E' tutto vero ! ! ! ! ! [806]

di Leonardo Ancilli

Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.

SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2470]

Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.

SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [1328]

Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.

SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [1124]

I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.

Celtics Raptors @ Roma 06/10/2007 [574]

Il calendario della preseason » [73]

Doppio scontro con Nets e Knicks

Reggie Miller in biancoverde ? » [1490]

L’estate delle sorprese sembra non aver fine.

I Celtics firmano Scot Pollard » [434]

Giocava con Paul Pierce al college.

Pubblicato il calendario 2007-08 » [626]

Si parte con i Wizard, si chiude con i Nets

Due firme dopo Garnett » [188]

Firmati House e Manuel

In bocca al lupo Big Al » [18]

Il mio personale saluto ad Al Jefferson

Vacanze Romane 2007 » [305]

Divertente richiamo a Roma in ottobre.

Raduno romano 2007: le foto » [586]

Le foto della colonna romana di ICP

Gli scenari post draft e il mercato estate 2007 » [1658]

Il dopo draft in casa Celtics

Raduno "Romano" di ICP » [382]

Solamente una cena non ufficiale per conoscerci

Scambi NBA estate 2007 » [1915]

Tutti gli scambi estivi

Istruzioni per l'acquisto del biglietti per la gara di Roma del 6 ottobre » [526]

Tutte le istruzioni per l’acquisto.

Campionato playoff 2007 » [524]

2° campionato play-off su ICP

SONDAGGIO : Chi scegliereste alla pick #5 ? » [2149]

Le preferenze al draft dei tifosi biancoverdi.

Ma Jefferson è un C oppure una PF? » [666]

Ai posteri l’ardua sentenza…

MOCK DRAFT 2007 » [471]

Il mock draft ufficiale di playitusa.com

SONDAGGIO: quale gioco per i Celtics? » [355]

Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?

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Non può piovere per sempre!

di Leonardo Ancilli / 22 January 2007

Terz’ultimo peggior record della lega, solo due vittorie in assenza del capitano Pierce, quattro sole vittorie tra le mura amiche in due mesi e mezzo, mezzo roster ai Box e la sensazione che il Tanking sia già tra noi addirittura prima della metà della stagione regolare. Tutto da buttare?

Ovunque in una situazione dele genere ci sarebbero tutti i presupposti per parlare di situazione senza uscita e per dare il là ad una corposa rifondazione.

Tra le poche cose positive di questa situazione sciagurata in cui sono finiti i Celtics invece va messo in conto il fatto che probabilmente non siamo di fronte ad un “tutto da rifare” ma ad un annata sfortunata non preventivata, da cui però per assurdo potrebbero arrivare pure upgrade positivi.

Rispetto alle attese di inizio stagione va fatto notare senza problemi un errore di valutazione, ossia il fatto che il processo di crescita di questo gruppo nel suo complesso si sta rivelando molto più lento del previsto, vuoi per gli infortuni, vuoi per alcune mancanze tecnico-tattiche soprattutto difensive a cui lo staff tecnico non ha saputo per ora far fronte, vuoi per l’ennesima stagione senza un playmaker degno di tale nome, dopo la crisi di rigetto verso il “colpo estivo” Sebastian Telfair.

Di solito dopo stagioni del genere un po ovunque si pratica una ricostruzione alla base non guardando in faccia nessuno, invece a Boston abbiamo una base da cui ripartire, abbiamo trovato finalmente un lungo degno di tale nome in Al Jefferson, ragazzo che in attacco ha pochi uguali, stiamo lavorando su un giovanotto come Gerald Green che per ora è molto indietro nella comprensione del basket come gioco di squadra, ma che lascia intravedere doti di attaccante di razza abbastanza marcate, abbiamo ancora a roster un All Star come Paul Pierce, e tutta una serie di giovani più o meno validi che in un contesto più chiaro potrebbero costituire l’ossatura di una panchina di altissimo livello.

Insomma siamo un po come alle cinque di mattina, è ancora buio ma sappiamo che sta per finire, ma se per il passaggio da giorno a notte provvede Madre Natura, è scontato che ai Celtics abbiamo bisogno di un intervento concreto dall’esterno, ed è qui che il GM Danny Ainge sarà chiamato senza appello prima della fine della prossima estate a fare operazioni di mercato chiare e ben mirate per cementare i Celtics del duo Pierce-Jefferson, con la pericolosa controindicazione per Ainge che i margini di errore dovranno essere ridotti al minimo perchè probabilmente dopo quattro anni spesi per andare a sud, sia la proprietà sia i tifosi potrebbero non concedere ulteriore tempo.

Risulta dunque chiaro che in quest’ottica non andranno fatte trade per accumulare altri giocatori di talento come fatto fino ad oggi, ma bensì per circondare i nostri giocatori di talento con altri giocatori che aiutino a creare quella chimica e quella quadratura di squadra che per ora manca ai Celtics.

Intanto si perde di continuo ma come sempre dietro c’è la magagna, perchè visto che ormai le possibilità di fare i playoff sono ridotte al lumicino tanto vale calarsi in quello spericolato mondo dei sogni che sarà il draft del 2007, uno dei più prolifici di sempre che potrebbe recapitare ai Celtics giocatori di assuluto livello come Greg Oden, ragazzone dell’Indiana che secondo alcuni è al cosa più simile a Bill Russell che si sia mai vista sui campi da basket, Kevin Durant ala di Texas che sembra un perfetto mix tra Garnett e McGrady, e tale Joakim Noah, figlio di un tennista ben noto da questa parte dell’oceano che si appresta alla non facile impresa di portare la sua squadra di college al back to back nel torneo NCAA. Oltre a questi tre presunti, ma quasi sicuri, fenomeni ci sono molti altri giocatori di alto livello che comunque sarebbero un upgrade importantissimo per una squadra come i Celtics.

E quindi per come si sono messe le cose è giusto lasciarsi andare ai sogni, a patto che sia veramente per l’ultima volta, perchè dopo quattro anni di “work in progress” a Boston la stagione ventura dovrà tassativamente essere la prima in cui si fa sul serio.

