di Leonardo Ancilli
Dopo quasi venti anni l’NBA si tinge di nuovo di verde, in poco più di un mese a Boston arrivano Kevin Garnett e Ray Allen, il tutto senza toccare il capitano Paul Pierce. Il “Pride” è pronto ad invadere l’NBA, per rinverdire i fasti di un tempo ormai troppo lontano. I tempi cupi sono in archivio, da oggi si rigioca per l’anello.
SL Dallas Vs Boston 91 - 70 » [2192]
Pesante sconfitta contro Dallas, ma Glen Davis da spettacolo. Praticamente in vacanza tutto il resto della squadra.
SL Boston Vs Milwuakee 84 - 76 » [1243]
Terza vittoria su quattro gare per i Celtics. Ancora in evidenza “Big Baby” Davis e Leon Powe entrambi ad un soffio dalla doppia doppia.
SL 2007 Boston-Cina 80-52 » [598]
I cinesi sono tenuti a punteggio da Promozione italiana e si fa notare un Leon Powe che si propone prepotentemente come giocatore di primo piano per la squadra a novembre.
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Gioco lento, gioco veloce o gioco misto?
di Leonardo Ancilli / 17 December 2006
La prima cosa che viene da dire è .... finalmente. Anche i più ottimisti come me nei confronti di Al Jefferson si stavano per rassegnare al fatto che intorno al nostro eroe ci fosse sempre qualche fattore secondario, affinchè non riuscisse mai a fare quel decisivo balzo che invece gli abbiamo visto fare nelle ultime due settimane, il problema dei falli, una difesa un po troppo contemplativa, gli inforuni, un allenatore che non credeva in lui.
Sul talento di Al Jefferson c’è poco da dire, classico giocatore di area vecchio stampo che ha in faretra dei movimenti in post basso spalle a canestro praticamente sconosciuti a tutti i pari età, rimbalzista feroce, ha messo su un buon tiretto dalla media, ma allo stesso tempo è un po acerbo in difesa come quasi tutti gli ex liceali che il college si sono limitati a vederlo in TV.
Al Jefferson usci dal liceo con cifre roboanti 42 punti e 18 rimbalzi nella stagione da senior, approdò a Boston dove in due anni e spiccioli si è sentito raccontare tutto e il contrario di tutto.
Una buona stagione da rookie chiusa con un paio di eccellenti gare nella serie di playoff 2005 contro i Pacers, fanno si che Al Jefferson venga incoronato come Futuro Franchise Player dal GM Danny Ainge, che per lanciarlo del tutto rinuncia a i servigi di Antoine Walker, presentando nell’agosto 2005 il neo Acquisto Brian Scalabrine come “il backup di Jefferson”.
Ma Al Jefferson quel posto in quintetto base ha continuato a vederlo con il binocolo, per tutta la passata stagione quando Coach Rivers gli ha preferito LaFrentz, Mark Blount, Kendrick Perkins e Ryan Gomes, e anche in questa stagione se non fosse stato per l’autentica moria di lunghi che ha colpito il roster dei Celtics, Al Jefferson avrebbe continuato a fare il cambio.
Va detto che il percorso di Jefferson è stato costellato da infortuni di ogni tipo, compresa un operazione di appendicite ad inizio novembre. Insomma ha dovuto combattere contro tutto e contro tutti, coach compreso, perchè i fatti ci dicono inesorabilmente che Doc Rivers ha iniziato a dargli lo spazio e il credito che Al Jefferson meritava da tempo solo quando sono venute meno tutte le alternative.
A dire il vero un grande alleato Jefferson l’ha trovato nel nostro GM Danny Ainge che ha sempre creduto in lui, dicendo più volte di no a chi bussava alla porta per prenderselo, offrendo anche giocatori importanti. Ainge ha tenuto duro anche quando ad un certo punto sembrava che i problemi alle caviglie di Jefferson fossero di difficile soluzione, e come lo stesso Jefferson ha dichiarato, Ainge è l’unico che gli ha sempre fatto sentire la sua fiducia.
E in questi due anni e mezzo la mancanza di fiducia nei suoi confronti è forse stato l’errore più grande commesso dallo staff tecnico, l’aver considerato Jefferson uno dei tanti giovani e non il giovane su cui puntare per ricostruire come detto tante volte a parole, ma poi mai messo in pratica.
