha scritto:

quoto al 1000% Lele. Ci mancano 2 tasselli importanti; uno, Dea bendata volendo, ce lo dara’ il draft…ed allora perche’ aspettare 3 mesi qualora avessimo la possibilita’ di ottenre oggi l’altro tassello ? Alberto dice che con un’aggiunta ‘’importante’’ oggi, rischieremmo di avere un bilancio finale che nn ci permetterebbe di sperare realisticamente nell’arrivo di Oden : nn credo Alberto; mi piacerebbe pensarla come te, perche’ vorrebbe dire che lo sport e’ ancora…puro. Siccome sappiamo benissimo che nn lo e’, sappiamo altrettanto benissimo che anche se prendiamo LBJ e KG oggi, e nn vogliamo vincere neppure una partita delle prossime 30…ci si riesce senza problemi

601 giorni fa / Peter ha scritto:

Leggo che se arrivasse Oden, gente come Bibby & c verrebbero di corsa o a occhi bendati …può darsi, o forse no …. ma mi e vi chiedo “se Oden non lo si becca ?” No, perchè arrivare ultimi non vuol dire avere Oden questo è chiaro no ? Bè ... se ORA ho la possibilità di prendere un play che da anni manca alla nostra franchigià, non ci penso due volte, se poi il play è Bibby, non ci penso nemmeno mezza.

600 giorni fa / Christian ha scritto:

Kidd è in netta parabola discendente, mi dispiace ma a noi non serve affatto.
Per Bibby sono più possibilista, ma non so se Sacramento ce lo cede.

600 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Intanto a poco più di 48 ore dalla chiusura del mercato tutto tace …. o meglio qualcosina incomincia a muoversi.
La storia di Kidd a LA che all’inizio sembrava una bufala, invece sembra terribilmente concreta, anzi secondo molti tra cui Vecsey è cosa quasi fatta, due i nodi da sciogliere (non da poco) sull’asse Nest Lakers, ossia il fatto che i Nets vogliono Bynum tassativamente, e che allo stesso tempo vogliono scaricare Collins. Tra l’altro lo scambio a quanto pare sarebbe preceduto da uno scambio a più squadre che dovrebbe portare a LA Magloire, che verrebbe subito girato ai Nets, insieme ad altri giocatori. Vecsey dice che è già fatta !
.
Capitolo Bibby lui vuole andare ai Cavs ma loro non hanno molto da offrire salvo Gooden e poco altro, la cosa si potrebbe sbloccare coinvolgendo i Knicks dove verrebbe spedito Gooden, con Frye verso i Kings, però salariamente siamo ben lontani dal far tornare il tutto, addirittura potrebbe finire in mezzo pure Artest (direzione Knicks) con Francis ai Kings e Malik Rose a Cleveland. Mi pare cervellotico
.
Più probabile che i Knicks scambino Frye, Nate Robisnon e filler a Seattle per Rashar Lewis.

600 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Io però vorrei far notare pure una cosa ossia, qui si parla di gente al massimo salariale come Bibby e Kidd che se va sul mercato oltretutto vuole pure scegliere la destinazione, fregandosene della contropartita. Attenzione non funziona così, se i nets vogliono rpivarsi di Kidd credo che se ne freghino alla grande se gli piace o no la sua destinazione, ma guardano solo a chi arriva. Echiaro che se poi le esigenze convergono tanto meglio, ma è chiaro che se i Nets dicono si ai Lakers è perchè c’è un bynum o qualcos’altro che gli interessa.
.
Lo stesso per Bibby e tutti gli altri.

600 giorni fa / cristiano ha scritto:

che un atleta dei giorni nostri, a 33 anni, possa aver lasciato alle spalle gli anni migliori, questo e’ vero (...pero’ provate a dirlo a Sam Cassel…ad esempio). Che Kidd sia in ‘’netta parabola discendente’’...vabbe’ mi sembra un po’ esagerato (eufemismo). Giusto per la cronaca,il moribondo Jason,quest’anno ha il massimo in carriera per i rimbalzi, la seconda miglior percentuale al tiro da quando e’ in NBA e da’ 0.3 assist in meno di 10 anni fa. Il tutto segnando 14 punti a partita.
...certo che uno cosi’ nn ci serve affatto….!

600 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Si parla anche di un passaggio da subito di Carter ai Magic (cosa che è data quasi per scontata la prossima estate), possibile dunque che Grant Hill venga scambiato ai Nets e immagino subito tagliato.