629 giorni fa / Michele ha scritto:

Ottimo Leonardo, hai centrato il punto: non si tratta di fornire alibi a Ainge per una stagione in più di attesa, ma di accettare che una surreale situazione di infortuni ha PER FORZA cambiato la stagione.
L’accesso ai PO sarebbe stato alla nostra portata, soprattutto nell’est di quest’anno, e la striscia di cinque W preinfortunio di Pierce lo testimonia senza alcun dubbio.
Ma quell’infrazione da stress è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso degli equilibri tecnico/tattico/mentali del gruppo, già decimato dalle molte gare perse di Ratliff (starter nei progetti estivi e mentore dei giovani lunghi), Szczerbiak, West, Perkins e Kandi (perchè no, in penuria di lunghi) a inizio anno.
Non scrivo neanche dell’appendicite di Jefferson e del successivo crociato di Allen perchè scendiamo nel tragico.
Purtroppo, e sono molto sincero, questa situazione non ci darà la certezza sul valore di Rivers: i suoi detrattori con la palla di vetro hanno certezze derivanti da approfondita conoscenza di tutti i meccanismi NBA che io non posseggo, ma invece credo che se Doc verrà avvicendato a giugno non lo avremo mai visto provare a completare il suo lavoro.
Ormai scriviamo soprattutto di draft, ma preferisco invece valutare i giocatori che abbiamo oggi e per i quali ci sono ancora più di 40 partite per migliorarsi.
La lotteria potrebbe essere befferda e la sfiga ci vede benissimo, quindi non voglio illudermi scrivendo di Oden o Durant che poi magari vanno altrove e lavorare sul presente.

629 giorni fa / Diego ha scritto:

Va bene, sono un ottimista masochista, ma se guardo a quello che sta facendo Jefferson, all’intimidazione che portava in dote Perkins nella nostra zona pitturata prima dell’infortunio, a quello che produceva Wally ed alle prestazioni di PP non posso fare a meno di pensare che i play off erano assolutamente alla nostra portata..ma sono un inguaribile ottimista, perciò non vedo nessuna ricostruzione da fare come hai ben detto Leo, ma aggiunte di qualità a discapito della quantità fin’ora accumulata. Forza Ainge, forza

629 giorni fa / alberto ha scritto:

Scusate ma visto che giochiamo per perderle io PRETENDO minimo uno tra Oden o Durant.
Nel caso avessimo avuto voglia di vincerle, anche senza i tanti infortunati, potremmo essere stati ancora da playoff.
Ok testare i giovani fino a fine anno ma poi fuori chi non è da Celtics e resta chi lo è.
Ribadisco che Ainge deve assolutamente privarsi di qualche giocatore per far arrivare un play esperto già da ora.
Poi il draft ci darà uno dei 2 e vedrete che nonostante Rivers l’anno prossimo saremo nei primi 4 ad Est.
Per inciso il sig.Rivers lo manderei via a fine stagione in quanto secondo me ha già dimostrato abbastanza a tutti noi.
Poi se volete continuare a dargli chances perchè è pieno di alibi fate voi.

629 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Scusate ma visto che giochiamo per perderle io PRETENDO minimo uno tra Oden o Durant. (Alberto)
.
Fosse così semplice io allora pretenderei Oden e basta (poi il play arriva di corsa da se senza nemmeno andarlo a cercare), però come ben sappiamo (sono 10 anni esatti dalla grande fregatura) le palline da ping pong non hanno logica, ma solo casualità.
Tutto quello che puoi fare è metterti nelle condizioni di averne un maggior numero possibile.

629 giorni fa / Stefano Papa ha scritto:

ottimo titolo che trae origine dal Film cult “Il corvo”. Speriamo di prendere una delle prime tre.

629 giorni fa / Nomar ha scritto:

..mah….come spesso mi accade con Leo…sono d’accordo su quasi tutto (si poteva essere un pò più incavolati sul GM, ma vabbè; mi accontento di mettere a referto che le ultime trade sono state cannate, che la stima del potenziale era ottimistica, che la crescita è lenta….) e però nn riesco a dirmi ‘la base c’è’........dovevamo essere un filo sopra questo livello….e poi sì, Oden o Durant, e nn altro, per poi ricominciare magari su Rivers, sulla crescita, la chimica, sugli equilibri…..abbiate pazienza, sono un pò scoraggiato….

629 giorni fa / Massimo Tasselli ha scritto:

Al di là delle imprevedibili batoste degli infortuni, io sono dell’idea che in questo momento piova, ma che tra un po’ potrebbe esserci anche un bel sereno; facendo parte della schiera degli ottimisti, giudico molto buono l’orizzonte di Jefferson, buono a breve termine (e potenzialmente molto buono a medio termine) quello di Green, interessante quello di Rondo e incoraggiante quello di Powe; Gomes e West per me sono già positivi; chi invece non riesce a decollare (forse non del tutto per colpa sua) è Perkins. A conti fatti però il materiale umano a disposizione parrebbe cominciare a dare i suoi frutti, e se a questo sommiamo un Pierce e uno Szczerbiak ai rispettivi livelli credo che già in questa annata potrebbe smettere di piovere; se poi la pallina sarà quella giusta e dovessimo riuscire a mettere una maglia biancoverde ad un lungo di quelli citati, il barometro potrebbe non spostarsi più verso il brutto. Sull’orizzonte “trade” sono d’accordo nel cercare personale di esperienza e qualità che guidi la (talentuosa) marmaglia, però personalmente mi prenderei ancora del tempo per valutare chi può essere a buon diritto un Celtic e chi no. Tutto sommato, vista la piega che ha preso l’annata, direi che la pioggia attuale può far crescere meglio l’erba, e magari renderla ancora più verde…

629 giorni fa / Jim Morrison ha scritto:

Ok, so che non centra niente e sono off topic..ma non sapevo dove scriverla questa e allora lo facci oqui, nel commento al preciso articolo di Leo. Andate su questa pagina web…
http://www.indie-rock.it/news_look.php?id=1559
Si parla del nuovo album dei Korn, che a noi può più o meno interessare..ma la cosa bella è che c’è una foto del gruppo e uno di loro ha la maglietta di Pierce!!!
Si..mi sono esaltato!

629 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

L’ho vista pure io quella immagine.
Con grande gioia!
Sono un fan dei Korn!
Non può piovere per sempre?
Diceva così pure Noè.

629 giorni fa / Jim Morrison ha scritto:

Grande Scal. Ottimo tifoso e ottimi ascolti musicali!