Jefferson aveva bisogno di fiducia, di non sentirsi un peso per la squadra, aveva bisogno di andare in campo tranquillo e non a giocarsi tutto in due possessi che se sbagliati volevano dire panchina per il resto della gara, a guardare gente con un terzo del suo talento.
Il fatto stesso che una volta che si è sentito parte importante del gruppo ha quasi risolto il problema falli per di più difendendo pure meglio, è emblematico.
Adesso il passato è passato, inutile stare a pensarci sopra, l’importante è essere consapevoli che in un modo o nell’altro la fuoriserie Big Al si è messa in moto, a ai Celtics è ufficialmente iniziata l’era Al Jefferson !!!
Hm. D’accordo su tutto, e forse anche su una sottovalutazione da parte di Rivers, ma se Jefferson avesse sempre giocato così, sarebbe stato ficcato in quintetto per non uscirne più. Un po’ di colpe, quindi, vanno anche a lui…. ma saranno poi colpe? O il normale cammino di un giovane atleta del Terzo Millennio? E perchè dev’esserci sempre una colpa da parte di qualcuno?
ancora non parlerei..io ho paura..è ancora giovane,soggetto a molti alti e bassi.speriamo mi sbagli.
ma se Jefferson avesse sempre giocato così, sarebbe stato ficcato in quintetto per non uscirne più. (Legend)
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Ecco l’errore a mio parere. Sia che giocasse bene, sia che giocasse male, bisognava tenerlo in campo fino ad esaurimento falli ed energie con tutti i suoi alti e bassi, che oggi non esisterebbero più. Per altro al suo posto non si davano minuti a McHale o Duncan, ma a Scalabrine, Blount, LaFrentz, Perkins…
Fossi in Leo, dopo aver scritto questo grande editoriale basato su SOLE CINQUE grandi partite di Al, comincerei a fare tutti gli scongiuri possibili immaginabili, perchè secondo me 5 son troppo poche per darlo come sicuramente sbloccato, trasformato, ecc.ecc.
Inoltre finora ha dimostrato una certa fragilità fisica: occasionale o strutturale?
Sia che giocasse bene, sia che giocasse male, bisognava tenerlo in campo (Gerry)
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Nella prima gara del campionato giocò 22’ e commise 6 falli. Nella seconda ne giocò 28, nella terza 30’ con 5 falli. Poi l’appendicite. Quando rientrerà Gomes, lo terremo in panca per far giocare Al? E se rientra Perkins, dovrà comunque giocare lui anche se gioca male? Io parto dal presupposto contrario: se ora gioca bene è perchè QUALCUNO (Rivers, Eastman, Ray) gli ha insegnato che o produce in attacco E in difesa, oppure non gioca. Invece a Walker avevano insegnato che poteva tirare da dove voleva, giocare come voleva, che tanto in campo ci restava comunque. Questi sono i miei Celtics, e quelli della tradizione: gioca chi merita.
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Sono d’accordo con Max che sia presto per darlo come “esploso”, però almeno i Celtics ti hanno dimostrato che è meglio di Bynum…. ;)
Seriamente, io capisco anche la voglia di Leo, da caporedattore-tifoso, di VOLER vedere Al esplodere: è stato il nostro pallino da molto tempo, e qualche dubbio ormai lo avevano anche i “diehard fans” come il sottoscritto e Christian. Però in una chat ricordo anche di aver detto a Leo: ha dei movimenti da centro velocissimi, e quindi immarcabili, se mette su qualche muscolo e mantiene quell’agilità, è il nostro uomo.
Quindi, grazie a questi grandissimi insegnamenti ricevuti, senza gli infortuni di Perkins, Ratliff ed Olo questo super Jefferson sarebbe finito lo stesso in quintetto? Io e Leo non ci crediamo molto…
Ognuno può credere quello che vuole, Gerry, (almeno per me) non è mica una gara. E’ anche vero che, dopo, siamo bravi tutti a dire a Rivers come avrebbe dovuto fare questo o quello. Lui i giocatori li vede in palestra ogni giorno, noi no. E se non lo vede lui, c’è una schiera di vice-allenatori ad aiutarlo a prendere le decisioni. In noi tifosi, invece, raramente vedo l’umiltà di dire “forse c’è qualcos’altro”, nelle scelte altrui.