600 giorni fa / Michele ha scritto:

Kidd serve eccome se vuoi vincere quest’anno. Punto.
Noi non siamo in queste condizioni e poi dobbiamo valutare impatto salariale e contropartita per chiunque arrivi.
Parliamoci chiaro, NJ se perde Kidd e Carter vorrà gente giovane da affiancare a Jefferson, Krstic e Williams, quindi non regalano nessuno.
Quanto a NY, se danno via Frye e Robinson sarà l’ennesima dimostrazione del “fiuto” di Thomas in sede di scelte, poi se prendono Artest, allora lo spogliatoio sarà meraviglioso insieme a Marbury, Francis ecc.

600 giorni fa / Christian ha scritto:

Ok, togliamo pure il “netta”, ma a noi non serve, lui deve andare da chi è una contender adesso, non fra 1-2-3 anni.

600 giorni fa / Christian ha scritto:

Poi tanto Ainge va negli spogliatoi e dice….ragazzi, siete forti,siete dei grandi,ma queste me le perdete tutte e l’anno prossimo facciamo sul serio.
(Marco Sunni)

.
E secondo te Pierce e gli altri gli dicono: “si certo le perdiamo per te”? Ci credi veramente?

600 giorni fa / Leonardo ha scritto:

io non capisco tutte queste preoccupazioni derivanti dal fatto che se arriva uno forte adesso ci giochiamo molte chance con le palline, parlaimoci chiaro restano 30 gare, i celtics sono a pezzi, bene che vada ne vinciamo una decina non di più, e poi come detto sopra, a quel punto anche al pezzo nuovo oden potrebbe interessare.
.
Poi ripeto non sopravvalutiamo i Celtics attuali, io ho vsito la gara con i Bucks (che erano a pezzi e noi sappiamo cosa vuol dire essere a pezzi) e i loro esterni ce le hanno date di santa ragione per due quarti e mezzo. Difensivamente siamo ancora all’BC dubito in 2 partite si trovi la quadratura del cerchio grazie ad un nuovo innesto.

600 giorni fa / alberto ha scritto:

Kidd è tuttora il più forte playmaker che c’è al mondo altro che parabola discendente.
Mia opinione personale.
Per quanto riguarda il prendere subito il play continuo a pensarla come ho detto sopra anche perchè io metto in pole position un centro dominante come Oden e non un play esperto come i vari Bibby o Kidd che, detto tra noi, oggi come oggi perchè dovrebbero andare nella peggiore franchigia della NBA?
Se prendi Oden e non arriverai ad un “nome” in cabina di regia credo che saremmo messi molto bene lo stesso in quanto due play in gamba li abbiamo (West e Rondo) ed anche se non si chiamano Kidd o Bibby state sicuri che la palla sotto ad Oden arriverà sempre e puntuale come un orologio svizzero…....da Paul Pierce.

600 giorni fa / daniele ha scritto:

macché Bibby o Kidd….... :-)
notizia dell’ultima ora: Pozzecco è stato rilasciato dalla sua squadra in Russia (divergenze col coach….. strano è?) ed è sul mercato!!! Ha già telefonato a D’Antoni x dirgli che lui è pronto ed in gran forma!!!

600 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

E vada per il Poz!!!
Scherzi a parte il discorso Kidd non è facile.
Sono a metà tra Christian e Cristiano.
Kidd è un giocatore straordinario.
Non è in parabola discendente ma tra 2 anni come sarà?

600 giorni fa / Carlo ha scritto:

Tanto non lo prendiamo noi….come sempre!

600 giorni fa / Christian ha scritto:

Il futuro non è scritto, ma te lo crei o cerchi di condizionarlo.

600 giorni fa / sandron ha scritto:

Ed è frase storica….degna di Omero!
Cristian eroe del giorno! :-)

600 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

No, è una di quelle frasi contenute nei manuali del tipo”Modella il tuo futuro” oppure “Come costringere il destino a concederti un occhio di riguardo”

600 giorni fa / sandron ha scritto:

AHAHAHAHA!! Scal sempre imprevedibile!

600 giorni fa / enzino ha scritto:

intanto il buon chad ford, si diverte a giocare con la trademachine di espn e suggerisce 5 blockbuster; una di queste ci riguarda: link
un po’ troppo fantascientifica, non trovate?
leggo (rumor) anche di VC scambiato con M.Williams per Livingston+Korolev+Magette (in realtà gli ultimi due andrebbero verso una terza franchigia, NO, ...pare).
io rilancio la mia idea: PP+Telfair per Livingston+Magette+filler: in tal modo ci verrebbe più facile perdere di qui fino a giugno e, l’anno prossimo, ci troveremmo con due giocatori esperti ma non ingombranti in backcourt ed un play coetaneo agli altri giovani e del livello dei vari DeronWilliams e ChrisPaul
.
PS: ricordiamoci sempre che questo draft non è solo Oden; e le probabilità di prendere uno tra Oden e Durant sono, al momento, circa il 60%. Ed, infine, sempre al momento, la 4° scelta è sicura!!!!