629 giorni fa / sergio ha scritto:

Posso fare una domanda? che cosa si intende con: “smettere di piovere”? Vuol dire dare una svolta al progetto e produrre stagioni da 45-50 vittorie dall’anno prossimo, o vuol dire cercare di fareun PO con 8# magari vincendo una disgraziata Atlantic? E poi che vuol dire:”Bisogna capire chi è utile, e chi è inutile”? Tutti possono essere utili, a seconda di come si gioca. Telfair è inutile e scarso in questo sistema ma se ci mettessimo a correre sembrerebbe molto meno scarso; oppure secondo me quello inutile è Wally, ma qui sembra che tutti lo consideriate inamovibile. Il discorso è che prima di pensare ai giocatori si deve capire cosa vogliamo dai giocatori, altrimenti si rischia un nuovo “Telfair” (chiaramente un giocatore sbagliato, chiaramente NON un giocatore scarso). Che lo si voglia o no si passa per il coaching staff, è lì che piove e piove di brutto…

629 giorni fa / luca ha scritto:

Io credo che tutto questo pessimismo provenga in larga parte dalle sconfitte… io invece nonostante le sconfitte comincio a vedere un potenziale inespresso che prima non si poteva vedere con continuità... secondo me siamo vicini… OT: dovrei scriverlo sul Blog del duo F&F, comunque quando dicono che BIG AL non ha fatto grossi miglioramenti penso che non siano nel giusto… come si fa a sostenere una roba del genere? fino all’anno scorso metteva insieme 3 falli in 5 minuti? per non parlare di tutto il resto… ciao…

629 giorni fa / alberto ha scritto:

Stupendo Sergio che le pensa allo stesso mio modo.
Ma lo sai Sergio che quando dicevo che Wally era inutile per noi mi sono sentito fischiare le orecchie per settimane?
Poi lasciamo perdere il discorso Rivers che mi sembrerebbe sparare sulla croce rossa.

629 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Due cose :
1) il coach, giusta la diagnosi sul coach di Michele, lascia ancora dei dubbi, però ha degli alibi, cosa fareste voi ? Gli date un altro anno di credito con annessi e connessi, oppure provereste a prendere qualcuno più sicuro ?
Io barro la seconda anche perchè i Celtics quasi al completo di novembre non mi sono piaciuti per nulla e anche perchè difensivamente siamo proprio imrpoponibili. Mentre voi tutti siete sicuri che al completo si facevano i playoff io non ne sono convintissimo anzi.
2) Wally : io sono uno di quelli che l’ho sempre difeso perchè da sano è un giocatore troppo importante sia per Pierce sia per Jefferson. però questo da sano ci sta poco, due caviglie sempre malmesse e un ginocchio che fa troppe bizze. Prendendo atto delle crescite di Green e Allen si potrebbe pure cedere, ma a patto che serva per arrivare ad un play e un lungo (ma Mohammed offerto a destra e a manca a Ainge fa così schifo ) io un pensierino ce lo farei), svenderlo non ha senso perchè comunque un tiratore come lui fa sempre comodo.

629 giorni fa / Gerry ha scritto:

C’è contraddizione secondo me quando si dice che con questo Jefferson, con questo Green e con quell’Allen, senza infortuni si arrivava di sicuro ai playoff: senza infortuni questi non avrebbero giocato, quindi o l’una o l’altra!
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L’inutilità di Wally è un mio punto fermo dal minuto dopo il suo arrivo a Boston, per motivi tecnici e salariali.
.
Su Rivers non è più nemmeno questione di dargli un’altra stagione, tanto ormai il processo di crescita individuale e di squadra ha un ritardo incolmabile. Ci sono allenatori diversi e squadre diverse, la bravura sta nel scegliere l’allenatore giusto per la squadra giusta. Rivers non è un cattivo allenatore a prescindere, semplicemente non ho mai creduto in questi 3 anni che fosse l’allenatore giusto per noi e non credo possa diventarlo per il futuro.
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Concordo su quasi tutto con Leo, tranne sulla base solida: quest’anno doveva essere la stagione in cui i giovani ci facevano vincere ed ARRIVARE, non quello in cui venivano lanciati finalmente in campo e da cui PARTIRE.
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Per altro tranne forse Philadelphia tutte le ultime 10 squadre NBA hanno nei loro primi 2/3 giocatori giovani una base se non migliore almeno pari alla nostra.
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Per il resto posso solo concordare come sempre con le opinioni di Nomar, sergio e quindi Alberto.

629 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Il vero problema di questi giovani secondo me è palesemente il fatto che presi come singoli giocatori tutti sono validi o molto validi, ma presi come giocatori in un contesto di squadra io inizio ad avere il sospetto che per ora valgano la metà o comunque un 60-70% delle loro cifre.
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I singoli ci sono ma se rimangono fini a se stessi servono a poco vanno inseriti in un contesto di squadra (chiamatelo sistema o come meglio credete) che faccia si che il lor talento diventi utile alla squadra e non solo a se stessi.

628 giorni fa / alberto ha scritto:

Leonardo allora viene logico dire Fire Rivers!

628 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Premesso che la mia posizione su Rivers è ormai nota da tempo non è detto che sia solo colpa sua, ad esempio in uno come Grenn non vedo una gran predisposizione di base a giocare per gli altri, ma lo vedo interessato solo a tirare la palla verso il canestro. OK ha 20 anni … appunto non 12, da uno che immagno l’NBA l’abbia vista sin quando era in pancia di mamma, spero che il “concetto di squadra” sia più marcato.
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Da questo punto di vista mi sembra che Gomes e West siano quelli messi meglio, a anche Jefferson ha fatto passi da giganete in merito, anche se ripeto era invalutabile quando faceva il dentro fuori come ha fatto per due anni e spiccioli.

628 giorni fa / enzino ha scritto:

Leonardo ha scritto:
Il vero problema di questi giovani secondo me è palesemente il fatto che presi come singoli giocatori tutti sono validi o molto validi, ma presi come giocatori in un contesto di squadra io inizio ad avere il sospetto che per ora valgano la metà o comunque un 60-70% delle loro cifre

———————
hai “maledettamente” ragione Leo. condivido pienamente la tua osservazione.
.
aggiungerei che questo è il risultato dello “scegliere per talento” praticato da Ainge (che, detto per inciso, rimane uno dei migliori GM della lega)
la strategia che andrebbe percorsa parallelamente è, secondo me, quella di scambiare le pedine (i giovani) per tempo, prima che il loro reale valore venga alterato da prestazioni non all’altezza, viziate da un contesto tecnico che non valorizza loro.
.
va bene scegliere West ed Allen, poi Green il successivo, realizzare un upgrade con Wally ed una scelta in luogo di Banks e R.Davis, ma poi bisogna anche guardare alla chimica di squadra, altrimenti i talenti rimangono solo potenziali ed inespressi.