Certamente presto per essere certi che questo sarà il Jefferson del futuro, anche se, finalmente, ha dato i segnali che abbiamo aspettato.
Mi interessano poco le disquisizioni su quintetti e altro, è certo solo che la sua migliore predisposizione a evitare i falli gli permette di rimanere in campo di più e su questo Rivers poteva poco.
Le sue attuali cifre dopo 23 gare sono già soddisfacienti se tenute per un’anno intero e credo siano anche il risultato di un serio lavoro sul fisico: nessuno di voi ha ricordato che Al in estate ha assunto un personal chef (non trainer, cuoco) per migliorare la sua dieta con i risultati che vediamo ora; bene, questo è un giocatore da NBA che ha capito come si vive nella lega e magari l’anno scorso non aveva ancora fatto questo salto mentale.
Niente da aggiungere ne da dire se non il classico VE LO AVEVO DETTO.
Quando l’ho visto giocare durante le prime partite dell’anno avevo già visto che qualcosa era cambiato in lui, ed ora si vedono i risultati.
Bene Al, continua così!!!
Ecco l’errore a mio parere. Sia che giocasse bene, sia che giocasse male, bisognava tenerlo in campo fino ad esaurimento falli ed energie con tutti i suoi alti e bassi, che oggi non esisterebbero più. (Gerry)
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Concordo in pieno, ecco l’errore di Rivers, ossia non averlo considerato come un giocatore chiave ma uno dei tanti giovani.
Guardiamoci intorno, a Toronto Mitchell per il primo mese tende a salvaguardare il suo posto di lavoro a scapito di Bargnani, poi qualcuno da l’alto dice “Ueh Ciccio … questo qua è il nostro futuro, deve giocare, punto”.
Così l’apatico Barganini di novembre va in campo, si sente la fiducia dello staff addosso, gioca più rilassato e tutto gli riesce più facile. Intanto stanotte 18+10 + & stoppate, frutto del suo talento, ma frutto anche della fiducia e del coraggio di scommettere su di lui a discapito di qualcosa sul presente perchè poi inevitabilmente per Bargani come per Jefferson ci saranno i passaggi a vuoto.
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Invece Rivers con Jefferson, è arrivato a questo solo per mancanza di alternative. Una politica del genere andava fatta sin dall’inizio della scorsa stagione, perchè se avevamo tempo per sovraesporre Blount a maggior ragione andava trovato il tempo per far giocare, far fare esperienza sul campo, e perchè non far fare a Jefferson tutti gli sbagli che gli servivano. Invece nella passata stagione da metà novembre a fine gennaio è stato relegato in panchina a guardar giocare pure un Raef LaFrentz con una spalla a pezzi.
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E’ chiaro che poi è subentrato un problema di fiducia che lui stesso ha rimarcato, e quando ti senti dire che sei il futuro della franchigia più gloriosa di sempre, ma poi con i fatti ti senti solo puntare il dito contro, è chiaro che tutto si complica.
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Adesso in un modo o nell’altro ne siamo usciti, secondo me siamo un anno indietro sul programma con lui, non voglio dire che lo scorso anno di questi tempi poteva avere le cifre e l’impatto attuale, ma magari tanta ruggine poteva già essere spazzata via.
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Forse lo staff tecnico ha sbagliato qualcosa, però non dimentichiamo che molte altre stelle (es:J.O.) ci hanno messo 4/5 anni per espodere… (Luca)
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JO giocava come quarto lungo in una squadra da titolo, mi pare normale che non potevano dissipare energie su di lui, quando ogni singola W ad aprile poteva voler dire giocare in casa o meno una serie di Playoff, noi però lo scorso hanno cosa avevamo da perdere ? Nulla mi pare in linea di massima.
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Quindi, grazie a questi grandissimi insegnamenti ricevuti, senza gli infortuni di Perkins, Ratliff ed Olo questo super Jefferson sarebbe finito lo stesso in quintetto? Io e Leo non ci crediamo molto… (Gerry)
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Confermo in pieno fa tristezza vedere che per avere una cosa scontata da un anno e mezzo è dovuto succedere tutto e il contrario di tutto. Speriamo che questa rabbia tenuta a bada per tutti questi mesi lo renda più forte.