600 giorni fa / enzino ha scritto:

cmq, dovessi scomettere una dracma (scaduta) su un possibile cambio di casacca, la punterei timidamente su Telfair ad Atlanta

600 giorni fa / carmine ha scritto:

su Giasone. Ma è Ainge a non volere lui ? o lui a non voler venire a Boston ? Cosa verrebbe a fare, la chioccia … improbabile

599 giorni fa / luca ha scritto:

x enzino…
Livingstone a livello di CP3 e deron Williams… beh, mi sa che hai visto poche partite dei CLIPS… se non rientrava Sam I Am non ne vincevano 20… e poi Magette… ma dai… un giocatore inutile… non ti fa vincere mezza partita… tenere PP é l’unica possibilità di essere competitivi a breve, con uno scambio e Oden in più... se AINGE fa sta proposta ai Clippers vengono di corsa, e ci vado pure io per bastonare AINGE :)... tanto non la fa… ciao…

599 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Le ultime news a poco più di 24 ore dalla chiusura dicono calma piatta su tutti i fronti.
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Kidd sembra che se ne starà ai Nets così come Carter per poi rivedere tutto in estate, LA non voleva toccare ne Bynum ne Odom quindi non c’era proprio margine di trattativa.
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LA sembra che sia su Bibby, ma la vera bomba potrebbe essere los stesso Bibby ai raptors, in cambio di TJ Ford, un paio di scelte e poco altro (Graham) visto che essendo i Raptors sotto il cap non avrebbero neppure bisogno di pareggiare i salari.
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Noi sicuramente fermi.

599 giorni fa / enzino ha scritto:

luca ha scritto:
x enzino…
Livingstone a livello di CP3 e deron Williams… beh, mi sa che hai visto poche partite dei CLIPS… se non rientrava Sam I Am non ne vincevano 20… e poi Magette… ma dai… un giocatore inutile… non ti fa vincere mezza partita… tenere PP é l’unica possibilità di essere competitivi a breve, con uno scambio e Oden in più... se AINGE fa sta proposta ai Clippers vengono di corsa, e ci vado pure io per bastonare AINGE :)... tanto non la fa… ciao…

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re Luca:
ho visto i Clippers in molte occasioni… quindi non ho alibi: la mia, (sia chiaro) personalissima convinzione è che Livingston sia (almeno) dello stesso livello di Deron e CP;
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la lettura del suo rendimento stagionale è un esercizio che può condurci ad una stima imprecisa del valore di Livingston (per non dire che spesso è chiamato a giocare 2 o 3).
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PP ci renderà competitivi se a giugno arriverà Oden; da Durant in poi, probabilmente l’orizzonte temporale del piano di ricostruzione si sposta in un territorio che non compete alle capacità anagrafiche dell’ottimo capitano. e allora che fare? ci ricordiamo di quella scelta (poi tradotta in Chris Paul) e quel “sollievo salariale” offertoci in cambio di Paul Pierce? fu un’occasione persa?

598 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Che Livingston sia un potenziale play da All Star Game mi pare ci sia poco da discutere, non mi metto nemmeno a sindacare sul suo talento che è cristallino (anche se come play onestamente mi aspettavo di più da un terzo anno), il problema principale è nella fragilità del ragazzo che ha caviglie e ginocchia di cristallo, e a Boston di tutto abbiamo bisogno fuori che di gente facile ad infortunarsi.
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La trade mancata con i blazers al draft 2005 è chiaro che è un grande rimorso o meglio un grande dubbio, io pur ammirando Chris Paul penso che il play che serviva a noi era Deron Williams (andava benissimo anche Chris Paul capiamoci), però il grande dubbio è sul fatto se con Rivers questi due avrebbero avuto la velocissima curva di crescita che hanno avuto con Sloan e Scott, che hanno creduto ciecamente da subito in loro, usando però allo stesso tempo metodi abbastanza rigidi, da noi Rivers in questi tre anni con i giovani non ha avuto una linea uguale con tutti, a qualcuno ha dato carta bianca ” a sensazione” come con Telfair senza sapere senza sapere se e quanto poteva dare, e con qualcun’altro come Jefferson di fatto lo ha sempre chiuso in panchina dietro a personaggi come Scalabrine Blount LaFrentz, oppure dietro a giovani come Gomes, e se è esploso è solo dovuto al fatto che con gli infortuni è stato costretto a farlo giocare giocare e da li in poi Jefferson si è fatto largo a spallate da solo.
Per come la vedo io Rivers è un coach che non sa trasmettere fiducia ai giovani e se sceglie due play come Deron o Paul la fiducia in essi era il fattore primario, quindi la cosa più che possibile è che a Boston forse non sarebbero stati quello che sono a New Orleans e a Utah. Nel dubbio forse è stato un bene tenersi Pierce che è più indipendente dal coach.