628 giorni fa / sergio ha scritto:

Sì Leo, ma qui non si tratta di stabilire di chi sia la colpa, o chi è il cattivo, si tratta di vedere e capire. Noi di positivo abbiamo Pierce e un gruppo di giovani di enorme talento e completamente male assortiti; di negativo tutto il resto: il fatto che il coach non riesca a farli giocare, non riesca a trovare degli assetti difensivi (soprattutto) ma anche offensivi, è una cosa di cui probabilmente non è l’unico colpevole, ma è una cosa dimostrata, ridimostrata e riprovata in TRE anni di tentativi. Il fatto che non abbia ancora preso delle decisioni fondamentali (ancora di più nelle squadre giovani) in tre anni, è sotto gli occhi di tutti, esempio: prendiamo Telfair perchè è un grande passatore, perchè penetra (e Delonte non lo faceva) e perchè vogliamo giocare ad alti ritmi; poi passiamo due mesi a dirgli di non penetyrare ma di distribuire la palla, di abbassare il ritmo e di rimanere “negli schemi”. Perchè allora abbiamo preso un giocatore che è l’esatto contrario di quello che volevamo? e che ripeto: NON E’ SCARSO, ma è grandemente inadatto.
.
Poi è chiaro che ha avuto sfortuna, nessuno nega l’importanza degli infortuni; nessuno nega il fatto che sia difficile allenare un gruppo di giovani di 20 anni, ma questo è il suo lavoro, è lì per far quello. é chiaro che è difficile, se fosse facile non staremmo qui a parlarne. Se scegli di puntare sui giovani (e nessuno ti ha obbligato), allora i giovani sono la tua forza, non un alibi dietro cui nasconderti. Chiunque potrebbe dirti: “Perdi perchè i tuoi sono giovani e inesperti? Potevi prenderti i vecchi!”.
.
Vorrei sottolineare ancora come quello che dico assume mooolto più senso se si considera TUTTO il pedriodo in cui Rivers ha allenato i Celtics, non solo questo scorcio di stagione in cui gli infortuni la fanno da padrone… a novembre ne abbiamo perse 2000 credo, con tutti in campo, tanto per fare un esempio.

628 giorni fa / Leonardo ha scritto:

aggiungerei che questo è il risultato dello “scegliere per talento” praticato da Ainge (che, detto per inciso, rimane uno dei migliori GM della lega)
la strategia che andrebbe percorsa parallelamente è, secondo me, quella di scambiare le pedine (i giovani) per tempo, prima che il loro reale valore venga alterato da prestazioni non all’altezza, viziate da un contesto tecnico che non valorizza loro. (Enzo)

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Il vero problema è che Ainge ha scelto e scelto bene ma ha sempre scelto gente basandosi sul solo lato offensivo del gioco (tranne che per Allen) e nel basket poi ci sarebbe pure la difesa. Se poi cotanta gioventù la metti in mano ad un coach che la difesa la ritiene meno importante dell’attacco è facile capire il perchè di alcune cose dei giorni nostri. Peraltro mi sfugge il come mai un coach come Rivers che da giocatore era duro e tosto adesso difensivamente “pretende” cos’ì poco dai suoi giocatori.
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Sul caso Telfair a questo punto si può dire chiaramente che è stato uno sbaglio, però io mi ripeto pur condividendo le valutazioni di Sergio in pieno sull’utilizzo di Telfair, quel tipo di scommessa la posso pure capire, in play eravamo in difficoltà e allora mi gioco tutto su un ragazzo che se inquadrato diventa forte sul serio, anche se i margini di successo di questa cosa poi sono ridotti.
Personalmente avrei dato fiducia a West affiancandogli un veterano e magari scelgiendo alla 21 Marcus Williams (che però ammetto candidamente mi sta cadendo di grazia per come gioca), che però era il tipo di play che ci serviva in linea strettamente teorica, e la #7 magari la cedevo per un lungo oppure mi ci prendevo Roy e cedevo Wally, ma qui poi si sfocia nel fantabasket estremo.

628 giorni fa / luca ha scritto:

Sul caso Telfair a questo punto si può dire chiaramente che è stato uno sbaglio
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su Bassy continuiamo a sottovalutare il fatto che Ratliff scade un anno prima di RLF… è stato questo il grande colpo dello scambio… tanto non avremmo comunque preso un play che ci portava al titolo… anche se marcus Williams mi piace… mi piace anche Rondo però... ciao…

628 giorni fa / enzino ha scritto:

giusto luca; e su bassy continuiamo a trascurare il fatto che è forte…vedremo, vedremo!

628 giorni fa / Leonardo ha scritto:

su Bassy continuiamo a sottovalutare il fatto che Ratliff scade un anno prima di RLF… è stato questo il grande colpo dello scambio… tanto non avremmo comunque preso un play che ci portava al titolo… anche se marcus Williams mi piace… mi piace anche Rondo però... ciao… (Luca)
.
Io sto parlandoidi valutazione tecnica errata come ben spiegato da Sergio, nel senso se prendi un play che sai che non difende con lo scopo di cambiarlo e disciplinarlo devi dargli il tempo di cambiare e non farlo fuori perchè non difende cosa che sapevi già. Poi come detto prendere Bassy e farlo andare a due all’ora è uno sbaglio.
.
Detto questo la trade nel suo complesso come scommessa ci stava tutta, perchè quell’anno di stiepndio in meno farà tanta differenza visto che questo Jefferson a partire dalla stagione 2008-09 facilmente sarà sotto stipendio al massimo salariale o giù di li.

628 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Ainge uno dei migliori GM della lega?
Buona questa.
La conoscete quella in cui ci sono un portoghese, un italiano e un francese….

628 giorni fa / Christian ha scritto:

Di certo Ainge non è scarso come GM, e ci mette impegno.
A me piace molto.

628 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Come i bambini delle elementari.
Non è intelligente ma si impegna.

628 giorni fa / Christian ha scritto:

No, è molto intelligente, altrimenti non avrebbe fatto le magate che ora ci gustiamo.