Invece Rivers con Jefferson, è arrivato a questo solo per mancanza di alternative. (Leonardo)
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Non sono d’accordo. Continui a parlare dell’anno scorso, come se il Jefferson di fine 2005 fosse il Jefferson di fine 2006, quando basta guardare due fotografie per notare la differenza. Gli infortuni in prestagione ed a febbraio, che ne hanno spezzato la stagione (e che hanno aperto a Gomes il posto in quintetto base), i problemi di speroni ossei alla caviglia: tutte cose che un “addetto ai lavori” come te non dovrebbe dimenticare.
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Confermo in pieno fa tristezza vedere che per avere una cosa scontata da un anno e mezzo (Leonardo)
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Ed io confermo la mia tristezza nel vedere tifosi che sono convinti di avere competenza e mezzi superiori, per giudicare, rispetto ad addetti ai lavori con un lungo passato NBA: Rivers, Brown, Ray, Hill sono tutti allenatori con un passato da campioni, ed il solo fatto che ci arroghiamo costantemente il diritto di trattarli come dei ciechi incompetenti, mi dice che la strada che dobbiamo percorrere come tifosi è ancora molto lunga.
...ed ecco il pretesco Vostro. che dice: nel merito darei ragione a Gerry e Leo, ma l’ultima frase di Legend è da sottoscrivere. A volte si esagera nel voler vedere un piano e una intenzionalità quando spesso la tempistica di ciò che non puoi controllare ti sballa tutto (infortuni, etc). Poi avendone tempo e voglia si potrebbe indagare sugli equilibri che si formano tra chi alla HS mena tutti a spallate e poi si trova in NBA; tra un coach che ‘deve’ farlo giocare ma che deve allo stesso tempo nn regalargli niente, nel suo stesso interesse; verificare le ricadute di tutto questo e altro; a naso, nn semplicissimo. Poi in questa era Ainge, con annessi e connessi che ben conosciamo, magari un Colangelo-Gherardini che girano in cerchio attorno a Rivers per fargli dare minuti ai giovani farebbero comodo ad Albertone, certo….
Cerco di vedere la situazione in modo oggettivo (tra l’altro, come si sarà notato da tempo, io sono un amante di Gomes, per cui non ho un interesse secondario nella vicenda). Le cinque ultime gare di AJ ci dipingono uno scatto in avanti che farebbe invidia a molti giocatori più quotati: se son rose fioriranno, ma è giusto anche gioirne al momento attuale. Come avrete notato già da tempo, io sono per la linea “un giovane promettente deve avere spazio”, per cui in buona sostanza concordo con Leonardo, l’anno passato Jefferson poteva (doveva?) già avere più spazio. Per il 2006, vista la grana appendicite, forse non si sarebbe potuto fare di più; certo è che attualmente non è disponibile a roster alcun giocatore che possa essere schierato come 5 a parte AJ, ma se la situazione fosse diversa io non sono tanto sicuro che il minutaggio ed il coinvolgimento di Jefferson sarebbero stati quelli attuali. In questo scorgo l’implicita conferma che Rivers fatica ad esplorare la validità del personale a disposizione, anche a scapito della crescita (o della velocità di crescita) di alcuni prospetti. Perkins partiva, ad inizio anno, dietro a Ratliff; il fatto che Ratliff sia incatenato all’infermeria ci dirà se e quando Perk sarà competitivo come centro NBA: ma se le cose fossero state diverse? Se le rotazioni “dovessero” dare spazio anche a Ratliff e Olowokandi, quando avremmo saputo il vero su Perkins e Jefferson? Nelle due ultime gare Rivers ha dovuto fare a meno anche di Gomes (che le divinità del basket ce lo rendano presto!), ma nemmeno questo ha convinto il coach a dare più spazio a Powe. E finora ha avuto ragione lui, dato che ha vinto ambedue le partite: ma forse qualcosa in più si poteva dare al buon Leon, senza nulla togliere all’impegno del “roscio”...
Comunque a parer mio, sia che Jefferson continui o meno con questo standard, non può che avere almeno 30 minuti (e 12 tiri!) a sera, che Perkins o Ratliff o Olowokandi siano disponibli o meno. In ogni caso, anche con Perkins, lo spazio per Gomes ci sarebbe comunque.