598 giorni fa / Christian ha scritto:

Giusto Leo, motivo in più per verificare se ci sono le condizioni per sostituire il coach a fine stagione.

598 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Poco alla chiusura del mercato e tutto tace.
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Unica Trade in porto fino ad adesso Anthony Johnson (Dallas) ad Atlanta in cambio di una seconda scelta.
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L’agente di Kidd ha dichiarato che rimarrà ai Nets.
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I Maloof hanno fatto sapere che non cederanno mai Bibby ai Lakers, ormai per Bibby rimane aperta solo la porta con i Cavs ma senza una terza squadra non si fa nulla.

598 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Seconda trade della serata, Juan Dixon va da Portland a Toronto in cambio di Fred Jones.

598 giorni fa / enzino ha scritto:

oggi è un giorno triste: un altro pezzo della storia dei Boston Celtics passa a miglior vita: ciao DJ, RIP

597 giorni fa / Michele ha scritto:

Della serie “le trade che non capirò mai”, Utah prende il veterano Henderson dai Sixers in cambio di una seconda scelta di quest’anno.
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Piccolo commento alla trade di Dallas: Johnson era stato preso in estate con Croshere dando ai Pacers Marquis Daniels e Armstrong, evidentemente non contenti di Devin Harris, dopo sei mesi Johnson diventa inutile e, quindi, un giovane come Daniels è stato dato via per il 32enne Croshere che gioca 9 minuti a sera, proprio a volte non capisco i GM!

597 giorni fa / cristiano ha scritto:

bisognerebbe organizzare un blog con la lista delle piu’ grandi ‘’figate’’ e le piu’ grandi ‘’bufalate’’ fatte dai GM.

le operazioni di Red, ovviamente, sono fuori classifica.

597 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Io credo che questa deadline sia figlia del “disastro Iverson”, ossia fino a dicembre un po tutti avevano l’illusione che sul mercato se cedi una stella non ci rimettevi più di tanto.
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Poi invece con Iverson a Denver per spiccioli si è capito che queste grandi star non le cedi ma le regali o giu di li, e allora ecco che ognuno si tiene i suoi.
.
Poi GM e proprietari due anni fa hanno messo insieme un nuovo CBA troppo restrittivo, per cautelarsi dalle fughe dei grandi nomi in uscita dai contratti, purtroppo oggi i GM sono diventati schiavi di quella rigidità e non hanno più margini di manovra.
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Io lo dissi allora e lo ripeto, oggi per tornare in alto si passa gioco forza dal draft.

597 giorni fa / Christian ha scritto:

oggi per tornare in alto si passa gioco forza dal draft (Leonardo)
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Spero che ora sia chiaro a tutti cosa bisogna fare per tornare grandi.

597 giorni fa / Michele ha scritto:

E allora la discussione potrebbe farsi interessante, perchè non si sono mosse star o presunte tali (Kidd, Carter, Bibby, KG), ma neanche giocatori di medio livello per completare squadre che puntano in alto e mirano alla quadratura del cerchio e probabilmente qualche trattativa si è arenata nel finale, perchè moscia così la deadline non è mai stata.
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Torno al mio articolo sulla flessibilità e le mosse di Ainge, non possiamo giocare con le figurine, ormai ogni trade ha complesse sfumature e vorrei la smettessimo di scrivere che per Ainge sarebbe facile migliorare la squadra.
Scrive bene Leo, si deve passare per il draft e anche i pochi FA che si muovono non è detto che cambino le sorti della loro squadra, come, p.e., Ben Wallace, i cui Bulls, finora, sono 31/25, in linea con il risultato di due anni fa, 46/47 W, poi magari nei PO tutto cambia, però non sono la squadra dominante che molti dicevano e non hanno infortuni seri come spiegazione.
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Allora costruzione dal draft e conseguente necessaria pazienza per la maturazione dei giovani, perchè si vince con i veterani, della classe del 2003 ha vinto Wade perchè aveva con lui Shaq, gli altri fenomeni sono ancora a bocca asciutta.

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