628 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Nel pomeriggio ho visto Orlando Cleveland, una gara francamente molto brutta con un LeBron fisicamente a pezzi.
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Però vedendola facevo un parallelismo tra i Magic di coach Hill (allenatore che non mi piace per nulla) e i nostri Celtics, e ancora una volta finisco per chiedermi il come mai di certe scelte fatte a Boston che sembrano solo complicare le cose. vediamo nel dettaglio :
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1) Difesa di Nelson (Telfair)
Allora Nelson è un piccoletto altro meno di 1,80 che in difesa più o meno e a livello di Telfair se non peggio. Cosa fa coach Hill ? Semplice gli manda l’aiuto SEMPRE perfino quando deve marcare Eric Snow che dai 6 metri indietro non la mette quasi mai, e che ha perso il primo passo 5 anni fa.
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2) Prima opzione offensiva : Howard (Jefferson)
Allora come noto Dwight Howard è la prima opzione offensiva dei Magic, quindi giocando su di lui cosa si fa ? Semplice si rallenta il gioco evitando che il pur veloce Howard finisca il fiato con troppi ribaltamenti di fronte e usi energie sotto le plance. In una situazione simile dove peraltro Howard è più veloce di Jefferson (sui 28 metri di campo arriva 5 metri prima senza patemi del nostro Al) a Boston invece si corre, anche quando i vari Wally Pierce e West sono stati fuoi. motivo ? Boh!
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3) Il compagno sotto le plance di Howard (Jefferson)
Nonostante Howard sia un signor difensore forse già da primi due quintetti della lega, il lavoro sporco non tocca a lui e l’avversario più pericoloso in difesa in linea di massima si tende a mandarlo a qualcun’altro, ecco quindi che una nostra vecchia conoscenza Tony Battie si ritrova titoale a far legna accanto a D12, e dal pino esce pure tale Bo Outlaws giocatore di culto che in attacco non ha mai inciso e che però in difesa è qualcosa di insuperabile o giù di li. Insomma n difesa Howard lo proteggono e lo risparmiano. A Boston invece accanto a Jefferson o mettono Gomes bravo quanto si vuole ma difensivamente vulnerabile, oppure peggio ancora un esterno a giocare da 4, quindi Jefferson si ritrova addosso sia i penetratori sia l’avversario diretto più pericoloso. Credo che sia essenziale anche a Boston circondare Jefferson di pura manovalanza difensiva.
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4) La difesa sugli esterni dei Magic.
Preso atto dei punti sopra e del fatto che anche con Milicic comunque sotto ci sono due intimidatori, gli esterni dei Magic di fatto pressavano da vicino gli avversari non concedendo facili tiri dal perimetro, magari esponendosi ad essere saltati sul primo passo, sapendo che poi in mezzo ci sono comunque due stoppatori di livello. A Boston l’esatto contrario ossia si concede e si sfida sempre l’avversario al tiro cercando di contenere le penetrazioni, ma poi però non c’è la duttilità tattica per chiudere le linee di penetrazioni e con un paio di ribaltamenti di campo di solito si apre l’autostrada con Jefferson che si vede arrivare in mezzo di tutto, il tutto ripeto concedendo il tiro dalla lunga come scelta iniziale.
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Quattro cose che a me sembrano semplici ed efficaci (infatti i Magic hanno vinto facile) ma che a Boston per motivi da appurare vengono fatte in modo opposto a quello più logico.

628 giorni fa / Meisk77 ha scritto:

[ C’è contraddizione secondo me quando si dice che con questo Jefferson, con questo Green e con quell’Allen, senza infortuni si arrivava di sicuro ai playoff: senza infortuni questi non avrebbero giocato, quindi o l’una o l’altra! (Gerry) ]
.
Pienamente d’accordo…e proprio questo secondo me è il principale capo di accusa contro Rivers, che va oltre la scarsa attitudine difensiva della squadra, il gioco in attacco, le decisioni nei momenti chiave della partita….insomma di tutte quelle cose opinabili su cui non c’è controprova.
Se non ci fossero stati una marea di infortuni negli ultimi 2 anni, noi tutti questi giovani in campo li avremmo visti col lanternino, nessuno escluso! Tutti hanno cominciato a giocare 20-30’ a partita solo perchè messi in campo dal Doc in situazione di disperazione completa, e perchè mancavano completamente le alternative….e a quel punto bravi loro (i giocatori) ad aver dimostrato tutte le loro qualità.
.
Il grosso problema è che due anni fa Rivers non faceva giocare i giovani per paura di perdere alcune partite di troppo, di non arrivare ai play off e perdere così la panchina….e sembrava supportato da Ainge in questa visione….salvo poi accorgersi che ai PO in realtà facevamo figure barbine (sempre se ci si arrivava….) e che adesso siamo qui a parlare ancora di speranze (per altro da me pienamente condivise) sul futuro perchè i nostri giovani sono forti.
Abbiamo un anno di ritardo sul progetto, una stagione così avremmo dovuto viverla 12 mesi fa….

628 giorni fa / enzino ha scritto:

10 ore fa / scaluzzi ha scritto:
Ainge uno dei migliori GM della lega?
Buona questa.
La conoscete quella in cui ci sono un portoghese, un italiano e un francese….
——————
facile questa. dimmi tu quanti se ne sono di migliori e chi sono costoro. e, cmq, sono opinioni del tutto personali.
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probabilmente siamo d’accordo nel trovare errori nella gestione Ainge, ma vorrei vedere le gestioni dei GM che reputi migliori del nostro. tanto per essere in tema di barzellette…
,,,cordialità!

628 giorni fa / giuseppe ha scritto:

pienamente d’accordo con Leonardo e Meisk77. Del resto basta vedere come vanno e vengono queste performance dei giocatori: una settimana da leoni e poi tutti tornano regolarmente in fondo alla panchina. Rivers è a Boston ormai da 3 anni: dovrebbe sapere almeno su chi puntare.

627 giorni fa / Michele ha scritto:

Ma infatti è il solito discorso sulle critiche a Rivers e a Ainge: facile parlare dietro il proprio PC, con il senno di poi e senza conoscere tutto quello che è successo.
Per Ainge potrà anche essere vero che ha solo ammucchiato giocatori di talento senza curarsi della loro supposta incompatibilità e utilità al gruppo, però il progetto è proprio questo: i giocatori di talento devono essere molti allo scopo di selezionare i migliori e i più adatti per il nostro futuro.
E che ci siano giocatori di talento lo possiamo vedere facilmente da uno stupidissimo, ma interessante, dato: quanti hanno un season high superiore a venti punti? Dieci, cioè in dieci sono stati capaci, almeno una volta, di produrre una serata offensiva molto buona, dimostrando che adesso spetta a Ainge fare scelte successive, magari più difficili, ma con quasi l’imbarazzo della scelta.
.
E non è vero che Allen, Jefferson ecc non avrebbero giocato senza gli infortuni, ma cosa abbiamo la palla di vetro? E’ vero solo che il loro processo di maturazione e apprendimento e i loro tempi di recupero dagli infortuni hanno richiesto pazienza, lavoro in palestra e minuti in panchina a imparare.
Lo stesso Green avrebbe a disposizione adesso 40 minuti, ma il suo processo di maturazione gli permette gare da 24 punti e altre da 7: lui non è pronto per giocare sempre tanto da titolare e sarebbe meglio giocasse 15/20 di qualità.