Può anche darsi che sia presto per esprimersi su Big Al. Però il suo contributo è stato determinante nelle ultime gare. Quante squadre possono permettersi di vincere tenendo in infermeria, i tre lunghi e quello (Gomes) che deteneva in quintetto lo spot n. 4? Proviamo a toglierli a qualunque altra squadra e vediamo cosa succede. Anche vent’anni fa quando mancavano Bird, McHale e/o Parish era dura. Ora non so se sperare che aspettino un altro po’a rientrare. Meglio un recupero sicuro. A noi servono soprattutto Perk e Gomes. Ratliff può attendere. Olo, lasciamo perdere, forse è meglio in infermeria, qualche volta ho pensato (un incubo) che se fosse stato disponibile, Rivers avrebbe messo lui in quintetto anziché Jefferson. E adesso avremmo le stesse W di Phila o Memphis.
Al è esploso giocando da 5 con spaziature larghe e tutti pronti per l’entrata di Telfair, Allen, PP e Green o lo scarico per il tiro da tre di PP, Wally e gli altri.
Jefferson da 4 non andrebbe bene.
Non ha il passo per difendere e attaccare un 4 rapido e veloce nel movimento dei piedi (collison e brand lo massacrarono in posizione 4 con Perkins o Blount 5). E’ un 5 moderno o se volete un 4 degli 80!! Siccome il gioco è cambiato AL è da usare, mostruosamente come dicono i risultati, da 5!!!
L’argomento è troppo interessante. devo intervenire. t5ralascio il problema Rivers (se sia effettivamente poco incline a esplorare i giovani o meno) e passo subito al nodo della questione: Jefferson gioca in questo modo perchè gioca centro! Nell’NBA moderna ormai si fa fatica (non è impossibile, ma moolto difficile) a far giocare due lunghi statici. Ti crea problemi di spaziature in attacco e di accoppiamento difensivo. Jefferson da 4 è difficile (non impossibile, ma difficile) da inserire e da far giocare. Non è solo un problema di numero di tiri, è un problema di fluidità offensiva, di spaziature e di movimento. Jefferson DEVE stare sotto canestro, deve rimanerci e deve avere lo spazio per poter andare in post e prendere posizione. Con un altro lungo statico il “4” edeve muoversi (non si possono muovere in 3 e due statue sotto), andare a portare blocchi ecc. Difensivamente il problema è ancora più lampante, nel ruolo di 4 giocano Dirk, Harrington, Nocioni, Bosh, Garnett, Sheed ecc. e chiedere ad Al di marcarli vuol dire esporlo a brutte figure (nonchè prendere valanghe di punti). La stessa cosa succede con altri 4 meno forti del tedesco e di Nocioni (in effetti con Nowitzski faticano tuttii) come Gooden, Marion, Lewis, Kristic, Boozer, Bargnani, Odom, Garba, e chi più ne ha più ne metta… Jefferson è un giocatore d’area che nel terzo millennio vuol dire numero 5. Insieme a Perkins fa fatica a giocare. Il nostro 4 è Gomes o eventualmente Powe o persino Scal. Se questi non vaqnno bene allora bisogna prenderne degli altri (Gomes a me va benissimo), ma Jefferson deve giocare 5, con un altro lungo che gli gira intorno, che si apre sul perimetro, che gli lascia spazio e che possa marcare i giocatori veloci.
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P.s. Standing ovation per Stefano che non quoto ma che dice queste cose nei suoi post…
E’ innegabile che Al non possa giocare in altro posto che non siano le tacche, ma è anche vero che un domani, se vogliamo puntare più in alto, dobbiamo necessariamente proporre un quintetto potente, non solo uno “small ball” con lui sotto. Crediamo di poter limitare, ad esempio, Duncan con Big Al? O la coppia Sheed-McDyess con Jefferson-Gomes? Improponibile. Ecco allora, come giustamente ipotizza Sergio, che avremmo bisogno di nuovo di un LaFrentz, un lungo in grado di “aprire le difese” attirando fuori area un lungo per lasciar spazio all’uno contro uno del numero 7, ma che allo stesso tempo tenga botta in difesa.