627 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Per Ainge potrà anche essere vero che ha solo ammucchiato giocatori di talento senza curarsi della loro supposta incompatibilità e utilità al gruppo, però il progetto è proprio questo: i giocatori di talento devono essere molti allo scopo di selezionare i migliori e i più adatti per il nostro futuro.
E che ci siano giocatori di talento lo possiamo vedere facilmente da uno stupidissimo, ma interessante, dato: quanti hanno un season high superiore a venti punti? Dieci, cioè in dieci sono stati capaci, almeno una volta, di produrre una serata offensiva molto buona (michele)

Avveduta la scelta di “ammucchiare” talenti. Anche il real Madrid ammucchia talenti ma non vince. Ci vuole una logica!! Prendere i giocatori che servono!!
Sul fatto che in 10 abbiano fatto 20 punti almeno una volta sorvolo…anzi no…anche Esposito fece 22 punti (o giù di lì) al Madison ma non era n giocatore da NBA. E poi se si gioca in 9 qualcuno i punti li dovrà fare. E se li fai nel garbage time valgono ancora meno. E poi ancora una serata di grazia capita pure a Ben Wallace una volta l’anno (e il talento offensivo di quest’ultimo lo conosciamo bene).
Saluti

627 giorni fa / sandron ha scritto:

Ainge è un buon GM, ma ha rischiato assai ultimamente e ha perso….ha perso con Teo, uomo che già si sapeva mezzo rotto e infatti era rotto del tutto….idem con Wally, sicuramente più sano di Teo, almeno in apparenza, è in realtà fragile più del cristallo e poi ci serviva veramente? (Maledetto Blount, se non ci fossi stato tu avremmo ancora il mio amato Ricky Davis, che ora coma spalla di Kevin è fantastico), e poi il rischio Telfair….grosso crack, con il ragazzo che ormai langue in panchina. I rischi vanno presi, ma poi se sbagli..beh, hai rischiato male e questi sono errori che pesano, perchè 1 altro anno senza 1 play proprio lo vedo come totale colpa di Ainge.

627 giorni fa / alberto ha scritto:

Condivido Sandron ed è per questo che Ainge deve fare il massimo da subito per portarci un play tra Kidd, Billups, Bibby.
Se non vengono ai celtics me lo voglio sentire dire da loro 3 non voglio rimpiangere di non averci provato.
Ainge si è già fatto sfuggire Miller, il Barone oltre alla scelta di quest’anno preferendogli il “Globetrotter” Telfair

627 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

E uno che si lascia sfuggire il Barone è un buon GM?

627 giorni fa / Christian ha scritto:

Io non so se sarebbe stata una buona idea prendere il Barone…

627 giorni fa / Michele ha scritto:

Il Barone è un grandissimo giocatore, ma è un distruggi-spogliatoio e fisicamente non è certo una garanzia.

627 giorni fa / Christian ha scritto:

Ci sono principi buoni e principi cattivi.

627 giorni fa / Max Giordan ha scritto:

Ovviamente la diatriba “pro o contro Ainge” e “pro o contro Rivers” è per definizione infinita: ognuno ha la sua opinione, ed è giusto così.
Sia il coach che il GM hanno fatto bene alcune cose, male altre: alla fin fine, come giudicarli?
Un modo sarebbe: dai risultati. E qui andiamo male, molto male. Se io fossi tifoso Celtico, e vedessi la mia squadra – pur piena di infortuni – che già pensa al tanking, ci starei davvero male.
Un altro modo è pensare al futuro, guardando a come stanno costruendo la squadra per i prossimi anni: in quest’ottica, Rivers non mi convince per niente, Ainge per lo meno si è portato a casa tanti giovani bravi.
Tuttavia, molti di questi giovani giocano tutti nello stesso ruolo – e senza veterani adeguati nei ruoli chiave (play, centro) sono di poca utilità in termini di vittorie.
Il buco del play è una pecca gravissima di Ainge, in 4 anni ha avuto molte possibilità di farvi fronte, e non l’hai mai fatto, con il disastro dell’ultimo draft in cui avrebbe potuto portarsi a casa Roy e invece ha preso Telfair… un disastro.

627 giorni fa / Michele ha scritto:

Che Roy avrebbe risolto i nostri problemi nella posizione di play è tutto da dimostrare, perchè non mi sembra che fosse presentato come play “puro”, ma come un’altra combo guard alla West, mentre i “puri” erano Williams e Rondo e non mi sembra che Roy giochi da play, ma da guardia (nell’ultima dei Blazers in campo 38 minuti Jack e 12 Rodriguez) anche se con buoni risultati nei numeri: volevamo un’altro giovane in posizione 2?
.
Che la mia squadra pensi al tankig è opinione che non condivido, ci pensano i tifosi e magari Ainge, ma i ragazzi con le loro rimonte provano solo a vincere qualche partita.
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Infine le W: poche, pochissime, però resto con la striscia di 5 vittorie prima dell’infortunio di Pierce, ecco, allora vedevo i frutti del lavoro.

627 giorni fa / enzino ha scritto:

ragazzi, io, invece, sono eccitato dall’idea di poter mettere le mani su uno dei migliori 3 giovani di quello che si annuncia come uno dei Draft più profondi della storia.
Meglio così, non avrei neanche sopportato un’altra apparizione come attore non protagonista nei PO della eastern conference.
Portiamoci a casa un **** e poi ne riparliamo….

627 giorni fa / Max Giordan ha scritto:

Roy è serio candidato al ROTY.
Vogliamo parlare di Telfair?
E comunque non nascondiamoci dietro a un dito, che in 4 anni di playmaker decenti e prendibili sul mercato ce ne sono stati, eccome… e invece eccoci qui con Bassy e Rondo…

627 giorni fa / sergio ha scritto:

E uno che si lascia sfuggire il Barone è un buon GM? (scaluzzi)
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Eccellente a mio modo di vedere. Niente contro il Barone che va bene per giocare la pallacanestro di Nelson, da noi avrebbe preteso tiri e status che sinceramente mi rispiarmio volentieri.
.
Non voglio parlare di Scaluzzi, è solo un esempio (per favore non prendertela) ma questo è solo uno degli esempi del fatto: prima di prendere, esaltare o bocciare un giocatore bisogna capire cosa si vuole da questi giocatori: Baron davis gioca esattamente la stessa pallacanestro che noi non vogliamo che Telfair giochi, magari il Barone è più forte di Telfair (anzi sicuramente è più forte) ma la linea di pensiero è quella lì... allora che giocatore vogliamo nel ruolo di point? Perchè se vogliamo un Barone che gioca solo isolamenti e il 50% degli attacchi tira senza aver fatto un solo passaggio (con gli altri quattro a guardare) allora va bene anche Telfair… io personalmente penserei a qualcosa di diverso…

626 giorni fa / Leonardo ha scritto:

A me Baron Davis con tutti i se e in ma che si porta dietro sarebbe paiciuto, se devo rammaricarmi se qualche presunta trade mancata forse e proprio quella li, poi ripeto poteva andare male o oteva andare bene, queto non si sa, ma per provare a salire di livello spesso vanno fatte trade rischiose (vedi Rasheed a Detroit), e visto che noi abbiamo rischiato solo su Telfair peraltro rigettandolo dopo nemmeno due mesi di gare, tutto sommato avrei rischiato volentieri il Barone.

625 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Intanto in questo interessante articolo su Celticsblog.com si analizzano alcune cose in linea con il mio editoriale.
In pratica Jeff non esclude che se la lotteria dovesse andare male ossia dalla 5 alla 9, si può sempre cedre la scelta con ratliff per arrivare ad un ottimo giocatore.

625 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Ratliff è molto richiesto dagli ospizi di Cleveland.

625 giorni fa / Christian ha scritto:

S’intende il suo contratto, ovviamente.

625 giorni fa / sandron ha scritto:

Scaluzzi, magnifico come sempre!

624 giorni fa / frathetruth34 ha scritto:

io il barone non lo volevo..

623 giorni fa / alberto ha scritto:

C’è chi il barone non lo voleva, chi non voleva Allen Iverson, chi non non vuole Jason Kidd o Billups perchè sono vecchi ecc….
Bene continuiamo a tenerci ben stretti in cabina di regia Sebastian Telfair, che lo definirei la più grossa delusione della storia recente dei Celtics oltrechè un grande bluff, che andremo sempre più lontani.
.....si dalla vetta.

617 giorni fa / Luca ha scritto:

scusate l’intrusione….
oramai credo che l’obiettivo deve essere dichiaratamente quello di far fare esperienza a tutti quei giovani su cui si ritiene di puntare per la prossima stagione e poi è triste dirlo, ma comunque sembra prassi non dichiarata nella Nba, non vincere troppo e puntare al draft sperando di prendere Oden e non essere sfigati come con Duncan.
Poi devo fare una grossa critica, a Chicago si diceva che dopo l’era Jordan sarebbe stata dura riprendersi, allora si criticavano i Gm, per non aver rinnovato ai senatori e al coach e alla fine le mosse giuste le hanno fatte ed oggi vediamo il risultato cosi come per L.A., Detroit, insomma le vecchie contenders, i Celtics ricordano ancora l’era Bird. che dire…....

617 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Mi sembra che peraltro a Chicago da quando Jordan a smesso sono passati dieci anni quasi, e in quanto a serie di Po vinte siamo a quota zero, nonostante una marea di scelte in top10, e nonostante il fatto che sono sempre stati sotto il cap fino all’estate passata.
.
Con questo non voglio giustificare gli errori fatti dal nostro staff, ma ripeto oggi con il nuovo CBA sul mercato poui far poco o nulla, perchè se sei sotto il cap in genere non attiri i FA che contano perchè sei una squadra mediocre e se sei sopra non lo puoi fare tecnicamente. Quindi devi passare per trade ad alto rischio, ai piston prendendo un Rashhed che tutta l?NBA ripudiava ci hanno vinto un titolo, s noi nel nostro piccolo per esempio con telfair è andata male.

617 giorni fa / scaluzzi ha scritto:

Il nostro piccolo era veramente idfinitesimo.

617 giorni fa / frathetruth34 ha scritto:

ma sicuri che non può piovere per sempre?per me si arriva almeno alle 16 L di seguito..come i titoli..ci fermiamo là..coi titoli sicuro..con le L invece..

612 giorni fa / nonnaclorinda ha scritto:

ma secondo me la vittoria ritornera forse fra 2 partite

612 giorni fa / Christian ha scritto:

Intendi contro Minnesota?

611 giorni fa / Luca ha scritto:

Leonardo non si discute, il tuo ragionamento non fà una grinza, ecco resta il dubbio loro secondo me hanno costruito, unendo poi un certo Nocioni e Ben Wallace, ( si vocifera pure Garnet) et voilà squadra interessante, talento e esperienza più un bravo coach, ecco il nostro uomo d’esperienza è un certo Scalabrini non menziono il centro? a parte Pierce chiaro
Vi prego chiaritemi le idee, quale futuro ci si prospetta a cosa possiamo puntare e chi abbiamo di appetibile per il mercato? non credo che un Garnet ( scusate ma stravedo per lui ) o pari simile sia attirato dagli amati/odiati Celtics. Sbaglio a dire che abbiamo perso il blasone?
Comunque Ainge nonostante tutto al numero che poteva scegliere a preso sempre bene anzi benissimo ora deve fare le scelte giuste per eventuali trade!
Dai sono un nostalgico voglio tornare a gridare FORZA CELTICS

611 giorni fa / Leonardo ha scritto:

Secondo me il vero problema di Ainge adesso è che i nostri giocatori non hanno molto appeal sul mercato anzi quasi nessuno, ovviamente Pierce non si tocca, Jefferson pure, e la scelta lo stesso o perlomeno va ceduta con una solida protezione. Del resto del roster se togliamo Green il resto sul mercato vale poco o nulla, credo che illudersi di prendere un Garnett o un Gasol o un play di primo piano senza toccare Biag Al Pierce e la scelta e assurdo, toccando quei tre viene da chiedersi se ne vale la pena. E’ chiaro che il mercato da qui al 22 sarà una lunga partita a scacchi che potrebbe risolversi negli ultimi minuti, perchè non nascondiamocelo i Bulls in questo momento tengono in scacco matto le altre 29 franchigie, perchè fino a che loro non decidono se e come investire il loro pacco (PJ Brown + Scelta Knicks + 1 o più giovani), chi deve cedere un top player attenderà le loro mosse perchè nessuno potrebbe offrire di più.
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E’ chiaro che il tanking in vista del draft è una scommessa grande quanto il mondo, con Oden è mezzo play dal mercato (comunque duro da trovare) per me i playoff sarebbero fattibili e magari pure un pensierino al secondo turno a patto che a questa squadra venga fatta un iniezione di esperienza, e che venga messa in mano ad un allenatore diverso. Se ti tocca Durant oltre al play potrebbe pure volerci un altro lungo da quintetto, se scegli dalla tre in giù, il tuo futuro prossimo cambia poco o nulla, e non mi stupirei se si cedesse alla tentazione di cedere Pierce per un play giovane da affiancare poi a Jefferson alla scelta (Brendon Wright o Noah), gente tipo Chris Paul o Deron Williams ammesso (e non per nulla concesso) che poi te li cedano, ma a quel punto la rifondazione soft di Ainge andrebbe a farsi benedire, e si procederebbe alla fine del quarto anno ad una rifondazione drastica. Io purtroppo temo che Ainge sul mercato non riuscirà a fare una trade nettamente vantaggiosa.
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Credo che un punto focale da qui alla fine della stagione sarà la crescita di Rondo se Rajon darà sensazioni di poter reggere un posto in quintetto nei prossimi anni, allora le strategie di mercato potrebbero essere diverse.