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Un’altra cosa: ho letto qualcuno scrivere un po’ cinicamente (e praticamente) che forse è meglio che Wally si sia fatto male di nuovo. Per il discorso di cui sopra, della serie “buoni tiratori sul perimetro = maggior spazio per i lunghi a centro area”, preferirei avere Wally sotto mano, nel momento in cui le difese cominceranno ad adattarsi al nuovo Al.
Quindi secondo voi i nostri due giovani Big non possono convivere? Tenere Perk come cambio di Jefferson o cercare uno scambio per un 4 più mobile? Io sono innamorato di Perk e spero possa tornare presto anche lui! Se trovassimo il modo di farli coesistere ne vedremmo delle belle…
L’ho detto io che un wally rotto ci può tornare utile per valorizzare Green.
Poi a febbraio si cede.
Ricordati Legend che Wally vuole avere spesso la palla in mano e tirare il più possibile.
Visto che c’è già Pierce per questo e non lo discuterei la cessione di Wally, tra l’altro spesso rotto, non può fare altro che migliorare la chimica di squadra.
Non fraintendermi, a me Wally piace ma come tiratore ma poi per il resto non ti porta da nessuna parte chiedere a Kevin Garnett che lo avrà ripreso a brutto muso centinaia di volte.
Ricordati Legend che Wally vuole avere spesso la palla in mano e tirare il più possibile. (Alberto)
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“Vuole” mi sembra eccessivo, visto che ha accettato tranquillamente di fare da “guardaspalle” di Pierce. Si vociferva fosse un problema per lo spogliatoio, finora invece è stato tranquillissimo. E’ sfortunato, due infortuni alle caviglie nel giro di poche settimane sono da record della sfiga, ma è innegabile che da quando c’è lui P Square gioca meglio. Siamo convinti a mandare via un tiratore mortifero che apre le difese e, anche quando non è in giornata, le fa “restare oneste”, e quindi evita i raddoppi agli altri? Geraldo può trovare spazio, ma deve conquistarselo, anche se per Gasol Wally ed Allen li cederei, in modo da creare minuti per il ragazzino. E lo dico da amante dell’intensità e dell’atletismo di Tony, un po’ meno della sua massa cerebrale, a volte utilizzata in modo poco sensato.
Tornando a Wally, Kevin Garnett ha ripreso tutti, ha persino colpito con un pugno tre dei suoi compagni (Szczerbiak compreso). Quelli forti non hanno bisogno di gridare in faccia ai compagni, basta che gli parlino: se gridano, vuol dire che non riescono a farsi sentire a tono normale, e quindi non sono poi così leader….
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Su Perk e Big Al: come mi piacerebbe vederli giocare a due tra lunetta e tacche, ma obiettivamente il maggior atletismo dell’NBA di oggi rende difficili i giochi a due tra lunghi. Perkins però sa passare bene, quindi una coabitazione sarebbe possibile, soprattutto se Big Al imparasse a muovere i piedi un po’ più velocemente, per star dietro ai “4” altrui. Al momento, ha ragione Stefano, non ce la fa: molto meglio Perk in difesa, che ha costretto a serate “bianche” persino Randolph e O’Neal, arrivando dal lato debole per la stoppata d’aiuto.
L’esempio di KG potrebbe non essere il massimo per giudicare un giocatore e poi chi l’ha detto che a Wally piace tirare tanto e avere la palla sempre in mano? Le sue cifre in carriera dicono che giocando 33 minuti ha tirato in media 12 volte a partita, quindi non mi sembra un buco nero! Inoltre tirando così poco, viaggia a quasi 16 punti, perchè le sue medie sono il 49,7 totale, il 40,3% da tre e l’86% ai liberi.
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Un soggetto simile, con tutti i limiti fisici e le valutazioni sul salario, non mi pare da accantonare, tutt’altro; se vogliamo fare riflessioni sul migliore utilizzo uscendo dalla panchina potrei concordare, ma bollarlo come inutile mi sembra frettoloso.
Pedina di scambio futura? Ottimo, perchè il suo rendimento anche quest’anno non è proprio scadente: 18 punti in 31 minuti con 13 tiri a sera.
E’ innegabile che Al non possa giocare in altro posto che non siano le tacche, ma è anche vero che un domani, se vogliamo puntare più in alto, dobbiamo necessariamente proporre un quintetto potente, non solo uno “small ball” con lui sotto. Crediamo di poter limitare, ad esempio, Duncan con Big Al? O la coppia Sheed-McDyess con Jefferson-Gomes? (Legend)
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Non posso che non essere pienamente d’accordo, per me con i lunghi che abbiamo ci conviene molto più andare piano che andare forte.
Jefferson per me rende al massimo con accanto uno che gli faccia il lavoro sporco e tiri botte in difesa, andava benone Ratliff ma credo che difficilemente lo vediamo in campo. Va benone Perkins però deve togliersi un po di ruggine di dosso, e imparare a tenere il campo più a lungo senza patemi.
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Per come siamo messi ora io direi che il quintetto deve prevedere Jefferson da quattro e Perkins da 5, perchè nelle gare giocate fino ad oggi abbiamo troppo bisogno di difesa nei primi minuti. Gomes uomo di super lusso dalla panchina e poi nei minuti finali in campo ci sta lui quando conta con Jefferson. Il resto dei nostri lunghi chiamati in causa solo al bisogno (falli infortuni, cali vistosi di forma dei 3).
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Un punto di forza su cui lavorare sarà la duttilità sia di Jefferson che di Gomes, rilancio la mia idea di provare a far giocare Gomes qualche scampolo di gara in ala piccola.
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Sul fatto che ci manchi un lungo che tira da fuori tutti d’accordo ma poi se spulciamo i roster altrui io di gente che ha gioco da fuori e difende un pochino non ne vedo moltissimi che potrebbero cambiare maglia. E li rilancio la mia candidatura di Gomes a uomo dai mille usi, ossia e se lo mettesse su lui un bel tiretto da tre ?
Mi spiace per te Legend (Cristiano)
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E perchè dovrebbe spiacermi? Per me è un onore, oltre che un piacere. Sono già pronto allo scambio di pupazzetti con le reciproche fattezze, visto che sembra essere una pratica in voga tra alcuni di noi…. ;)
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Per come siamo messi ora io direi che il quintetto deve prevedere Jefferson da quattro e Perkins da 5 (Leo)
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Io da “5” vedrei meglio Gasol, che ha anche quel tiretto fastidioso dalla media…. ecco, mi sono tradito…..
Ma se dovessimo restare questi, prevedo interminabili sedute di “small ball”, fino a che Al e Kendrick avranno imparato a non pestarsi i calli in attacco.
Leo, Gomes da ala piccola???? Guarda che Rivers, poi, lo dimentica in panchina… ;)
Comunque complimenti per l’editoriale, estremamente interessante. Anche se non condivido il solito – immancabile nei tuoi scritti – punto del “dagli al coach”, il risveglio dell’Uomo della Provvidenza meritava un trattamento particolare. Che poi sia un risveglio momentaneo o la definitiva consacrazione, mi affido al manzoniano “ai posteri l’ardua sentenza”.
Mettendo da parte i pareri sul coach per una volta questo articolo aveva lo scopo primario di Celebrare questo benedetto ragazzo che comunque sia negli ultimi due anni si è trovato addosso una pressione enorme e delle aspettative grandi come meteoriti, possiamo dire che non sono state vane, con questo Jefferson il futuro dei Celtics è molto più accattivante.
Forza Al dacci dentro, anche perchè qui in Italia siamo per ora con i piedi per terra, sul forum di CelticsBlog.com c’è già chi parla di All Star Game per lui !!!!
Vado un attimino off-topic sull’argomento del giorno, la rissa del MSG, per dichiarare la mia contentezza per il “Codice Ainge”, entrato in vigore dopo i playoffs 2005: nessun Celtic si è reso protagonista di episodi alla Artest ed alla Anthony. Certo, a vedere le immagini, non si può non pensare alla stupidità di una delle stelle NBA di massima grandezza, che si fa trascinare in baruffe da angiporto, o alla stupidità di due rookie-o-quasi (Collins e Robinson), che vogliono dimostrare la loro “manhood” con i falli o con le spinte, e non con i canestri. Ma, peggio di tutto, le minacce di Isiah Thomas, che prima del fallo dice a Melo “è meglio se non vai vicino a canestro”. Siamo d’accordo che un buon allenatore al posto di Karl avrebbe tolto i suoi assi, ad 1’20” dalla fine sul +20. Ma è giusto anche che un coach sia libero di tenere in campo il quintetto che vuole, senza per questo dover affrontare scontri in stile gangsta, ed è per questo che, a mio avviso, a Thomas andrebbe comminata una multa supersalata. Una squalifica no: per gli avversari, se lui è in panchina è più facile vincere.