610 giorni fa / raffaele ha scritto:

e’ un disastro!! sinceramente soffro nel vedere double p abbassare la testa per una realta’ non consona al suo talento, secondo me boston ha giocatori di talento ma soprattutto in attacco…il problema grosso ma gia’ da un po’ di hanni e’ in difesa…non so se dipenda da Rivers…ma quando vedo i giocatori di boston difendere mi viene da piangere, sembra che dall’altro lato ci siano dei fenomeni tanto riescono a fare delle cose assurde! ogni volta mi sembra di assistere ad una gara delle schiacciate!! ora la domanda che faccio a tutti voi e’ questa, ormai da diversi hanni eccetto il fenomeno di cleveland non si sono visti grandi talenti nei draft , questo sembra un draft davvero allettante per chi voglia ricostruire qualcosa, a parte ODEN E DURANT che potrebbero finire nelle file di boston se lasituazione dovesse rimanere tale, come secondo giro ci sarebbe un benedetto play di sicuro talento per far quadrare il cerchio??

610 giorni fa / Christian ha scritto:

Al secondo giro non trovi play titolari, ma solo rincalzi.

610 giorni fa / Leonardo ha scritto:

.... secondo me boston ha giocatori di talento ma soprattutto in attacco…il problema grosso ma gia’ da un po’ di hanni e’ in difesa…non so se dipenda da Rivers…ma quando vedo i giocatori di boston difendere mi viene da piangere …. (Raffaele)
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Intanto do un caloroso benvenuto a Raffaele.
Il discorso della difesa è azzeccato, perchè a parte il tanking gli infortuni e le mancanze strutturali, il PROBLEMA numero 1 2 3 … dei Celtics è la difesa. Buona parte delle colpe di questa cosa sono ricondocibili a Rivers che da quell’orecchio proprio non ci sente (e mi sfugge pure il perchè visto che da giocatore era un tostissimo, duro, un signor difensore), ma più in generale dalla filosofia di Basket voluta da Ainge al momento del suo insediamento.
In questa ottica la grande maggioranza delle scelte di Ainge è stata fatta con il concetto “scelgo il miglior talento offensivo disponibile al momento della mia chiamataa precindere dal ruolo”, e questo da una parte ha fatto si che a Boston sostanzialmente siano arrivati quasi sempre buoni giocatori, ma poi la coperta si sta rivelando corta sulla nostra metà campo.
Faccio un esempio con cui magari mi metto contro tutti quanti : Draft 2005, noi abbiamo bisogno di un play, alla 18 c’è disponibile Jarrett Jack che nei giorni prima del draft sembra il più papabile per la scelta di Ainge visto che nei workout è andato bene, poi però alla 18 ci scivola Gerald Green talento offensivo su cui non si discute, ma giocatore molto acerbo che per di più va ad infilarsi in un reparto 2-3 già saturo di suo, in pratica talento a parte di Green nei successivi cinque anni non ce ne era bisogno.
Jack scivola ancora più in basso e viene addirittura scambiato la notte stessa del draft dai Nuggets che lo scelgono ai Blazers.
Ora però dopo un anno Jack è un solido play da quintetto che peraltro difende forte (rarità nel ruolo per gli under 25), mentre Green che magari tra qualche anno ne farà 20 in scioltezza è ancora alle prese con tutta la sua gioventù.
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Domanda : a noi chi serviva di più dei due ? Barrate Jack senza pensarci !
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Questo è un esempio di come secondo me a volte ai draft non bisogna pensare solo al “talento puro” che di per se è un fattore abbastanza indefinibile, ma bisogna pure pensare a quello che ti serve, soprattutto quando non scegli altissimo e quindi i potenziali fenomeni non ci sono più.
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Un altro esempio potrebbe esserequello di aver passato 2 volte Josh Howard nel 2003, giocatore che a me ai tempi di Wake Forest iaceva impazzire e che poteva tranquillamente diventare quello che era in quegli anni Eric Williams per Pierce, salvo che poi Howard si è rivelato anche clamorosamente più forte.
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Con questo non voglio mettermi a criticare Ainge sui draft perchè è la parte del suo lavoro che ha fatto meglio, però i giovani da lui scelti sono stati scelti solo su parametri offensivi e adesso tutta la squadra ne risente, e ripeto la difesa è il nostro vero problema, tant’è che credo che siamo palesemente la peggior difesa della lega, con la secondo molto disptante.

607 giorni fa / Nomar ha scritto:

..Leo, tutto vero. Ammetto però che scegliere mirando al talento e nn al bisogno ha più senso del contrario – o comunque dovrebbe preservare dal vedersi lo smilzo di NC andare ai Bulls mentre tu ti tieni Bowie; le prove abbondano (...Darko, anyone?); Ainge in questo nn ha sbagliato l’approccio quanto direi la modulazione, come noti giustamente si è basato sul solo potenziale offensivo; inoltre un conto è inserire uno/due giovani high schoolers in NBA, un conto è il nostro roster, è qui che proprio non lo seguo. In teoria, ma molto in teoria, questo spiegherebbe la sua proclamata intenzione di continuare ad aggiustare il roster (in sintesi: Ratliff anche rotto solo per il cap, un sacco di possibili giocatori da scambiare in nome del loro potenziale e a salari irrisori, etc) e magari si è fatto prendere la mano dal ‘new deal’ NBA – il proteggere via arbitraggio i più prolifici giocatori esterni , categoria perfetta di Geraldo. Però, appunto, come si diceva una volta – est modus in rebus:anche condividendo le intenzioni, ci si doveva fermare prima, e soprattutto considerare altro (perfetto il tuo esempio di Jack. Anche a me piaceva e se nn sbaglio anche a Buffa….) Queste scelte nn sono prive di conseguenze e spiegano, in contumacia PP, dove siamo.

605 giorni fa / Luca ha scritto:

dici niente caro Nomar, appunto in contumacia Paul Pierce come diceva Leonardo, si sperava che qualche scelta facesse vedere qualcosa in prospettiva in modo da appetire qualcuno per una trade, ora neanche i Clippers la barzelletta di qualche stagione fà per quanto riguarda il mercato fa mega-baggianate. Quindi ecco cosa abbiamo un sacco pieno di promesse e niente di concreto, dopo aver letto le altre considerazioni mi convinco sempre di più che in mano abbiamo un pugno di mosche, allora arriviamo spudoratamente in fondo come fecero i San Antonio che misero in “malattia” Robinson pur di arrivare a Duncan e in seguito alle vittorie ottenuto, poi invogliano free agent come Horry, Kerr, Finley ed ecco fatta la squadra per le finals per qualche anno. Aspettiamo di vedere a fine febrraio cosa succede e poi si potranno tirare le somme direi definitive sul futuro.

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