Intanto sono arrivate le squalifiche :
Ecco il link
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Melo e JR saltano la gara contro di noi del 26 dicembre.
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Se è vero che Isaih ha commisionato la cosa come ipotizza ESPN già da ieri sulla base di alcune testimonianze, Isaih sarebbe da radiazione.
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Intanto terremoto pronto a NY l’Owner Dolan ha già lasciato capire che se viene fuori un minimo di coinvolgimento di Thomas in questa vicenda, lo solleva subito dall’incarico di coach e di GM, perchè a quel punto avrebbe tutto in mano per licenziarlo in tronco senza dovergli un cent.
Vecsey ha già pronto il nome, infatti si parla di Donnie Walsh attuale presidente dei pacers per il ruolo di GM !
P.s. Standing ovation per Sergio che espresso tecnicamente come meglio non si potrebbe su BIG AL 5.
Discorso su BIG AL 5 e con esso una trade per prendere un centro che non serve a nulla in presenza di AL e PERK!!
...ODEN ma quello è un altro discorso!!
Standing Ovation per Alberto!!!
Valorizzare BIG AL: vendo BLOUNT LAFRENTZ;
Voglio valorizzare GREEN: vendo WALLY!!!!
L’ho detto io che un wally rotto ci può tornare utile per valorizzare Green.
Poi a febbraio si cede.
Una standing ovation o un pupazzetto non si negano a nessuno!
Intanto terremoto pronto a NY l’Owner Dolan ha già lasciato capire che se viene fuori un minimo di coinvolgimento di Thomas in questa vicenda (Leo)
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Non so se si potrà mai sapere se Collins abbia agito su ordine di Thomas (adesso entrambi ovviamente negano), ma ho visto il filmato in primo piano di Thomas che, rivolgendosi a Melo e Camby, dice: “Don’t go to the basket right now”. Che una matricola come Collins, pochi secondi dopo le parole del suo coach, abbia agito colto da ispirazione e non per fare contento Isiah mi rimane piuttosto difficile da credere.
In ogni caso e restando rigorosamente off topic, grazie alla poppata della mia piccola, ho visto metà della diretta notturna di Denver contro i Wizards: partita stranissima, con partenza lanciata dei Nuggets, forse ancora per l’adrenalina della rissa, che arrivano a +20, poi mi aspettavo una partita morta perchè Wash veniva dalla clamorosa W in OT con i LAL, invece rimonta non conclusa perchè, a riprova che tutto può succedere in singola partita NBA, se la tua stella Arenas non è in serata da 60 punti con 17/32 e 27 liberi tentati (!!!!!!!!!!) come a LA, ma in una molto più mediocre da 23 punti e 10/30 al tiro, perdi.
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In ogni caso Denver così è squadra monca, nella quale gli unici lampi offensivi sono dati dalle zingarate di Miller e Boykins, però attenzione a non sottovalutarli, perchè Karl ha qualche giorno per lavorare.
...grazie alla poppata della mia piccola, ho visto metà della diretta notturna di Denver contro i Wizards (Michele)
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Che padre incredibile: ora allatta pure!!
Legend, ho scritto DELLA mia piccola, non ALLA mia piccola.
Un’altra doppia doppia contro Golden State: le prestazioni eccellenti continuano.
Forse lo staff tecnico ha sbagliato qualcosa, però non dimentichiamo che molte altre stelle (es:J.O.) ci hanno messo 4/5 anni per espodere… se questa stagione sarà quella della definitiva consacrazione x BIG AL, avverrà al 3° anno… io non mi lamenterei… visto che arriva dalla HS e che anche lui stesso ha ammesso di conoscere molto di più il gioco quest’anno… ora il segreto per il nostro futuro sarà tenerci i ragazzi giusti e sacrificarne a malincuore qualcuno x arrivare a coprire i buchi che ancora ci mancano per arrivare a essere una contender… secondo me un play (non necessariamente AI che forse play non è) e un altro lungo di valore… mi fido di Danny…
Ciao…